Rampanti: “Una buona gara e poi lo stop: Torino, è un film già visto”

Le Opinioni – Parola al Mister / Serino commenta così i temi di casa Toro dopo il pareggio col Crotone

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Il Torino fa un passo indietro: col Crotone è solo 0-0 dopo una partita con zero tiri verso la porta sino ai minuti finali. Nel nuovo appuntamento con “Parola al Mister”, analizziamo con Serino Rampanti i temi più caldi di casa Toro.

Serino, che sensazioni hai dopo questa partita?

“C’è la scusante del fatto che il Torino aveva giocato pochi giorni prima contro il Genoa e dunque la stanchezza si sarà fatta sentire. Tuttavia per commentare questa partita, insieme a quella precedente contro il Genoa, basta fare copincolla delle analisi fatte diverse volte negli ultimi anni. E’ successo spesso: una bella gara e poi lo stop. Guai a illudersi che siano cambiate mentalità e approccio, perché questa è una squadra abituata a deluderti subito dopo. Alla fine dello scorso campionato da più parti si evidenziava la necessità di resettare il gruppo con una rivoluzione tecnica importante, che evidentemente durante l’ultimo mercato non è stato possibile realizzare. La classifica di oggi è una conseguenza perché non basta cambiare allenatore per cambiare subito la mentalità di una squadra. Viene sempre da chiedersi come sia stato possibile l’anno dei 63 punti con Mazzarri alla guida, visto che molti giocatori ci sono ancora”.

Come te lo spieghi?

“In quella squadra ci furono 6-7 elementi che hanno saputo mantenere un rendimento elevato e continuo: penso a Izzo, Nkoulou, Moretti, Ansaldi, Falque, Sirigu e Belotti. Di quel gruppo sono rimasti di fatto solo Sirigu e Belotti, troppo poco. Moretti si è ritirato ma non è stato adeguatamente sostituito, Nkoulou da quando ci fu quel litigio con la società non è più stato lo stesso, Falque si è perso dopo il rinnovo di contratto anche a causa di una serie di infortuni ed è stato ceduto, Ansaldi c’è ancora ma gioca poco e mi chiedo perché, visto che Murru e Rodriguez non mi sembrano più forti, anche se rispetto sempre le scelte dell’allenatore. Allo stesso modo, una difesa formata da Lyanco e Bremer, per quanto si tratti di due buoni giocatori (secondo me più il secondo del primo) difficilmente potrà avere lo stesso rendimento che garantirono Izzo, Nkoulou e Moretti. Tutto questo per dire che alcuni caposaldi della squadra dei 63 punti forse non sono stati adeguatamente rimpiazzati”.

TURIN, ITALY – NOVEMBER 08: Andrea Belotti (R) of Torino FC is tackled by Lisandro Magallan of FC Crotone during the Serie A match between Torino FC and FC Crotone at Stadio Olimpico di Torino on November 8, 2020 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

In questo scorcio di campionato tuttavia si sono messi in mostra due giocatori soprattutto: Singo e Lukic. Soprattutto quest’ultimo, nella posizione da trequartista. Potranno essere loro dei nuovi capisaldi?

“Su Singo mi sono già espresso in diverse occasioni e sai che lo stimo tanto. Su Lukic dico che è un buon giocatore ma più che il trequartista sta facendo l’incursore di centrocampo. E’ una pedina preziosa quando giochi in trasferta e punti sulle ripartenze, perché ha un ottimo passo, e inoltre è utile nel contrastare il regista avversario. In casa, quando devi fare la partita, le cose cambiano”.

A centrocampo invece permangono le difficoltà: pensi anche tu che ci sia troppa poca qualità?

“Sì, è il problema ricorrente. E’ stato inserito solo Linetty, che finora non mi sembra abbia inciso con autorità. Meité e Rincon li conosciamo e sappiamo quali sono i loro pregi e i loro limiti. In generale, per la costruzione di un buon Torino serve qualcos’altro: l’allenatore deve definire alcune scelte, e penso soprattutto ai terzini, mentre la società dovrebbe ricorrere al mercato di gennaio, per rinforzare in special modo il centrocampo”.

