Il Toro e il rischio delle profezie che si autoavverano

Il Toro e il rischio delle profezie che si autoavverano

Il Granata Della Porta Accanto / Quale vantaggio abbiamo a ripetere come un mantra che si rischia la retrocessione?

di Alessandro Costantino

C’è una cosa con cui sono cresciuto tifando Toro ed è la convinzione che nulla è finito finché non è davvero finito. Che lo cantasse anche Lenny Kravitz nella sua prima hit “It Ain’t over ‘Til it’s over” è un piacevole dettaglio ed un’importante conferma: il Toro è rock allo stato puro nel mio immaginario, è fonte di emozioni forti, di adrenalina, la stessa che proprio il rock sa regalare. Da bambino rimanevo attaccato alla radiolina nelle domeniche pomeriggio invernali, soffrendo se il Toro perdeva, ma sempre con l’inossidabile speranza di sentire il classico boato e l’interruzione da parte del radiocronista a scandire la tipica frase “Scusa ti interrompo per segnalare il pareggio del Torino”. Ci credevo fino alla fine ed ho continuato a farlo anche quando ho iniziato ad andare a vedere le partite allo stadio. Sebbene sapessi che il “miracolo” non potesse avvenire ogni volta, ho sempre creduto fino al triplice fischio finale che ogni presunta sconfitta si potesse evitare, se non ribaltare. La partita col Genoa dei gol in due minuti di Immobile e Cerci è forse stata l’apoteosi di questa mia filosofia, ma anche quando alla fine andava male, non ho mai smesso di crederci e, soprattutto, di continuare a farlo anche nelle partite successive, senza farmi condizionare da quella terminata male.

Toro, il campionato è ancora… Longo

Eppure nel mondo del tifo granata c’è un rovescio della medaglia che si sublima nella tendenza a pensare che le cose andranno male, anche quando non c’è davvero motivo di pensarlo. La storia del Torino è ricca di episodi in cui il destino si è accanito sulle sorti sportive e non di squadra e società, superfluo citare Superga in questo senso, ed è pertanto capibile, se non proprio giustificabile che, di fondo, nel modo di pensare del tifoso medio sia di casa il fenomeno della “profezia che si autoavvera”, un meccanismo perverso che spinge chi predice una sventura a creare i presupposti perché poi questa sventura accada davvero. Però io mi chiedo, quale vantaggio abbiamo a ripetere come un mantra che si rischia la retrocessione? A chi farebbe piacere se il Toro andasse in B? Purtroppo a nessuno ed anzi saremmo proprio noi tifosi a pagarne il prezzo emotivo più alto: i calciatori si ricollocherebbero in serie A piuttosto agevolmente e il presidente continuerebbe a vivere sonni tranquilli con un bilancio alleggerito e come sempre privo di debiti. Dunque, a mio parere, è inutile fare come gli ipocondriaci e decantare urbi et orbi le proprie malattie vere o presunte aspettando di essere davvero malati per dire “l’avevo detto, io!”. Il mercato è chiuso, la rosa è questa, la società è la stessa: nulla è più cambiabile fino a fine stagione se non che è comparso sulla scena un allenatore giovane ed entusiasta che conosce l’ambiente Toro e che ha motivazioni anche extra professionali per fare bene su questa panchina. Sono convinto che invece di presagire sventure sarebbe il caso di dare appoggio positivo a Longo e al suo staff perché quello a cui teniamo tutti è che il Toro vada bene.

Cosa pensare di questo Toro?

Solo questo ci deve importare adesso e solo a questo dobbiamo pensare da adesso in avanti. Poi a fine maggio, a prescindere dai risultati (e quindi anche se Longo facesse miracoli) occorrerà che il presidente sia messo di fronte alle sue responsabilità e finalmente renda conto alla piazza di tutte le mancanze della sua gestione sportiva e societaria del Torino FC. Occorrono manager preparati, di polso e a cui dare il giusto spazio operativo in società (dg, ds e team manager) e anche la rosa va completamente rinnovata puntando su giocatori di spessore e funzionali al gioco del futuro tecnico: basta giocatori mediocri e senza carattere che vengono strapagati per non fare mai la differenza, sì invece ai giocatori di sostanza che garantiscono rendimento in campo e peso nello spogliatoio. Tutto questo andrà fatto a giugno, senza se e senza ma, e se il presidente non se la sentirà di garantire tutto ciò allora sarà arrivato il momento giusto per pensare di passare la mano e mettere in vendita la società. Ma questo è un altro discorso. Fino ad allora io voglio crederci fino all’ultimo secondo del campionato, sostenendo Longo ed i ragazzi che scendono in campo perché io voglio bene al Toro e voglio che stia dove deve stare (in A nella parte nobile della classifica) e non mi interesserebbe affatto potermi vantare se le cose dovessero andare male dicendo “io l’avevo detto”. Lascio ad altri mariti l’evirazione per far dispetto alla moglie…


