Lazio, caso tamponi: a che punto è arrivata l’indagine

La situazione / Lo scorso 26 novembre Lotito è stato ascoltato in procura come persona informata sui fatti. E la giustizia sportiva attende

di Alberto Giulini, @albigiulini

Continua a tenere banco la questione legata ai tamponi della Lazio. Al centro delle indagini, tutt’ora in corso sia per quanto riguarda la giustizia sportiva sia per quella ordinaria, presunte irregolarità sull’applicazione del protocollo di contrasto al Covid-19. Una vicenda che indirettamente tocca anche il Toro, dato che è stata proprio la gara dello scorso 1 novembre tra biancocelesti e granata a dare il via alle indagini. La Lazio convocò ed impiegò Strakosha, Lucas Leiva ed Immobile, bloccati dall’Uefa perché positivi per la gara di Champions in programma pochi giorni prima e quindi nuovamente bloccati due giorni più tardi per la gara europea. Un aspetto che portò la Procura della Figc ad aprire un’indagine “per accertare eventuali violazioni ai Protocolli sanitari finalizzati a contenere l’epidemia da Covid-19 approvati dalla Figc e validati dall’Autorità Governativa”.

LA CONVOCAZIONE – L’ultimo atto di questa lunga inchiesta è la convocazione in Procura ad Avellino di Claudio Lotito. Il presidente della Lazio, convocato da parte del procuratore aggiunto Vincenzo D’Onofri, è stato sentito lo scorso 26 novembre in qualità di persona informata sui fatti. Al centro delle indagini soprattutto l’altalena tra positività e negatività dei test effettuati fra il centro Futura Diagnostica di Avellino ed il centro Synlab impiegato dalla Uefa. I magistrati hanno quindi chiesto conto del carteggio tra club e laboratorio ed hanno verificato la correttezza delle comunicazioni della positività all’Asl di Roma. Tra accusa e difesa si preannunciava all’epoca una battaglia legale sulla perizia eseguita. Dei 95 tamponi riprocessati, le 7 positività accertate dal laboratorio Futura Diagnostica (quello scelto dalla Lazio), sarebbero diventate 25 secondo i testi di verifica eseguiti dalla consulente della Procura.

Lotito
RIYADH, SAUDI ARABIA – DECEMBER 21: SS Lazio President Claudio Lotito looks on during the training session at the Al Shabab stadium of Sunday’s Italian Supercup match against Juventus on December 21, 2019 in Riyadh, Saudi Arabia. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)

ITER SPORTIVO – Al momento il numero uno della Lazio non è però coinvolto in prima persona. L’indagine penale vede infatti come unico indagato Massimiliano Taccone, responsabile del centro Futura Diagnostica di Avellino. Le ipotesi di reato sono quelle di falso, frodi in pubbliche forniture ed epidemia colposa. Per quanto riguarda invece la giustizia sportiva, i tempi non si preannunciano brevi. La Procura Federale della Figc sta infatti attendendo di prendere visione dei verbali di interrogatorio e dei carteggi, per verificare il rispetto del Protocollo Figc e l’eventuale commissione di reati sportivi. Una volta appurata la realtà dei fatti, la Procura potrà quindi chiedere l’applicazione di eventuali sanzioni da parte degli organi di giustizia federali. Le indagini proseguono, dunque, in attesa di nuovi sviluppi.

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  1. Prawda - 4 settimane fa

    La giustizia fara’ il suo corso e se c’e’ qualcuno che ritiene sia tutto corrotto e gia’ deciso mi stupisco continui a seguire il calcio; tra l’altro per quello che e’ l’attuale normativa, non e’ prevista alcuna possibile modifica al risultato sul campo, per questp non comprendo l’interesse spasmodico di TN verso una vicenda dove il Torino da un punto di vista sportivo, inteso come punti sul campo, non avra’ nulla da guadagnare. Se la Lazio risultera’ colpevole, la possibile sanzione parte da una ammenda ed arriva fino all’esclusione dal campionato e sara’ all’interno di questi limiti che potra’ agire la giustizia sportiva.
    Ho letto come sempre quando si parla di Lazio della solita storia dei debiti dilazionati, credo che si debba precisare che tra Torino e Lazio vi era una enorme differenza da una parte c’era chi si dichirava pronto a farsi carico dei debiti mentre nel caso granata non vi era nessuno, questa e’ gia’ una discriminante che chiude qualsiasi discorso, non e’ che al Torino fu vietato qualcosa che invece fu permesso alla Lazio, tra l’laltro il decreto spalmadebiti non fu scritto per quella occasione; se poi si analizza la questione non da tifosi ma da cittadini e quindi da contribuenti, nel caso del Torino lo Stato e quindi la collettivita’ perse un sacco di soldi, perche’ l’attivo senza i cartellini dei giocatori che furono tutti liberi di accasarsi altrove non copri’ nemmeno in minima parte le passivita’, nel caso della Lazio l’erario recuperera’, mancano pochi anni al totale pagamento, non solo tutto il debito ma anche i relativi interessi.
    Il Torino falli’ perche’ non ci fu nessuno che si fece avanti e perche’ Cimminelli non ottenne alcuna fidejussione dalle banche, tanto meno da quelle torinesi di nascita, che si girarono dall’altra parte; non ottenne nessuna fidejussione nonostante le passivita’ del Torino non fossero certo eccessive, soprattutto se si calcola il valore dei giocatori in rosa e di proprieta’, la risalita in serie a che avrebbe portato ad un aumento dei ricavi e uno stadio che era di proprieta’ seppure gravato da ipoteche.
    Ecco se forse si vuole cercare un colpevole del fallimento del Torino nel 2005 non serve andare fino a Roma, lo si trova molto piu’ vicino ed e’ lo stesso che anni prima quando con Goveani il Torino aveva i libri in tribunale, fece l’impossibile per impedire a Giribaldi di rilevare il Torino, con il curatore fallimentare che accetto’ in seguito una proposta inferiore del solo Calleri quando Giribaldi si era ormai ritirato.
    La mafia purtroppo c’e’ ovunque da Aosta a Palermo, solo in misura e modi diversi, a Torino pero’ c’era soprattutto la famiglia e per chi e’ torinese ed a i capelli grigi come li ho io, sa molto bene cosa abbia significato per il Torino calcio e per tutta la citta’ e non solo.

