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Roma-Torino 3-1: non basta Belotti, granata in un… Abisso

Nicolò Muggianu

Commento / A Roma il Torino crolla con un po' di sfortuna: la squadra di Fonseca si dimostra nettamente superiore, ma le scelte (dubbie) di Abisso condizionano il match

"Il Torino cade anche a Roma in un match fatto di tanti episodi sfortunati. A partire dalla - molto dubbia - espulsione di Singo (minuto 14), che costringe la squadra di Giampaolo di giocare per 75' in inferiorità numerica: non l'unica decisione controversa dell'arbitro Abisso di Palermo, che per i granata è stato un ostacolo in più. Un vantaggio troppo grande per la compagine giallorossa, che vince così senza particolari problemi e porta a casa un 3-1 in scioltezza. Di Mkhitaryan, Veretout (rigore) e Pellegrini i gol segnati dalla squadra di Fonseca, inutile invece per il Torino la rete della bandiera segnata dal solito Belotti in un finale in cui, complice il calo evidente dei giallorossi, i granata avrebbero anche potuto riaprire la partita con un po' di fortuna in più. Ma quella dell'Olimpico non è proprio la serata giusta per i granata, ora inchiodati all'ultimo posto: sei punti, come il Crotone. I giallorossi, invece, festeggiano l'aggancio alla Juventus al terzo posto.

AL 45' - Rivoluzione annunciata per Giampaolo, che si presenta all'Olimpico con diverse sorprese di formazione: Milinkovic-Savic, Buongiorno e Gojak al posto dei "senatori" Sirigu, Nkoulou e Rincon. Il match però si mette subito male per la formazione granata, che al 14' si ritrova già sotto di un uomo a causa dell'espulsione di Singo. Il laterale classe 2000, già ammonito precedentemente per un fallo su Mkhitaryan, entra con decisione su Pellegrini e rimedia il secondo cartellino giallo nel giro di pochi minuti. Dubbia l'interpretazione di Abisso, fin troppo intransigente nei confronti dell'ex Primavera. La superiorità numerica giova inevitabilmente alla Roma, che spinge e al 27' passa con Mkhitaryan: conclusione potente dell'ex Arsenal, che non lascia scampo a Milinkovic-Savic e fa 1-0. Ma l'azione era iniziata con un sospetto fallo di Mancini su Belotti. Per il raddoppio è solo questione di tempo e anche in questo caso fa discutere la scelta dell'arbitro Abisso, che punisce con un calcio di rigore un leggero intervento di Bremer su Dzeko. Dal dischetto si presenta Veretout, che non sbaglia e fissa il risultato sul 2-0 al 41'. Che non sia proprio la serata del Torino lo si capisce ulteriormente al 45' con Ansaldi, da poco subentrato a Gojak, è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per sospetti problemi muscolari.

"AL 90' - Avanti di due gol e in vantaggio di un uomo, la Roma torna in campo nella ripresa dando la netta impressione di non voler infierire sull'avversario. Anche i due allenatori cominciano a dosare le forze in vista dei prossimi impegni, con Giampaolo che sostituisce Lukic e Meité (al loro posto Segre e Rincon) e Fonseca che risponde con gli innesti a ripresa in corso di Kumbulla, Karsdorp, Pedro e Mayoral al posto di Mancini, Peres, Villar e Dzeko. Un lampo della ripresa del Torino arriva al 64' e nasce da un guizzo di Edera, che si libera dal limite dell'area e lascia partire un tiro col sinistro che si sbatte sulla traversa. La Roma allora torna a farsi vedere in avanti e chiude definitivamente i conti con Pellegrini: sponda di Mayoral e sinistro sotto l'incrocio dei pali per l'ex Sassuolo, che evita Bremer e fa 3-0. Al 75' arriva il moto d'orgoglio di Belotti, che con una zampata segna un 3-1 che sa di gol della bandiera per la squadra di Giampaolo. Il Torino potrebbe anche riaprirla, ma un sinistro di Bonazzoli (entrato poco dopo) termina a lato di un nulla e un colpo di testa di Bremer finisce sul fondo. Il risultato finale allora premia dunque la Roma, che vince 3-1. Prosegue invece la profonda crisi del Toro, che resta impantanato al penultimo posto con solo 6 punti raccolti in 12 partite. E le sconfitte diventano 8 su 12 partite.

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