Da tempo opinionista di Toro News, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finchè non è finita.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

69 Commenta qui

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  1. echi_304 - 2 mesi fa

    Siamo messi male male male.

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  2. Jalo - 2 mesi fa

    A me viene il dubbio che la maggior parte dei tifosi non sia in grado di comprendere un testo scritto. Ma avete capito cosa c’è scritto nell’articolo?
    Avete capito che “sostenere la squadra” e “sostenere la società” non sono sinonimi?
    Avete capito che nell’articolo non si difende né Cairo, né Mazzarri e né i giocatori?
    Secondo me non l’avete capito

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    1. Giustoro - 2 mesi fa

      Confermo, molti sono veramente “bestie” e non capiscono quello che viene scritto, oppure leggono due righe e poi si stancano.
      Molti commenti non c’entrano assolutamento con il tenore dell’articolo.

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  3. Red - 2 mesi fa

    Forza TORO sempre
    Altro che retrocessione con il rientro degli infortunati è una condizione atletica migliorata si risale in classifica. In caso contrario…..continuerò a tifare per il mio TORO.
    Sarò un nostalgico ma a me la cosa che manca di più e che mi faceva venire la pelle d’oca ogni volta è che non so quante volte l’ho raccontata a mio figlio è la MARATONA quella vera intendo eh, tutta unita e colorata e che quando la primavera faceva un minimo di coreografia partivano gli applausi.
    Torniamo ad essere una cosa sola con la squadra chiunque sia il presidente o staff o giocatori ed il Toro tornerà come d’incanto a far paura
    FORZA TORO

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  4. Ardi2 - 2 mesi fa

    Utilità dell’articolo?

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    1. Giustoro - 2 mesi fa

      Utilità del tuo commento?

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  5. dattero - 2 mesi fa

    le cose scritte da patatrak e cuore 44 son allarmanti e realistiche.

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  6. Simone - 2 mesi fa

    Longo: “Salvezza? Se pensassimo di essere tranquilli non avremmo capito nulla…”

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  7. Mix_1 - 2 mesi fa

    “presidente continuerebbe a vivere sonni tranquilli con un bilancio alleggerito e come sempre privo di debiti.”

    ma lei ha una minima idea di cosa siano le minusvalenze?

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  8. Dan - 2 mesi fa

    Articolo perfetto.

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  9. Patatrack - 2 mesi fa

    Eh si, c’è chi cambia allenatore in tempi non sospetti e interviene sul mercato invernale per rinforzarsi e chi, invece, dedito alla distruzione e alla cancellazione del Toro, da servo e lacchè delle famiglie Agnelli/Elkann, sostituisce l’allenatore quando ormai è troppo tardi e, sul mercato invernale, anzichè cercare di rinforzarsi, vende il vendibile per incassare, per tagliare ingaggi e costi e per soddisfare i desideri di un incapace e fallito, ora ex allenatore, per accorciare la rosa e per prendere per il sedere i tifosi.

    E, come al solito, i soliti mazzarriani/cairoti della sponda di Venaria, accusano la contestazione LEGALE dei tifosi, quale causa principale di questo sfascio quasi completo.

    Vergognosi e venduti.

    P.S.: come ha giustamente sostenuto @CUORE GRANATA 44, a fine stagione è assai probabile che il mandrogno editore dovrà rendere conto conto a terzi(leggi Blackstone, non certo a noi tifosi a cui non è minimamente interessato).
    Al momento attuale ha già iniziato a tagliare ingaggi elevati e costi, nonchè a far cassa con il vendibile, ma la botta finale la darà al termine della stagione con la vendita dei pezzi che hanno mercato (leggasi Sirigu, Belotti, Izzo, Nkoulou, ecc), dopodichè, con quella assoluta indifferenza suffragata dalle sue capacità affabulatorie, se sarà ancora serie A proseguirà con una gestione low cost, se invece sarà serie B, allora la metterà la società sul mercato, dopo aver finito di spolpare l’osso, forte dei bilanci in ordine e di un indebitamento finaziario a breve e a medio/lungo termine nullo. Dunque riuscirà certamente a spuntare un prezzo interessante, riempiendosi ulteriormente le saccocce e abbandonando la società al suo destino.