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    1. altoro - 4 settimane fa

      Prawda prendo atto della sua narrazione della cronaca dei fatti nel merito del definitivo fallimento della vecchia Società TORINO Calcio della “sciagura” Cimminelli la cui gestione del calabrese imprenditore e patron, peraltro pubblico reo confesso di fede juventina, causò tale tracollo finanziario e, di conseguenza, sportivo. Tuttavia personalmente rimango assolutamente convinto che nell’estate del 2005, quindi oltre quindici anni fa, la Giustizia Sportiva applicò due pesi e due misure nel merito delle sentenze sportive, di senso assolutamente opposto, comminate alle Società di TORO e Lazio. Allo stesso modo, in considerazione di una esperienza personale ultradecennale, rimango assolutamente convinto e, aggiungo inutilmente attento e vigile, che anche gli organi federali del calcio professionistico nazionale applicano un sistema profondamente marcio e corrotto, sostanzialmente rivolto agli interessi economici e sportivi delle Società ritenute maggiormente influenti e potenti, sotto l’aspetto politico e mediatico, quindi alludo in particolare alle Società delle squadre di Roma e di Milano e, naturalmente, alla più potente in assoluto, a questo proposito la Storia intera del calcio nazionale “docet” ossia insegna in modo assolutamente oggettivo, ossia la Società dei gobbi della potente Famiglia Agnelli, in quanto la stessa e le citate due Società di Milano, appunto, detengono il più elevato bacino di utenza di tifosi sul territorio nazionale. A questo proposito, invito Lei, Prawda, e tutti i fratelli granata del forum a verificare e a valutare con la massima attenzione il contenuto delle trasmissioni sportive delle reti Mediaset e SKY, ossia le principali emittenti di proprietà di soggetti privati quali Berlusconi e il magnate australiano, padrone della piattaforma satellitare di SKY. Ebbene il contenuto di tali trasmissione tratta, indicativamente nella percentuale di circa il 90% dell’intero palinsesto televisivo, ossia della prevista programmazione televisiva dedicata al calcio nazionale tutte le tematiche e gli argomenti specifici relativi appunto alle potenti Società del NORD ossia Juventus, Inter e Milan quindi, ribadisco, le tre Società che detengono in assoluto la più elevata utenza numerica, sotto l’aspetto mediatico, e quindi di fatto il superiore bacino di utenza di tifosi sul territorio nazionale. La stessa Televisione di Stato, la RAI, essendo un Ente Pubblico in applicazione di un codice deontologico aziendale interno imposto dagli stessi ingessati vertici del Management, è tenuta e quindi indotta ad applicare uno spazio di palinsesto televisivo maggiormente uniforme, quindi in teoria più democratico, offrendo ai telespettatori uno spazio dedicato che concilia gli interessi delle sopracitate Società potenti del Nord e quelle di ROMA, avendo la stessa politica nazionale dei palazzi del potere romano che soffia e interferisce costantemente sulle nomine e quindi sullo stesso operato delle medesime Redazioni, naturalmente quindi nella fattispecie anche sui RAI SPORT.
      Pertanto nella pratica quotidiana nel panorama nazionale televisivo i Privati agiscono operativamente e fanno sostanzialmente ciò che vogliono in modo parzialmente indipendente in quanto cone nel caso specifico rispondono alle aspettative della proprietà ossia l’editore Silvio Berlusconi e famiglia , a capo e a diretta direzione del colosso televisivo di Cologno Monzese, mentre la RAI, per eccellenza la Televisione di Stato, tende ad offrire di sé stessa al pubblico contribuente che, in quanto utente dell’informazione, paga alla stessa il Canone con frequenza annuale, nel ruolo specifico una veste maggiormente “democratica”, quindi prova a rispondere alle aspettative di tutti i tifosi del calcio, quindi anche quelli il cui cuore batte per le altre squadre di calcio che rappresentano le altre città del territorio nazionale. Le principali sedi della RAI sono ubicate nella Capitale e a Milano e quindi alle tifoserie delle rispettive squadre di queste Società di calcio è rivolta la particolare attenzione delle Redazioni dello stesso Ente Televisivo di Stato, il quale assolve a tale funzione con la specifica, puntuale e assolutamente solerte e approfondita offerta di un determinato prestabilito spazio mediatico.
      Fratelli granata del forum, parliamoci chiaro, l’intero sistema del calcio professionistico nazionale, quindi inclusi gli stessi organi federali del calcio professionistico nazionale, le cui sedi sono ubicate sia a Roma sia a Milano, rispettivamente Capitale del Paese e Capitale dell’Economia e della Finanza nazionale, sono sostanzialmente “una macchina” che deve produrre fatturato, quindi denaro in circolazione per generare e alimentare costantemente il business del carrozzone mediatico. Neppure di fronte alla tragica pandemia in corso da quasi un anno e quindi di fronte ad oltre sessantamila decessi nel nostro Paese, il carrozzone mediatico del calcio professionistico nazionale si ferma in quanto è un dato assolutamente oggettivo che le torta dei ricavi economici derivante dai diritti televisivi che il calcio professionistico nazionale genera è assolutamente un prodotto troppo appetibile e sostanzioso, sotto l’aspetto economico e mediatico, per essere congelato in stand-by a tempo indeterminato … .
      In questa ottica gli organi federali che governano il calcio professionistico nazionale attuano un sistema consolidato, ribadisco, profondamente marcio e corrotto che è indirizzato a tutelare con metodo tecnico e scientifico, quindi nella sostanza “mafioso” a tutelare in modo specifico sempre e esclusivamente gli interessi sportivi e economici delle sopracitate Società, ritenute dallo stesso sistema maggiormente potenti e funzionali al conseguimento dello stesso obiettivo finale del business ossia l’incremento esponenziale del fatturato economico che arricchisce tutte le componenti che sono la parte operativa dello stesso sistema. .
