
La narrazione di Fenocchio e Pellicini è intervallata dalle musiche di Fabio Ermellini e Massimiliano Peroni, nella forma del teatro canzone. Poi c’è l’attore Micheal Trotta a vestire i panni di Gigi. “Somigli proprio a lui”, ha detto Maria Meroni, la sorella dell’indimenticato campione, arrivata ieri al Teatro Gobetti per assistere allo spettacolo. Maria ha supportato l’idea fin dall’inizio: che a così tanti anni di distanza la storia di Gigi continui a essere fonte di ispirazione è bello e significativo. “La storia di Meroni ci insegna che si può essere artisti in tutto quello che si fa, se si mettono estro e gioia di farlo – chiude Pellicini -. Lui era amato per il suo stile di vita, per quello che rappresentava, oltre che per come giocava. E poterlo raccontare sul palco, con il supporto e il favore della sorella Maria, per noi è un onore”.
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