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    1. Torosempre - 2 mesi fa

      … ma sciaquati la bocca, asino

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      1. fabrizio - 2 mesi fa

        la bocca si dovrebbe lavare dopo aver leccato i piedi o peggio il sedere di qualcuno…..

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        1. Patatrack - 2 mesi fa

          Lascialo perdere, Fabrizio.

          E’ solo un infiltrato della seconda squadra di Venaria che si diverte ad insultare e provocare.

          Un gobbo innocuo, praticamente.

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          1. fabrizio - 2 mesi fa

            lo so. faro’ cosi’. Parlare con un muro sarebbe piu semplice.

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          2. Torosempre - 2 mesi fa

            Siete dei poverelli, non avete ancora capito che merda avete pestato. Questo giro avete fatto incazzare quelli che amano il Toro in silenzio. La vostra vacuità è ridicola. Io non ho bisogno di insultarti e dirti che sei un gobbo. Tu sei tu… ed è già grave.

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          3. Patatrack - 2 mesi fa

            Certo che abbiamo capito che merda abbiamo pestato: una merda bianconera come te ed il puzzo è stato talmente naseante che, oltre a pulirci le scarpe, le abbiano dovute pure disinfettare.

            E adesso, se non ti dispiace, tiriamo la catena, in modo tale che quel che rimane di te si disperda nello sciacquone.

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      2. Patatrack - 2 mesi fa

        Sei in grado di controbattere con argomentazioni valide oppure, come la maggioranza di voialtri mazzariani/cairoti, sei solo capace di insultare mentre ti arrampichi sui vetri e non sai cosa dire ?

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    2. Giustoro - 2 mesi fa

      Il tuo commento ovviamente non c’entra niente con l’argomento dell’articolo.

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  10. Stufodellamediocrita' - 2 mesi fa

    Che la stagione fosse balorda in molti lo avevano capito fin da subito: l’eliminazione netta con i Wolves, la.sconfitta col Lecce dopo due illusorie e casuali vittorie con Sassuolo ed Atalanta, replicata subito dopo con la partita di Marassi, il 4-0 dalla Lazio e lo 0-3 con l’Inter, intervallati dal derby perso con il minimo scarto e la solita ingiustizia arbitrale fino ad arrivare alla sconfitta con la Spal (terza partita persa contro l’ultima in classifica). Fino ad allora erano comunque in pochi a mugugnare, anzi c’era anche chi pensava che Mazzarri ci avrebbe trionfalmente portato in Europa. Poi, dopo le illusorie vittorie a Roma e col Bologna, simili alle prime due di campionato, è successo di tutto: lo 0-7 con l’Atalanta ha aperto gli occhi alla maggior parte dei tifosi che ancora credevano chissà perché a Cairo, lo 0-4 a Lecce ha fatto arrendere anche gli ultimi irriducibili mazzarriani. Però la frittata era ormai fatta, dolosamente o colposamente forse non lo sapremo mai: mercato chiuso, rosa corta, ambiente in subbuglio ed a chiudere la scelta di Longo!
    Ora la classifica dice che siamo invischiati nella lotta per non retrocedere ma lo dice soprattutto quello che la squadra esprime in campo. Ci salveremo? Non lo so, l’unica cosa di cui sono certo è che la colpa di tutto ciò non è mia in quanto tifoso realista e non asservito a Cairo…il resto non dipende da me.
    L’unico grande colpevole rimane uno solo…

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  11. leggendagranata - 2 mesi fa

