Torino, Segre c’è: e dimostra che i percorsi in prestito possono funzionare

Focus / Il percorso virtuoso del centrocampista può essere d’esempio per tanti altri giovani di proprietà

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Quando Marco Giampaolo gli ha dato una chance da titolare in Coppa Italia contro il Lecce, Jacopo Segre era il ragazzo più felice del mondo. Da quattro anni sognava quel momento, da quando – per la precisione – nel 2016 aveva lasciato la Primavera del Torino per un lungo percorso di crescita lontano dalla Mole. Nel suo caso la felicità è raddoppiata anche dal fatto di provenire da una famiglia di tifosi granata. Intanto, pare proprio che il Torino possa contare su un centrocampista pronto per giocarsi le sue carte in Serie A. Lo ha confermato la sua prestazione precisa e ordinata, fatta di pochi errori, con la quale ha dato la sensazione di essere un giocatore che può e deve ancora crescere ma comunque già affidabile.

VERONA, ITALY – JUNE 26: (C) Jacopo Segre of ChievoVerona celebrates his first goal during the serie B match between ChievoVerona and ASC Spezia on June 26, 2020 in Verona, Italy. (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images for Lega Serie B)

IL PERCORSO – Intanto, il percorso che lo ha portato a vestire la maglia da titolare del Torino fa trarre qualche conclusione riguardo il modo in cui un vivaio può produrre giocatori professionisti. Segre, infatti, prima di tornare al Torino per rimanerci ha passato quattro stagioni in prestito: due in Serie C al Piacenza, due in Serie B (una al Venezia e una al Chievo), sempre con il sogno nel cassetto di guadagnarsi la Serie A e il Torino. Passo dopo passo, Segre ha dimostrato sul campo e con i fatti di meritarsi una conferma in granata: e dire che, quando uscì dalla Primavera, in pochi pensavano a lui come prospetto da Serie A.

LA RICETTA – Merito di Jacopo, merito del suo entourage, merito anche di un dirigente come Massimo Bava che ha saputo credere in questo giocatore pensando a un percorso su misura per lui nel corso degli anni. Per far crescere i giocatori in uscita dal settore giovanile, da un certo punto di vista, meglio i tradizionali percorso in prestito della costruzione di una seconda squadra: lontano dalla società di appartenenza i giocatori si forgiano meglio. E se hanno la giusta determinazione e la giusta pazienza come l’ha avuta Segre, un’occasione può sempre arrivare.

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  1. bdemarchi6_13940067 - 3 settimane fa

    In bocca al lupo

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  2. toro52anni - 4 settimane fa

    al posto di Meitè sempre…anche ad occhi chiusi.
    Nel ruolo di Meitè Segre ce lo vedo alla grande ed ha pure un bel trio da fuori.

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    1. Forzatoro - 3 settimane fa

      Non capisco quelli che mettono meno come facciano a preferire quel morto, lento, svogliato, molle e inutile “giocatore” di Meite, a un talentissimo del nostro vivaio come Segre.

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  3. Cup - 4 settimane fa

    Di Segre ho visto i filmati dello scorso anno e si sa che i filmati fanno vedere il meglio. Riguardo alla gara contro il Lecce, non capisco tutto quest’entusiasmo: ha giocato contro una squadra di serie B, come sempre finora, in un ruolo non proprio suo, non ha sfigurato, ma nemmeno ha fatto vedere niente di che. Va provato in serie A, magari non con le prime della classe, e come mezzala, per vedere se è pronto. Ovvio che speriamo tutti di sì, ma stiamo calmi.

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  4. TOROPERDUTO - 4 settimane fa

    Segre è forte ma è una mezzala…
    Abbiamo solo mezze ali, squadra fatta a cazzo come sempre

