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Torino, nell’era dei tre punti solo due volte meglio di così dopo 21 giornate

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Con trenta punti all’attivo la squadra di Juric è dietro soltanto alla versione Ventura 2013/2014 e alla prima versione dello stesso tecnico croato Trenta punti in ventuno giornate: nell’era dei tre punti a vittoria il Torino ha fatto meglio...

Andrea Calderoni

Con trenta punti all’attivo la squadra di Juric è dietro soltanto alla versione Ventura 2013/2014 e alla prima versione dello stesso tecnico croato

Trenta punti in ventuno giornate: nell’era dei tre punti a vittoria il Torino ha fatto meglio a questo punto del campionato soltanto in due circostanze, ovvero nella stagione 2013/2014 e nella scorsa. La seconda versione di Juric è quindi in linea con la prima e per fare meglio bisognerà sfondare quota cinquanta. Nel 2021/2022 i granata si sono infatti fermati a cinquanta punti tondi, rallentando evidentemente dalla ventiduesima giornata in avanti; negli ultimi diciassette turni arrivarono soltanto diciannove punti e la media scese a poco più di un punto a gara. Tutto questo per dire che ci sono grandi margini per migliorare il risultato numerico della passata annata.

Con Ventura nel 2013/2014 i punti dopo 21 turni erano 32

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Più difficile appare il compito di aggiuntare quota cinquantasette, quella del campionato di Serie A 2013/2014. Gian Piero Ventura in panchina, Alessio Cerci e Ciro Immobile in attacco con alle loro spalle una serie di validissimi compagni chiusero il torneo al settimo posto e strapparono un pass per l’Europa a causa dei problemi societari del Parma. Come detto, dopo ventuno giornate i granata di Ventura avevano un bottino maggiore rispetto all’attuale: trentadue punti contro i trenta di oggi. La distanza non è siderale, ma bisogna contare che nelle successive diciassette giornate maturarono venticinque punti. Nemmeno in quel caso furono tantissimi, ma comunque fu mantenuto un ritmo abbastanza buono che portò il Torino al settimo posto. Insomma, le premesse della stagione in corso appaiono buone e lo dicono sia le prestazioni sia i numeri. Per Juric e il Torino l’occasione è ghiotta per fare meglio al termine della stagione rispetto ai due precedenti analizzati.