Rampanti: “Toro, ecco la mia ricetta per fare un buon campionato”

Rampanti: “Toro, ecco la mia ricetta per fare un buon campionato”

Parola al Mister / Serino analizza così i temi principali in casa granata dopo Torino-Napoli 0-0: “Nkoulou ha superato l’esame più importante, quello psicologico”

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Il Torino riprende la sua marcia in campionato ritrovando l’antica solidità, fermando il Napoli sullo 0-0. E Rosario Rampanti, nel nuovo appuntamento della rubrica “Parola al Mister”, analizza con la consueta lucidità i temi principali in casa granata. “Voglio fare una premessa: avevo già detto che spesso mi fermo a leggere i commenti sotto i nostri articoli. Ebbene, devo dire che ultimamente sto leggendo anche cose molto interessanti, da parte di lettori che sanno interpretare le situazioni di gioco e la caratura dei calciatori. A volte mi pare di leggere commenti da parte di professionisti del pallone!

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Torniamo ai temi di campo: cosa ci ha lasciato in eredità la partita tra Torino e Napoli?

“Dopo il Parma avevo evidenziato alcuni fattori che avrebbero potuto portare a miglioramenti nel rendimento della squadra. Avevo in particolare parlato del tema Nkoulou, del fatto che alcuni giocatori – come Laxalt, Verdi e lo stesso Nkoulou – avrebbero prima o poi trovato la condizione migliore, e del fatto che comunque il Torino ha quei sette-otto giocatori di alto livello necessari per pensare di fare un ottimo campionato. Ebbene: col Napoli Nkoulou ha superato l’esame più difficile, quello psicologico, perchè non era facile per lui tornare a giocare davanti al pubblico di Torino. E ha dimostrato, se ce ne fosse ancora bisogno, di essere uno dei migliori centrali in circolazione. Poi Verdi e Laxalt hanno dato segnali incoraggianti verso un sempre miglior inserimento in questo gruppo. Infine, quei famosi sette-otto giocatori di livello hanno confermato di esserlo”. 

Parliamo proprio di Verdi e Laxalt: da cosa deriva il tuo commento positivo?

“Verdi mi è piaciuto per l’impegno nel proporsi di continuo, nel dettare il passaggio e nelle conclusioni di sinistro, che seppur terminate fuori sono state una dimostrazione di capacità e coordinamento anche con l’altro piede. Non può essere ancora il giocatore visto in passato a Bologna perchè un’annata di poca continuità come quella vissuta a Napoli lascia delle scorie, ma se continuerà di questo passo presto vedremo tutto il suo valore e il Torino non potrà che beneficiarne. Laxalt mi è piaciuto ancora di più, forse perchè più avanti atleticamente. Onestamente devo dire che al suo arrivo ero scettico; forse aveva bisogno di ritrovare stimoli ed entusiasmo, cose che al Milan non aveva. Tutti e due sono giocatori di valore e il loro apporto è molto importante per la squadra. Nell’economia di gioco di un collettivo le prestazioni del singolo sono determinanti; basta che pochi giocatori tradiscano, come successo a Parma, e ne risente tutta la squadra. Basta anche un solo errore per compromettere una parte di stagione. Ora c’è ancora tempo per recuperare, ma devono esserci secondo me alcuni presupposti”. 

Quali?

Li elenco così. 1) I tre elementi sopracitati (Verdi, Laxalt e Nkoulou), ma anche altri – e mi vengono in mente Rincon, che ha giocato gli ultimi 20 minuti praticamente sulla linea dei difensori, e Baselli, che ha dovuto chiedere il cambio – devono dimostrare altri progressi dal punto di vista atletico. Tutti i giocatori, insomma, devono mettersi al pari dal punto di vista fisico. 2) Serve ritrovare a breve Iago Falque in perfetta autonomia dei novanta minuti: è un giocatore importante che può dare molto. 3) La difesa deve ritrovare continuità e tornare ad essere un punto forte; in tal senso mi auguro che Lyanco possa sempre giocare con l’efficacia e la semplicità vista contro il Napoli, evitando con cura la tendenza a strafare che ogni tanto ha messo in evidenza in passato. 4) Si trovi una precisa fisionomia tecnico-tattica, dando continuità alle scelte fatte col Napoli. 

Ti ha convinto lo schieramento che prevedeva una difesa a quattro che diventava a tre in fase di costruzione?

“Sì, mi ha convinto, anche perchè a mio avviso è un passo avanti verso lo schieramento di un 3-4-2-1 (o 4-3-2-1 secondo lo stesso meccanismo) che possa prevedere l’inserimento di Falque dietro a Belotti al fianco di Verdi. Sono molto curioso di capire cosa accadrà quando i tre giocheranno insieme; avere due trequartisti di qualità, in aggiunta ai cross di un esterno come Ansaldi, può rivelarsi determinante per fornire più rifornimenti in area a Belotti“.

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C’è chi dice però che contro questo Napoli sottotono il Torino avrebbe potuto puntare con maggior decisione alla vittoria. 

“Può essere vero, ma anche il pareggio è un buon risultato; dà tranquillità e morale. L’importante è che nessun giocatore pensi di aver fatto chissà che cosa. L’unico dato sicuro è che dall’arrivo di Mazzarri il Torino è diventato squadra che dà fastidio al Napoli invece che subirlo in modo importante come in passato. I giocatori devono pensare solo alla prossima gara”. 

Che vedrà il Torino affrontare una squadra con meno potenziale tecnico come l’Udinese. 

“Il giocatore di livello è colui che non ha mai cali di rendimento perchè sa affrontare tutte le partite con la stessa mentalità, a prescindere dalla caratura dell’avversario. Evidentemente il Torino ha ancora troppi giocatori che non fanno questo tipo di valutazione. Mazzarri lo sa meglio di tutti e ci lavorerà sopra. L’auspicio è che non si ripetano più partite totalmente sbagliate come quella contro il Lecce; le lezioni del passato servono a fare esperienza e non ripetere i medesimi errori”. 

