Torino-Cagliari, Nkoulou sfida Godin: due leader che sanno essere decisivi

Confronto / Il camerunese contro l’uruguaiano. Il primo è tornato al centro del progetto granata, il secondo ha sposato un nuovo progetto

di Andrea Calderoni

Due colonne per due paesi lontani e diversi. Nicolas Nkoulou è un caposaldo del suo Camerun, è uno dei giocatori più conosciuti e più apprezzati della mitica selezione dei Tre Leoni. Diego Godin è una delle stelle del suo Uruguay, una Nazionale ricchissima non soltanto di qualità ma anche di valori umani e Godin di aspetti pregevoli dal punto di vista del temperamento e del carattere ne ha tantissimi. Nkoulou e Godin si sfideranno a distanza domenica alle 15 allo stadio “Grande Torino”. Il primo dovrà capitanare una difesa che è tornata sua dopo le incomprensioni e i capricci dell’anno scorso. Il secondo, invece, ha scelto un’isola per l’ennesimo capitolo della sua gloriosa carriera dopo aver indossato la maglie pesantissime di Atletico Madrid ed Inter.

TURIN, ITALY – JUNE 30: Ciro Immobile of SS Lazio compete for the ball with Nicola Nkoulou of Torino FC during the Serie A match between Torino FC and SS Lazio at Stadio Olimpico di Torino on June 30, 2020 in Turin, Italy. (Photo by Marco Rosi – SS Lazio/Getty Images)

ETERNI GIOVANI – Entrambi hanno una particolarità. Quando se ne parla, appaiono più anziani di quanto in realtà non reciti la carta d’identità. Nkoulou ha appena trent’anni (27 marzo 1990), mentre Godin 34 (16 febbraio 1986). Sono nel mondo del calcio ad alti livelli da talmente tanti anni che sembrano prossimi ad appendere le scarpe al chiodo. Sono da tempo definiti “giocatori sul viale del tramonto”, ma in Camerun e in Uruguay non la pensano esattamente così. Nkoulou è stato tutt’altro che ineccepibile in molte circostanze, ma ha dimostrato di avere mezzi tecnici e fisici fuori dal comune. Sotto la Mole si è rilanciato senza se e senza ma. Ha ritrovato, a tratti, quella solidità che l’aveva reso un totem del Lione, oltre che del suo Camerun. Archiviato il fattaccio dello scorso anno, Nkoulou è tornato ancor di più al centro del progetto tecnico granata in questa stagione. Su di lui ruota la difesa granata di oggi e di domani. Dovrà, infatti Nkoulou trasmettere ancora molti segreti a Bremer e Buongiorno.

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URUGUAY – Godin ama le sfide. Ha lasciato la Champions League, l’Europa League, la lotta per i titoli nazionali e da grande sportivo ed esempio ha deciso di ripartire da un progetto interessante e dalle basi apparentemente solide come quello di Eusebio Di Francesco a Cagliari. La sua esperienza dovrà infondere sicurezza a tutto il Cagliari. Oltre 350 presenze nella Liga spagnola non si cancellano e tutto il mondo sardo spera di imparare tanto da Godin, dal suo insegnamento, dalla sua persona. All’Inter non è andata benissimo, ma le sue prestazioni post-lockdown non sono state affatto male. Anche grazie a lui, infatti, l’Inter ha raggiunto la finale di Europa League. Ora gli obiettivi sono diversi ma la voglia è la stessa, così come quella di Nkoulou. D’altronde due totem in due paesi così differenti non possono che capirsi su un rettangolo verde.

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  1. luizmuller - 2 settimane fa

    Cioè, Nkoulou a 30 anni sarebbe “prossimo ad appendere le scarpe al chiodo”? O addirittura “un giocatore da tempo definito sul viale del tramonto”? La chiusa del pezzo, poi, è da sballo: “D’altronde due totem in due paesi così differenti non possono che capirsi su un rettangolo verde”.
    Ma chi scrive rilegge almeno una volta prima di mandare in stampa?

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