Il confronto tra stagioni: con 23 punti in meno, è il Torino la delusione del campionato

Il confronto tra stagioni: con 23 punti in meno, è il Torino la delusione del campionato

Approfondimento / Il Torino è la squadra che è peggiorata di più rispetto allo scorso campionato: la differenza abissale nel girone di ritorno

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Il Torino è, in assoluto, la delusione di questa edizione della Serie A. Lo testimonia in maniera inequivocabile la speciale classifica che mette a confronto la graduatoria dello scorso anno (2018/2019) con quella del campionato appena concluso (2019/2020). Nessuna delle diciassette squadre (neopromosse escluse per ovvie ragioni) ha avuto un’emorragia di punti così grande: dai 63 ai 40 punti, ai granata mancano 23 lunghezze. È un dato ancor più impressionante se lo mettiamo confronto con quello della Lazio, che l’anno scorso ha chiuso all’ottavo posto con 59 punti, immediatamente alle spalle del Toro. A rose praticamente invariate (la Lazio ha preso Lazzari, il Toro Lyanco, Verdi e per metà stagione Laxalt) i biancocelesti hanno migliorato la propria classifica con 19 punti in più (primi) e sono passati dal -4 al +38 rispetto al Torino.

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TRACOLLO – Ad essere crollati non sono solo i numeri della classifica ma – quasi – tutte le statistiche individuali e di squadra. I numeri difensivi sono quelli più eclatanti: il Torino ha subito 31 goal in più dello scorso anno e realizzato 8 clean sheet (partite terminate senza subire goal) in meno. Dall’essere la quarta miglior difesa, Nkoulou e compagni sono passati al quintultimo posto con 68 goal incassati. I 16 goal di Belotti e i 6 di Zaza, quantomeno, tengono in piedi i numeri offensivi: “solo” sei goal realizzati in meno dello scorso campionato, ma il Torino è comunque il quartultimo attacco della Serie A.

LE ALTRE – Continua l’ascesa dell’Atalanta di Gasperini che conquista il record di punti e chiude con un +9 rispetto allo scorso anno. Nonostante le polemiche pesa l’effetto Conte sull’andamento dell’Inter: +13 e secondo posto meritato. Malissimo invece la SPAL che dai 42 punti dello scorso anno è passata ai 20 di questo campionato: con -22 ha fatto meglio (meno peggio) solo del Torino e non a caso è retrocessa all’ultimo posto. Tracollo anche per il Napoli che è passato dai 79 punti dello scorso anno ai 62 di quest’anno scendendo dal secondo al settimo posto in A. Per quanto riguarda la Sampdoria pesa l’avvio horror (-11), a sorpresa anche la Juve ha perso diversi punti (-7) riuscendo comunque a vincere lo scudetto. Di seguito la classifica completa.

LAZIO +19
INTER +13
ATALANTA +9
SASSUOLO +8
FIORENTINA +8
PARMA +8
ROMA +4
CAGLIARI +4
BOLOGNA +4
GENOA -1
UDINESE -2
MILAN -2
JUVENTUS -7
SAMPDORIA -11
NAPOLI -17
SPAL -22
TORINO -23

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  1. Ardi - 2 mesi fa

    Altro record, la peggior differenza tra reti fatte e subite. Il nostro benefattore è un idolo

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  2. massimo.buff_2491189 - 2 mesi fa

    Sono d’accordo con tutti coloro che chiedono un reset, già iniziato peraltro con Vagnati e a breve con allenatore nuovo.
    Ma, conscio di suscitare reazioni, sono convinto che il reset vada spinto oltremodo. Mi spiego:
    – da cedere chi non da più garanzie fisiche: Rincon, Lollo, Ansaldi.
    – da cedere chi non da garanzie umane: Izzo, Edera, NKoulou.
    E fin qui troverò molti d’accordo.
    Ma .. a gran malincuore ,, crederei anche Sirigu e Bellotti.
    Intanto perché, ben oltre alcune scenette in campo di Sirigu, mi sarei aspettato da questi 2 dei gran calci nelle palle a chi ha remato contro o a chi si e seduto.
    Intanto perché oggi hanno mercato e possono fare cassa per la rifondazione.
    E poi perche non capirei come possano restare in un ambiente che hanno contribuito a rovinare o con fatti o con inazione.
    Ci sono parecchi portieri bravi e giovani, proverei il cambio con uno di loro.
    Punte da 15 goal ce ne sono. Proverei il cambio, ovviamente smettendo di avere un gioco che spera nei goal del Gallo, ma porterei una seconda punta da doppia cifra e un centrocampista che garantisce i suoi 7,8 goal.
    Un regista esperto e 2 centrali giovani e affamati.
    Verdi messo nella sua posizione.
    Credere in Bremer, Ola, Meite, Lukic e Millico con un mastino che li faccia crescere come uomini e tecnicamente.
    Cosi come un ridotto numero di primavera con voglia di mordere l’erba (Singo, Adopo, Celesia, Rauti, Segre, Bongiorno).
    Ma è solo il mio parere.

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  3. ulisse71 - 2 mesi fa

    eppure Sconcerti sul Corriere dà la sufficienza al campionato del Toro… motivazione: era quasi impossibile migliorarsi. forse tanta indulgenza perché è rimasto impressionato dal nostro bel gioco? (per inciso, la Giuve 6+…)

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  4. maxx72 - 2 mesi fa

    Oggi è uno di quei giorni in cui toronews ci vuole tirare su il morale.

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