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Torino, ad Udine contro i propri limiti: i granata dovranno fare la partita

Focus on / I granata hanno sempre sofferto le squadre che si chiudono e ripartono come quella di Tudor. Allargare il gioco sarà una prerogativa

Andrea Calderoni

Fare la partita: un diktat mai semplice per il Torino di Walter Mazzarri, ma quanto mai fondamentale domenica alle 15 alla Dacia Arena di Udine. I granata dovranno presentarsi in casa dei bianconeri con l’idea che avranno loro in mano lo scettro del match. I friulani cercheranno di chiudere tutti gli spazi per poi ripartire rapidamente in contropiede. Il Torino avrà il compito di trovare il prima possibile la chiave giusta per aprire la cassaforte dei padroni di casa. Mettere in discesa la partita, più di altre volte, avrebbe un significato importante. Quindi, Andrea Belotti e compagni non dovranno assolutamente sbagliare l’uscita dai blocchi, come invece è accaduto, ad esempio, al “Tardini” contro il Parma.

POSSESSO PALLA – L’Udinese è una formazione che rispecchia appieno lo spirito del proprio allenatore, Igor Tudor. I friulani assomigliano, infatti, al Tudor giocatore. Concretezza e organizzazione stanno alla base. D’altronde non si spiegherebbe in altro modo il rendimento difensivo: appena 6 gol incassati in sette turni, meglio soltanto Inter e Verona. Un dato più di ogni altro testimonia che l’Udinese non ama tenere il pallino del gioco. In media, infatti, mantiene il pallone nella metà campo avversaria meno di 10 minuti a gara (9’59”). Alle spalle soltanto altre sei squadre, tra cui Parma, Sampdoria e Lecce, ovvero le tre giustiziere del Torino in questo avvio di torneo, segno che con chi si chiude e riparte i granata fanno tremendamente fatica.

CONTRO I LIMITI – Sarà, perciò, un test particolarmente indicativo per i ragazzi di Mazzarri. Dovranno dimostrare di essere cresciuti come squadra e di riuscire finalmente a ripetere le buone cose fatte contro le “big” del campionato anche contro le squadre in lotta per la salvezza. Il 3-5-2 di Tudor lascerà pochi spazi centrali al Torino, quindi bisognerà sfruttare gli esterni, l’arma in più granata in questo avvio di stagione (qui l'approfondimento). Avere la doppia punta in mezzo all’area potrebbe rivelarsi la scelta vincente in fase offensiva. Può essere consigliabile, inoltre, avere tra le linee un giocatore in grado di svariare su tutta la linea tra la mediana e la difesa bianconera: una componente senza punti di riferimento in grado anche di calciare dalla distanza. Occhio, infine, a non perdere equilibrio: esporsi alle ripartenze dell’Udinese potrebbe essere deleterio. Pertanto, coraggio di fare la partita ma senza perdere le misure per non trasformare il pomeriggio di Udine in un Everest da scalare.