    Caro Costantino, probabilmente le ragioni per cui il Torino si trova in una brutta situazione di classifica sono un pochino più complesse di quelle che tu indichi come principali, la contestazione dei tifosi e la sfiga che ci si va a cercare dicendo che “il re è nudo”. Si diceva che la squadra ha le gambe molli quando gioca davanti al suo esigente pubblico, ma purtroppo le cose si sono messe molto peggio a cominciare dal pareggio di Verona (in trasferta), dopo essere stati in vantaggio per 3-0. Non sono fra quelli che contestano “a prescindere” Cairo, ma non sono neanche fra quelli che nascondono la testa sotto la sabbia. Impossibile non trarre un bilancio sportivo negativo dei 15 anni di presidenza Cairo, responsabile soprattutto di egocentrismo dirigenziale senza averne le competenze e, di conseguenza, di nanismo manageriale. Spiace fare nomi e cognomi ma il Toro di Comi, Barile e Bava assomiglia alla Juventus di Cobolli Gigli, Blanc e Secco. Nemmeno una corazzata come la Juventus resse all’ incompetenza manageriale, figuriamoci il Toro. E lì la causa prima della situazione, causa che si ripete da un quindicennio, con tourbillon di allenatori e direttori sportivi, di acquisti di carneadi come Gabbionetta, D’ Aiello, Larrondo, Barusso, Ruben Perez, Sadiq, Carlao, Ajeti (l’ elenco è lunghissimo, ma mi fermo per non annoiare) o di bolliti come Fiore, Pancaro, Recoba, Coco. Ventura prese il Toro in Serie B, in un momento di grandissima contestazione e furia tifosa, eppure lo raddrizzò (diamo a Cesare quel che è di Cesare). Fece l’ allenatore, il dg, il ds. Andato via lui, Cairo si è messo nuovamente a giocare alle figurine, con l’aggravante che quest’ anno non aveva neppure più un direttore sportivo mediocre, ma che almeno si era fatta un po’ di esperienza. Ha scelto un allenatore troppo stagionato (come lo era Zaccheroni), il quale gli ha fatto fare una campagna acquisti sbagliata (bisognava rinforzare il centrocampo e si sono presi una punta, un terzino, due difensori). L’ illusione dei 63 punti (raccolti in un campionato dove molte altre squadre hanno reso al di sotto delle aspettative) lo ha accecato e fatto dire che la squadra era “difficilmente migliorabile”. Ha silurato tardivamente Mazzarri e alleggerito ulteriormente la “rosa”. In una situazione del genere è cresciuto il mugugno, qualcuno ha esagerato. Spetta ora a Longo, non ai tifosi, cercare di raddrizzare la baracca. Un Longo accolto con grande sostegno e dunque anche questo alibi ora non c’ è più.

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  12. Un arreso a Cairo - Carlo M. - 2 mesi fa

    Avevo 18 anni e il Toro retrocesse (’89). Nacque il più bel Toro che io potessi mai immaginare, pieno di giovani, nostro, vero, stupendo, coraggioso, emozionante. E che non scorderò mai. Quindi a me, la Serie B (che onta!), di per sé non frega nulla, la serie B ce l’abbiamo già qua, con questa società standard di menzogne standard e pure fatte male. Ci preoccupiamo per niente. Siamo come una gobba venuta male male.

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  13. Un arreso a Cairo - Carlo M. - 2 mesi fa

    La Serie B invece sarebbe uno colpo definitivo a Cairo, altro che “sonni tranquilli e bilancio leggero” (se questo vuole dire Costantino). Dal lato immagine, sarebbe un colpo enorme e lo sarebbe anche dal lato economico. La retrocessione è un salasso economico più o meno per tutti, lo dicono gli addetti ai lavori (io non ne saprei nulla). I ricavi, quelli della tv, le entrate, sponsor e tutto: scendono e non ti consentono di risalire facilmente (non che sia mai stato un problema l’FPF, per Cairo: siamo sempre stati ben al di qua dal “giocare” veramente con l’FPF…). La serie B, eventualmente, ha il significato che qualsiasi tifoso gli vuol dare: specie se il Toro è un posto in classifica e non altro. Specie se noi siamo “quelli noni” (per dire un posto), e non altro più. Per quanto riguarda il “clima ostile”, ci sarebbe una considerazione facile da fare: chissà chi ha cominciato? chissà chi pensa veramente che i tifosi che protestano non siano tifosi del Toro? Finché siamo lì a piangere queste cose, saremmo sempre a posto con tutto:, soprattutto lo sarebbe il padrone Cairo, che ha tornaconto di vario genere a tenere il Toto.

    Sono tutte considerazioni che si possono fare. Di certo, accontentarsi porta ad accontentarsi di quello che poi arriva: non credo di essere un fenomeno a dirlo e non credo sia sbagliato dirlo. A Firenze si erano scocciati e hanno cambiato: hanno contestato, si sono messi attorno ai negozi Tod’s. La società ha deciso di vendere e a basso prezzo. Sono fatti. Non credo che siamo vittime della sfixa. Poi ognuno sceglie quello che vuole.