 

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  1. luna - 1 settimana fa

    Non ha detto nulla riguardo a Lukic, con lui in campo il Toro non sfigura mai.

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  2. Leo - 1 settimana fa

    Ha ragione il Mister, i giocatori sono un pò come i RISTORANTI : non basta mangiar bene una volta per consigliarlo agli amici, si rischia di prendere fregature, il buon ristorante è quello dove vai sul sicuro (scusatemi il paragone culinario). Quello che fa la differenza nel giocatore è proprio una certa stabilità nelle prestazioni. Da questo punto alcuni dei nostri hanno rendimenti troppo altalenati e forse il principe dell’altalena è proprio MEITE. Detto questo vorrei soffermarmi un attivo sulle scelte tattiche che sono state determinanti nel portare a casa il punto di Torino-Napoli. Anzitutto Mazzarri è stato bravo a correggere in corsa : il 4-1-4-1 del Napoli pensato (lo ha dichiarato Ancelotti) per sorprendere la difesa a 3 del Toro ha dato, nei primi venti minuti, ragione ai partenopei. Vi evidenzio, come esempio, la difficoltà di Ansaldi, costretto ad abbassarsi sulla linea del terzetto (riguardatevi due suoi pericolissimi retropassaggi). Poi Mazzarri ha prontamente optato, come contro il Milan, per la difesa a 4, con Izzo e Laxalt terzini e Nkoulou e Lyanco centrali, e la musica è cambiata. Ansaldi più libero da compiti difensivi è stato un altro e già alla fine del primo tempo l’aveva quasi messa dentro. Meitè resta sempre un mistero, c’è chi lo vede come mediano (e sicuramente la prestanza fisica lo aiuta in questo): ma col Napoli, sostituendo Baselli al 70′ ha giocato in una posizione più avanzata ed ha reso moltissimo in termini di inserimenti e di suggerimenti….

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  3. user-14003131 - 1 settimana fa

    Articolo ragionato e ragionevole, sper ad bro che Mazzarri trovi la quadra giusta

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  4. dattero - 1 settimana fa

    Solo x dire che mihajlovic non ha assolutamente voluto berenguer, è stata la classica pesca a strascico dell’intellettuale ora alla Roma

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  5. Mimmo75 - 1 settimana fa

    Granatiere di Sardegna, rispondo qui o giù diventa illegibile. La mia ammirazione verso Mazzarri non mi rende cieco. È scontatissimo che lui debba portare la squadra più in alto rispetto alla scorsa stagione, non credevo ci fosse bisogno di sottolinearlo ed è cio che mi aspetto da lui per non definire deludente il suo operato. Quel che dico è che, per intanto, lo scorso anno il Toro è arrivato più in alto di quanto non abbia mai fatto da quando c’è Cairo e quindi la crescita degli investimenti ha avuto come contraltare uno score migliore. Questo è un fatto: punto e a capo. Questa è una stagione a se e dovrà essere migliore ancora di quella precedente. Ciò che non condivido sono i processi sommari fatti sulla base più di antipatia verso Palledighisa ovvero di ignoranza (nel senso buono del termine) che con riguardo ai dati di fatto. Perché siamo solo alla sesta di campionato e veniamo da un ritiro partito in fretta e furia e da un inizio di stagione tribolato da mille problemi (nazionali a rientro scaglionato, infortuni di top player, mercato last second, questione NKoulou, giocatori spremuti e rosa con una forma eterogenea). E questo è un altro fatto: punto e a capo.
    In questo contesto abbiamo comunque un punto in più. Altro fatto: punto e a capo.
    Fin qui la storia, che questa è, piaccia o no.
    Tornando all’attualità e alle antipatie/ignoranza di cui parlavo prima, si stanno attaccando senza quartiere (non tu, non tutti, ovvio) un allenatore e una squadra appena alla sesta di campionato. Lo si fa in sfregio alla storia recente (recentessima) e alla matematica (follia pura). Fatto salvo il diritto a desiderare un allenatore diverso e un gioco migliore. Ma qui parliamo d’altro, siamo nel campo dei desiderata e allora ognuno di noi è libero di preferire il caviale al salame e viceversa.

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    1. eurotoro - 1 settimana fa

      ..purtroppo Walter non riesce piu a fare il 343 provato in ritiro..infortunio di jago indisponibilita’ di edera e parigini..verdi abbiamo visto che non era pronto subito..impossibile riuscire a fare bel gioco se non puoi mettere il tridente…questa sosta ci riportera’ indietro ai tempi del ritiro e delle prove di 343…le 6 ali di cui disponiamo gia ad udine potrebbero essere in formissima..ed il gallo sappiamo di cosa e’ capace con 2 ali pure ai fianchi…vamos

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      1. prawn - 1 settimana fa

        Ora puo’, infatti poteva pure la settimana scorsa, Iago e’ un po’ che sta bene, un 433/343 ‘fluido’ con Laxalt che puo’ arretrare o avanzare a seconda dell’avversario, Iago piu’ esterno e’ nel suo ruolo congeniale (mentre fu ‘sciupato’ l’anno scorso come seconda punta) e pure Verdi da il meglio esterno, non mezza punta dietro

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    2. Granat....iere di Sardegna - 1 settimana fa