 

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  1. Innav (CAIROVATTENEINBELIZE) - 3 settimane fa

    Comunque quest’anno il mano si è superato: mai prese tante pippe in un solo mercato.
    Squadra difficilmente migliorabile, c’è il motivo. Che seca di presiniente. Ma comprati l’Alessandria, saresti un eroe.

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  2. granatadellabassa - 3 settimane fa

    Per il resto non capisco perché si pensava di fare un sol boccone del Crotone. Va bene che è ultimo ma noi eravamo sopra di pochissimo. E in Coppa Italia avevamo eliminato il Lecce (squadra di B) per il rotto della cuffia.
    Da dove nasceva tutto sto ottimismo? Dobbiamo metterci in testa che la crescita sarà molto lenta.

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  3. granatadellabassa - 3 settimane fa

    Ottima la considerazione fatta su Lukic che può diventare pericoloso incursore contro squadre propositive ma che inevitabilmente annaspa di fronte ad avversari chiusi. Ci si era illusi di aver trovato una sorta di trequartista ma la realtà è bene diversa.

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  4. Ardi - 3 settimane fa

    Dove avete saputo del fatto che Belotti sarebbe recalcitrante a rinnovare? E non che la società non ci stia nemmeno provando o che gli stiano offrendo un contratto non adeguato alle sue prestazioni, per esempio. Io non lo so quale sia la verità, voi dove lo avete saputo?comment_parent=0

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    1. robinhood_67 - 3 settimane fa

      Belotti ha contratto in scadenza 30 giugno 2022, la società farà tutto il possibile per prolungarlo e lui sta bene a Torino. Non c’è un solo tifoso del Toro, credo, che si auguri di perderlo. Bisognerebbe però costruire una squadra da classifica di sinistra per essere sicuri che resti. Se a gennaio arrivassero Ricci e Nainggolan, Belotti vedrebbe più o meno palloni?

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  5. leggendagranata - 3 settimane fa

    Caro robinhood_67, sono d’ accordissimo con la tua analisi ed anche con la domanda cruciale riguardante Belotti. Se fino a qualche tempo fa mi sarei stracciato le vesti all’ idea di una cessione, ora valuto con più realismo la situazione. Belotti ha il contratto in scadenza nel giugno 2022 e mi risulta che la trattativa per il rinnovo sia in stallo. Il rischio è di perderlo a parametro zero, perchè mi pare lapalissiano pensare che o la squadra decolla e si insedia nei quartieri alti della classifica o il giocatore tenterà di andare in club più titolati e ricchi. Così vanno le cose del calcio e non da oggi (non vorrei scandalizzare nessuno, ma persino Valentino Mazzola fece di tutto per andare all’ Inter): parlare di bandiere, attaccamenti alle maglie, riconoscenza è infantile (e lo dico con rammarico). Allora che fare? Certamente se Belotti continua a recalcitrare sul rinnovo e la proprietà del Toro non ha intenzione di fare ingenti investimenti per il rafforzamento della squadra (l’ esempio di quest’ anno è significativo), allora meglio cederlo di fronte a offerte allettanti, e cioè da 50 milioni di euro in su. Il problema è che questi soldi andrebbero investiti oculatamente per ingaggiare due/tre elementi di valore. Ed è la cosa più difficile, soprattutto in un club in cui le professionalità non abbondano (per usare un eufemismo). Non si tratta di inseguire dolo giovani, immaginando future plusvalenze, ma di puntare anche su giocatori un po’ più “stagionati”, immediatamente pronti per la Serie A. Un po’ come hanno fatto il Milan con Ibrahimovic, la Fiorentina con Ribery, la Roma con Pedro (parametro zero) e nel suo piccolo il Sassuolo con Caputo. Quest’ anno c’ erano sul mercato (con costi fra i 2 e i 2,5 milioni) Darmian, Candreva e Zappacosta, oltre ad un certo Mandzukic, il cui ingaggio è alto, ma che è svincolato. Si tratta di agire con tempestività e in anticipo, avere una visione a 360 gradi del mercato, offrire garanzie circa gli obiettivi della società. All’ epoca in cui Moggi era ds del Toro prendemmo a parametro zero un certo Martin Vazquez, considerato il miglior centrocampista della Liga e in forza al Real Madrid. E il Toro era una squadra neopromossa dalla Serie B.

