Izzo, Nkoulou e Bremer: il Torino ritrova la difesa di ferro di un tempo

Izzo, Nkoulou e Bremer: il Torino ritrova la difesa di ferro di un tempo

Il tema / Il camerunese è di nuovo leader, il napoletano è rinato e Gleison dimostra sul campo perché meriti una maglia da titolare

di Redazione Toro News

Il Torino soffre, ma torna a vincere: eccoli i primi tre punti dell’era Longo. Un 1-0 ottenuto con fatica quello portato a casa dal Torino contro l’Udinese (qui la cronaca), ma sufficiente per permettere a Belotti e compagni di salire a +6 sulla zona retrocessione. A colpire della prestazione dei granata contro la squadra di Gotti, oltre al gol di Belotti e alle parate di Sirigu, è stata però la tenuta difensiva di una squadra che per la prima volta dal 12 gennaio scorso è tornata a non subire gol.

DIFESA – Dalle parti di Sirigu, infatti, un clean sheet non si vedeva da quell’1-0 casalingo contro il Bologna nell’ultima vittoria della gestione Mazzarri. Tutt’altro che un particolare di poco conto per il Torino, che proprio della tenuta difensiva aveva fatto il suo punto di forza nel girone di ritorno dello scorso campionato (37 gol subiti in 38 partite). Poi la clamorosa metamorfosi negativa (45 reti subite in 27 partite prima del lockdown), costato la panchina a Mazzarri. Proprio da questo tema Longo è partito per rifondare la sua squadra. L’ex tecnico della Primavera sta ricostruendo con la pazienza, la fiducia ed il lavoro proprio una fase difensiva su cui la squadra possa fare affidamento. E contro l’Udinese si è avuta una prova del fatto che la strada sia quella giusta: tutta la squadra ha lavorato compatta, partendo dagli attaccanti, e poi i tre difensori titolari si sono espressi su alti livelli.

COLLABORAZIONE – A partire da Nkoulou: per distacco il migliore in campo nelle prime due apparizioni del Torino post lockdown. Il camerunese sembra aver finalmente ritrovato lo smalto della scorsa stagione, quando era tra i difensori più performanti dell’intera Serie A. Quando sta bene lui, i compagni difensori ne traggono vantaggio. Ma l’ex Lione non è l’unico a essere rinato dopo lo stop dovuto all’epidemia di Covid-19. Anche Izzo infatti è tornato ad esprimersi ad alti livelli, con una grinta ritrovata che all’Olimpico non si vedeva da tempo. E che dire infine di Bremer, che contro l’Udinese ha dimostrato sul campo perché Longo si affidi a lui e non a Lyanco o Djidji. Il vero segreto però è il lavoro di tutto l’undici in campo in fase di non possesso, con una squadra che è sembrata finalmente responsabilizzata e disposta al sacrificio del singolo in favore del gruppo. La strada è ancora lunga e a Cagliari serviranno conferme ma, almeno per il momento, Longo può sorridere.

10 Commenta qui

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  1. ALESSANDRO 69 - 3 mesi fa

    A coloro che affermano che abbiamo vinto grazie a San Sirigu vorrei domandare : quante Buffon ha tolto le castagne dal fuoco alla sua squadra..???? Qualcuno si è lamentato per caso..???? Non mi pare. Quando nel 1986 Maradona vinse un mondiale praticamente da solo non ricordo che i tifosi argentini si strapparono i capelli per questo e potrei andare avanti all’infinito con questi esempi. E’ forse un reato avere uno fra i migliori portieri del mondo che fa semplicemente quello per cui è stato ingaggiato..???? Che il cielo ce lo conservi così per altri 10 anni……
    Capisco che in questa stagione abbiamo ingoiato tanto letame ma almeno adesso che vediamo un minimo di luce cerchiamo di essere positivi.
    Vorrei anche fare un plauso a Bremer, due partite da titolare giocate in maniera impeccabile senza un minimo errore, forse così scarso non è…. Infine su Edera : è la dimostrazione che quando i giovani si applicano e recepiscono i dettami tattici dell’allenatore, dettami che nel professionismo sono assai più severi rispetto alla primavera, gli allenatori il fanno giocare….Longo su questo è stato lapalissiano ” Seguo i giovani con molto interesse ma sia chiaro che in campo gioca chi merita, non faccio regali a nessuno..”…Io spero che Longo riesca nell’impresa, è una persona per bene e chi lo conosce personalmente me lo ha sempre descritto come uno che non lascia davvero nulla al caso e cerca sempre di aggiornarsi viaggiando anche nei campionati esteri….Moreno è una persona per bene e merita il Toro…