      Tutto vero e tutto giusto ciò che dici Mimmo. Fermo restando che io non sono tra quelli a cui il mister sta antipatico non si sta criticando un mister o una squadra alla settima giornata ma si critica un mister che sta giocando con la stessa squadra dello scorso anno anche dal punto di vista dei difetti. Possiamo anche mettere un punto e a capo ma lo deve fare anche lui dimenticando il risultato del girone di ritorno. Lo deve fare anche chi rimarca, ad ogni piè sospinto (e non parlo di te) il buon risultato dello scorso girone di ritorno per tesserne le lodi. Se non si vuole giudicare una squadra o un mister alla settima giornata, il girone di ritorno va dimenticato altrimenti, siccome la squadra è la stessa, viene spontaneo fare un continuum dello scorso campionato. Al pari ma in senso contrario trovo molte difese del mister condizionate dalla simpatia personale più che da un’analisi non prevenuta. Molte sono frutto indiretto dell antipatia feroce nei confronti del mister precedente, offeso e insultato oltre ogni limite se leggevi i post di quel periodo. Credimi a Mazzarri sta andando di lusso. Le offese personali sono sempre da condannare ma rispetto a ciò che è stato scritto sulla persona Sinisa Mazzarri sta facendo una crociera tranquilla e placida. L auspicio che tu fai di una stagione migliore per me è un atto dovuto e dunque spero potremo dire, anche da qui a breve, che Mazzarri è un grande. Punto.

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      1. Mimmo75 - 1 settimana fa

        A Mazzarri non sta andando di lusso. Sta andando come andò a Sinisa e a Ventura. Perché le offese personali le han prese tutti, visto che il mondo è pieno di idioti. Chi offende, per me, non fa testo. Va isolato e basta. E chi prova antipatia per Palledighisa come conseguenza della stima che aveva di Sinisa offende la propria intelligenza. E viceversa. Per questo dico che, al netto dei gusti personali su gioco e mister che si vorrebero, quando si critica lo si dovrebbe fare sempre partendo dai dati di fatto, mettendo per un attimo da parte la soggettività. Ed è per questo motivo che le critiche all’operato di Mazzarri, ad oggi, mancano di fondamenta. I fatti le smentiscono tutte. Ciò non lo mette al riparo da critiche future, non lo esime dal dover continuare a dimostrare di saper dare un riscontro ai maggiori investimenti fatti. Il Toro dovrà ottenere più punti dello scorso anno altrimenti Palledighisa avrà fallito. Ma dovremo aspettare la fine del torneo per giudicare il suo operato, lo impone la matematica. Oggi si può criticare la singola partita, si può continuare a dire che il suo gioco non piace, che accampa scuse, che non va bene quando si fa espellere e chi fa schifo quando si mangia le unghie (mi fa davvero schifo). Su tutto il resto tocca andere e prendere atto che nonostante mille difficoltà che lo scorso anno non ha avuto, il suo Toro sta facendo comunque meglio. È un fatto: punto!

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        1. Mimmo75 - 1 settimana fa

          …su tutto il resto tocca attendere e prendere atto…

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        2. Granat....iere di Sardegna - 1 settimana fa

          Beh a parte qualche caso sporadico non mi pare ci sia una sollevazione popolare per mandarlo via. Le critiche che si fanno sono proprio quelle che tu elenchi tra quelle che si possono fare, compreso il fatto che con la stessa squadra dell anno scorso ha solo un punto in più. Se torniamo al turno passato aveva fatto tre sconfitte in sei partite, come non succedeva dal 2014. Comunque staremo a vedere. Io tifo sempre la squadra mister incluso ma non sono indulgente per simpatia come qualche commentatore anche in questo forum. Mazzarri deve portare a casa risultati, lo chiedono gli investimenti fatti e il suo compenso. Punto.

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          1. Mimmo75 - 1 settimana fa

            Un solo punto in più NONOSTANTE mille peripezie che lo scorso anno non ebbe, iniziando il torneo in condizioni ottimali.

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          2. Granat....iere di Sardegna - 1 settimana fa

            Beh dipende dal concetto di peripezie. La preparazione anticipata? Il caso n’Koulu? L’infortunio di Falque?…Anche l’infortunio di un tale Belotti che veniva da una annata eccezionale sostituito da Sadiq è una peripezia e, infatti, chi di dovere ha pagato. Non mi pare francamente il mister abbia subito chissà quali peripezie. Forse l’unica imprevista e imprevedibile è stata la defezione di N’Koulu ma il Toro ha vinto con l’Atalanta anche senza di lui o forse la peripezia vale solo quando si perde? Suvvia non esageriamo, non c’è nessuna macumba ai danni del mister e le “peripezie” che sta affrontando o ha affrontato rientrano nella normalità delle cose e del suo lavoro. E’ bravo anche perché le sa affrontare meglio degli altri, almeno spero.

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  6. Ardi - 1 settimana fa

    L’ho detto più volte, visto che non abbiamo preso chi sarebbe servito a centrocampo, potevamo almeno prendere lo svincolato bertolacci. Con la sola spesa dello stipendio saremmo stati uno in più a centrocampo, visto che siamo contati, e mal che vada non aggiungeva molto a quello che abbiamo, ma con un minimo rischio economico avrebbe potuto essere un plus. Oltretutto ha 28 anni, se non sbaglio

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  7. Ardi - 1 settimana fa

    Le lezioni del passato servono a fare esperienza e a non ripetere gli stessi errori. Direi che lezioni dalle piccole ne abbiamo già prese a sufficienza in questi anni. Penso sia l’ora di non ripetere gli stessi errori

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  8. prawn - 1 settimana fa

    C’e’ una cosa di Mazzarri che mi piace, ed e’ che va al di la degli schemi, offrendo un calcio piu’ moderno di altri. Anche se purtroppo il bel gioco non si e’ ancora visto.
    Credo che tifosi e commentatori siano ormai tutti unanimi nell’elencare i ‘veri’ titolari (qual’ora siano in forma e non infortunati):
    Sirigu; Izzo, N’Kolou, Lyanco, Laxalt; Ansaldi Rincon Lukic; Verdi Gallo Iago.

    Di buono questi elementi hanno la duttilita’, Laxalt e Ansaldi possono giocare praticamente ovunque sulla fascia, dalla linea difensiva fino a quella di attacco, cosi’ come Verdi e Iago che possono attaccare o aiutare a centrocampo.