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    1. robinhood_67 - 3 settimane fa

      leggendagranata, allora la società sapeva dove voleva essere nel giro di 2 o 3 anni. Il Toro contro il Real: Marchegiani Bruno Mussi Fusi Annoni Cravero Scifo Lentini Casagrande Martin Vasquez Policano
      In panca: Di Fusco, Benedetti, Sordo, Venturin , Bresciani
      Per i più giovani: 6 giocatori prodotti del Fila. E avevamo appena dato via (purtroppo) Dino Baggio all’Inter. Di lì a poco Mondonico avrebbe inserito in rosa anche Cois, Delli Carri, Falcone, Sottil, Zago e un certo Bobo Vieri. Tutti usciti dal vivaio.
      Non è solo questione di quantità. E’ anche il confronto sulla qualità che è impietoso: negli ultimi 10 anni quanti giocatori formati al Toro sono arrivati in nazionale? Quanti Dino Baggio o Lentini abbiamo visto?

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  6. Innav (CAIROVATTENEINBELIZE) - 3 settimane fa

    Mercato di gennaio? Ahahahah.

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    1. Paul67 - 3 settimane fa

      Infedele, vedrai che botti….

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  7. robinhood_67 - 3 settimane fa

    Alla fine torniamo sempre lì. Al centrocampo.
    Perché non va dimenticato che anche il Toro dei 63 punti il meglio lo ha dato con un gioco che spesso e volentieri ‘saltava’ il centrocampo privilegiando la costruzione sugli esterni. Se la rosa rimane questa, campionato tutto nella classifica di destra e traguardo delle 6-7 vittorie stagionali.
    Il tutto con un’aggravante: ottavo monte ingaggi in serie A.
    E’ evidente che in estate non si è riusciti a vendere per rifondare e sintonizzare appieno la rosa con il gioco del nuovo allenatore. E tutti, con l’eccezione del solo Belotti, sono stati sul mercato fino all’ultimo: da Sirigu a Ansaldi, da Zaza a Millico. La domanda di Giancarlo ce la facciamo in molti: la rifondazione al ribasso passa allora dalla cessione di Belotti, che prima o poi (magari dopo gli Europei) saluterà?
    Prima di farci del male dobbiamo sperare che a gennaio accada qualcosa e che eventi esterni (difficoltà di una grande, esuberi altrui, incompatibilità ambientale di qualche giocatore) aiutino Vagnati a trovare quello che manca, aprendo le porte in uscita: troppi giocatori si allenano al Fila con un piede già fuori dal Toro.
    Baselli e Segre sono due rinforzi certi: mentre del primo sappiamo i motivi dell’assenza (e quanto ci è costata), sul secondo nasce il dubbio che Giampaolo non lo veda molto. Speriamo di sbagliare.
    Le statistiche fin qui dicono che l’agognato possesso palla è cresciuto, siamo undicesimi in serie A. Ma poi guardi altri numeri: 17esimi per cross e km percorsi; terz’ultimi per tiri fatti (dati Lega Serie A). Corriamo abbastanza poco e non sempre bene, passano intere mezz’ora senza che ci rendiamo pericolosi. L’ardore e l’aggressività del Verona, un miraggio. Le ripartenze dello Spezia, al doppio della nostra velocità di crociera. Segnano Belotti e Lukic, bene. Ma non manteniamo un vantaggio neppure quando i goal di scarto sono 2, o quando andiamo sopra al 92′.
    Tutte spie accese che rimandano al motore di centrocampo. Un giocatore come Bennacer non lo abbiamo. Uno come Nandez non riusciamo a trovarlo. La scommessa di un giovane scartato da una grande (Locatelli) o di un prospetto italiano (Ricci, Empoli) non la facciamo. Non si ha memoria, negli ultimi 5 anni, di un ragazzo del vivaio che sia riuscito a diventare titolare.
    E restiamo appesi alla speranza Verdi: quello di Bologna, però, 10 gol e 10 assist, non lo abbiamo più visto.
    Forza Toro!

