Serie A: ecco il protocollo che le società dovranno seguire per la ripresa degli allenamenti

News / Dai controlli medici alla distanza interpersonale, passando per le modalità di allenamento

di Redazione Toro News
Allenamento Torino Filadelfia

La Gazzetta dello Sport ha pubblicato in esclusiva il protocollo stilato dalla commissione medico scientifica della Figc, in merito alla ripresa dell’attività sportiva (QUI per poter leggere i documenti originali). Le norme stilate, come specificato all’interno del documento, non determinano l’inizio degli allenamenti, in quanto questa decisione spetta al Governo, ma è volto a permettere alle società di organizzarsi per poter essere pronte una volta ricevuto l’ok. Sono presenti due fascicoli. Il primo, di natura prettamente medica, spiega ai medici sociali come agire una volta permesso il ritorno all’attività sportiva. Il regolamento, ovviamente, vale sia per le società calcistiche, sia per gli arbitri.

Nel secondo, invece, vengono stilate tutte le norme relative agli allenamenti e alla vita quotidiana della squadra. Il gruppo – nel quale sono compresi giocatori, allenatore e staff – non potrà avere contatti all’esterno e viceversa. Per la prima settimana di allenamenti sono consentite solamente sessioni atletiche e di tecnica individuale a piccoli gruppi. Per il lavoro in palestra (questo per l’intero periodo) tutti gli attrezzi dovranno essere distanziati ad almeno due metri di distanza e gli atleti dovranno utilizzarli con i guanti. La distanza interpersonale dovrà essere mantenuta anche nella foresteria, negli spogliatoi e nelle sessioni video (sono caldamente consigliate le sessioni in video-conferenza, così da evitare di ritrovarsi tutti in un’unica stanza). In albergo, inoltre, non saranno possibili stanze doppie, i giocatori e lo staff dovranno esclusivamente dormire da soli. Dalla seconda settimana di allenamenti sarà possibile tornare ad allenarsi a pieno regime con l’intero gruppo. Ovviamente è d’obbligo un continuo monitoraggio delle condizioni di salute di tutti i membri del gruppo e nel caso qualcuno presentasse dei sintomi dovrà essere messo in isolamento quanto più in fretta possibile.

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  1. maxx72 - 6 mesi fa

    Questo protocollo fa schifo. Qualcuno fermi quel criminale.

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  2. ALESSANDRO FIENAURI - 6 mesi fa

    Tutto cio’ ti fa capire; se quanto sia un gioco, se quanto sia sportivo, se quanto sia leale. Oramai non ‘e piu’ un gioco del pallone e’ diventato un magna magna e per di piu’ arrogante che se ne infischia di noi, di noi gente comune, di noi tifosi, di noi spettatori e soprattutto di tutta l’umanita’. Io ho vissuto gli anni 70 gli anni 80 (forse sono stati quelli piu’ genuini) a 6 anni giocavo al calcio nei pulcini avevo la maglia n.11 di Pulici e quando il TORO giocava a Firenze a Roma o nelle zone dell’Italia centrale (sono nato in Umbria) mio padre e i suoi amici mi portavano con loro allo stadio…mi ricordo quel giorno che ad Ascoli fuori dallo stadio ci combinammo con l’arrivo del pulman del Toro di Giagnoni a quei tempi ci giocava Garritano che conoscevamo, ci vide e ci fece salire dentro al pulman ed entrammo dentro allo stadio e poi seguimmo la partita da bordo campo….altri tempi….quindi ci sono nato con il calcio ce l’ho nel sangue fa parte della mia crescita. E’ da anni che dico questo e’ uno sport che non riconosco piu’ di sportivo di sicuro non c’e’ piu’ nulla. Non ho sky non vedo piu’ la domenica sportiva (per vedere 30 secondi di Toro bisogna aspettare a notte fonda) e ancora sento le partite con la radiolina. Direte … che sfigato, no purtroppo sono troppo innamorato. Se tutto cio’ per loro non e un pericolo allora perche’ io devo stare a casa perche’ tanta gente rischia di perdere il lavoro e non vedono l’ora di riaprire la loro attivita’ ma non possono, vogliono portare il pane a casa ma non possono. Invece il calcio puo’ fare tutto, per loro tamponi a go go e per il popolo no, ma…no proprio non ci sto. Mi sembra che non ci sia piu’ il senso delle cose sia nel bene che nel male..troppi galli a cantare ed in piu’ anche stonati. Troppa gente siede su poltrone che per competenza non merita, oramai conta solo la prepotenza e l’odore dei soldi. Comunque speriamo che questa epidemia rallenti che si trovi presto una cura e che si torni a fare una vita normale anche se c’e’ gia’ chi ipotizza di farci vivere come sulla luna…comunque qualcuno bisogna ringraziare per questo virus epocale di sicuro non il pipistrello come ci vogliono far pensare … perche’ e’ come credere che gli asini volano.