    Rincon e’ un vero mastino e Lukic (o un Meite’ motivato) secondo me offrono piu’ qualita’ e fisicita’ al centrocampo (comparati all’eterna promessa Baselli)

    Gli altri sono intoccabili in quanto hanno dimostrato negli anni la loro grandezza, ed e’ un onore averli nella nostra squadra.

    Izzo secondo me cmq sta avendo un calo (puo’ essere la difesa a quattro) …

    Ora Udine, per confermare la squadra e capire se si puo’ osare un po’ di piu’ a vincere

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  9. Toro Forever - 1 settimana fa

    Registro sempre le partite del Toro perché, quando le vedo in diretta, sono troppo “coinvolto” dal tifo e l’emotività del “momento” mi condiziona nel giudizio. Poi, con calma, le rivedo senza più l’ansia del risultato. Vengo al dunque. Rampanti, tra le altre cose, accenna con molta “delicatezza” allo stato di forma di Baselli. Con il Napoli è stato “messo” su Fabian Ruiz per limitarne l’azione. Ebbene. Ruiz ha vinto tutti i duelli e ha imperversato per il campo a suo piacimento e al doppio della velocità, servendo con regolarità tutte le punte, aiutato da Allan e Zielinsky. Non voglio fare una crociata “ad personam”, ma la differenza di passo e la maggiore personalità di Lukic la vedo solo io? Quando Baselli e Meite giocano insieme e Meite ha spesso quell’espressione tipica di chi sta aspettando una birra, il nostro centrocampo fa “acqua” da tutte le parti (colpa della birra). Finisco. Non possiamo regalare uomini a centrocampo, affidandoci a umori casuali e a respiri affannati. Credo che il Torino, in quella zona di campo possa, ma sopratutto debba, permettersi qualcosa di meglio. Il problema esiste da sempre in tutte le partite, dove veniamo sorpresi per velocità e grinta anche da Squadre solo apparentemente inferiori. Sogno, da anni, un “mastino” con i piedi buoni davanti a Rincon. Fare la riserva nel Toro, non è un disonore. Ma aspettarsi dei miracoli dopo anni di inutile pazienza, è una Pia illusione. Sbaglio? Forza Toro.

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    1. Bischero - 1 settimana fa

      Non sbagli.

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    2. Tarzan - 1 settimana fa

      Non sbagli! E aggiungo che se c’è un giocatore del Toro coi crampi,si tratta immancabilmente di Baselli!

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    3. prawn - 1 settimana fa

      No non sbagli ed e’ un po’ che lo dico, il problema del centrocampo da troppi anni a questa parte si chiama baselli..

      C’e’ impegno ma ci sono anche eclatanti limiti che si sono visti negli anni, continuiamo ad aspettarlo ma lui sta gia’ dando il massimo, e’ un’ottima riserva ma il centrocampo con lui non ha senso in una squadra che punta dritto ad una qualificazione europea.

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      1. Marchese del Grillo - 1 settimana fa

        E si!

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    4. Marchese del Grillo - 1 settimana fa

      E’un eterno incompiuto. Alterna discrete prove e buone giocate a grandi letarghi. Centri un grande punto dolente quando parli del problema di avere simultaneamente in campo lui a mezzo servizio e Meite che pensa ai regali di Natale. Anche per queste strade passa gran parte del tanto agognato cambiamento verso l’alto.

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      1. eurotoro - 1 settimana fa

        …avete ragione su baselli e meite…il fatto e’ che ogni giocatore raggiunge la maturita’ e la continuita’ di rendimento chi prematuramente e chi in grande ritardo..a volte a fine carriera…il meglio che ci hanno fatto vedere baselli e meite lo facessero ogni domenica x 38 partite a centrocampo staremmo a posto x 10 anni…

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  10. GranaSiempre - 1 settimana fa

    Caro Serino, nel tuo incipit ci leggo una leggera sottovalutazione delle “competenze” di noi tifosi del Toro, visto che sei rimasto “sorpreso” dalla qualità dei commenti. Credo che siamo una tifoseria molto “di pancia”, istintiva ed umorale, ma nel contempo credo che molti sappiano valutare le cose con equilibrio e lucidità.
    La cosa più difficile nel calcio è evitare di farsi influenzare dai momenti… E lo hai dimostrato anche tu nelle passate interviste, vero caro Serino?

    Comunque in generale sono d’accordo: credo che lo scacchiere disegnato alla perfezione da Mazzarri contro il Napoli sia stato il modo migliore per coprire i nostri attuali gap di brillantezza fisica: scalate sugli esterni e uomo in più in mezzo al campo per chiudere la loro profondità, visto che nell’1 vs 1 puro saremmo andati in difficoltà.

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  11. fabricd_14160191 - 1 settimana fa

    Mister, a suo avviso come potrebbe rendere maggiormente efficace la fase offensiva il nostro WM? Il napoli presentava una difesa fortemente rimaneggiata, eppure siamo stati pericolosi in poche occasioni, come succede spesso

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  12. Bischero - 1 settimana fa

    Condivido tutto il pensiero di rampanti. Faccio alcune considerazioni. Nkoulou ha giocato bene. L aspetto psicologico era importante e una mano l ha data il pubblico evitando sceneggiate con fischi. Lyanco é un top player. Un giocatore di personalità che con il tempo e l età (quindi esperienza) crescerà esponenzialmente. Iago é essenziale perché porta poco la palla a differenza di verdi.é più rapido nelle scelte. Gli esterni di spinta con una fase a 5 a metà campo sono utilissimi. Forse con verdi Iago e Belotti non c’è li possiamo permettere entrambi. A Udine visto che giocano con 2 punte vere ed un trequartista credo che rivedremo i 3 dietro giocando loro per vie centrali. Ma penso che anche che giocheremo con verdi e Iago. I tempi sono maturi. Pian piano certe mie considerazioni estive stanno andando in porto. Lyanco sul centrosinistra, Berenguer epurato per verdi, Zaza comprimario. Ora toccherà a meité per baselli in una rotazione più incisiva e Iago dentro spesso. Cmq credo che rincon sia essenziale con il suo dinamismo al nostro centrocampo. Baselli ha un autonomia di 65 minuti e se non ha più benzina é inutile. Per me meité é più completo nel ruolo.

