Toro, da Bilbao alla lotta per non retrocedere: così in 5 anni è cambiato tutto

Domani, 26 febbraio 2020, saranno trascorsi esattamente cinque anni dalla storica impresa del San Mames. Una vittoria che avrebbe dovuto avere risvolti diversi nel futuro del Torino

di Redazione Toro News

Sono passati quasi cinque anni da quel 26 febbraio 2015. Una data difficile da dimenticare per molti tifosi del Torino: quella dell’impresa dei granata di Giampiero Ventura, capaci di espugnare il San Mamés – casa dell’Athletic – ai sedicesimi di finale dell’edizione 2014/2015 dell’Europa League. Un Torino che partì da outsider, ma che finì per entusiasmare i tifosi in quella che doveva essere – nell’immaginario collettivo – l’inizio di un ciclo di crescita.

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PRESENTE – A distanza di cinque anni però, i dati dicono che il Torino non è stato in grado di dare continuità a quel exploit europeo che contribuì a riportare entusiasmo in città. Dal 2014/2015 in poi, infatti, i numeri parlano di tre 9° posti, un 13° posto e il 7° posto dello scorso anno. Un piazzamento a suo modo storico, visto che il Torino raccolse il record di punti assoluto della sua storia: 63. Ma che non bastò ugualmente alla squadra di Mazzarri per accedere sul campo ai gironi della successiva Europa League. I granata, come già accaduto nel 2013/2014, grazie alla penalizzazione del Milan riuscirono ugualmente ad arrivare alla fase preliminare; salvo poi essere eliminati ad un passo dai gironi dal Wolverhampton. E proprio da quel 29 agosto è cominciato il declino del Torino.

PROGETTO – Un Torino che aveva cominciato la stagione con due vittorie in due partite in Serie A contro Sassuolo e Atalanta, ma che con il passare delle giornate si è dimostrato sempre più fragile e vulnerabile. Un declino che ha segnato il suo punto più basso il 25 gennaio 2020, con la sconfitta casalinga contro l’Atalanta per 0-7: la peggior sconfitta casalinga della storia del Torino. Poi la deriva del progetto Mazzarri, l’arrivo di Longo e le cinque sconfitte consecutive in Serie A che hanno trascinato Belotti e compagni fino al 14° posto in classifica; a sole 5 lunghezze dalla terz’ultima. Una situazione che ha fatto emergere il malcontento dei tifosi nei confronti della società, e un’aria di tensione che mai si era vista da Bilbao ad oggi. E, a distanza di cinque anni, una cosa sembra essere certa: il Torino non è ancora diventato grande e l’impresa del San Mamés non è mai stata così lontana.

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60 Commenta qui

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  1. dattero - 8 mesi fa

    commento interessante,gianluca,poi qdo hai citato hart,pensavo che con padelli,di due non ne fanno uno!,comunque commento rilevante

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    1. granataLondinese - 8 mesi fa

      pensa la squadra con hart o padelli con sirigu dove sarebbe arrivata..

      a volte basta poco. mi ricordo una marea di goals stupidi presi dal padellino

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      1. r.ponzon_13686323 - 8 mesi fa

        Quella squadra l’aveva messa su sempre Cairo,non scordiamolo

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        1. Martin Vazquez - 8 mesi fa

          Si, poi si è perso il portiere come oggi il centrocampista, manca sempre qualcosa

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  2. barrieradimilano - 8 mesi fa

    Cinque anni e tanto entusiasmo buttati nel cesso….che tristezza.

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  3. leggendagranata - 8 mesi fa

    Staff societario di cartavelina, presidente tuttofare incompetente, ultimi due allenatori presi più per marketing che per progetto sportivo, campagne acquisti prima fatte per creare plusvalenze e poi mal consigiate dai tecnici. E poi ci si domanda perchè in 5 anni c’ è stata una parabola discendente (la scorsa stagione è stata illusoria, il gioco e le prestazioni erano spesso insufficienti). L’ addio di Petrachi è stata la ciliegina sulla torta, non che il nostro ds fosse un fenomeno (qualcuno ha già ricordato quanti giocatori di scarso valore è andato a raccattare in giro per il mondo e in Italia), ma almeno si era fatta un po’ di esperienza nel calcio professionistico, cosa che manca del tutto al povero Bava.