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  3. Paul67 - 6 mesi fa

    É una follia, spero che il governo nn dia il consenso.

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  4. angelo - 6 mesi fa

    perchè io non posso andare in albergo e loro sì?

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    1. maxx72 - 6 mesi fa

      Perché loro possono avere i tamponi e noi no?

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  5. gianTORO - 6 mesi fa

    buffoni.

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  6. Mimmo75 - 6 mesi fa

    Pazzesco: a che serve sto protocollo se poi in campo ci sarà continuo contatto fisico, sputi a destra e a manca, scaccolamenti, contrasti di testa dove i calciatori saranno pelle a pelle proprio con i principali canali di contaggio (naso, occhi, bocca), senza contare le volte che addirittura ci sarà del sangue? Questione tamponi: sorvolando sull’aspetto etico del destinarne migliaia a settimana ai calciatori (non gioca mica solo la serie A, no?) mentre chi ne ha realmente bisogno fatica a esserne sottoposto, sorvolando questa porcata assoluta, ma come si fa a essere sicuri della non positività al fischio d’inizio se tra il prelievo e il risultato devono trascorrere parecchie ore? I calciatori saranno pure isolati ma i loro familiari? Dal 4 maggio probabilmente si potrà uscire. Isolati anche i loro familiari o tamponissimi a gogo’ anche a loro? Comunque la si guardi la ripresa del torneo sarà una porcata degna di passare alla storia. La gente continua a morire, gli scienziati danno per certa un’ondata di ritorno, il rientro alla normalità sarà condizionato da mille precauzioni con la parola d’ordine “distanziamento” a farla da padrona e questi si ostinano a cercare ogni modo possibile per poter giocare uno sport tra i più fisici che esistano. Ma tutte le altre discipline che si son fermate definitivamente son governate da idioti?

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    1. Mimmo75 - 6 mesi fa

      Dimenticavo: se la Lombardia e la provincia di Bergamo hanno pagato e stanno pagando un prezzo pesantissimo è stato soprattutto a causa del calcio che non si è fermato in tempo. Errare è umano, perseverare diabolico. Se gli esperti dicono che ci sarà un’ondata di ritorno e impongono a bar, ristoranti, cinema, teatri, trasporti etc severissime restrizioni per garantire il distanziamento non capisco perché debba essere consentito al calcio di ripartire. Che senso ha allenarsi a gruppi durante la settimana, dormire in stanze separate, usare i guanti per gli attrezzi e poi saltarsi addosso al fischio d’inizio? Spero che gli scienziati respingano questo protocollo e che la politica li stia a sentire. Chi ha gestito le società in modo fallimentare se ne assuma la responsabilità e chiuda senza provare a salvarla sulla pelle altrui.

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  7. G.GRANATA - 6 mesi fa

    Ma questi sono fuori di testa, ma tutto questo per chi? Per cosa?

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