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    1. prawn - 1 settimana fa

      meité se corresse come ha corso gli ultimi venti minuti domenica scorsa tutta la vita al posto di baselli, il mio pensiero su baselli l’ho gia’ scritto sopra. anche lukic e’ meglio di lui

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      1. Bischero - 1 settimana fa

        Quest anno peró meité in mezzo con rincon non lo abbiamo ancora visto. Ha sempre fatto la mezzala di appoggio a belotti. E onestamente con quel passo io li non lo farei giocare mai. È troppo lento. Ma da mediano per me é un gran giocatore.

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        1. Toro Forever - 1 settimana fa

          Ciao Bis, è Mazzarri che lo vuole più vicino alla porta avversaria. Lo ha spronato a tirare di più da fuori, che è una specialità che a noi manca. Meite è giovanissimo e può migliorare molto se si applicherà mentalmente. Credo che uno stimolo in più potrà arrivare dal farlo giocare con Lukic che è molto rapido. Quando gioca con “Camomillo” si addormenta. E non solo lui.

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  13. LeoJunior - 1 settimana fa

    E alla ripresa, a Udine ci sarò di persona! Purtroppo da Trieste ho poca possibilità di venire a Torino e quindi aspetto con ansia la partita.
    Sarà dura. Loro sono messi male come classifica ma sono al completo con De Paul e Okaka + Nestorosky.
    Non voglio soffrire …. vi prego, voglio un partitone!!

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  14. FORZA TORO - 1 settimana fa

    vado fuori tema e mi scuso,ieri sera ho visto per la prima volta il rigore dato contro i gobbi,mi risulta dai commenti letti che l’olandese non sia stato ammonito, se è così, o hanno favorito gli incolori o noi a parma siamo stati fortemente penalizzati,Per quanto riguarda l’articolo e molti commenti sotto sono d’accordo,da dopo la sosta si potrà vedere un Toro diverso recuperati gli infortunati e appianate altre situazioni,che ci hanno penalizzato in questo avvio,potremo fare così delle valutazioni più serie sulle nostre reali possibilità

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  15. GlennGould - 1 settimana fa

    Buondì a tutti.
    Sono d’accordo su tutto.
    In particolare sul fatto che il punto col Napoli è stato comunque un toccasana, contestualizzato. Sul fatto che Nkoulou ha giocato bene la partita più difficile; esordio in casa, contro una squadra forte, in un momento per il toro non semplice.
    E sulla volontà di schierare il tridente, e certo siamo in molti a volerlo.
    Ringrazio Serino per la voglia di collaborazione con Toronews, che mi auguro vada avanti a lungo, e gli porgo un saluto.

    Ed ora a Udine, o meglio fra due settimane, non ci sono più scusanti; squadra al completo, giocatori riposati, Nkoulou reintegrato. Che il mister la affronti con il tridente, con Laxalt e Ansaldi, con dietro la difesa tipo.
    E i tre punti arriveranno.

    Le partite con Lecce e Samp mi han fatto venire la depressione. Col Parma, più che altro me l’ha fatta venire Bremer (senza di lui avremmo vinto facile). Il punto col Napoli mi ha un po’ risollevato.

    La classifica al momento conta poco, la trasferta di Udine tantissimo.
    Ragazzi, andate lì e rompetegli il c…!
    Forza!

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    1. FORZA TORO - 1 settimana fa

      non credo che già a Udine vedremo dall’inizio il tridente,Iago no ha ancora il ritmo partita, si può vincere anche senza di lui,mi auguro però in futuro di vedere i tre davanti se non sempre almeno spesso

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    2. PrivilegioGranata - 1 settimana fa

      C’è solo il problema che abbiamo 9 giocatori impegnati con le rispettive nazionali. Alcuni, come Laxalt, rientreranno tardi e con problemi di jet lag.

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      1. FORZA TORO - 1 settimana fa

        esatto,speriamo intanto no si facciano male,Laxalt oltre il jet lag giocherà due giorni prima,la vedo dura possa essere al massimo per Udine,credo giocheranno Desi e Ansaldi

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  16. Maroso - 1 settimana fa

    Buongiorno Mr.Rampanti,
    apprezzo la sua disanima, come sempre. Sottolineo con molta importanza la parola continuità e la definizione di giocatore importante: colui che scende in campo con la stessa mentalità vincente, indipendentemente su chi va ad incontrare. Questi sono due temi priscologici su cui Me. Mazzarri dovrebbe, come lui stesso ha dichiarato, insistere molto.
    Aggiungerei due note tecniche: sarebbe forse opportuno creare delle varianti agli schemi classici di Mr. Mazzarri sulle palle inattive, ormai conosciuti, in modo da sorprendere gli avversari. Come secondo punto penso che occorrerebbe un allenamento specifico sui passaggi trasversali: quelli del cambio gioco. Credo non vadano bene quelli lunghi in orizzontale, facilmente (come è accaduto spesso) intercettabili dagli avversati.
    Saluti.
    FVCG

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  17. rik - 1 settimana fa

    MAH , secondo me possiamo parlare di dinamiche tattiche fino a domani, ma se contro una squadra scarsa come la Samp vedo fare nel secondo tempo più di venti cross di cui il 90 per cento sballati , mi vien da pensare che il difetto stia nel manico nel senso che farei fare ripetizioni tecniche finchè non si imopara; abbiamo visto anche contro i Wolwes quano siano importanti anche i cross e le punizioni tirate come si deve.
    ci sono a mio avviso limiti tecnici non indiffrenti, come anche la sempre meno abitudine di giocare palla a terra ( vedere i goal dell’atalanta per capirci)