      Prawda, questa semplice analisi personale relativa al pianeta e al carrozzone mediatico che ruota attorno al businessa del calcio professionistico nazionale è il frutto di una esperienza ultradecennale avendo il sottoscritto, tifoso torinese e torinista del Vecchio Cuore Granata, purtroppo, ahimè !, i capelli grigi causati dalla personale età anagrafica di 57 anni.
      Lei, Prawda, si domanda per quale motivo il tifoso in genere segue ancora il calcio se ritiene che alla base di tale sport agonistico esista un sistema istituzionale profondamente marcio e corrotto che lo governa. Personalmente Le rispondo affermando che la passione per la squadra del cuore che solitamente, come nel caso personale, peraltro comune a tutti i tifosi in genere, nasce da adolescente non si arresta durante la fase giovanile, anzi si carica e si fortifica ulteriormente, quindi neppure nella cosiddetta età della maturità, ammesso che per il sottoscritto essa sia mai realmente pervenuta … , tipica dell’età adulta si prova a comprendere il motivo specifico e le cause in applicazione delle quali, aldilà dei valori tecnici e dei meriti sportivi che comunque esistono e persistono in modo assoluto, grazie a Dio, risulta un dato assolutamente oggettivo che troppo spesso si impongono i soliti Club potenti … . Ebbene il Vecchio Cuore Granata non appartiene certamente alla schiera degli eletti del panorama calcistico nazionale, anzi, al contrario, la sua valenza e la sua influenza politica e sportiva presso gli organi federali è da sempre pari allo zero assoluto, quindi assolutamente insistente e totalmente insignificante. Nonostante tutto e tutti, nella storia del panorama del calcio nazionale il Vecchio Cuore Granata ha un fascino assolutamente unico e irripetibile, che la Leggenda del Grande Torino, perito sul colle di Superga oltre settanta anni fa, tramanda di generazione in generazione fino a quando nel nostro Paese il pallone rotolerà su un terreno di gioco … . Ebbene io, semplice e umile “Cuore Toro”, come tutti i fratelli tifosi granata del forum, condivido con loro sino dall’età dell’adolescenza questa passione inarrestabile ed eterna per il Vecchio Cuore Granata, la cui storia è assolutamente unica e irripetibile, anche nel dolore delle terribili tragedie che l’hanno percorsa, quindi a partire dall’aereo crollato sul colle di Superga in data 4 Maggio 1949 fino alla prematura e tragica scomparsa in data 15 Ottobre 1967 del talentuoso campione che risponde al nome Gigi Meroni, la giovane “Farfalla Granata” investita e abbattuta sul viale di Corso Re Umberto dall’autovettura di un altro giovane tifoso del TORO, “Tilly” Romeo, divenuto successivamente all’inizio del nuovo Millennio il Presidente del TORINO Calcio, quindi in ordine cronologico l’altrettanto e dolorosa prematura morte , accaduta in data 8 Novembre 1976,del grande Capitano Giorgio Ferrini, stroncato a soli 37 anni da aneurisma cerebrale … . Prawda, personalmente ho citato le principali tragedie che hanno potenziato e fortificato nel mio animo interiore il profondo e indissolubile amore per il Vecchio Cuore Granata. Esattamente come lo stesso adolescente che si innamorò di quella gloriosa maglia granata, indossata da “Puliciclone” Paolo Pulici, “Ciccio” Graziani, “Il Poeta del Gol” grande Capitano Claudio Sala e “Giaguaro” Castellini. soltanto per citare alcuni degli eroi del 7° Scudetto del TORO datato Maggio 1976, ventisette anni dopo la tragedia di Superga. La sera del giorno successivo a quel caldo pomeriggio del 16 Maggio 1976, storica data del /° Scudetto del TORO del compianto tecnico Gigi Radice, in compagnia di uno zio, fedelissimo “Cuore Toro” e del fratello gemello, tifoso degli amici della Viola, con partenza dal marciapiede di Corso Casale , personalmente mi incamminai, quasi tredicenne, a piedi in direzione del colle di Superga, in realtà, ricordo, il percorso di quel sentiero stradale si interruppe poco oltre la metà di quella impervia salita a causa della sopraggiunta fatica fisica accumulata nelle fragili gambe del gracile corpo personale da imberbe adolescente del sottoscritto e del fratello gemello, al quale lo zio dovette rassegnarsi e prendere atto. Prawda, davvero questo è l’autentico e eterno “pathos” che la leggendaria e gloriosa maglia del Vecchio Cuore Granata riveste e quindi mi fa tifare TORO sempre e comunque, quindi aldilà anche del sistema corrotto che governa anche il contemporaneo calcio business. Prawda, personalmente non la conosco e quindi non ho idea se nella vita Lei ha mai provato tali emozioni che soltanto il pathos del TORO, unico e irripetibile, è in grado di donare in quanto esso si manifesta nei cuori e nelle anime degli uomini e delle donne, dei ragazzi e delle ragazze, delle bimbe femmine e dei bimbi maschi pronti ad accoglierlo, quindi aldilà delle gioie e dei dolori, delle euforie e delle profonde amarezze e cocenti delusioni e quindi le conseguenti inevitabili frustrazioni psicologiche che sia gli effettivi risultati sportivi della squadra del cuore sia le stesse citate tragedie hanno arrecato. Ricordo, in occasione del secondo ciclo alla guida tecnica del TORO, quindi alla fine degli anni Novanta, quindi successivamente al primo ciclo culminato con la sfortunatissima notte di Amsterdam in cui tre maledettissimi pali negarono al TORO la conquista di una meritatissima Coppa Uefa, e il trofeo della Coppa Italia della successiva stagione, Giugno 1993, conquistata allo stadio Olimpico di Roma contro la Roma, quindi contro tutto e tutti, quindi incluso il palazzo romano delle istituzioni calcistiche, che provarono in tutti i modi, tramite una direzione di gara assolutamente scandalosa con l’assegnazione di tre calci di rigore, di