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  14. CUORE GRANATA 44 - 2 mesi fa

    Caro Costantino la Sua affermazione” a fine stagione il Presidente dovrà rendere conto..ecc..” la definirei surreale e non è da escludere che debba renderne conto a terzi(non certo a noi tifosi a cui non è minimamente interessato)in un più ampio contesto imprenditoriale.Comunque vada farà cassa e poi con assoluta indifferenza suffragata dalle Sue capacità affabulatorie proseguirà con una gestione low cost ovvero “passerà mano” dopo aver “spolpato l’osso”.A mio parere tertium non datur.FVCG!!!

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  15. Simone - 2 mesi fa

    Ad ogni modo sostenere che una rosa “difficilmente migliorabile” è in lotta per la B per colpa dei tifosi merita un riconoscimento speciale da parte della società: lo Zerbino d’oro.

    Negare sempre e comunque le porcate che ha fatto il binomio Cairo-Mazzarri.

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    1. fabrizio - 2 mesi fa

      o il lecchino d’oro…. meglio forse.

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  16. Il_Principe_della_Zolla - 2 mesi fa

    Stupidaggini se ne leggono tante. Ma quella per cui siamo dove siamo (nella merdxa, per intenderci) e stiamo come stiamo (mal messi, ma proprio male, a quasi tutti i livelli) per colpa dei tifosi esigenti e di una contestazione che avrebbe danneggiato il meccanismo mazzaro/cairota è forse tra le più incredibili. Patologia allo stato puro. L’arrivo di Longo (tardivo, ruffiano e probabilmente inefficace) non è che l’agente rivelatore dello scempio chiamato Torino FC. C’era chi ne era perfettamente consapevole prima, e chi ancora adesso si ostina a non vedere e non sentire. La qual cosa, ripeto, ha dell’incredibile.

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    1. Simone - 2 mesi fa

      Per la pagnotta questo e altro…

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    2. fabrizio - 2 mesi fa

      o peggio, pagati per scrivere puttanate. Altrimenti non si capisce come questa gente non riesca a comprendere FATTI REALI…

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  17. Il Giaguaro - 2 mesi fa

    Considerate Brescia e Spal come ottime pretendenti alla B dobbiamo, realisticamente, lasciarne un’altra sotto di noi. Direi che non è impresa impossibile, visti i recuperi di Baselli e Ansaldi. quello che, oltre alla scarsa preparazione di quest’anno, è sempre (anno più, anno meno) mancata al Torino di Cairo è la “mentalità vincente”, che non significa vincere sempre, ma vincere quasi sempre con chi è più debole!

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  18. Granata - 2 mesi fa

    Un pensiero che ha una sua logica mi viene. Alcuni dissero che la Maratona, una volta, era il 12esimo uomo in campo. Se il tifo , era o è ancora? Il 12esimo uomo, non vedo come non possa esserlo in negativo. Cioè come non possa incidere negativamente. O incide oppure no. Ovvio che da solo non fa nulla ma secondo me in percentuale il tifo conta.

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    1. simorovig_616 - 2 mesi fa

      Per sparare una cazzata simile bisogna solo non conoscere la realtà… La Maratona, intesa solo come 12° uomo in campo, non esiste più… Oea c’è solo la curva Sebastopoli, guidata da ex drughi e gente prezzolata al soldo di cairo. E questa curva, sapevatelo, si guarda bene dal contestare, anche minimamente, la società ecil presiniente, unico colpevole. Chi contestava stava in curva Primavera ed è stato daspato proprio per quevsto (vedi esperimento sociale, leggasi agguato) è tutto… La realtà triste è questa…

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      1. Granata - 2 mesi fa

        Quale sarebbe la cazzata? Sai leggere ? La punteggiatura non è un esercizio di stile. Ha un significato. Io ho fatto una domanda. Incideva? Incide ancora ? Il mio post è , o la tifoseria incide sempre nel bene o nel male, oppure non incide mai, in nessun caso. Mi sembra elementare, non una cazzata.

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  19. rogozin - 2 mesi fa

    Cairo è la serie b? Se finalmente imparasse a delegare, a scegliere dei professionisti esperti, allora sarebbe un’ottima serie a. Affidarsi, in una situazione tale e a questi livelli, a bava, Longo ecc sa tanto di incoscienza, improvvisazione, incapacità e soprattutto di resa.