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    1. suoladicane - 4 settimane fa

      si effettivamente sono passati da una rosa piena di esterni ad una piena di mezzali, mancano ancora regista e trequartista,….va bhe…..
      venendo a Segre ovvio che se mandi i giocatori in prestito devi pretendere che giochino (magari con i premi di valorizzazione fissando determinati obiettivi di presenze ecc… o contrattualizzando i prestiti con obbligo/diritto di riscatto solo a determinate condizioni, o con bonus legati alla rivendita del giocatore insomma cose se ne potrebbero fare diverse); mi rendo conto che non sia facile, ma sti dirigenti di calcio sono pagati apposta per fare queste cose, mica per affidarsi alla mediazione dei procuratori……..
      ovviamente più denari hai per la gestione dei giovani, maggiori sono le possibilità che questi emergano; che poi la seconda squadra non sia utile è solo l’opinione del redattore a supporto della scelta del torino fc di allestire una squadra under 23; invece questa sarebbe una buona opportunità, certo affrontare un campionato di C è molto più costoso che mandare in prestito i giocatori e forse questo è il vero motivo per cui braccino non investe; però lo sappiamo come la parola investimento non esista nel suo vocabolario……
      CAIRO VATTENE

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  5. leggendagranata - 4 settimane fa

    Sì prestazione precisa e ordinata, ma un po’ frenata, timida, forse perchè Giampaolo gli ha ordinato di fare il Rincon e cioè il mediano basso (non definirò mai Rincon regista). Peccato, mi sarei aspettato le incursioni di Segre al limite dell’ area avversaria, con quel suo efficace tiro dal limite. Lo dice uno che sostiene da settimane la necessità di trovare un posto a questo giovane talento (così come a Singo). E infatti con il Lecce ha mostrato intelligenza e buona tecnica. Giampaolo esca dai suoi schematismi, sia meno rigido, metta Segre al posto giusto e trovi un posto a Singo, spostando lui o Vojvoda a sinistra. Non sarebbe una grande novità, lo si è fatto con Ansaldi, che ha giocato sia a destra che a sinistra, il Toro ha bisogno di aria fresca, di brio. E poi sono d’ accordo che le seconde squadre servono a poco, i giovani hanno bisogno di cambiare aria, fare esperienze in squadre e piazze diverse, se non ci troviamo dei bamboccioni come Millico.

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  6. iugen - 4 settimane fa

    Segre deve giocare mezz’ala, non da regista. Serve un’alternativa a Rincon, col senno di poi anche solo un Cigarini che ora è al Crotone sarebbe andato bene. Io proverei Lukic, che forse in copertura è un po’ meglio e se non sbaglio aveva già fatto quel ruolo nel Levante, ma Giampaolo le vede più come trequartista, vabbè (per pressare ovviamente, non certo perché crea gioco).
    Comunque se arrivasse un’alternativa seria a Rincon non saremmo messi male: Rincon/X registi, Baselli/Linetty/Meit/Segre mezz’ali, Lukic/Gojak trequartisti e Verdi/Bonazzoli seconda punta a fianco al Gallo. A qquel punto uno tra Millico e Zaza via in prestito (ovviamente preferirei via Zaza).

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    1. TOROPERDUTO - 4 settimane fa

      Gojak è un’altra mezzala non un trequartista

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  7. Bastone e Carota - 4 settimane fa

    Segre ha tutto per prendersi piano piano il Toro, ha qualità, quantità, intelligenza tattica, e soprattutto umiltà e gioia di vestire i nostri colori.
    E’ una mezzala con un ottimo tiro, che in futuro potrà anche giostrare come centrocampista arretrato, anche se sarebbe un peccato privarsi di una bocca da fuoco da fuori area.

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  8. granataLondinese - 4 settimane fa

    E’ una mezz’ala.
    Cairo cacia il soldo e compra al maestro un’alternativa a Rincon

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  9. CUORE GRANATA 44 - 4 settimane fa

    Segre oltre ad essere già fin d’ora un’ importante risorsa per il Tecnico stà ancor più dimostrando una maturità significativa per un ragazzo della sua età.E’ la conferma che anche in questi tempi dove “i valori sono altri”sia fondamentale il contesto.Troppi ragazzi,mal consigliati,si perdono per strada:”cape fresche”alle quali nel tempo resteranno solo rimpianti per quello che avrebbe potuto essere e non è stato.Mi pare che qualche esempio sia presente anche nel Toro fermo restando che anche la Società al riguardo è responsabile.Il tempo per recuperare ancora esiste..vedremo.FVCG!!!

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  10. tric - 4 settimane fa

    Segre non è stato insufficiente, ma neppure è apparso eccellente. Dovrà essere rivisto. Piuttosto farei notare che l’inizio della crisi granata coincide con l’infortunio di Baselli, scioccamente criticato da qualcuno.

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