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    1. suoladicane - 3 settimane fa

      i soliti due che devono mettere non mi piace per forza, anche quando scrivi forza toro
      CAIRO VATTENE

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  8. Leo - 3 settimane fa

    A mio parere rimane irrisolto il problema del modulo. Facciamo un 4-3-1-2 senza un regista, con un trequartista che rende solo in trasferta (come giustamente notato da Rampanti), e con una seconda punta che non incide o incide poco (Bonazzoli e Zaza si equivalgono, mi pare). Il rombo, molto sinceramente, lo vedo funzionare a fasi alterne. Più logico sarebbe un 4-2-3-1. In questo modo faremmo giocare 2 mediani con funzioni di spinta e interdizione (e mi pare che sia Linetty che Rincon si adattino). Davanti, dietro a Belotti unica punta, potremmo provare a giocare con Verdi Lukic e Gojak.

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    1. Leo - 3 settimane fa

      Aggiungo: non abbiamo comprato il regista perché il Maestro preferiva una seconda punta. Ma francamente sto Bonazzoli non lo vedo meglio di Millico o di Zaza, è un acquisto che, bisogna ammetterlo, non ha avuto molto senso.

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      1. Innav (CAIROVATTENEINBELIZE) - 3 settimane fa

        Non abbiamo comprato una fava perché non ha manco da spendere per un cecio.

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  9. suoladicane - 3 settimane fa

    certo che se non tiri mai in porta, difficilmente vinci……
    quello che imputo al tecnico è il non provare soluzioni per il centRocampo, fai giocare Segre dall’inizio che peggio di rincon non può fare, se non li provi con il Crotone i giovani, se non li fai adesso gli esperimenti cosa aspetti, le strisciate? brau piciu………
    CAIRO VATTENE

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  10. Leojunior - 3 settimane fa

    Si è vero siamo in due Leovigildo Junior, uno che il centrocampista davanti alla difesa lo sapeva fare eccome…. altro che quella pippa di Rincon.

    Io comunque scusate la sottigliezza, non ho detto che si BISOGNASSE vincere, ma GIOCARE PER vincere. Sarà anche forte sto Crotone, ma se giochi rinunciatario con queste squadre, ok, ma non parliamo di gioco propositivo. Mihajlovic avrebbe messo dentro 5 punte e magari la perdeva, ma non è che con GP finora abbiamo avuto una difesa di ferro. Avevamo Carlao, Bovo, Rossettini, Molinaro, Barreca, Ajeti e Padelli eh….(oltre a Moretti) di gol ne prendevamo tanti ma fin di meno

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  11. christian85 - 3 settimane fa

    @LeoJunior

    comunque per dire che bisogna vincere contro l’ultima in classifica.. ce ne passa.
    Con il pareggio siamo a 5 e il Crotone a 2… quindi prima eravamo a 4 e loro a 1.. non è che dici ci sono 20 punti di differenza.

    Lo stesso Crotone ultimo comunque ha pareggiato 1-1 con la Juve.. magari avesse giocato contro un’Udinese avrebbe vinto e sarebbe stato a pari punti cn noi..

    Non si può parlare di ultimo posto dopo solo 7 giornate scusatemi….. non ha senso

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  12. Leojunior - 3 settimane fa

    Io non dico che non ci voglia pazienza, dico che in casa con l’ultima in classifica e con una rosa che vale almeno il doppio te la devi giocare per vincere. Non ci riesci? ci possono essere mille motivazioni, ma se non giochi per vincere con il Crotone con chi pensi di farli i punti? Poi io mai detto di capirci di calcio, ma sinceramente con GP non vedo tutto sto gioco ma gran lanci lunghi e qualche contropiede.

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    1. christian85 - 3 settimane fa

      Ciao LeoJunoir,
      scusa ma non avevi detto proprio tu sull’equazione che oggi come oggi giocare contro l’ultima non vuol dire giocare contro la più scarsa del campionato ?

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      1. TOROPERDUTO - 3 settimane fa

        No,
        Lo confondi con LeoJunior che ha la J maiuscola e non la J minuscola

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        1. christian85 - 3 settimane fa

          ah ok scusatemi allora!