cui due assolutamente inventati, decretati a favore della squadra giallorossa capitolina dall’arbitro veronese Sguizzato, purtroppo, ahimè!, ultimo trofeo in bacheca della Società TORINO F.c., durante la conferenza stampa di presentazione alla stampa locale l’autentico “Cuore Toro” Emiliano Mondonico esordì affermando testualmente ” di essere tornato nell’ambiente del Mondo TORO per sfidare e sconfiggere i potenti, in quanto, sono assolutamente convinto, che un giorno i poveri e umili Indiani daranno una lezione sul campo di battaglia alle potenti milizie di soldati e cowboy sceriffi americani”. Allo stesso modo personalmente faccio mio il credo filosofico e sportivo del compianto e indimenticabile ex calciatore, anni Sessanta, e grande tecnico “Cuore TORO” e, per sua esplicita confessione a fine carriera, in parte “Cuore Viola”, Emiliano Mondonico, secondo il quale, tuttavia personalmente aggiungo chissà quando … , un giorno nelle metafora della vita gli Indiani, nella fattispecie il TORO, sconfiggerà i potenti … , quindi aldilà della stessa corruzione che purtroppo inquina anche il contemporaneo calcio business che, ribadisco per aver personalmente assistito nel passato, lontano e recente, quindi nella sostanza sempre attuale a troppe schifezze conseguenti a determinati episodi di inqualificabili e vergognose direzioni di gara effettuati da arbitri corrotti ai quali lo stesso sistema aveva promesso chissà quali benefici oppure nomine a fine carriera , ricordate appunto quale clamoroso titolo esemplificativo il già citato arbitro veronese Sguizzato della finale di ritorno di Coppa Italia di Giugno 1993, ripeto, ultimo trofeo in bacheca nella sede granata di Via Arcivescovado, pertanto sistema, assolutamente operativo, in particolare indirizzato a soddisfare le aspettative e quindi gli interessi sportivi e economici delle solite potenti Società. Sebbene qualcuno come Lei, Prawda, esattamente come fanno gli struzzi preferisce mettere la testa sotto la sabbia e non vedere … . Prawda, tuttavia ritengo superfluo riconoscergli il diritto di farlo se tale atteggiamento personale la rende maggiormente sereno … .Prawda, Le ricordo e evidenzio che questo e soltanto questo è il TORO, ossia l’eterno amore per il Vecchio Cuore Granata, quindi nella sostanza della realtà quotidiana sempre e soltanto contro tutto e tutti !!! Come disse il grande e ineguagliabile compianto Emiliano Mondonico, autentico “Cuore Toro” e anche, per sua stessa personale e intima confessione, in parte “Cuore Viola” anche la storia del pallone, come la metafora della vita, è assolutamente ciclica e arriverà sempre e comunque il giorno in cui gli Indiani sconfiggeranno le potenti milizie americane… . Quindi nella corrispondente metafora calcistica è comunque ineluttabile destino che accadrà che il Vecchio Cuore Granata trionferà un giorno … . Fratelli granata del forum, abbiate fede, come il compianto e indimenticabile tecnico Emiliano Mondonico disse … . Un giorno, naturalmente ignoro quando il Vecchio Cuore Granata trionferà come nel lontano passato, a mia memoria, Viva Iddio, nel panorama calcistico nazionale è accaduto anche alle squadre di Società meno influenti, quali la Fiorentina alla fine degli Anni Sessanta, il Cagliari durante gli anni Settanta, successivamente il Verona, stagione 1984-85, e la Sampdoria degli anni Novanta, quindi queste ultime due squadre durante un periodo successivo al 7° Scudetto del TORO datato Maggio 1976.
      Nel mio cuore di eterno adolescente, esattamente oggi come allora, lo stesso di quella magica notte successiva al giorno della conquista del 7° Scudetto del TORO ad opera della squadra del “Poeta del Gol”, il grande Capitano Claudio Sala così soprannominato dal popolo granata, il quale, in compagnia e per mano di uno zio e del fratello gemello, provò ad incamminarsi con passi rapidi, seppure stentati, a volgere il suo sguardo e il suo fragile corpo di imberbe adolescente in direzione del colle di Superga e quindi avendo come traguardo la lapide, posta alla sommità dello stesso colle, per provare a rendere omaggio alla Leggenda degli “Invincibili” del Grande Torino di Capitan Valentino Mazzola, della cui lo stesso citato zio gli aveva parlato con commovente emozione. Prawda, tutto questo è il TORO e quindi un amore che nulla e nessuno potrà reprimere nel mio animo interiore. Pertanto fino alla morte il mio cuore e il mio animo interiori coltiveranno la speranza, forse l’utopia, che anche nel prossimo futuro i tifosi del Vecchio Cuore Granata, esattamente come quelli della Viola, del Cagliari, dei Verona e della stessa Sampdoria, un giorno torneranno a riempire le piazze delle Città e dei Comuni in cui risiedono per celebrare un nuovo Trofeo conquistato dalla squadra a cui il loro cuore di adolescente si è rivolto per sempre … . Amen. Fratelli Granata del forum e gentile Redazione di ToroNews abbiate fede che un giorno gli Indiani sconfiggeranno i potenti, ossia le milizie americane, come disse il “Profeta” e “Cuore Toro”, amato e indimenticabile Buona Anima di Emiliano Mondonico. Fratelli Granata del forum e gentile Redazione di ToroNews, nella paziente e indissolubile attesa che tale auspicato giorno di un nuovo trionfo possa finalmente accadere, nel frattempo personalmente colgo l’occasione per rivolgere a Voi tutti un sincero augurio di Buon Anno e quindi naturalmente e assolutamente estendo tale augurio anche e in particolare al caro Vecchio Cuore Granata, ahimè malato in fondo alla classifica, ragazzi, credetemi, personalmente mai trascorso un Natale così assolutamente mesto e depresso !!!, ma sempre indomito che conservi la massima categoria che la stessa storia e la Leggenda del Grande Torino impongono alla squadra del tecnico “Professore” Marco Giampaolo. Concludo con il consueto grido di battaglia personale e collettivo che ci accomuna : Alè TORO !!!

