La probabile formazione del Lecce: Mancosu al posto di Farias in attacco

Verso il match /Il probabile undici scelto da Liverani per la gara contro il Torino. Un’assenza pesante in attacco per il tecnico giallorosso

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello

Manca sempre meno a LecceTorino. Il fischio d’inizio al Via del Mare è programmato per domani, domenica 2 febbraio, alle ore 18:00. Gli uomini di Mazzari sono obbligati a fare risultato per riscattare un periodo non semplice. Allo stesso modo, i pugliesi hanno bisogno dei 3 punti per rimanere con un piede fuori dalla zona retrocessione.

LE SCELTE – Il modulo scelto da Liverani, dopo le due uscite con Inter e Verona in cui i leccesi sono scesi in campo con un 5-3-2, dovrebbe tornare ad essere il 4-3-1-2 a rombo. Dato il problema alla schiena riscontrato da Gabriel nella sfida con l’Hellas, i pali giallorossi dovrebbero essere difesi da Vigorito: per lui sarebbe la seconda presenza in questo campionato. Nella linea difensiva a 4 Donati dovrebbe occuparsi dell’out di destra. Al centro, dovrebbe essere confermata la coppia LucioniRossettini, vista anche l’idisponibilità di Dell’Orco, squalificato per la doppia ammonizione rimediata contro l’Hellas. Calderoni, recuperato dall’acciacco alla caviglia dovrebbe occupare l’out di sinistra. Davanti a loro, la linea a 3 di centrocampo: complice anche l’infortunio al ginocchio di Tachtsidis, dovrebbe essere composta da Deiola, arrivato in questa sessione ma con già 3 presenze in maglia leccese e Majer. Alle loro spalle dovrebbe piazzarsi Petriccione. Sulla trequarti Mancosu, che all’andata affondò il Toro, dovrebbe completare il rombo e dare appoggio al duo offensivo composto da Falco e Lapadula. Tra gli indisponibili anche Farias, autore della prima rete pugliese nell’ultimo confronto con i granata, fermato da un problema muscolare.

LA PROBABILE FORMAZIONE DEL LECCE

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Donati, Lucioni, Rossettini, Calderoni; Petriccione, Deiola, Majer; Mancosu; Falco, Lapadula. All: Liverani

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  1. Granata - 9 mesi fa

    Mancano sia Farias che Tachtsidis due pedine fondamentali per il loro gioco. Uno da geometrie e detta i tempi l’altro ampiezza e profondità. Bisognerà avere pazienza e possibilmente evitare di subire contropiedi.

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