Gojak, subito due ruoli diversi. E Giampaolo: “E’ sveglio ma si deve integrare”

Focus on / Era uno degli osservati speciali del match, una prestazione senza infamia e senza lode. Manca ancora l’intesa con i compagni

di Marco De Rito, @marcoderito

Da una sola partita non si può giudicare un giocatore. E’ il presupposto fondamentale da cui partire per analizzare la prova senza infamia e senza lode offerta da Amer Gojak nella vittoria contro il Lecce in Coppa Italia. Il bosniaco ha effettuato il suo esordio assoluto nel Torino e nel calcio italiano giocando novanta minuti più spiccioli (è uscito ad inizio del primo tempo supplementare per un problema fisico: qui il punto). Marco Giampaolo lo ha elogiato sotto l’aspetto personale: “Il ragazzo è sveglio, ha anche personalità: è vispo”. Ma il tecnico ha anche sottolineato quello che è parso palese, ossia la mancanza di intesa con i compagni: “Deve integrarsi in squadra e capire qualche parola in più d’italiano. Deve capire come giochiamo, come muoversi quando ha la palla, e quando non ce l’abbiamo”.

LA PRESTAZIONE – Gojak sapeva di essere uno degli osservati speciali del match. E’ arrivato al gong finale del calciomercato e su di lui si è creata molta curiosità. Contro i salentini in Coppa Italia ha giocato in modo scolastico badando a non sbagliare nulla, ma senza riuscire ad accendere la luce. Degno di nota solo il gran lancio in avanti per Bonazzoli dei primissimi minuti, foriero di un’occasione che però l’attaccante ex Samp ha sprecato. In ogni caso, l’impegno non è mancato: il bosniaco ha corso molto e smistato il gioco, ma – come detto – si è notata la mancanza d’intesa con i compagni.

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IL DOPPIO RUOLO – C’era molta curiosità anche riguardo alla sua posizione in campo. Giampaolo negli scorsi giorni aveva affermato di vederlo come mezzala, salvo poi schierarlo come trequartista nel suo primo match italiano. Dopo l’ingresso di Lukic, nel secondo tempo, Gojak poi si è spostato effettivamente da mezzala sinistra. Non è stata una situazione semplice per il 23enne. Esordio in un paese nuovo, con compagni nuovi e dopo pochi allenamenti ha dovuto anche saper interpretare due ruoli diversi ma l’allenatore granata è consapevole delle difficoltà che ha affrontato il suo giocatore: sono ancora in corso esperimenti per comprendere come Giampaolo può utilizzare al meglio Gojak, la speranza di tutti al Torino è che nel corso della stagione possa essere l’arma in più dei granata.

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  1. Messere Granata - 4 settimane fa

    Il Calcio è sì fatto di organizzazione, ma anche di imprevedibilità. Spero che Giampaolo, nel sua pur giusta ricerca di meccanismi, non limiti la “talentuosità” quando è presente. Ogni giocatore ha una propria personalità che va gestita insieme al collettivo, ma anche liberata e incoraggiata quando è necessario. Altrimenti il Calcio diventa una parata di “soldatini di piombo”. Tutti uguali. Di fantasia non è mai morto nessuno. Di noia sì.

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  2. BiriLLo - 4 settimane fa

    OT.
    Granata leggi ma non favelli..
    In tempi grami è logico che qualcuno ti chiami, non che i nostri sian stati sereni, di seguito si necessita di conoscitori seri.
    Con te si dibatte e ci si arrovella.
    Il contributo che ci regali è di prima scelta, non spaventarti..
    Smettila di tacere e torna qui
    Io ti aspetto e con me tanti altri.
    Vedi di fare in fretta, qualcuno deve mettere ordine.
    A te spetta.

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  3. pupi - 4 settimane fa

    OT. Sembra che Ramirez abbia un accordo triennale con il Gremio. Quindi o era una balla la pretesa di un ingaggio faraonico oppure l’ha chiesto sapendo di non essere accontentato e semplicemente vuole cambiare vita e tornare in sud America.

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    1. BiriLLo - 4 settimane fa

      Scusa Pupi, ma Ramirez ci cambiava esea e gioco? Lo chiedo con interesse, anche se credo di no..

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      1. BiriLLo - 4 settimane fa

        Il correttore ha cambiato, il nostro gioco.

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  4. suoladicane - 4 settimane fa

    ho paura che farà la fine di tutti gli acquisti dell’ultimo minuto, qui inoltre c’è l’aggravante che arriva da un altro campionato e non conosce la lingua; riparliamone a primavera
    CAIRO VATTENE

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  5. Puliciclone - 4 settimane fa

    La mia impressione è che si debba integrare l’intera formazione. In campo nessuno sa cosa fare.

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