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Torino, il pagellone di fine 2019: Djidji 5, il francese è finito nel dimenticatoio

Pagellone / L’ex Nantes ha trovato poco spazio e non sempre ha convinto del tutto, per lui solo 7 presenze e tante insicurezze, forse dovute all'infortunio

Redazione Toro News

"Per KoffiDjidji il 2019 è stato un anno complicato. La prima esperienza nel campionato italiano gli ha riservato una brutta sorpresa: l’infortunio al menisco di questo aprile. Lo scorso campionato è dunque terminato in anticipo per il classe 1992. Pare però che il franco-ivoriano ne abbia risentito anche in questa prima parte della nuova stagione. Mazzarri gli ha concesso poco spazio: 7 presenze per un totale di 325 minuti. Solo in tre occasioni è partito titolare: contro Atalanta, Lecce e Cagliari, ma ha giocato solo le prime due per intero. Nel complesso ha vinto il 52% dei contrasti tentati ed appena il 46% dei duelli aerei. Il voto per questa prima parte di stagione è dunque un 5: anche a causa di una condizione fisica precaria non ha rispettato le aspettative. Al momento è scivolato all’ultimo posto delle gerarchie dietro a Lyanco, Bremer e Bonifazi. La speranza è che la restante parte di campionato possa portare miglioramenti.

"PARTITA TOP – Contro l’Atalanta di Gasperini, alla seconda giornata, Djidji ha giocato la sua miglior partita di questa stagione. È tornato titolare dopo l’operazione al menisco e i 25 minuti disputati contro il Sassuolo. Ha coperto bene il ruolo di Nkoulou, dando tutto e dimostrando determinazione. L’unica pecca è stata l’aver concesso a Zapata di girarsi e concludere verso Sirigu per il momentaneo 2-1 bergamasco. Nel complesso però aveva dato discrete risposte. La buona prestazione aveva fatto pensare ad un recupero ormai completo, tant’è che Mazzarri lo ha schierato titolare anche contro il Lecce, la giornata successiva.

"PARTITA FLOP – La gara casalinga con il Cagliari ha segnato il punto critico della stagione di Djidji. È tornato titolare dopo i due spezzoni finali contro Milan e Parma. Il franco-ivoriano ha condotto però una gara ampiamente sottotono e al 59’ ha dovuto lasciare spazio a Verdi. In particolare, ha avuto grosse responsabilità sul vantaggio sardo: nel tentativo di anticipare Simeone ha lasciato Nàndez libero di infilare la porta di Sirigu (LEGGI QUI). Da allora, Mazzarri gli ha concesso infatti solamente altri 15 minuti: il 30 ottobre in occasione del poker subito dalla Lazio. Date le poche occasioni a disposizione, l’obbligo per Djidji è uno: lasciarsi alle spalle le insicurezze legate all’infortunio. Mazzarri avrà bisogno di segnali forti per puntare di nuovo su di lui.

Lorenzo Chiariello