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  20. prawn - 2 mesi fa

    Cairo è la serie B

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  21. user-13967438 - 2 mesi fa

    Ora, da tifoso in modo imbecillesco potrei anche pensare suggestivamente che le vinciamo tutte da qui alla fine è andiamo in Champions.
    Se ci aggiungiamo un tocco di realtà l’unico obiettivo per cui essere compatti è la salvezza.
    È possibile è fattibile.
    Coppe e retrocessione sono spauracchi l’uno per la società che dovrebbe investire, l’altro per i tifosi che dovrebbero piangere.
    Tutto lì.
    Papillon

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  22. Mik - 2 mesi fa

    L’atalanta stasera ha vinto contro la Roma nonostante in settimana si giocherà gli ottavi di champions con il valencia. Alla faccia dei troppi impegni. Noi giochiamo sempre e solo il campionato, le coppe ci sono antipatiche, e stiamo ancora a parlare di stanchezza o preparazione sballata. Eccerto in estate avevamo i preliminari di europa league e quindi è logico che partiti a razzo ora ci potesse essere un calo del tutto normale e fisiologico. Ma dove sono finiti tutti i punti incassati nel girone d’andata per la nostra famigerata partenza sprint?! E perché l’atalanta nell’estate del 2018 facendo come noi i preliminari di europa league e uscendo col Copenaghen poi nello stesso campionato è finita terza e in finale di coppa Italia? Spompi eh?! Mah, misteri che resteranno impiegabili anche per gli agenti Mulder e Scully…
    Aria fritta, di questo periodo si fa solo tanta ma tanta aria fritta!

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    1. fabrizio - 2 mesi fa

      bravo! ma tanto a (e al) torino i FATTI non interessano. L’importante e’ non disturbare il manovratore…

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    2. Simone - 2 mesi fa

      Nella terza partita d’andata con il Lecce, con 6 punti in cascina, l’ubriacone gioco con una punta sola e dopo aver perso iniziò già a parlare di stanchezza (TERZA GIORNATA!!)

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  23. guidopernigott_484 - 2 mesi fa

    Purtroppo finalmente ora abbiamo un’ obbiettivo stagionale…….

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  24. Torosempre - 2 mesi fa

    Se andiamo in B è colpa di Cairo, se restiamo in A è merito nostro. CHIARO?

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    1. fabrizio - 2 mesi fa

      a qualcuno no…..

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    2. Ardi2 - 2 mesi fa

      Quindi se restassimo in serie a dopo 15 anni con un unico proprietario che ha avuto a disposizione i diritti tv e le plusvalenze, se restiamo in a dobbiamo ringraziarlo, quando presidenti, nelle stesse condizioni. In meno tempo, hanno portato le loro squadre a vincere coppe italia super coppe, arrivare tra i primi quattro in campionato disputando la Champions o male che vada, fissi o quasi tra le prime sei, hanno costruito strutture immobiliari di prim’ordine, alcuni lo stadio di proprietà e creato organigrammi societari da togliersi il cappello, creato squadre senza lacune. Io non so come tu possa essere, allo stesso tempo, tifoso del Toro e grato a cairo

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  25. michelebrillada@gmail.com - 2 mesi fa

    speriamo che sia vero che cairo abbandona per il resto bisogna sostenere longo con tutte le nostre forze anche se la sostituzione di mister doveva essere fatta prima speriamo non sia troppo tardi ma si devono dare tutti una svegliata cominciare a correre

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  26. rb27 - 2 mesi fa

    “il presidente sia messo di fronte alle sue responsabilità…”: e che tolga il disturbo al piú presto, perché uno cosí narcisista/menefreghista/plusvalenzista al Toro nessuno lo può piú sentire e vedere!

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  27. Mimmo75 - 2 mesi fa

    La miseria funziona! Ho provato a dire “qui si rischia di retrocedere” e mi ha telefonato subito Dazn per offrirmi tutta la serie B gratis fino a giugno… provate, funziona!!!

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  28. MV - 2 mesi fa

    Articolo che condivido per la parte che invita all’unità. Non capisco bene perché i giocatori attuali sarebbero “mediocri e senza personalità”, visto che sono gli stessi con cui abbiamo fatto record di punti l altr’anno.
    Accettabile anche la critica a Cairo per una società poco strutturata. Aggiungerei solo che a fine anno, devono ricordare di fare autocritica i tifosi che hanno rotto le palle quando eravamo a un passo dall’EL (ma non oso sperare tanto da gente con poca onestà intellettuale); e i giornalisti di Toronews, che hanno alimentato per mesi il mugugno salvo ora rendersi conto che si può finire davvero nella merda. Anche lì in redazione, Costantino, ricordatevi di fare un esamino di coscienza

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    1. Mimmo75 - 2 mesi fa

      Bravissimo, concordo.