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  4. Gianluca - 8 mesi fa

    Prima di Petrachi sempre male. Poi Petrachi dopo Colantuono e Lerda (osteggiato) porta Ventura e si crea un bel connubio. Per tre stagioni facciamo mercato come si deve e la squadra cresce. Unico problema il pesante ingaggio di Rolando Bianchi (pesante economicamente e per l’ascendente di questo giocatore verso la piazza, per me immeritato). Scaricato l’ingaggio, Rolando ci lascia belli leggeri per investire in stipendi, ma lascia anche acredine verso Ventura immotivata, ma non se ne andrà mai per davvero. Nemmeno la sera del San Mames. Però per tre anni facciamo mercato come si deve. Nel 2014 i primi scricchiolii. Perché cediamo Cerci+Immobile e abbiamo denaro, ma lo sprechiamo con Jansson, Gaston Silva, Perez (meglio Bruno Peres, ma non un fenomeno), Martinez, NOCERINO e Sanchez Mino. Arrivano anche Quagliarella e Molinaro, du buoni colpi. Però in pratica perdiamo il filo dei ricambi e quando l’anno dopo se ne vanno Darmian ed El Kaddouri, più Glik viene trattenuto a forza, manchiamo di prospettiva. Andiamo a Bergamo con i soldi contanti (noi…a casa dell’Atalanta) e portiamo indietro Baselli e Zappacosta. Giudicate voi la mossa. In più puntiamo su Belotti e anche se Immobile torna, lo lasciamo andare. E cacciamo, credo per scelta di Ventura più che della piazza, anche Quagliarella. Giudicate sempre voi. Da lì in poi, se si eccettuano i colpi Iago e Sirigu, ci prendiamo poco o nulla. Se poi consideriamo “colpi” come Hart (inutili) e che Cairo prende i giocatori all’ultimo giorno – Soriano, Zaza, Verdi mi pare anche Niang – e quando prendi i giocatori all’ultimo giorno non fai mai un buon affare. O rarissimiamente. Soriano, prendiamo Soriano. Lui arriva e contro Roma e Inter fa vedere belle cose. Poi non essendo allenato crolla e litiga con Mazzarri. Ma a gennaio quando è finalmente pronto lo diamo via e lui diventa il fulcro del Bologna – leggete i forum dei tifosi bolognesi (manca da due partite e loro hanno fatto un punto su 6 in casa). Glielo abbiamo preparato noi ed era l’uomo che ci manca. Ora abbiamo dato Iago alla nostra diretta concorrente. Cairo non ha nella tirchieria o nella premeditazione i suoi peggiori difetti (anche se non li escludo)… è consigliato malissimo e agisce peggio.

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    1. granataLondinese - 8 mesi fa

      Ottimo riassunto che condivido 100%

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  5. DARIOGRANATA - 8 mesi fa

    Purtroppo é incomprensibile la pochezza della società
    Comi é inesistente, peggio come dirigente di quanto mediocre fosse come giocatore, unico centravanti senza reti retrocesso a libero
    Bava? inesistente
    petrachi, la volpe, giustamente neazzeccava uno su quattro e noi, io per primo, lo contestavamo, adesso a Roma non fa molto di piu’ di quello cha faveva da noi: rema
    Il disatro della Primavera, in passato orgoglio, cassa e vincente, é lo specchio del disastro della Società
    Non l’ho mai pensato, ma adesso comincio a convincermi che l’era Cairo sia finita
    guai se andiamo in B, cosa possibilissima, sarà un rompete le righe e fuggi fuggi generale

