L’alfabeto granata, il ritiro del Torino a Bormio dalla A… alla Z

L’alfabeto granata, il ritiro del Torino a Bormio dalla A… alla Z

L’alfabeto del Toro / Ripercorriamo il ritiro andato in archivio con “l’alfabeto granata”

di Nicolò Muggianu

Altro anno, altro ritiro a Bormio per il Torino. Per il settimo anno consecutivo, la società di Urbano Cairo ha dato il via alla sua stagione in Valtellina. Ripercorriamo il ritiro andato in archivio con “l’alfabeto granata”.

A come Alessandria – Quello dello stadio è stato uno dei temi caldi durante il ritiro di Bormio. L’esordio del Torino si giocherà al Moccagatta di Alessandria: appuntamento il 25 luglio per il match contro il Debrecen.

B come Bormio – Località che ormai ospita il ritiro del Torino da 7 anni. Un paradiso tra le montagne della Valtellina, che il Toro ha ormai individuato come luogo di lavoro preferito per il ritiro estivo. Anche quest’anno feedback molto positivi: città ospitale ed organizzata, nonostante il ritiro anticipato.

C come Conferme – Pochi (o meglio nessun) volto nuovo dal mercato. Ma, almeno per il momento, una grande conferma c’è stata: quella della società, che ha deciso di dare continuità alla rosa dello scorso anno; confermando tutti i top player che il Torino ha a disposizione. Da Belotti a Izzo.

D come Dieci – Il nuovo numero di Iago Falque. Il fantasista spagnolo ha deciso di accantonare l’ormai superato “14” per prendersi la disponibilità del la “10”. Un onere e un onore già toccata ad altri grandi della storia del Torino nel passato (LEGGI QUI).

E come Europa League – L’obiettivo centrato dal Torino nell’ultimo campionato e che ha mosso gli animi dei ragazzi di Mazzarri nel corso del ritiro. L’obiettivo della squadra è chiaro: qualificarsi ai gironi di Europa League. E non sarà facile.

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F come Fatiche – Che, come ogni anno, non sono mancate in ritiro. Nonostante il focus della tabella di lavoro di Mazzarri sia stato improntato più sulla freschezza che sul fondo, i granata hanno lavorato duramente svolgendo doppie sessioni di allenamento quasi tutti i giorni (i giocatori hanno goduto di una sola mattinata di riposo in tutto il ritiro).

G come Gol – Arrivati a raffica durante il ritiro. Sia in allenamento (applauditi dai tanti tifosi presenti a Bormio), che in partita. 36 le reti messe a segno da Belotti e compagni nelle tre amichevoli con Bormiese (18-1), Merano (15-0) e Pro Patria (3-2). Scatenati Zaza e Belotti, già parsi sorridenti e in forma smagliante.

H come Hotel – L’Hotel Palace è ormai la seconda casa in montagna del Torino. L’albergo, nel cuore di Bormio, che ha ospitato ancora una volta il soggiorno in Valtellina dei ragazzi di Mazzarri.

I come Identità – Quella data da Mazzarri alla squadra lo scorso anno e sulla quale il tecnico toscano ha lavorato duramente anche a Bormio. Due i moduli provati in Valtellina dal mister di San Vincenzo: 3-4-3 e 3-4-2-1.

L come Lyanco – C’era grande attesa, ma un infortunio alla coscia lo a costretto a tornare a Torino. Gli appassionati dovranno ancora aspettare: l’obiettivo del brasiliano classe 1997 è tornare a disposizione di Mazzarri per il preliminare di Europa League.

M come Mazzarri – Il mister o il “capo” (così lo ha chiamato Ansaldi da Bormio). È sempre più il Torino di Mazzarri: l’allenatore toscano, al suo secondo ritiro in Valtellina, ha conquistato tutto il popolo granata a suon di risultati. L’obiettivo adesso è ripetersi, provando – perché no – a migliorarsi ancora.

N come Nuove – Anche le nuove divise sono state grandi protagoniste di uno degli eventi più significativi dell’ultimo ritiro a Bormio. Evento in cui è stato contestualmente presentato il nuovo sponsor tecnico Joma. Granata con colletto bianco la prima maglia, bianca con inserti granata la seconda e gialla quella del portiere. Scelte che richiamano la storia del Torino e che sembrano aver convinto il popolo granata (IL SONDAGGIO).

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O come Olimpico – L’indisponibilità dell’impianto che ospita il Torino nelle partite casalinghe è stato tra i temi caldi di questo ritiro. Qualche polemica e qualche mugugno da parte dei tifosi granata, che per l’esordio europeo dovranno traslocare al Moccagatta.

Q come Qualità – La parola d’ordine che ha guidato la squadra durante tutto il ritiro. Se la solidità è ormai uno dei capisaldi del Torino, Mazzarri ha sfruttato le due settimane valtellinesi per concentrarsi sui gesti tecnici. Obiettivo: migliorare negli ultimi 20 metri.

R come Ritiro – La stagione inizia qui: dopo il raduno al Filadelfia, il ritiro a Bormio è ormai un appuntamento fisso per il Torino. Settimo anno consecutivo in Valtellina per i granata.

S come Sponsor – Il nuovo sponsor Joma si è presentato alla gente granata proprio a Bormio. Addio a Robe di Kappa: è un cambiamento che mira ad espandere il brand “Torino FC” anche all’estero.

T come Tifosi – Sempre presenti al fianco della squadra. Anche quest’anno la Valtellina è stata invasa da migliaia tifosi granata, arrivati da tutta Italia per sostenere la squadra agli albori di un’annata importante. Un’unione che si fa sempre più indissolubile e che Mazzarri spera possa continuare per tutto il corso della stagione.

U come Unione – Quella dimostrata ancora una volta dal gruppo di giocatori del Torino. Sorrisi e rapporti di grande amicizia tra tutti i componenti della squadra: un’arma in più, che già nel corso della scorsa stagione ha rappresentato un fattore premiante. Perché, se si rema tutti insieme verso un obiettivo comune, sarà più facile raggiungerlo.

V come Verdi – Il nome che sta accompagnando il calciomercato granata sin dai suoi albori. Un profilo gradito al Torino, che però è titubante di fronte alle richieste del Napoli. Si continua a trattare, ma senza fretta. E intanto i tifosi aspettano i primi colpi di mercato…

Z come Zaza – L’attaccante lucano è al primo ritiro con il Torino. Un passaggio importante per lui, penalizzato la scorsa stagione dall’approdo in granata negli ultimi giorni di mercato. Gol e sorrisi: Zaza a Bormio è come rinato. Merita una seconda chance?

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