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  2. dingo68 - 3 mesi fa

    Ho letto come sempre i commenti e francamente il qualunquismo è tanto.
    Avere un portiere che “fa i miracoli” ci sembra cosa strana, eppure squadre più blasonate hanno fondato le loro vittorie, di titoli, su portieri al di sopra della media. Quindi se Sirigu para non stiamo a rimpiangere i vari Taibi, Sereno o Padelli ma constatiamo invece che a calcio si gioca in 11 ed il portiere fa parte di una squadra.
    Idem per quanto riguarda le occasioni sprecate dagli avversari. Se le sbagliamo noi, le occasioni, siamo degli asini, giocatori strapagati, fighette, e così via, le sbagliano gli altri ed invece è cosa strana, da ringraziare santi e dei, pura fortuna altrimenti.
    Cari amici, il calcio è cosa strana, non meritiamo questa classifica come non meritiamo l’Europa ma da qui a dire che in campo noi abbiamo 2 santi e 9 cogl… mentre gli altri hanno progetti e campioni ce ne corre.

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  3. gianni bui - 3 mesi fa

    Si infatti sembrava di vedere il Toro di Mazzarri dei bei tempi…

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  4. avvopal_14171626 - 3 mesi fa

    La difesa è stata sicuramente all’altezza…ha concesso 2/3 palle gol nitide ma ci sta considerando la pressione costante dell’udinese e i 16 calci d’angolo…dovevamo essere brutti sporchi e cattivi e così siamo…..speriamo basti…

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  5. Bacigalupo1967 - 3 mesi fa

    Ste cose portano una sfiga colossale!!!
    Difesa di ferro non direi proprio, Sirigu ancora una volta si è dimostrato un portiere sopra la media ha fatto 3 interventi che hanno del miracoloso ed il palo ci ha graziato (una volta tanto la dea eupalla si è ricordata di noi).
    Detto qs.. Maresca è un PDM

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  6. christian85 - 3 mesi fa

    Si buona la partita di ieri, ma andiamoci piano…

    E’ ancora presto per dirlo. L’Udinese in 3 occasioni poteva fare gol, un palo ci ha graziato.
    Non corriamo con certe affermazioni.

    La strada è giusta, la voglia di fare bene c’è, ma per dire che la difesa è quella di un tempo mi pare troppo presto per dirlo.

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  7. Héctor Belascoarán - 3 mesi fa

    Tra l’altro mi son visto SPAL-Cagliari e se i ferraresi non avessero avuto Cerri e Petagna (una serie di errori clamorosi a porta vuota) finiva 3-0. Cagliari quasi nullo e abbondantemente alla nostra portata. Ogni partita è una storia a sè ma con un po’ di fortuna ci possiamo togliere dalla pauta già questo fine settimana.
    Io ci credo.

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  8. Daniele abbiamo perso l'anima - 3 mesi fa

    Si bene la difesa. Peccato che il prossimo anno dovremo ricostruirla con le partenze quasi certe di Izzo e N’Kouloou e la sciagurata cessione di Bonifazi. Ma ci sarà tempo per pensarci. Ora è tempo di salvarsi prima possibile sperando che in mezzo al campo Meité continui così. Perché in mezzo siamo contati e messi male “.

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    1. Bischero - 3 mesi fa

      Meité(che tecnicamente è fisicamente reputo all altezza) sta giocando su livelli più alti perché i ritmi sono bassi. Sia di testa che di corsa aimé non può giocare a certi livelli.

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  9. Dr Bobetti - 3 mesi fa

    Dobbiamo attendere test più probanti ma questo è un buon segnale. L’asse Sirigu, N’Koulou, Belotti è stata la fortuna di Mazzarri e può essere l’elemento di risalita anche per Longo.
    Bene il rendimento di Izzo, anche in ottica della sua quasi certa partenza verso l’Inter. Bene Bremer che va rivisto contro avversari più tosti ma che sicuramente ha lavorato molto.

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