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    2. marione - 2 mesi fa

      Io ho detto dall’inizio che la squadra era pessima, pure l’anno scorso partite a raffica vinte di culo con un tiro in porta. Sostengo da prima che arrivasse che Mazzarri è un perdente e un vittimista poichè anche il Watford lo ha messo alla porta. Che Ciro detto bracciamozze, non ha mai vinto un cazzo di nulla e devo fare autocritica io? Ma che Alcolisti Anonimi non fa più le riunioni e hanno aperto le porte?

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    3. rogozin - 2 mesi fa

      Sarebbe a dire che la responsabilità di ciò che sta accadendo è dei contestatori e che i calciatori sono vittime delle circostanze? O che i responsabili sono i sobillatori di toronews? Non vi viene da pensare che il tracollo della squadra, l’anno scorso buona, e il costante e sorprendentemente pessimo rendimento di alcuni giocatori ( sempre gli stessi: meite, aina, Izzo, n’koulou ) possa avere origini nella società stessa? La situazione è complessa e le colpe sono da distribuire equamente.

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  29. fabrizio - 2 mesi fa

    ….basta giocatori mediocri e senza carattere che vengono strapagati per non fare mai la differenza, sì invece ai giocatori di sostanza che garantiscono rendimento in campo e peso nello spogliatoio….

    Tovarishch Costantino crediamo ancora nelle favole> dopo 15 anni?

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  30. Pedro - 2 mesi fa

    A profetizzare il ritorno in B con questo incapace di presiniente eravamo in tanti.
    Ci è già riuscito una volta e bene. Ci riuscirà ancora.
    Lui in questo è coerente essendo un personaggio di serie B praticamente in tutto.

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  31. marione - 2 mesi fa

    Invito l’articolista a informarsi su cosa sia la profezia che si auto avvera. Non possono farla i tifosi, visto che non vanno in campo loro e non possono creare le premesse di immaginazione futura sulla profezia.
    Quindi, o i giocatori si immaginano nel futuro in serie B, o se non lo fanno loro, i tifosi possono fare tutte le le macumbe del mondo che non avrebbero alcun effetto. Quindi piantiamola che i tifosi hanno chissà quali poteri. Gasperini non è venuto perchè costava e il rancino non lo voleva, vi sono 300 casi di cadaveri che i tifosi non volevano e il mandrogno ha comprato. Il Genoa per risalire ha comprato i giocatori, voi pensate di farlo dando la palla ai tifosi. E vi meritate ampiamente che si salvino i professionisti e non i contaballe.

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    1. NEss - 2 mesi fa

      Gasperini prende 1.4 milioni dopo gli aumenti all’Atalanta. Quest’anno pare essere arrivato a 2.2M.
      Mazzarri apparentemente e’ a 2M al Toro “da sempre”.
      Ma certo, il motivo perche’ Gasperini non avrebbe mai potuto andare al Torino e’ perche’ costava e Cairo vuole risparmiare.

      E poi ci si meraviglia perche’ le parole dei contestatori possessori dell’unica verita’ non hanno alcun valore se non con altri simili possessori della verita’?
      Essere ignoranti non e’ necessariamente una colpa. Esserne fieri si’.

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  32. user-14554814 - 2 mesi fa

    Di solito guardare in faccia la realtà delle cose è considerato un approccio adulto … in effetti una certa ratio nel discorso avanzato dall’articolo c’è … il tifoso medio del toro è costretto ha crearsi una immagine di questa squadra influenzata dal mito del passato ma totalmente distante dalla realtà per continuare a sentirsi vivo … come quelli che ancora pensano a Mazzarri come una perdita incolmabile anziché quello che è stato e quello che è: la maledizione peggiore che poteva capitarci insieme al presidente milanista.

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  33. Simone - 2 mesi fa

    Ha ragione Costantino.
    Shhhhhhh
    Zitti e, possibilmente, gaudenti.
    Annuire e applaudire sempre tanto il dissenso non serve a nulla

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  34. Granatissimo1973 - 2 mesi fa

    Lascia stare Mimmo, a dire certe cose ora si passa per disfattisti antipatrioti che sperano che il Toro vada in B per poter dire che avevamo ragione noi.

