Taglio stipendi: ok dei giocatori, ora il Toro aspetta il vertice di mercoledì con Spadafora

Il punto / Accordo di massima già raggiunto tra Cairo e i giocatori, ma prima bisognerà capire con certezza se il campionato terminerà

di Nicolò Muggianu

Sono giorni di attesa per il Torino. Il presidente Urbano Cairo, ormai da qualche settimana, ha raggiunto un accordo di massima con i giocatori per la decurtazione di una percentuale dello stipendio di quest’anno ma, prima di metterlo in pratica, si attendono le linee guida della Lega Serie A. Bisognerà attendere mercoledì dunque, quando ci sarà il super vertice di tutto il mondo del calcio insieme al Ministro Spadafora e si affronterà la questione riguardante la ripresa degli allenamenti. La commissione medico-scientifica della Figc, infatti, ha trasmesso al governo il protocollo medico-scientifico che detta le linee guida sulle misure di sicurezza sanitarie da intraprendere. Il dossier è ora nelle mani di ministri Spadafora (Sport) e Speranza (Salute) che lo dovranno approvare.

ATTESA – Juventus, Roma e Parma sono le uniche società che si sono già mosse concretamente in questo senso, decurtando cifre comprese tra il 20% ed il 30% dagli stipendi dei propri giocatori. Le altre società – Torino inclusa – attendono invece le decisioni della Lega Serie A. In altre parole: se si deciderà di riprendere ci sarà un certo tipo di comportamento da parte delle società anche nei tagli, se invece di opterà per uno stop definitivo le decisioni saranno di altro genere. C’è attesa anche di comprendere quale sarà l’esito del prossimo incontro tra Lega e Assocalciatori, in cui dovrebbe venir fuori un progetto condiviso da tutti. Intanto, come detto, Cairo ha già incassato disponibilità di massima da parte dei suoi giocatori a rinunciare a parte dello stipendio. Ma per capire esattamente a quanto ammonterà la decurtazione si attendono le disposizioni delle istituzioni sulla ripresa dell’attività.

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