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  6. Ardi2 - 8 mesi fa

    Intanto si parla da più parti di difesa smantellata, non sono sorpreso per niente, chissà perché

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  7. granataLondinese - 8 mesi fa

    Cosa e’ cambiato in cinque anni? Il calcio in generale? Non credo. Sicuramente non in Italia.
    Sono cambiate le persone (quelli che non ci sono e quelli che sono arrivati, i sostituti).
    Chi e’ rimasto? Cairo, quasi tutti dal Mames sono cambiati.
    Ventura faceva un calcio quasi brutto come quello di Mazzarri, specialmente quando non aveva piu’ a disposizione Cerci/Immobile.
    Mihalovic e’ l’unico che almeno ha offerto un calcio spumeggiante, a tratti, per poi finire nel caos piu’ completo con assenza di schemi e troppi attaccanti, ha imparato la sua lezione pare e sta facendo molto bene a Bologna.
    Mazzarri? Poteva far partire un periodo importante per il toro, ma non e’ partito con profili che (almeno da fuori) potessero aiutarlo fino in fondo (non gli sono piaciuti iago, ljacic, soriano, non aveva gente forte nelle fascie).
    Secondo me mancano quelli che sono ‘cresciuti’ nel toro: i Vives, Gazzi, Molinaro: gente che per eta’ e passato ormai era buona per la B ma ha fatto ancora cose decisamente al di sopra delle loro singole potenzialita’ al toro.
    Mancano i profili giovani (Darmian, Ogbonna) che sono stati venduti per far cassa.
    Mancano i profili trovati da Petrachi (Maksimovic, Glick) anche loro venduti per far cassa.
    La cassa come e’ stata investita? Molto male.
    Da Niang in poi una tragedia. Niang, Soriano, Zaza, Verdi, mai speso cosi’ tanto e cosi’ tanto male.
    Ed e’ qui che manca Ventura o SVentura per i detrattori, un allenatore appena decente forse ma un ottimo volpone, direttore societario / tecnico, Cairo lo ascoltava.
    Mentre chiaramente con Miha e’ finito a ‘pugni’ ad un testa a testa senza raziocinio.
    Mazzarri secondo me aveva un buon rapporto con Cairo, ma vuoi per la societa’ (taglio costi) o vuoi per la mancanza di un DS (Bava chi?) non e’ stato supportato.
    Sono convinto che seppur con un calcio inguardabile Mazzarri sarebbe stato in grado di portarci in altro ma i soldi andavano spesi meglio (no Verdi ma prendi due ali molto forti, tipo Lazzeri…).
    Abbiamo mandato a stendere gente con un cuore enorme, lo stesso Rolando Bianchi ma anche Maxi Lopez.
    C’e’ questo sospetto che quelli granata veramente non li vogliamo in societa’ perche’ metterebbero il cuore davanti al bilancio.
    C’e’ poi blackstone, cairo che forse si libera di rcs. Se e’ vero che i bilanci sono compartimenti stagni secondo me Cairo e’ comunque distratto da queste facciende.
    E visto che l’organigramma societario e’ Cairo uno e trino (Comi chi?) se non ha tempo ed energie per gestire al meglio il Toro poi ne risente la squadra intera.
    Petrachi? Ha preso grosse critiche, ma uno su cinque li azzeccava e anche bene (glick, maksi, n’kolou, lo stesso izzo, sirigu… il gallo… iago e ci metto anche ljacic, perche’ no baselli e benassi: la maggior parte di quelli che ha preso il posto dei dipartenti non ha la classe dei dipartenti, ne l’impegno)
    Ora siamo con Longo/Asta: Cairo ha sistemato il tifo, ha placato le critiche, con la classica strana sorte granata sembra che non ne trarremo manco beneficio, con probabilmente il resto del campionato (e allenamenti) giocati a porte chiuse.
    Un contratto fino a fine anno, due pedine granata usa e getta, con una missione impossibile.
    Non sottovaluterei che a meno che il corona virus si distribuisca (e prima o poi succedera) al sud italia, le squadre al sud avranno il vantaggio del pubblico.
    Spero che la FIGC rinsavisca e non aiuti le squadre da Roma in giu’, non ha senso, non e’ equo, neanche per una giornata, tutti devono giocare con le stesse condizioni.
    Non so se finiremo in B. Vedo molto bene la ripresa del Genova: siamo stati lenti a cambiare allenatore, Nicola sta facendo bene e sono sicuro che Falque li aiutera’ a salvarsi.
    Il non calciomercato di gennaio, le voci sui contratti/bonus dei giocatori non mantenute, il caso N’Kolou, il caso della curva primavera e il daspo agli hooligans granata, il non-calciomercato estivo con la farsa verdi, la gente non venduta all’ultimo minuto e la gente presa ma poi tornata al mittente (laxalt) o finita in panchina (lyanco… infortuni a parte)…
    Il fatto che abbiamo solo due ali di ruolo, con un lollo che e’ in pre-pensionamento e con contratto ancora non rinnovato.. e un altro che e’ sempre infortunato.
    Insomma, non seguo da vicino le altre squadre ma siamo un farsa, una machietta della serie a. Uno stato societario che non si addice alla nostra storia.
    Sara’ vero che negli ultimi 20 anni e’ anche andata peggio, ma io mi ricordo annate in serie b dove ero contento, ‘scudetti’ di b vinti, cavalcate verso la serie a.
    Che abbiamo fatto negli ultimi 5-7 anni? Due preliminari di europa league grazie a disgrazie altrui.
    Il messaggio per Cairo e’ chiaro: se non sei in grado, se non hai tempo, se non vuoi investire, vendi, e’ meglio, perche’ altrimenti era meglio perire ai tempi e magari rifondare una squadra dalla serie D con azionariato popolare, cosi’ non vale la pena.
    (Basta guardare dov’e’ il Parma ora, ci battono con costanza, stanno davanti, eppure arrivano da molto in basso)