    Questo ora lo dicono quelli che hanno accompagnato la squadra per tutto il girone di andata, anche quando vinceva,con fischi, berci, striscioni demenziali e bombe carte da bimbiminchia.

    Ora gli stessi hooligans de noantri ci esortano a stare vicini ai ragazzi che poverini
    Sennò come fanno.

    Che buffa la vita…

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  35. GiaguaroGranata - 2 mesi fa

    Siamo a 5 dalla B, le chiacchere stanno a zero

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  36. EraldoPecci - 2 mesi fa

    Che articolo…
    Sempre colpa dei tifosi!
    Ringraziamo dunque Cairo che da 15 anni porta lo stesso risultato.
    La B è sicura.

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  37. dariog - 2 mesi fa

    il vantaggio è che cairo se ne va.

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  38. marcotornator_5327649 - 2 mesi fa

    Questo articolo è così stupido che dovrebbero chiederti i danni tutti quelli che buttano 3 minuti della propria vita per leggerlo. Fa il paio con chi da la colpa alla contestazione del tracollo di Mazzarri. Vergogna

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    1. Giustoro - 2 mesi fa

      Per usare le tue parole e quindi non ti offenderai, a me sembra ben più stupido il tuo commento che l’articolo, che probabilmente non hai neanche letto o non hai capito, altrimenti non avresti fatto un simile commento.

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  39. Andreamax - 2 mesi fa

    Concordo, buonanotte, FVCGNGU!!!!!

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  40. Granatissimo1973 - 2 mesi fa

    Sarà che di retrocessioni del Toro ne ho viste già troppe per i miei gusti…spero di aver già fatto il pieno per questa vita.

    E comunque i pessimisti non sono altro che ottimisti ben informati

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  41. enricolai68@gmail.com - 2 mesi fa

    Sarò matto ma io sono ottimista….ci salviamo !!!

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  42. Mimmo75 - 2 mesi fa

    E mica lo capisco st’articolo! Da quando c’è Longo la tempesta si è placata, la contestazione sparita (ma non si contestava Cairo?), lo stadio è tornato a riempirsi di tifosi e di cori d’incitamento nonostante un’altra pesante i vergognosa sconfitta, il Fila riaperto ha riavvicinato la gente e non si sono registrati episodi di disturbo e anche su TN sono tornati commenti “potabili” in numero di gran lunga superiore a quelli beceri che ammorbavano il sito. Ora mancava solo la magia a dirci che siamo in grado di cambiare il corso del destino semplicemente ripetendo che finiremo in B. Così potenti siamo? Wow! Quindi basta non dire che andremo in B e saremo matematicamente salvi… ma allora iniziamo a dire che vinceremo lo scudetto, no? La chicca di Cairo gongolante grazie al bilancio alleggerito dalla retrocessione è fantastica: basta considerare solo i costi e anche questa situazione (la magia!) si realizzerà! I minori ricavi tv? La contestazione feroce? Lo stadio vuoto? Il crollo degli introiti da sponsor e merchandising? Facile: basta dire che scenderanno solo i costi e…voilà!

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    1. fabrizio - 2 mesi fa

      E’ sempre colpa dei tifosi.

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    2. rogozin - 2 mesi fa

      Cairo comunica male, malissimo. A fine campionato scorso parlò di 5 acquisti, poi divennero 3 e alla fine, dopo aver detto che la squadra non era migliorabile ne fece 2, dei quali ne è rimasto 1. D’accordo, gli altri sono rimasti tutti, ma l’affare n’koulou, di cui non conosciamo i dettagli, ci dice che qualcuno ha sbagliato. Qualcosa era avariato da prima della contestazione, la tifoseria si è lasciata prendere la mano ma la contestazione è, secondo me, frutto di errori altrui.

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      1. Ardi2 - 2 mesi fa

        Ecco e se tu fossi un giocatore professionista del Toro, e il proprietario ti promette di fare dapprima 5 innesti di qualità con cui magari avresti pensato di giocarti la qualificazione alla Champions e alla fine arriva la marchetta verdi nell’ultima ora di mercato, non perderesti le motivazioni, non ti sentiresti tradito, non sarebbe logico che iniziassero a pensare di trovare una squadra dove davvero c’è ambizione e serietà? Probabilmente ne avranno parlato in una delle loro auto, tra un allenamento e l’altro, mangiando un panino

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