Gábor Szima: chi è il presidente del Debrecen, uno dei re del gioco d’azzardo ungherese

Gábor Szima: chi è il presidente del Debrecen, uno dei re del gioco d’azzardo ungherese

La politica societaria del presidente è puntare sui giovani e poi rivenderli per tenere in ordine il bilancio

di Marco De Rito, @marcoderito
Szima

Gábor Szima, questo è il nome del presidente del Debrecen. L’imprenditore ungherese è entrato nella società calcistica nel 2002. Si tratta di un milionario, uno dei principali imprenditori nel campo del gioco d’azzardo ungherese. In Ungheria si contende il mercato dei casinò con Andy Vajna.

LA POLITICA DEL CLUB – In un’intervista rilasciato al sito ungherese “HAON” (leggi qui) ha raccontato i piani presenti e futuri del suo club, nel quale non è l’unico proprietario ma ci sono diversi imprenditori civici, che partecipano al club anche se, secondo Szima, prima che arrivasse lui sono stati effettuati alcuni errori di gestione del club da parte di questa cordata. Szima racconta nell’intervista che con il su ingresso in società il club è cambiato nella gestione ed è diventato più ambizioso, anche se la politica è quella di formare giocatori e poi cederli per cercare di tenere in ordine i conti. Una politica necessaria per la sopravvivenza della società ungherese. Ogni tanto la società si toglie comunque delle soddisfazioni come il terzo posto della scorsa stagione.

IL FUTURO – A Szima, nel corso dell’intervista, è stato anche chiesto se ha intenzione di alzare l’asticella delle ambizioni del club. L’imprenditore non lo esclude ma vuole essere maggiormente supportato da altri imprenditori. Le motivazioni sono presto dette, investire nel calcio ungherese spesso non si rivela conveniente, è uno sport poco seguito, gli stadi spesso sono semivuoti, non c’è il business che c’è in italia. Szima prima del match del suo club con il Kukesi aveva ammonito: “In campo internazionale non si deve sottovalutare nessuno. Quando si gioca non contano solo i valori tecnici ma anche la preparazione mentale e la concentrazione”, un monito che potrebbe valere anche per il Toro in vista dell’impegno del 25 luglio.

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  1. PrivilegioGranata - 3 mesi fa

    Al ritorno ospiterà la terna arbitrale in qualche albergo/casinò, con annessi e connessi in puro Moggi Style?

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  2. tric - 3 mesi fa

    Vista la “professione”, attenti all’arbitro ….

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  3. Bischero - 3 mesi fa

    In poche parole il Cairo dei poveri.

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  4. Paul67 - 3 mesi fa

    ” uno dei principali imprenditori nel campo del gioco d’azzardo ungherese.” Nel grande circo del football gravitano personaggi a dir poco ambigui, e nn potrebbe essere altrimenti, miliardi di € che entrano ed escono dal circo, senza che ci siamo leggi, ed organi di controllo.

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  5. Mimmo75 - 3 mesi fa

    Anche Cairo è il re del gioco d’azzardo….ha puntato sullo zero e spera che le cose vadano bene.

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    1. èquasifatta - 3 mesi fa

      Esatto, Mimmo, dunque costoro sono due facce della stessa medaglia..!!!

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  6. èquasifatta - 3 mesi fa

    “La politica societaria del presidente è puntare sui giovani e poi rivenderli per tenere in ordine il bilancio”.

    Azz…a questo punto, male che vada, tra il mandrogno e Szima nascerà senz’altro un “amore”…!!! 🙂 🙂 :p

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    1. Boh(Cairopussavia) - 3 mesi fa

      Amore non so, ma Gemellaggio si.

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      1. èquasifatta - 3 mesi fa

        Dipende se sarà “colpo di fulmine”…!!! 🙂

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