Il croato festeggerà sabato le sue prime cento panchine con il Torino, ma a giugno scade il suo contratto triennale: ci sarà rinnovo?
Video - Rassegna Stampa TN del 24/11/2023: "Per Motta e Juric qualità e futuro"
Cento partite di Ivan Juric al Torino: sabato 16 dicembre l'allenatore di Spalato taglierà l'ambito traguardo sulla panchina granata nel match interno contro l'Empoli. La sua media punti dopo 99 gare è pari a 1.39, ma in questa stagione dopo 17 partite ufficiali sta appena sotto (1.35). Il tema di fondo, in questo momento, è però un altro: quanto durerà la sua avventura in granata? Come noto, il suo contratto triennale da 2 milioni di euro scadrà il prossimo 30 giugno. Potenzialmente può toccare le 122 partite (al momento ne mancano 23, compresa quella con l'Empoli). Poi, che ne sarà del suo futuro?
Le dichiarazioni delle parti: la società è contenta, Juric pensa all'oggi
Al momento, stando alle dichiarazioni pubbliche delle parti, la sensazione netta è che il club granata sarebbe pronto a firmare subito, mentre è il tecnico a prendere tempo. "Io non chiudo la porta a nessuno, ma in questo momento penso a lavorare - ha detto Juric -. Devo creare valore per il Torino, migliorare ogni giocatore al massimo. Del futuro non mi interessa parlare adesso: voglio sentirmi libero e così anche la società è libera di scegliere. Poi vedremo più avanti, i rapporti sono buoni, nella vita non si sa mai". (LEGGI QUI). Ben più netta la posizione di Cairo, che - pur con qualche sferzata qui e lì - anche nei momenti più critici ha sempre espresso sostegno a Juric, anche quando - fino a poche settimane fa - c'era chi metteva in dubbio la sua posizione, garantendogli totale autonomia nelle scelte tecniche: "Sono soddisfatto del suo lavoro, ha la mia stima. Mi piacerebbe continuare insieme e spero sia possibile: ci vedremo e ne parleremo", ha detto il patron granata solo pochi giorni fa (LEGGI QUI). In mezzo ai due fuochi c'è il dt Vagnati, che da sempre fa da mediatore tra le parti: l'uomo mercato, intanto, almeno pubblicamente prende tempo. "C’è tanto tempo davanti, inutile parlare sempre di questo o si diventa stucchevoli. Noi siamo contenti, ma vedremo cosa succederà in futuro".
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