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Torino, spazio alla gioventù: l’11 del Derby era il più giovane in A dal 1996

TURIN, ITALY - OCTOBER 02: Federico Chiesa of Juventus is challenged by Wilfried Singo of Torino during the Serie A match between Torino FC v Juventus at Stadio Olimpico di Torino on October 02, 2021 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Il dato statistico è veramente interessante, soprattutto per impostare un nuovo corso molto atteso dopo due annate complicate

Andrea Calderoni

Il Torino nel Derby della Mole di sabato 2 ottobre ha schierato un undici che aveva un’età media di 24 anni e 45 giorni, il più giovane in Serie A dal maggio del 1996. Come sottolineato nell'editoriale di Toro News di domenica, si tratta di un dato statistico particolarmente significativo. In primo luogo richiede un po' di pazienza, perché quando la squadra è giovane inevitabilmente si può incorrere in alcuni errori. In secondo luogo, però, lascia ben sperare in vista del futuro, e non soltanto di questa stagione, perchè i vari Zima, Bremer e Singo sono tutti di proprietà del club granata e quindi rappresentano delle colonne certe su cui poggiare le fondamenta anche nell'avvenire.

 TURIN, ITALY - OCTOBER 02: Federico Bernardeschi of Juventus controls the ball during the Serie A match between Torino FC v Juventus at Stadio Olimpico di Torino on October 02, 2021 in Turin, Italy. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

GIOVENTU' - Giovane e propositivo: il Torino della sfida contro la Juventus, soprattutto nel primo tempo, ha dato segnali incoraggianti. Il veterano del gruppo granata è stato lo svizzero Riccardo Rodriguez, anch'egli sotto i trent'anni (spegnerà le 30 candeline il 25 agosto 2022). Tutti gli altri sono nati nella seconda metà degli anni Novanta o nel primo anno del nuovo millennio. Anche da questo passa il rinnovamento tanto auspicato dopo le ultime due nefaste stagioni, caratterizzate da tanti malumori, poche vittorie e due soffertissime salvezze. In campo sono scesi per 10/11 ragazzi che devono ancora raggiungere la fase apicale della loro carriera. Sono tutti ancora in un sentiero di crescita. Alcuni sono stati frenati dalla sfortuna e dagli infortuni (Mandragora, classe 1997), altri dalla poca fiducia avuta sino a questo momento in diversi contesti, compreso quello del Torino (Milinkovic-Savic, classe 1997). Aina e Lukic, due dei tre 1996 (il terzo è Sanabria), si stanno giocando fiches importanti della loro carriera in granata. Soprattutto il primo, gode di grande considerazione da parte di Juric e sta cercando di riprendersi quel posto che sembrava perso al Torino, tanto che era stato costretto ad andare in prestito al Fulham nella passata stagione.

 TURIN, ITALY - OCTOBER 02: Alex Sandro of Juventus in action against Wilfried Singo of Torino FC during the Serie A match between Torino FC v Juventus at Stadio Olimpico di Torino on October 02, 2021 in Turin, Italy. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

NUOVE LEVE - I 25enni e i 24enni del Torino del Derby di sabato (rientra nel gruppo anche Bremer) sono però da considerarsi gli "esperti" della squadra se si paragona la loro carta d'identità con quella di Brekalo (1998), Pobega (1999), Singo e Zima (2000). Guarda caso tre dei quattro appena citati sono stati acquistati nel corso dell'estate, anche se solamente Zima a titolo definitivo. La linea dettata da Juric e dalla società è quindi chiara: bisogna essere una vetrina di giovani, volenterosi e propositivi, intenzionati a mettersi in mostra in un contesto importante come quello del Torino. Solo così, d'altro canto, si può progettare un futuro diverso.

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