Torino-Juventus 1-3, Allegri: “Bravi a soffrire. Allenare Belotti? E’ difficile…”

Torino-Juventus 1-3, Allegri: “Bravi a soffrire. Allenare Belotti? E’ difficile…”

Postpartita / Il tecnico bianconero commenta così quanto accaduto nel 192° derby della Mole

di Gino Strippoli

Al termine di Torino-Juventus 1-3 tocca anche a Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, commentare quanto accaduto sul prato del Grande Torino in questo 192° derby della Mole.

“Sereno? Sono stato sereno solo sul 1-3. E’ stata una buona partita, non siamo stati precisi in molte occasioni. Dovevamo gestire meglio certe cose. Abbiamo sofferto su qualche ripartenza, loro sono bravi in questo. Ci siamo stati dentro. Poi alla fine è venuta fuori la qualità di Pjanic e Dybala. Higuain? Non deve segnare sempre solo perché è stato pagato 90 milioni. Oggi è stato bravo. I cambi sono stati semplici, Dybala e Pjanic è facile metterli. Belotti? Averlo con me è difficile, uno perché vale 100 milioni, e poi perché ho Mandzkukic e Higuain. Comunque lui sarà il futuro della Nazionale, insieme a Rugani”

“Sapevamo che era difficile. Il Toro gioca bene, soprattuto a campo libero. Noi bene nel primo quarto d’ora, con diverse occasioni, poi ha segnato Belotti. Ma la nostra reazione è stata buona. Nel secondo tempo abbiamo sbagliato qualcosa a livello di qualità di passaggi, abbiamo offerto loro il fianco ad alcune ripartenze: ma siamo stati bravi a difendere. E’ stato un bel derby, comunque: la differenza l’hanno fatta Dybala e Pjanic, con la loro qualità, nel momento finale in cui i ritmi erano calati”. 

Ancora Allegri: “Higuain può essere decisivo in tutte le partite. Uno contro uno contro Higuain è difficilissimo. Il primo gol nasce da una situazione di Mandzukic, ad esempio, quindis sono stati tutti brutti. Dobbiamo migliorare in qualcosa, ma oggi molto bravi. Marchisio davanti alla difesa dà tanta copertura, ma la difesa non è un problema, non ha bisogno di coperture. Dobbiamo essere aggressivi.”

Il mister pensa poi alla Champions: “Nel sorteggio spero che la nostra pallina sia la prima ad uscire. Perchè ci sono tutte le squadre disponibili. Se non esce per prima poi dagli incastri può succedere di tutto. Comunque garantisco che a marzo saremo pronti per la Champions”.

Si aspettava tre cambi consecutivi da parte di Mihajlovic? Cosa ha pensato sul momento?

“In realtà ero impegnato a pensare a chi dovevo cambiare io. Comunque il Torino aveva bisogno di cambi”. 

Come si spiega il mister bianconero quegli errori di troppo che stavano per favorire il Torino nella ripresa, nonostante la qualità superba dei granata?

“Ci può stare, specie in partite importanti come questa. Ma la forza nostra oggi è stata quella di non disunirci”.

Si è spiegato con Mandzukic, che è uscito dal campo scuro in volto?

“L’importante è che i giocatori siano coesi e allineati perchè altrimenti non possono stare nella Juventus. Ci sta l’arrabbiatura al momento del cambio, l’importante è che da martedì in poi sia pronto e allineato. In quel momento, per la lettura della partita che ho avuto, ho pensato di aver bisogno di maggior qualità e per questo ho messo Dybala”. 

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