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      1. Prawda - 4 settimane fa

        Le premetto che ho i capelli grigi e sfortunatamente non da poco, che siamo quasi coetanei, che seguo il Toro da bambino e ho avuto la fortuna di veder giocare ancora capitan Ferrini, che il 16 maggio 1976 ero al comunale a fianco di mio padre, come lo ero stato in tutte le partite di quell’anno in casa e non solo di quell’anno e come lo sarei stato ancora forse troppe volte in seguito. Il fatto di essere tifoso pero’ non mi impedisce di vedere le differenze e di fare troppi luoghi comuni; sul fallimento del 2005 la federazione non influi’, non vi furono sentenze se non quelle del tribunale fallimentare, questo e’ negli atti ed il Torino non fu trattato diversamente; come tutte le societa’ che vantavano un debito verso l’erario, nel caso granata 15 milioni, il Torino molto semplicemente non trovo’ nessun istituto con la volonta’ di prestare una fidejussione a garanzia e semmai questo e’ molto piu’ significativo di certe volonta’. Per questa ragione alla fine fu inevitabilmente dichiarato il fallimento, mentre la Lazio si avvalse di una possibilita’ che una legge permetteva, di cui si avvalsero in varie misura praticamente tutte le principali societa’ di calcio e di cui voleva avvalersi lo stesso Torino, ma soprattutto aveva chi si faceva carico dei debiti creati da Cragnotti. Oggettivamente sono due situazioni completamente diverse ma lei e’ libero di vederci quello che vuole e tutti i complotti che ritiene fattibili, solo le cifre dovrebbero essere corrette perche’ quelle che ha indicato sono palesemente sbagliate, soprattutto non vanno confusi i debiti verso l’erario con altri debiti.
        Del giorno dello scudetto, ricordo il Comunale imbandito di granata, ricordo la commozione, gli occhi umidi in molti tifosi, soprattutto ricordo la salita a Superga con mio padre, quello e’ stato qualcosa di unico e di indelebile, qualcosa che portero’ dentro tutta la vita e che va molto oltre uno scudetto.
        Detto questo non credo nei complotti, credo che nel calcio ma questo vale in tanti altri ambiti, molto non si veda e tanto, forse troppo finisce sotto il tappeto, ma se ritenessi che tutto fosse gia’ deciso smetterei di guardare le partite, non avrebbe alcun senso.
        Sono basito della sua fede attuale perche’ il Torino attuale e’ ormai un lontano parente di quello che io ed anche lei abbiamo visto; lei ha scritto fiumi di inchiostro ma alla fine il suo racconto si ferma al 1993, perche’ e’ li’ che si trova l’ultimo risultato sportivo di rilievo, sono passati tanti anni da quel campionato e da quella vittoriosa coppa Italia, di questi, piu’ della meta’, quasi sedici sotto la presidenza Cairo. Purtroppo l’assenza di risultati sportivi ha finito per causare una emorragia continua di tifosi, inizialmente lenta, ultimamente sempre piu’ consistente; perche’ il tifo va alimentato e senza risultati inevitabilmente si inaridisce, semplicemente perche’ non puo’ vivere solo di ricordi, soprattutto di ricordi ormai cosi’ in la’ nel tempo.

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    2. zaccarelli - 4 settimane fa

      Caro Prawda, tutto vero, tutto giusto.
      Quello che non mi torna é che non solo il Toro NON abbia potuto beneficiare del famoso trattamento “spalmadebiti”, ma ( dimenticherò qualcuno) altre società tipo: Napoli,Fiorentina,Parma, Palermo,Perugia, Ravenna, Catania, non siano riuscite ad ottenere fideiussione e/o trattamento similare alla lazio.
      Ecco, mi pare alquanto strano.