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  18. Ciccio Graziani - 1 settimana fa

    Di solito le squadre di Mazzarri sono sempre ben organizzate. Il Torino è migliorato, deve ancora esplodere definitivamente, ma credo sia sulla strada giusta. Con il recupero di Ansaldi e Iago e il miglioramento di Verdi sono convinto ci divertiremo. E non dimentichiamo Nkoulou

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  19. fabio00ari - 1 settimana fa

    Grande Serino, aspetto con ansia tutti i martedi mattina per leggere le tue disanime, che mi trovano, quasi sempre perfettamente d’accordo. Sicuramente il Toro nelle prime giornate ha, un po a sorpresa zoppicato (tutti, compreso il sottoscritto, si aspettavano una partenza a razzo considerato l’inizio di preparazione anticipato rispetto alle altre concorrenti), ma c’è anche da dire che storicamente le squadre di Mazzarri trovano la quadra perfetta dopo qualche mese di lavoro. Considerate anche le tante defezioni, sono sicuro che il Toro inzierà a “girare” come si deve non appena riuscirà ad inserire stabilmente la seguente formazione:
    SIRIGU – IZZO – NKOULOU – LYANCO – ANSALDI – LUKIC (BASELLI) – RINCON – LAXALT – VERDI – IAGO – BELOTTI
    Un saluto e sempre Forza Toro

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  20. PrivilegioGranata - 1 settimana fa

    Dimenticavo l’enorme impatto che ha avuto l’Affaire N’Koulou sulla nostra difesa.

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  21. PrivilegioGranata - 1 settimana fa

    Direi che il vero Toro di quest’anno inizieremo a vederlo tra un mesetto.
    Fino a qui abbiamo avuto giocatori importanti infortunati (Iago, Ansaldi, Lyanco, Djidji), come anche giovani ex-primavera (Edera e Parigini), giocatori aggregati in ritardo alla squadra a causa di competizioni varie (Rincon, Ola) o di un calciomercato che si è risolto all’ultimo (Verdi, Laxalt) o di ferie godute fino in fondo (Bonifazi). Il resto lo ha fatto la preparazione fisica limitata e atipica, dovuta ai preliminari di EL.
    Pian piano andremo a regime, integrando inoltre i due nuovi acquisti. Ma ci vuole ancora un po’.

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  22. Toro Forever - 1 settimana fa

    Col Napoli potevamo vincere, ma per il Toro era importante ritrovare una fisionomia di squadra e la compattezza nei e tra i reparti. Ho visto buoni segnali e sarà importante confermare nei ruoli e nelle mansioni i giocatori visti Domenica. Passata la delusione delle precedenti negative prestazioni e ritrovata la fiducia e la lucidità di pensiero da parte di tutti, dovremmo finalmente vedere una Squadra più ordinata e matura. Occorre dare continuità alle scelte fatte. Forza e avanti così.

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  23. Follefra Granata - 1 settimana fa

    Speriamo che Mazzarri abbia capito che, cambiando gli scenari tecnici , deve cambiare anche la formazione. Non vorrei ritrovare lo stesso 11 a Udine perché hanno giocato bene contro il Napoli. Quest’anno ci si doveva concentrare sulle dinamiche offensive, e invece abbiamo dovuto RIPASSARE come si difende. Recuperando tutti gli effettivi aumenta il tasso tecnico e mi aspetto, dalla prossima, un Toro capace di fare la partita e portarla a casa da GRANDE.

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  24. inf_693 - 1 settimana fa

    Redazione, una foto alternativa del nostro Ganluca Sartori non l’abbiamo!?
    FVCG

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  25. Granat....iere di Sardegna - 1 settimana fa

    Ci sono anche altri dati sicuri dall arrivo di Mazzarri: la società non ha mai speso così tanto per l acquisto di giocatori, sia in senso assoluto che in senso relativo visto quanto è stato pagato verdi. Infatti Mazzarri non gioca con carlao, rossettini, sadiq, obi o Acquah ecc ecc. Se poi vogliamo ragionare anche sul suo ingaggio, che nessun allenatore nel Toro ha mai percepito, viene piuttosto da dire che ci mancherebbe altro che affrontassimo il Napoli come un anno e mezzo fa. Ci sono poi anche altri dati sicuri come per esempio il fatto che dopo una stagione bisogna trovare ancora una fisionomia tattica precisa o ancora che i giocatori, che sono sempre gli stessi, non hanno capito che bisogna affrontare tutti allo stesso modo. Può essere che Mazzarri sia ben conscio dei problemi, ci mancherebbe non lo fosse visto che riguardano gli stessi giocatori che ha da almeno un anno, però resta il fatto che si ripresentano con puntualità. Delle due l una: o i giocatori sono un po duri a capire oppure l insegnante deve un po rivedere il proprio metodo didattico. Certo che è strano: queste problematiche si presentano sempre quando in linea teorica è il Toro a dover fare la partita. Si osanna Mazzarri per le genialità tattiche quando deve affrontare squadre più titolate e ci si dimentica della pochezza tattica che dimostriamo quando affrontiamo squadre tranquillamente alla nostra portata. Addirittura quando facciamo risultato con le grandi è merito della sagacia tattica del nostro mister, quando veniamo ridicolizzati da un Lecce o da una Sampdoria è colpa degli episodi, dello stato di forma di alcuni difensori, dell arbitraggio e delle streghe. Bisognerebbe avere un po più di equilibrio anche nel giudicare questo allenatore che sta facendo cose buone ma con gli stessi uomini ancora non ha raggiunto una certa costanza di rendimento soprattutto con le squadre abbordabili, che poi sono la maggioranza nel campionato. Penso sia ora anche di smetterla di gongolarsi per qualche trovata tattica. In fondo è quello che si chiede ad un mister che guadagna non poco ed è tra i più pagati in serie A. Se non fosse capace di trovare soluzioni tattiche contingenti qualcuno mi dovrebbe spiegare come giustificare il suo lauto ingaggio.