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  13. Cristiano.123 - 3 settimane fa

    Una sola considerazione vorrei esporre, il modo in cui il Maestro è stato esonerato dal Milan, non suonava d’allarme nelle orecchie di chi lo ha sciaguratamente scelto?
    Di più, il modo in cui Maldini si è ostinato nella conferma di Pioli arrivando a minacciare le proprie dimissioni, non rafforza la prima considerazione?
    Ed ha un figlio in prima squadra. Solo questo.

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    1. christian85 - 3 settimane fa

      Cristiano.123

      + che altro mi domanderei se a Giampaolo gli fosse stato dato Ibrahimovic.. sarebbe rimasto ?
      Oppure.. se a Pioli non gli fosse stato dato Ibrahimovic.. sarebbe durato nel Milan ?

      Sulla prima domanda direi proprio di si, sulla seconda non credo proprio…

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    2. Giancarlo - 3 settimane fa

      Mi pare che Pioli abbia fatto molto poco al Milan finchè non è arrivato Ibraimovich. Poi la società ha saputo via via rafforzare la squadra, nonostante il monte debiti che aveva ed ha, ed anche Pioli è diventato un vincente. Abbiamo preso Gianpaolo, ma non abbiamo minimamente assecondato un progetto di totale rinnovamento. Forse il Covid non ha permesso tale rinnovamento, vedi cessioni indispensabili. Ora a Gennaio ci troveremo con la medesima situazione, ma peggiorata; Nkoulou non rinnova per cui ci daranno una miseria (altro che i 20 milioni richiesti!), Izzo e Zaza fermi valgono poco. Mentre i nuovi acquisti non hanno certo reso per quanto speso e sperato, dovremmo ora cercare di affidarci a Singo, Segre e Baselli (quando e se sarà pronto), ma senza poterci illudere circa un salto di qualità. Purtroppo non siamo più stati capaci ad individuare giocatori semi sconosciuti e che si sono poi rivelati di buon livello (Lyanco, Bremer, Nkoulou, Maksimovich, Sirigu, Bruno Peres, Berenguer, etc.), utili alla squadra e per plusvalenze gettate nel cesso. Se non ci sono soldi sufficienti per il completo rinnovamento, in meglio, della rosa, purtroppo, e scusate la provocazione, non resta che la cessione di Belotti che garantirebbe quei 60 milioni circa indispensabili alla cosa. Ma la perdita della nostra anima potrà essere così compensata da un sacrificio enorme? Soprattutto ora che abbiamo visto come non siamo capaci nè a vendere, nè a comprare? O forse dobbiamo rimpiangere Petrachi?

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      1. christian85 - 3 settimane fa

        Bravo Giancarlo, la penso esattamente come te !!

        Parlano tutti di Pioli, Pioli, Pioli di qui Pioli di là.. si ok ha dato una cultura del lavoro e ha ridato un’anima al Milan.. ma questo solo dopo che è arrivato Ibra.

        Ibra infatti fà giocatore, allenatore e tra poco pure difensore..

        Con lui in rosa, i giocatori si sono messi in testa che giocando con un vincente, la mentalità deve cambiare. Poi ok, Pioli è stato bravo a saper gestire altre cose, ma il 70% è tutto frutto di Ibrahimovic se il Milan ha iniziato ad avere personalità e carattere.

        Kessiè era uno che fino a dicembre anno scorso era considerato un peso morto dai tifosi, tanto che non era nemmeno più titolare.

        Adesso è titolare inamovibile e segna gol a raffica. Cosi a caso ?

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        1. Tommydado - 3 settimane fa

          Io invece penso che pioli sia un buon allenatore con e senza ibra

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    3. Cristiano.123 - 3 settimane fa

      Se proprio vogliamo dirla tutta, giocava con Biglia e Bennacer in panchina, con Rodriguez ed Hernandez in panchina, Calhanoglou a fare il mediano e Suso il trequartista.
      Diciamo che ha un punto di vista molto particolare, surreale direi.
      Maldini di calcio ne mastica più di qualsiasi tifoso.
      Non ha avuto Ibrahimovic 40enne ora ne ha uno di centravanti che ne vale tre, il risultato è sempre lo stesso, pietoso nonostante le 6 reti realizzate.
      In ogni caso è legittimo criticare come per voi difenderlo.
      Dopo il derby vedremo la classifica.