      Vi saluto con un caloroso
      Juv3 m3rd@

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      1. Prawda - 4 settimane fa

        Caro Zaccarelli, nick molto bello e tra l’altro Renato Zaccarelli lo vidi giocare sin dalla prima stagione al Torino, di ritorno dopo il prestito al Verona, un vero Lord come veniva chiamato.
        Tronando alla Lazio, nel 2005 Lotito si impegno’ a pagare all’erario 140 milioni tra debiti ed interessi, il Torino, il Napoli e la Fiorentina non hanno trovato nessuno che volesse farsi carico dei rispettivi debiti e quindi semplicemente fallirono.
        Se non ricordo male il Napoli non riusci’ nemmeno ad avvalersi del lodo Petrucci e riparti’ dalla serie C perche’ Gaucci che voleva esercitarlo non aveva i fondi ed alla fine arrivo’ De Laurentis; lo stesso Della Valle preferi’ prendere la Fiorentina dopo il fallimento e ripartire dalla serie C2 ma va dato atto che nei viola poi ci mise davvero tanti soldi, oltre 200M.
        La fidejussione, episodio relativo al Torino, che non trovando alcun istituto che volesse garantire, alla fine si rivolse ad un broker finanziario, compro’ una fidejussione che poi risulto’ falsa; senza coperture a garanzia dei debiti, alla fine il fallimento fu inevitabile.

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  2. Gigiotto - 4 settimane fa

    Scusate, ri-eletto!!

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  3. Gigiotto - 4 settimane fa

    Intanto Gravina gongola perché verrà eletto, essendo espressione di questo marciume

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  4. nonnogranata - 4 settimane fa

    Mi preme ricordare che oltre a questa vicenda, che naturalmente si sta prolungando all’infinito, resta misterioso lo sviluppo dell’inchiesta sugli esami di italiano di Suarez…
    La Figc è così corrotta e marcia che si sa già come andrà a finire, in una grandissima bolla di sapone !

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  5. Gigiotto - 4 settimane fa

    Che non succederà nulla si sa da tempo, d’altronde Lotito fa parte ed è protetto dalla sporca politica. Nel caso verrà creato un precedente, quindi qualsiasi squadra che avra’ un giocatore forse positivo potrà giocare ma, conoscendo come funziona la giustizia la sentenza definitiva di assoluzione arriverà tra 8/9 mesi quando probabilmente,si spera, sarà tutto superato e la Lazio come previsto sarà assolta.

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  6. gm - 4 settimane fa

    Anche se non ho scritto io il messaggio mi scuso col fratello di tifo da Roma, mai generalizzare.. Lotito ha fatto il furbo, vogliamo parlare di un editore piemontese che ha, rilevando il Toro, guadagnato sulla nostra passione? Non esiste geografia che circoscriva i banditi, purtroppo

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  7. fandangogranata - 4 settimane fa

    Ragazzi andate a vedervi il messaggio da Cortina di Lotito e capirete tutto. Ahahahah

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  8. mp63 - 4 settimane fa

    Speriamo riescano a fare giustizia. Qualcuno ha sbagliato. E il Toro non centra nulla. La cosa più brutta di questa vicenda è che nonostante tutti i controlli alcuni giocatori, forse positivi, hanno calcato il campo con gravi conseguenze. Lotito è un volpone. Adesso daranno la colpa al laboratorio. Comunque non cambia che ci hanno battuto sul campo, forse aiutati dall’arbitro e dal var ( forse era Abisso che deve odiare il toro ) ma hanno vinto. Secondo me le cose rimangono come sono. Ho verranno fuori il prossimo campionato.

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  9. CLAUDIO - 4 settimane fa

    Lotito e monociglio sono l’emblema del calcio marcio.

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  10. enricolai68@gmail.com - 4 settimane fa

    solo a vedere quella faccia da maiale arrogante mi rode…….speriamo proprio nella giustizia sportiva !!!

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  11. altoro - 4 settimane fa

    Personalmente non mi creo alcun tipo di inutile illusione nel merito di una eventuale vittoria a tavolino per 3-0 del TORO in quanto sono assolutamente consapevole che il sistema profondamente marcio e corretto applicato dagli organi federali, come sempre, arrecherà i soliti benefici sia sportivi sia anche economici, come la storia del calcio professionistico nazionale documenta in modo assolutamente oggettivo, alle Società delle squadre romane. quindi nel caso specifico, è presumibile che la Società della Lazio dello spocchioso e arrogante patron Lotito se la caverà con una semplice ammenda comminata dai soliti amici degli amici dei conoscenti del mafioso palazzo romano… . Fratelli granata del forum, abbiate fede che Roma Mafia Capitale esiste a tutti i livelli in genere, quindi non soltanto nei salotti del potere della politica nazionale e della locale imprenditoria capitolina ma all’interno degli stessi corrotti organi federali del calcio nazionale. Amen. Alè TORO !

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    1. Lighthouse - 4 settimane fa

      Sono un tifoso del Toro di Roma. Permettimi di dire che il tuo commento e un condensato di banalità lette sui giornali senza alcuna prova. Dove sarebbe questa Mafia Capitale di Roma nel calcio. Basta vedere i numeri degli scudetti vinti dalle squadre romane. Di cui alcuni rubati dai nostri cugini…poi se guardi la giustizia sportiva le uniche squadre condannate sono state quelle del nord per atteggiamento ‘mafioso’… Documentati prima di parlare. FVCG
      PS: lungi da me difendere quel …. di Lotito, anzi…
      Però queste generalizzazioni non hanno senso

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      1. zaccarelli - 4 settimane fa

        Caro Lighthouse, é vero le squadre capitoline hanno vinto poco rispetto alle protezione politica che ricevono da fgci, banche e televisioni.
        Le porcherie di Cragnotti, lo spalmadebiti proLazio ( noi, Napoli, Fiorentina, perugia, Venezia, Ravenna fallimento loro sto c4**0)
        Riguardo le squadre del nord, Bèh, una ha sede a Corleone, l’altra era ( forse lo é ancora) il Milan di Berlusconi ( vedere report per capire gli intrallazzi) l’altra l’Inter era un giocattolo del fratello stolto di petrolieri venduta a faccendieri cinesi.
        Capisco possa darti fastidio la percezione che abbiamo degli ambienti romani, ma essendo tu tifoso del Toro dovresti essere inca77ato a morte con i trattamenti che continuiamo a ricevere ( ok facciamo cagare, ma gli arbitraggi attuali ci hanno tolto almeno 7/8 punti, facciamo 5 per non esagerare)
        Insomma mi piacerebbe avere trattamenti equi, ogni tanto…

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        1. abatta68 - 4 settimane fa

          Ragazzi di che state parlando? Esiste forse qualcosa di più mafioso al mondo di quello che che vediamo noi a torino da più di cento anni? La famiglia Corleone in confronto alla sacra famiglia ovina è una banda di quartiere!