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    1. Il_Principe_della_Zolla - 1 settimana fa

      Hai centrato il problema, che come sempre sta nel manico. Il sig. Mazzarri ha avuto dalla sua parte il tempo, i giocatori e la pazienza dei tifosi. Il suo calcio è quello che ogni domenica abbiamo sotto gli occhi, capace di produrre qualcosa quando ci può dedicare alla pars destruens, mentre quando c’è da attivare la pars construens la squadra risulta sterile e involuta.
      Poi, c’è sempre chi ci racconta che “quando finalmente avremo… faremo… allora …”, oppure inanella rosari di “se”, “ma”, “domani”. Fosse per me, avrai già sostituito la lega ferrosa con altro e più nobile materiale.

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    2. granata - 1 settimana fa

      Granat….iere di Sardegna, analisi interessante e considerazioni approfondite ed equilibrate. Purtroppo il Toro non si è ancora scrollato di dosso i soliti difetti e quindi non dà quella continuità alle sue prestazioni che consentirebbe di fare il tanto sperato salto di qualità da un’ anomima mezza classifica (ci mancherebbe! Con la rosa che ha) alla zona EL. Anch’io ho idea che buona parte della colpa sia stata finora di Mazzarri, che non ha saputo dare alla squadra una precisa identità tattica (e lo dice anche Rampanti). Contro il Napoli le cose sono un pochino migliorate, ma, finalmente e sotto la pressione della piazza, Mazzarri si è deciso a togliere giocatori come Ola Aina, Brehmer e Meitè per dare spazio e fiducia a Laxalt e Verdi (oltre che a Lukic, su cui per ora sospendo il giudizio). Mi spiace che nelle varie ipotesi tattiche di cui leggo non ci sia più spazio per Zaza, che in copia con Belotti in questo inizio di stagione ci ha fatto vedere cose interessanti.

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    3. Mimmo75 - 1 settimana fa

      Vero, non si è mai speso tanto da quando c’è Cairo ma è altrettanto vero che lo score del Toro non è mai stato così alto (era Cairo) come quello dello scorso anno, con alcuni record ritoccati e un gallo tornato goleador. Scontiamo una serie di problemi da inizio stagione ma è altrettanto vero che toppiamo dove non dovremmo. C’è da migliorare ma abbiamo un mister con due palle di ghisa grosse così. E miglioreremo, come la scorsa stagione ha insegnato anche se tanto lo hanno già dimenticato.

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      1. ToroScatenato - 1 settimana fa

        Ti pregherei di finirla con la solita tiritera dello “score dello scorso anno”.

        Oltre ad aver stufato un po’ tutti, ho l’obbligo di ricordarti che il campionato che conta è quello attualmente in essere, sia per classifica che per posizione che per qualificazioni eventuali.

        Io capisco che per te il sig. Mazzarri è la reincarnazione del gotha degli allenatori di tutti i tempi, ma il fatto che continui a giustificarlo costantemente indica tutta la tua paraculaggine.

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        1. Mimmo75 - 1 settimana fa

          Io scrivo quel che voglio. Come tutti del resto. Se provi fastidio saltami a piè pari.

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          1. ToroScatenato - 1 settimana fa

            Toccato nel vivo, a quanto vedo.

            Bene.

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        2. ALESSANDRO 69 - 1 settimana fa

          Se ciò che conta è il campionato attuale abbiamo un punto più dell o scorso anno .se ogni 7 partite facciamo 1 punto più dell’anno scorso alla fine potremmo chiudere a 68 punti……Ovviamente è una provocazione ma se vogliamo metterla sul piano dello spaccare il capello in 4 come vedi ci sono molti modi di affrontare il tema..

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      2. Granat....iere di Sardegna - 1 settimana fa

        Appunto Mimmo, stai confermando ciò che ho scritto. Mazzarri sta facendo esattamente ciò per cui è pagato, ne più ne meno e lo score migliorato è un atto dovuto, considerato anche l’aumento delle spese della società. Solo un anno e mezzo fa ci sembravano tanti 15 mlni per Zaza, Verdi ne è costato 25 quindi la società l’asticella l’ha alzata anche se in modo forse tardivo. Detto questo ci ritroviamo con gli stessi problemi che avevamo la stagione passata e con gli stessi uomini. Io non sono contro Mazzarri a prescindere, mi baso sui fatti. E i fatti dicono che per nessun mister la società ha mai speso così tanto in termini di ingaggio e in termini di acquisti fatti, per cui il miglioramento dello score è il minimo che ci si possa aspettare. Ora però i problemi li deve risolvere lui e non trovo corretto limitare l’analisi alle sole prestazioni dove il suo intervento tattico è evidente e vincente. Va benissimo, se prende quel compenso un motivo ci sarà. Però lui il compenso lo prende anche per venire a capo delle carenze croniche della squadra, che fondamentalmente è una sola e lo è da quando si è insediato: l’incapacità cronica a “fare” la partita. Io sinceramente non credo che le nostre prestazioni contro squadre meno titolate derivino solo da un approccio mentale sbagliato. Secondo me derivano anche da un approccio tattico sbagliato quando non devi solo spezzare le trame altrui ma devi anche costruirne decenti tu. A me le palle di ghisa vanno benissimo però adesso andiamo al dunque. Risolviamo definitivamente questo problema. Verdi è stato acquistato soprattutto per questo. Non stiamo allo specchio a dirci quanto siamo bravi perché abbiamo imbrigliato il Napoli ed ora anche loro ci temono. Mica il campionato lo giochiamo solo con Napoli, merde, Inter e le altre grandi. I punti sono tutti uguali a prescindere dall’avversario ma, statisticamente, ne fai molti di più se vinci con le squadre alla tua portata, che sono la maggioranza. Non mi basta più sapere che Mazzarri conosce benissimo il problema (o i problemi). E’ giunto il momento di risolverli e migliorare lo score, è quello che gli si chiede ed è quello per cui è pagato.

