Torino, il Covid e i giocatori immuni: l’analisi di Giampaolo è cinica ma concreta

Focus / Marco Giampaolo ha dato una visione sicuramente cinica, ma anche molto sensata della situazione nel mondo calcistico e in casa granata

di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto

Nella giornata di ieri sono stati riscontrati tre nuovi casi di Covid-19 in casa Torino. Un argomento che rimane di estrema attualità, visto l’andamento in tutto il Paese e di conseguenza anche in Serie A. Nella conferenza stampa per presentare la partita contro il Cagliari ne ha parlato anche Marco Giampaolo, che ha dato una sua visione cinica, ma non certo insensata, della situazione nel mondo calcistico. Il discorso aveva finalità puramente tecniche, per far capire la differenza tra chi ha avuto tanti casi e chi pochi: “Ci sono squadre che su trenta calciatori hanno già il novanta per cento che ha avuto il problema Covid, da noi solo tre, quindi potenzialmente siamo sempre a rischio di perdere i calciatori“.

IMMUNI – Ragionamenti sacrosanti per un allenatore che deve gestire una stagione che è già molto tribolata ma che le istituzioni calcistiche – e anche il presidente granata Cairo è d’accordo su questo – faranno di tutto per portare in fondo. L’immunità di buona parte del gruppo squadra potrebbe essere un vantaggio considerevole. Anche se non è scontato che una volta contratto il virus l’immunità sia duratura. Scientificamente non è ancora stato provato che l’immunoglobulina G anti-covid – il principale tipo di anticorpo presente nel sangue e nel fluido extracellulare che permette di controllare l’infezione dei tessuti corporei – non sia a lungo termine. Ci sono stati dei casi di ri-infezione, ma per fortuna sono molto rari. Il professor Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale “Sacco” di Milano, ieri ha scritto in un tweet che “Sono due i casi provati al mondo di re-infezione, in cui la seconda infezione è stata però mite o asintomatica. In entrambi i casi il ceppo virale era tanto diverso dal precedente da escludere un’infezione unica persistente nel tempo”.

VANTAGGIO – Per questo motivo avere molti giocatori immuni al momento è un vantaggio non secondario. Giampaolo ha riportato il caso del Genoa, al cui interno è scoppiato un focolaio che ha coinvolto una ventina di elementi (e per questo motivo il club rossoblù ha ottenuto il rinvio della gara del 3 ottobre contro il Torino, giocandosi quel “bonus” stagionale che il protocollo prevede). Quello del Covid-19 è chiaramente un rischio da tenere in considerazione e potrebbe colpire chiunque e in qualsiasi momento. Man mano che la stagione andrà avanti i casi potrebbero aumentare, ma allo stesso tempo aumenterà anche il peso delle partite e il numero di assenti dipenderà anche – e non solo visto che rimane comunque la possibilità infortuni – dal Covid-19. L’unica certezza che ha il tecnico è che col tempo dovrà fare di necessità virtù, perché: “dobbiamo adeguarci al fatto che lo spettacolo che deve andare avanti“.

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  1. Messere Granata - 2 settimane fa

    Giampaolo è stato realista. Il Torino ha giocato poco insieme, in termini assoluti, e in modo precario per i mille motivi che conosciamo. Non sono scuse, ma fatti oggettivi. Ha detto anche che il nostro Campionato inizierà adesso, senza aver avuto, purtroppo, un vero Precampionato alle spalle. Spero nella clemenza e nella comprensione della “Corte”, quando verrà inevitabilmente e severamente giudicato. Questo sì, con cinismo. Spietato. “Vox populi, etc. etc…”

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  2. granataLondinese - 2 settimane fa

    Se fosse vero tanto vale che si mettano tutti a limonare Zaza a piu’ non posso cosi’ almeno ci leviamo anche noi il covid di torno.
    Putroppo essendo una malattia nuova manco gli immunologhi piu’ quotati sanno fino in fondo cosa succeda al corpo umano, le conseguenze a lungo termine e la possibilita’ di ri-contagio.

    Mi sono guardato il video su youtube e ho notato delle pause, delle ‘virgole’ nel discorso di Giampaolo, praticamente ha detto, non critico la societa’ a mercato finito, ho i numeri giusti di giocatori, una volta che ho la squadra gioco con quella squadra.

    Questo non vuol dire essere contenti (da 10, come scritto, come ha anche detto per ‘zittire’ i giornalisti) ma vuol dire prendere positivamente quello che ha, perche’ da qui a gennaio, per lo meno, sono i giocatori che ha, non e’ una variabile, e’ qualcosa con cui lavorare.

    Ho anche notato che si e’ quasi dimenticato di Edera in attacco e che non sa che farsene di Izzo.

    I due problemi in squadra principali sono loro, molto fuori dai ruoli (a meno che non sorprendano il maestro per impegno e sacrificio)

    Alla fine Gennaio e’ vicino e sono sicuro che li piazzeremo.

    Spiace che nessun giornalista abbia chiesto chi e’ la riserva di Verdi a questo punto, Lukic o Baselli? Ma sono comunque anche loro mezze ali.

    Vabbe’ vediamo come giocano oggi, abbiamo un tour de force davanti a noi e non credo che la squadra sia pronta.

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    1. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

      Credo che nel giro trequarti dovremo ancora fare esperimenti, in fondo, con lo “schema Giampaolo”, concretamente abbiamo visto solo Berenguer… che non c’è più.

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  3. luizmuller - 2 settimane fa

    Io il cinismo di cui parla l’autore all’inizio di questo pezzo non lo vedo proprio. Se poi si riferisse all’ultima frase virgolettata, quella di Giampaolo è semmai l’ammissione che, piaccia o meno, “lo spettacolo deve andare avanti” (un’espressione che non ha certo inventato lui, seemolicemente la cita). Io ci vedo semmai molto realismo, nel senso che lui non può farci più di tanto: si è deciso così e deve forzatamente adeguarsi, come tutti peraltro.

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