Taglio degli stipendi: quanto risparmierebbe il Toro se il campionato non finisse?

Taglio degli stipendi: quanto risparmierebbe il Toro se il campionato non finisse?

Approfondimento / Ecco una stima sul possibile risparmio per la società granata

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

L’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus avrà delle ripercussioni importanti sull’economia del Paese e di conseguenza anche il calcio italiano subirà un duro contraccolpo. Con i campionati fermi, il movimento calcistico ha già perso 70 milioni di euro e si stima che la perdita totale, se il calcio giocato non dovesse ripartire, sarebbe di 720 milioni di euro. Numeri importanti che testimoniano la necessità di agire per non far collassare il sistema: per questo, tra le misure ipotizzate in questi giorni, c’è il taglio degli ingaggi dei giocatori che è la voce più importante nei bilanci dei club.

LE IPOTESI SUL TAVOLO – Le ipotesi di cui si sta discutendo sono diverse e dipendono anche dal destino del campionato. Col protrarsi dell’emergenza, la ripresa della stagione sembra sempre più lontana e di conseguenza non è scontato che si trovi il tempo per portare a termine il calendario. Ciò che sembra sicuro è che i club sono intenzionati ad intervenire sul costo del lavoro. Due, quindi, i sentieri su cui la Lega Serie A si sta muovendo: o un taglio di un terzo dell’ingaggio lordo annuale se il campionato non riprendesse, oppure uno sconto proporzionale rispetto al periodo di tempo non lavorato, fino ad arrivare al 30% di riduzione per la fascia di stipendio più alta. Ovviamente più lunga sarà la fase di inattività, più ampio sarà il risparmio finale. Se ne parlerà anche quest’oggi, altra giornata di lavoro per la Confindustria del pallone.

RISPARMIO GRANATA – Se la stagione fosse finita qui a causa del protrarsi dell’emergenza sino a maggio e la via scelta fosse quella del taglio di un terzo, il Toro otterrebbe un risparmio significativo sul proprio monte ingaggi. La società del presidente Urbano Cairo ha già ridotto il monte ingaggi nel mercato di gennaio liberandosi di giocatori che pesavano a bilancio come Falque, Laxalt e Bonifazi. Soprattutto i primi due avevano stipendi da giocatori top per i parametri del Toro, che comunque paga ingaggi molto alti. Riducendo il monte ingaggi di un terzo, si può stimare un risparmio di circa 7 milioni e 100 mila euro per le casse della società. I top come Belotti, Sirigu, Izzo, Verdi e Zaza perderebbero circa 600.000 euro passando da 1,7 milioni a 1,1 milioni, fino ad arrivare ai circa 30 mila euro di risparmio sull’ingaggio di Millico e a 10 mila su quello di Singo, sempre che i tagli non siano proporzionali.

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