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  14. lucabenzoni7_8317634 - 3 settimane fa

    Alora ripeto : prima delle 4 partite (Sassuolo Lazio Genoa Crotone) la maggior parte qua dentro aveva detto che 5 punti sarebbero stati oro colato o noooo !!! è inutile scrivere sempre ad minchiam e poi non ricordare MAI …. ci vuole anche pazienza, perchè siamo solo all’inizio ……. e poi arrivano ste 3 partite di m…a e quindi Vi chiedo : cosa Vi aspettate ??!!!! 3 punti ???!!!! …….. FT

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    1. Innav (CAIROVATTENEINBELIZE) - 3 settimane fa

      Ho fiducia che a fine campionato almeno 28 punti li faremo. Calma.

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  15. fabrizio - 3 settimane fa

    e’ da quando c’e’ braccino chei giocatori “non vengono adeguatamente rimpiazzati”.

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  16. Leojunior - 3 settimane fa

    Dispiace davvero dirlo, perché un po ci speravamo. Ma GP al momento è una grandissima delusione. In casa contro l’ultima in classifica devi giocare per vincere, non sperare che succeda qualcosa negli ultimi 10 minuti. Non è stata una partita intelligente ma uno schifo. Lo stesso Crotone è venuto per vincere e per giocarsela, noi invece no. Se hai paura in casa dell’ultima in classifica, e imposti la partita per non prenderle, dove credi di arrivare?

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    1. michelebrillada@gmail.com - 3 settimane fa

      giustissimo e non ti devi attaccare al fatto che abbiamo giocato tre giorni prima che poi erano 4,ma non c’è gioco non c’è velocità non si tira in porta 1 tiro in 180 minuti piu recupero genova e crotone giocatori che non rendono meitè ,rincon ,rodriguezvoivoda e poi diciamolo verdi inguardabile ,assurdo

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  17. granatasky - 3 settimane fa

    “In ultimo Giampaolo. Un uomo preso per dare un “nuovo gioco” alla squadra, a cui furon fatte promesse senza limiti, salvo poi lasciarlo solo in panca, a meditare sulla cazzata fatta nell’apporre la sua firma sul contratto.

    Giampaolo comunque è colpevole, colpevole quanto meno di non essersi dimesso allorché le promesse fattegli da Cairo divennero aria fritta, fuffa pura… come sempre, come solito. Quel Cairo oggi affetto da Covid, ma che deve al Covid la sua fortuna di non essere contestato sulle piazze torinesi e davanti ai suoi uffici meneghini, da quelle migliaia e migliaia di tifosi a cui la pandemia impedisce di manifestare. Ma questa volta, comunque, il mister filosofo un complimento lo merita e lo merita per quanto detto ai giornali: “La squadra è ancora sotto un treno”.

    Certamente il filosofo del risultato debole non ha ancora dimostrato di saper guidare la squadra su preganti livelli, ma, quanto meno, non ci prende per il culo sulla reale valenza dell’undici da lui allenato e sull’andamento delle partite.”

    (Avv Marengo)

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  18. Ezio 76 - 3 settimane fa

    Come è possibile non essere d’accordo con Serino, certo non è che i problemi del Toro siano dovuti agli allenatori, ma dipendono dal materiale che hanno a disposizione. I risultati che si ottengono dipendono oltre da quanto scritto dalla serietà della società e poi dall’ambiente circostante, tifosi, media ecc.
    Da tempo stiamo dicendo che i problemi del Toro sono a centrocampo, queste mancanze si evidenziano maggiormente nello schema preferito da GP dove il play e il trequartista sono indispensabili. Cairo afferma di essere stato uno dei pochi ad avere speso nell’ultimo mercato, ma per prendere chi? A mio parere Rodriguez, Murru, Gojac, Bonazzoli, Vojvoda, Linetti, non aggiungeranno molto e non risolveranno nessun problema. Può darsi che sia presto per giudicare ma certamente la sensazione è questa. La domanda che mi pongo è chi fa il mercato, se il nostro DS è competente, se le indicazioni per i giocatori acquistati sono arrivate da GP? Visto che soldi erano pochi, non sarebbe stato meglio investire solo su due buoni giocatori mirati nei ruoli che siamo carenti? Per migliorare un po’ speriamo nel ritorno di Baselli, eterna promessa ma comunque qualitativamente discreto, e nell’impiego più continuo di Singo che non arrivano dal mercato.