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      2. altoro - 4 settimane fa

        Naturalmente non è assolutamente mia intenzione urtare la tua sensibilità tantomeno offendere la vasta parte, assolutamente sana e onesta della popolazione romana.
        Il precedente post personale allude specificatamente al sistema profondamente marcio e corrotto che è attuato anche dagli organi federali del calcio nazionale la cui sede, fino a prova contraria, è ubicata nella Capitale.
        A suggello di tale oggettivo dato, documentato ampiamente dalla storia del calcio nazionale ti cito soltanto i seguenti due casi specifici : Estate 2005 la Guardia di Finanza si introduce, tramite mandato specifico della Agenzia delle Entrate, nelle sedi di tutte le Società professionistiche del calcio nazionale quindi dalla Serie C alle Serie A e B. La Commissione di Vigilanza delle Società, denominata COVISOC, è un organo federale preposto a tale verifiche, quindi si interfaccia con la Guardia di Finanza nelle verifiche a tappeto di tutti i documenti contabili analizzati con la lente di ingrandimento dalle autorità preposte a tale specifica ispezione e attività di controllo amministrativo e fiscale.
        Al termine dell’inchiesta. che si protrae per alcune settimane, risulta che la Società Lazio è debitoria nei confronti dell’Agenzia delle Entrate della somma di circa 100 milioni di euro a causa di omessi pagamenti IRPEF accumulati dalle ultime gestioni societarie. Con l’identica motivazione alla Società TORINO Calcio del patron Cimminelli è imputato dall’ Erario un faldone specifico relativo ad irregolarità fiscali per una ammontare complessivo del reato amministrativo pari ad un debito effettivo di 70 milioni di euro.
        Al termine di questa inchiesta giudiziaria e federale, la Società granata si vede annullare la promozione in Serie A, conseguita dalla squadra granata sul campo un paio di mesi prima, dalla sentenza di condanna emessa dagli organi federali sportivi. Per contrastare tale sentenza federale di condanna la dirigenza granata effettuò successivi ricorsi anche presso i successivi gradi di giustizia sportiva quali la CAF – Commissione di Appello Federale – e anche di giustizia ordinaria quali il TAR – Tribunale Amministrativo Regionale – e. in ultima istanza, il Consiglio di Stato.
        Questo ampio carteggio e successione di ricorsi risultò assolutamente vano e in data 12 Agosto 2005 fu decretato il definitivo fallimento della vecchia Società denominata TORINO Calcio. La stessa Agenzia delle Entrate, la cui sede è ubicata nella Capitale, decretò nello stesso periodo che la somma debitoria a carico della Società Lazio , peraltro superiore a quella del sodalizio granata, fosse spalmata “comodamente” in 23 anni, quindi nella sostanza evitando la condanna al fallimento del sodalizio biancazzurro, come invece accaduto al contrario alla Società granata.
        Adesso ti cito un evento assolutamente di carattere sportivo che accadde nel Giugno 1993. Finale di Coppa Italia di quella remota stagione 1992 -93. Essa si disputò con partite di andata e ritorno e le finaliste furono Roma e TORO. Nella finale di andata presso lo Stadio Delle Alpi di Torino il TORO vinse netto 3-0. In occasione della sfida di ritorno presso lo Stadio Olimpico di Roma gli organi federali designarono l’arbitro veronese Sguizzato quale direttore di gara di quella finale decisiva, appunto, di ritorno. In quella circostanza egli diresse l’ultima partita della sua carriera. Ebbene, a questo proposito invito tutti i lettori del forum, quindi incluso lo stesso Lighthouse a cui rivolgo specificatamente la presente risposta al suo commento, a visionare attentamente la cassetta, anche visualizzabile da Internet relativa appunto al filmato riguardante quella finale di ritorno. Infatti lo stesso arbitro veronese decretò addirittura tre calci di rigore a favore della Roma, di cui un paio assolutamente inesistenti quindi inventati a proposito dalla sua conclamata e oggettiva malafede nel merito, con l’evidente scopo e specifica missione di contribuire alla rimonta della squadra giallorossa. La doppietta dell’attaccante romano, beffarda ironia del destino, Andrea Silenzi del TORO fece saltare i piani strategici del palazzo romano in quanto il risultato finale fu la vittoria inutile della Roma per 5-2 contro il TORO dell’indimenticabile tecnico Emiliano Mondonico. Per la cronaca la Coppa Italia 1993 è l’ultimo trofeo in bacheca della Società granata. Pertanto personalmente mi sono limitato a citare soltanto due clamorosi eventi, il primo di carattere giudiziario e quello successivo di carattere sportivo che documentano in modo assolutamente oggettivo il sistema marcio e corrotto del palazzo romano che ha sempre arrecato benefici sportivi e anche economici alle società della Capitale, ricordo peraltro che durante gli anni Ottanta alla Lazio fu evitata la condanna della retrocessione in Serie B, a causa del Calcio Scommesse, con una semplice penalizzazione nel massimo campionato, e anche a quelle Società ritenute maggiormente potenti e influenti quale naturalmente quella dei gobbi che possiede il più elevato bacino di utenza ossia di tifosi sul territorio nazionale. Naturalmente non cito altri episodi di cronaca oggettiva, e quindi non si tratta di opinioni personali ma semplicemente di prendere atto della realtà oggettiva della storia del calcio nazionale, per non tediare e sottrarre inutile spazio ai lettori del forum. Ribadisco, sebbene qualcuno preferisce mettere la testa sotto la sabbia … , Roma Mafia Capitale è da sempre presente e operativa anche all’interno degli organi federali del calcio professionistico nazionale. Amen. Alè TORO !