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        1. suoladicane - 1 settimana fa

          la penso esattamente così; il mister con la rosa a disposizione non cava un ragno dal buco in termini di gioco d’attacco, io dico sempre ma è possibile che abbiamo un unico schema sul calcio d’angolo? ormai lo sanno anche le bandierine che appoggiamo sul giocatore li vicino e che se non crossa lui crossa chi ha battuto, ma dai…….
          stesso discorso sulle punizioni, sempre e solo cross sul secondo palo,mai la palla per terra, mai un tiro da fuori, e queste sono cose che si provano in allenamento…. ah già ci alleniamo a porte chiuse, chissà che fanno
          SFT

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    4. ToroScatenato - 1 settimana fa

      Mazzarri è la discontinuità fatta a persona.

      E se a molti va bene un distruttore di gioco che si arrabatta discretamente con le squadre più forti e che invece regala prestazioni disarmanti, punti e figure di palta con le squadre più deboli, allora quesi molti mi dicano dove si arriverà quest’anno, continuando in questo modo.

      P.S.: la Sampdoria, squadra completamente allo sfascio e ultima in classifica, gli unici tre punti li ha ricavati dalla Onlus Mazzarri.
      Forse qualcuno se lo è già dimenticato, per non parlare delle altre partite.

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    5. Bischero - 1 settimana fa

      Sinisa non aveva Sirigu nkoulou rincon desilvestri e baselli? Forse ricordi male. Il fatto che Mazzarri abbia chiesto di spendere 10 milioni per izzo anziché 18 milioni per una punta che non serviva come fece sinisa al suo secondo anno é un pregio. Non una fortuna.

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      1. Granat....iere di Sardegna - 1 settimana fa

        Si ma aveva anche sadiq, carlao, rossettini, obi, acquah…forse sei tu che ricordi male…e forse neanche ricordi che ha affrontato la prima parte di stagione senza il miglior Belotti. Ma poi a te chi te lo dice che Sinisa abbia chiesto di spenderne diciotto per Niang e non dieci per Izzo? E poi chi te lo dice che ha fatto bene Mazzarri a chiedere di spenderne 25 per Verdi? Ma poi, visto che sei così preciso, chi è che ha chiesto di avere Rincon e De Silvestri ed ha accettato N’Koulu e Sirigu malgrado venissero da stagioni non brillanti o da infortuni? Vedi Bischero, uno può essere d’accordo o meno su quello che scrivo, ci mancherebbe. Ma tu parti dal presupposto che io stia difendendo Sinisa o addirittura chi l’ha preceduto. Invece non è così. Io ho semplicemente fatto una considerazione basata su fatti inconfutabili e suffragati dalle cifre: la società con Mazzarri sta spendendo più di quanto non abbia mai speso per acquisti, ingaggio dei giocatori ed ingaggio del mister. Tutto questo a mio modesto avviso non può non tramutarsi in un miglior rendimento della squadra, aggiungo anzi che DEVE tramutarsi in un miglior rendimento, perché se tu vuoi andare più veloce e ti compri la macchina per farlo non puoi continuare ad andare alla stessa velocità di prima. In parte nel girone di ritorno dello scorso campionato questo è avvenuto. Quest’anno non abbiamo ancora fatto uno scatto deciso. Aspettiamo tutti che si faccia, possibilmente già da subito così saremo tutti più felici e contenti.

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        1. Bischero - 1 settimana fa

          Ok. Ma la costruzione della squadra e le spese che ne derivano partono dalle indicazioni del allenatore. Sinisa dopo il primo anno dove ha gettato le basi l anno successivo ha stravolto la squadra. Per suo puntiglio con 23 milioni spesi per 2 punte esterne di attacco(niang e Berenguer) volute da lui per il suo cambio di modulo quando si sapeva benissimo che servivano mediani(obi e acquah erano riserve e difensori. Mazzarri ha dato continuità chiedendo nuovi giocatori per passare da 13 titolari a 16.stessi importi spesi con finalità diverse e risultati diversi. Tu parli del presente. Ma il campionato finisce a maggio. E lì che si tirano le somme. Adesso lascia tutto il tempo che trova.

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          1. Granat....iere di Sardegna - 1 settimana fa

            Se dobbiamo aspettare a maggio per discutere tra noi chiudiamo il forum e relative rubriche…Ci sono dei dati di fatto che riguardano il passato e il presente. Sul passato e su Sinisa in particolare io sono d’accordo con te e non lo rimpiango però non vedo neanche perché si devono concedere a Mazzarri tutte le attenuanti possibili. Faccia il suo lavoro con tranquillità basta che lo faccia.

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    6. prawn - 1 settimana fa

      Mazzarri e’ anche molto bravo a non vincere e a non far vincere gli altri, mentre per esempio Miha era bravo a stravincere o straperdere…

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  26. Mimmo75 - 1 settimana fa

    Quando attueremo il 3421 si rivedrà il bel gioco in verticale che abbiamo potuto ammirare solo fino all’infortunio di Iago e che non era replicabile con il solo Berenguer. E allora ci divertiremo, oltre a macinare punti.

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    1. abatta68 - 1 settimana fa

      Mah… non lo so, non vorrei sbagliarmi ma a me sembra che mazzarri un identita di gioco d attacco non l abbia ancora data dopo quasi due anni. Ci sono tante attenuanti, ma di gioco finora ben poco.

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