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  19. Gigiotto - 3 settimane fa

    È vero che ci hanno “derubato” di alcuni punti, ma credo ormai evidente che quel campionato è stato un caso fortuito.

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  20. Messere Granata - 3 settimane fa

    Il grande Frank Zappa, rispondendo ad una domanda, disse: “parlare di Musica è come ballare di Architettura”. Per parafrasi potremmo dire che “il Calcio si gioca e non si parla”. Giampaolo, prima del Crotone, lo “giocava” di più e lo “parlava” di meno. Come si cambia. È proprio vero. Al cuore, e alla “grammatica”, non si comanda. Non so se ne sentiremo delle “belle”, ma in futuro ne sentiremo certamente delle “lunghe”. SFT.

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  21. BiriLLo - 3 settimane fa

    Anche Serino sembra spazientito, e ne ha piena ragione..
    GP non ha avuto il suo play e un vero trequartista, anche se Lukic seppure più incursore di centrocampo è una buona sorpresa.
    Rodriguez troppo lento, Verdi, spaesato, corre troppo a vuoto.
    Molti rivorrebbero il gioco di Mazzarri..
    Io non avendo quella qualità richiesta dal mister, quel play e quel trequartista di livello, punterei maggiormente sulla velocità di manovra.
    Quindi provare Segre e utilizzare Singo tutte le partite piuttosto provando lo in fascia opposta a Vojvoda.
    Spero la pausa per le nazionali possa permettere qualche ripensamento sulle strategie di gioco..
    Puntando sul gioco base di GP siamo troppo carenti sugli interpreti, e il Baselli che potrà rientrare forse già a dicembre non sarà in forma ed inserito se non nel girone di ritorno, e giudicando la nostra resa con squadre del nostro livello e possibili debacle con quelle di prima fascia, insistere con questo gioco e alcuni interpreti diventa dura.
    Se non hai qualità a parte i soliti noti, punta sulla velocità, piuttosto che la palla lunga meglio buoni corridori.
    Che Cairo poi rimedi nella finestra invernale, con Vagnati che vende gli insoddisfatti a prezzi legittimi, e completi le richieste di GP, sarebbe più che auspicabile, quantomeno per non annaspare come lo scorso campionato.

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  22. abatta68 - 3 settimane fa

    Io continuo a ribadire che questa è in realtà la 45sima giornata del nostro personale campionato, proprio per sostenere questo: il sentimento di sconfitta, di resa, i tifosi ce l hanno da molto tempo ormai, non è il pareggio con il crotone a cambiare qualcosa. È un progetto fallito che ha determinato l esonero di tre allenatori e adesso rischia di finirci dentro anche il quarto. Solo gli incapaci vengono a torino? Gli altri sono tutti fenomeni? Davvero pensate che de Zerbi, juric o di francesco qui replicherebbero quanto di buono stanno facendo? È un ambiente che si è creato che non va, frutto di una mentalità anti sportiva, anti agonista e priva di ambizioni del presidente e della società in genere, incapace di trasmettere il senso per il quale si fa sport. Sembra che per noi sua diventata una seccatura dover giocare la partita! Il calcio è grinta, corsa, ma anche divertimento, emozioni collettive… cose che non ricorda più nessuno, altro che toro crotone…

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  23. Guevara2019 - 3 settimane fa

    Per invertire questa cappa di negatività e incompetenza,toccherebbe un reset societario,ovviamente con un cambio di proprietà,altrimenti altre agonie arriveranno in modo sequenziale,il Toro per la sua storia non può e non potrà continuare all’unico obbiettivo possibile,quello di salvarci.