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        1. zaccarelli - 4 settimane fa

          Aggiungo: nella finale di ritorno Mihajlovic fece gol su punizione dal limite, ebbene, il fallo era per Noi…

          Maledetto sia sguizzato.

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      3. altoro - 4 settimane fa

        Lighthouse. come hai l’opportunità di leggere dal precedente post personale, ti cito articolate argomentazioni quali eventi di cronaca della storia del calcio nazionale che documentano in modo oggettivo il sistema di Roma Mafia Capitale esteso anche agli organi federali dello stesso. Amen. Alè TORO !

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        1. Lighthouse - 4 settimane fa

          Grazie Altoro per il dettaglio dei fatti accaduti. Assolutamente condivisibile. Però ti assicuro che ce ne sono altrettanti, anzi direi molti di più, che riguardano la. Juve, il Milan o l’Inter. Se poi parliamo delle singole partite, ti cito il Lazio-Toro del dicembre 2017, quando Giacomelli invece di dare un rigore netto alla Lazio espulse Immobile. Penso sia stato un dei rarissimi casi in cui l’arbitro prese una topica pazzesca (con VAR) a favore nostro. Qui a Roma ancora me lo rinfacciano…. questo solo per dire che non mi pare che ci sia un notevole vantaggio per le squadre romane. Ti ringrazio comunque per la pacatezza con il quale esprimi le tue idee. Non è sempre così scontato. FVCG sempre

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          1. altoro - 4 settimane fa

            Lighthouse, condivido assolutamente la tua considerazione che nella storia del calcio nazionale esistono altri clamorosi casi del passato che coinvolgono, sotto l’aspetto mediatico e sportivo, la Società dei gobbi e le Società di Milano. A questo proposito prendo in considerazione un altro recente caso dell’attualità che vede coinvolta la Società della Juventus. Infatti personalmente sono assolutamente curioso di vedere gli sviluppi dell’inchiesta in corso relativa al “caso Suarez”, il quale vede attualmente indagato il Direttore Sportivo juventino Paratici e sospesi i vertici, quindi Rettore e insigni docenti universitari, dell’Università dello Straniero di Perugia. Occorre evidenziare che alcuni giorni fa lo stesso top-player uruguaiano del Real Madrid, messo alle strette dalla procura della magistratura ordinaria e da quella federale sportiva, ha confessato di essere stato preventivamente informato delle 5 specifiche domande, badate bene, fratelli granata del forum, soltanto 5 specifiche domande, che gli avrebbero permesso con le annotate esatte risposte, dettate dagli stessi autori della frode, il superamento dell’esame della prova della lingua italiana, quale step preliminare per il conseguimento del passaporto italiano allo scopo di essere immediatamente tesserato dalla Società juventina di Via Galileo Ferraris in TORINO. Anche nell’analisi di questa clamorosa vicenda di cronaca, assolutamente interessante sotto l’aspetto mediatico, purtroppo, il mio animo interiore è assolutamente rassegnato che, al termine dell’inchiesta della procura ordinaria e di quella federale sportiva, anche tale caso terminerà con la classica bolla di sapone ossia con i proscioglimento della potente Società bianconera del Presidente Andrea Agnelli.
            Purtroppo così va il mondo e quindi al popolo italiano tocca assistere, assolutamente inerme e profondamente rassegnato, allo straziante e vergognoso teatrino messo in scena dai soliti poteri forti che governano il Paese. Caro Lighthouse, hai la fortuna di essere nato e di risiedere in una delle più belle città al mondo in assoluto ossia ROMA, denominata universalmente “Caput Mundi”, per la sua Storia, la sua Arte e la sua Cultura, davvero unica ed ineguagliabile al mondo, e, credimi, la popolazione romana non merita assolutamente il profondo marciume che il sistema corrotto della politica locale e nazionale realizza da troppo tempo. Pertanto ti rivolgo un cordiale saluto dal capoluogo piemontese ossia TORINO ove sono nato e risiedo. Personalmente provo sincera e profonda ammirazione per la tua fede granata, vissuta con passione dalla Capitale, e naturalmente tale considerazione personale è valida anche per tutti gli altri tifosi del TORO che, per ragioni logistiche, vivono da lontano tale passione, e pertanto a Voi tutti segnalo che l’autentico torinese è sempre e soltanto torinista ossia tifoso del Vecchio Cuore Granata. Quale naturale e ovvia e conseguenza di tale premessa, concludo il mio commento con la citazione del seguente slogan della Curva Maratona, covo del tifo più caldo, ossia : TORINO è stata e resterà per sempre granata ! Amen. Alè TORO !

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  12. angelo - 4 settimane fa

    però a fronte di un tampone positivo (UEFA) avrebbero dovuto mettere in isolamento la persona, non rifare il tampone (guarda caso negativo).

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  13. Nero77 - 4 settimane fa

    Uno scarto o qualche ragazzo della primavera della Lazio per chiudere la bocca al giornalaio ..

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  14. pupi - 4 settimane fa

    A che punto è l’inchiesta? Ci daranno un punto di penalizzazione!

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  15. gianTORO - 4 settimane fa

    la solita storia…a mia insaputa….pdm.

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