Toro: per l’Europa gli scontri diretti possono essere un fattore

Toro: per l’Europa gli scontri diretti possono essere un fattore

Focus on / In una corsa che si giocherà sul filo di lana, gli scontri diretti potrebbero risultare decisivi

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

È bagarre per quanto riguarda i piazzamenti europei. A cinque partite dalla fine, ci sono solo 4 punti a dividere la quarta posizione dall’ottava. Ben cinque squadre dal Milan alla Lazio per 4 posti, uno valido per la Champions League e tre per l’Europa League. In una volata del genere, con tante squadre e pochi punti di distanza, gli scontri diretti potrebbero fare la differenza a fine stagione. Come noto, in caso di arrivo a pari punti, gli scontri diretti sono il primo criterio di valutazione. Il Toro ne affronterà ancora due contro Milan e Lazio prima della fine del campionato e vincerli potrebbe lanciare i granata verso il traguardo.

FATTORE – Il Torino potrebbe ricavare un grande vantaggio da queste due sfide, entrambe terminate in pareggio all’andata, entrambe da disputare in casa. È da qui che passa la qualificazione europea, saranno gli scontri diretti a decidere le sorti della stagione. A Milano, la squadra di Mazzarri ha offerto una delle prove più convincenti dell’intero campionato senza riuscire a vincere a causa di un Donnarumma in stato di grazia. I granata sono stati sfortunati anche a Roma contro la Lazio: sono passati pochissimi secondi tra l’errore clamoroso a porta spalancata di De Silvestri e il pareggio definitivo di Milinkovic-Savic.

BILANCIO – Per ora, il Toro si è comportato molto bene nelle partite che contano. La truppa di Mazzarri ha gli scontri diretti a favore con l’Inter (2-2; 1-0), ma anche con l’Atalanta (0-0; 2-0) e con la Sampdoria (1-4; 2-1). L’unico svantaggio, il Toro ce l’ha con la Roma, che ha vinto 0-1 al Grande Torino e 3-2 all’Olimpico. Non solo l’arrivo a pari punti, i granata sarebbero avvantaggiati anche in caso di classifica avulsa tra più di due squadre: anche per questo, i granata devono battere Milan e Lazio per spalancarsi le porte dell’Europa.

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  1. LeoJunior - 6 mesi fa

    E’ tutto talmente confuso ed imprevedibile che fare previsioni sembra esercizio sterile. Vale come non mai la regola della “partita per volta”. L’Atalanta sembra sfuggire ma poi vedo che gioca a Roma con la Lazio e allora forse no. Ma poi vince a Roma e magari perde punti in casa con l’Udinese che non è salva e in discreta forma. Gran confusione. E quindi lasciatemi dire un paio di cose:
    1) bello esserci e poterne discutere. Ma chi l’avrebbe mai detto? Quindi siamo razionali e pacati, ma noi tifosi mettiamoci anche un pò di sana follia. Poi vada come deve andare
    2) non facciamo la follia di farci la bocca con la CL ed eventualmente restare delusi per l’EL ….. ragazzi, piedi per terra. Sarebbe grandioso
    3) in tempi non sospetti avevo programmato di far esordire al Comunale mio figlio di 5 anni, in occasione di Toro – Milan. Gita a Torino per il ponte, quindi programmata qualche mese fa. Adesso mi ritrovo a portarlo a vedere una delle partite più importanti della ns storia recente. Posso essere felice ed emozionato?

    Un invito a tutti, se tifosi. Per qualche settimana evitiamo di essere tecnici, critici, esperti di mercato, DS e Presidenti virtuali: siamo solo tifosi! Nel vero senso della parola. Con sogni e speranze anche immotivate e senza logica. Solo così. Ce lo meritiamo dopo tanti anni di anonimato.

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  2. Mimmo75 - 6 mesi fa

    Riposto qui il commento che, per errore, ho inserito in altro articolo.
    Il derby quest’anno rischia di avere un’importanza che va oltre la competizione cittadina e l’orgoglio di battere il potere prepotente. Mi spiego meglio. I numeri ci offrono ormai una statistica attendibile, dopo 33 giornate chi occupa il sesto posto ha viaggiato a una media (arrotondata per eccesso) di 1,67 punti a partita, mentre quarta e quinta a 1.7. Ciò vuol dire che, molto verosimilmente, con 63 punti si arriverà sesti e con 64 quarti e quinti, anche se il ritmo delle squadre impegnate sta rallentando: alla 26ma giornata la media del quinto e sesto posto era di 1,69 mentre quella del quarto addirittura di 1,81. Decimali che si potranno tradurre in un punto in meno o in più ma alla fine quelli saranno i punti da raggiungere per l’Europa. E non è escluso che la quota si abbassi ulteriormente perchè il calendario presenta ancora scontri diretti destinati inevitabilmente a far rallentare qualcuno (Toro – Milan / Samp – Lazio / Lazio – Atalanta / Toro – Lazio) e gare per nulla facili per le contendenti, contro squadre di rango o alla ricerca di punti salvezza (Atalanta – Udinese / blatte – Toro / Milan – Bologna / Roma – Genoa / Atalanta – Genoa / Roma – blatte / Empoli – Toro / blatte – Atalanta / Lazio – Bologna / Spal – Milan).
    In questo contesto siamo assolutamente padroni del nostro destino, avendo due scontri diretti in casa (Milan e Lazio), una gara contro una squadra che non ha più nulla da chiedere al torneo (Sassuolo), una contro una squadra che molto probabilmente sarà già retrocessa quando la incontreremo (Empoli) e, appunto, il derby.
    Come detto, il sesto posto (ma potrebbe anche bastare il settimo, che la statistica oggi proietta a 61 punti) dovrebbe attestarsi a 63 punti. Nostro dovere è cavarne ALMENO 8 tra Milan, Lazio, Empoli e Sassuolo. Vorrebbe dire chiudere a quota 61 ed andare in EL in caso di settimo posto utile. Ed ecco che il derby diventerebbe il jolly che, se vinto, potrebbe spalancare le porte della CL! Doppia goduria.

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