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  24. Tommydado - 3 settimane fa

    Ma mercato …io proverei segre e poi abbiamo gojak e il rientrante baselli secondo me se non mettesse sempre i soliti miete e rincon in campo… su Ansaldi non so mi sembra che vada molto più lento di prima e in difesa non lo vedo proprio …condivido però che sia Rodrigo che murro siano inadeguati per una squadra di serie A

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    1. r.ponzon_13686323 - 3 settimane fa

      la penso così anche io; inseriamo fisso Singo, vediamo Gojak, aspettiamo baselli; credo possiamo essere una buona squadra

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  25. leggendagranata - 3 settimane fa

    Condivido l’ analisi di Rampanti, ma mi spiace che non abbia citato Segre fra gli uomini da provare per dare maggiore qualità al centrocampo. E’ reduce da un’ ottima stagione nel Chievo ed ha piedi buoni. Giampaolo privilegia, ed è comprensibile, i giocatori della sua “scuderia”, ma con Singo e Segre sta facendo due gravi errori, se va avanti così è facile prevedere che non finirà la stagione sulla panchina del Toro. A centrocampo la linea Lynetti, Rincon, Meitè ha arrancato anche contro una modesta squadra come il Crotone. Se il Torino non ha tirato in porta fino all’ 82′ un motivo ci sarà e non può solo essere addebitato all’ unica vera punta in campo o ai due che l’ affiancavano (Lukic e Verdi). La nostra mediana non costruisce e non va al tiro, lo scorso campionato avvveniva lo stesso e non può essere un caso.

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  26. Mimmo75 - 3 settimane fa

    Daccordo sulla coppia difensiva, meglio Bremer di Lyanco. Meno su Linetty che mi sta stupendo in positivo. Non lo ritenevo uno da salto di qualità e invece da circa un mese sta reggendo il centrocampo donando grandissimo equilibrio nelle due fasi. Così come Meite che è diventato insostituibile anche se non abbiamo ancora visto il suo massimo rendimento. Il problema è in mezzo… abbiamo una voragine da colmare che attraversa in verticale la squadra: Lyanco, Rincon, Lukic, Verdi. Di questi quattro solo Lukic sta sorprendendo in positivo, per quanto adattato. Ma si tratta di 4 ruoli nei quali il mister aveva fatto richieste specifiche e per le quali circolavano nomi di calciatori di primissima fascia. Gli è stato preso il solo Bonazzoli, definito prioritario, ed è sprofondato in panca nonostante le assenze di Zaza e Millico e un Verdi mal adattato. Questa è la foto impietosa dell’operato societario sul mercato. Giampaolo, come Mazzarri, finché ce la farà, sta facendo i miracoli.

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    1. Il_Principe_della_Zolla - 3 settimane fa

      I miracoli non sono di casa da noi. Giampaolo presto o tardi sarà esonerato, non può farcela con questa società e questa rosa di mezze figure, soprattutto nei ruoli chiave come sottolinei tu. Sai cosa ti dico, ho la sensazione che si stia preparando il ritorno di Pallone Gonfiato Ventura, sarà la mazzata finale per disamorare i pochi che resistono. Rimarranno quattro gatti a ballare intorno alle macerie del Toro.

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      1. Mimmo75 - 3 settimane fa

        Stimo molto Ventura ma il suo ritorno sarebbe il sigillo finale al fallimento di Cairo. Come dire “proprio non ce la faccio e allora mi rifugio in calcio d’angolo”. Diverso sarebbe un suo ruolo da DT. Avrebbe competenza e personalità per tenere a cuccia Cairo. Il dubbio semmai sarebbe sulla capacità/volontà di non sovrapporsi al mister di turno.

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  27. Gigiotto - 3 settimane fa

    È vero che nei 63 punti ci sono stati meriti di alcuni giocatori, ma non dimentichiamoci le partite scandalose portate a casa, diciamo che per parafrasare un detto di anni fa IL CUL DI MAZZARRI. Difatti passato quello abbiamo visto la nostra dimensione

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    1. pupi - 3 settimane fa

      Il CUL DI MAZZARRI è una pura invenzione. Non si giocava bene, questo è vero, ma quello è stato uno dei campionati in cui ci sono stati rapinati almeno 7/10 punti. A cominciare dalla vergogna Berenguer a Bologna.

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