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  8. londraGranata - 8 mesi fa

    Cosa e’ cambiato in cinque anni? Il calcio in generale? Non credo. Sicuramente non in Italia.
    Sono cambiate le persone (quelli che non ci sono e quelli che sono arrivati, i sostituti).
    Chi e’ rimasto? Cairo, quasi tutti dal Mames sono cambiati.

    Ventura faceva un calcio quasi brutto come quello di Mazzarri, specialmente quando non aveva piu’ a disposizione Cerci/Immobile.
    Mihalovic e’ l’unico che almeno ha offerto un calcio spumeggiante, a tratti, per poi finire nel caos piu’ completo con assenza di schemi e troppi attaccanti, ha imparato la sua lezione pare e sta facendo molto bene a Bologna.
    Mazzarri? Poteva far partire un periodo importante per il toro, ma non e’ partito con profili che (almeno da fuori) potessero aiutarlo fino in fondo (non gli sono piaciuti iago, ljacic, soriano, non aveva gente forte nelle fascie).

    Secondo me mancano quelli che sono ‘cresciuti’ nel toro: i Vives, Gazzi, Molinaro: gente che per eta’ e passato ormai era buona per la B ma ha fatto ancora cose decisamente al di sopra delle loro singole potenzialita’ al toro.
    Mancano i profili giovani (Darmian, Ogbonna) che sono stati venduti per far cassa.
    Mancano i profili trovati da Petrachi (Maksimovic, Glick) anche loro venduti per far cassa.

    La cassa come e’ stata investita? Molto male.
    Da Niang in poi una tragedia. Niang, Soriano, Zaza, Verdi, mai speso cosi’ tanto e cosi’ tanto male.

    Ed e’ qui che manca Ventura o SVentura per i detrattori, un allenatore appena decente forse ma un ottimo volpone, direttore societario / tecnico, Cairo lo ascoltava.
    Mentre chiaramente con Miha e’ finito a ‘pugni’ ad un testa a testa senza raziocinio.

    Mazzarri secondo me aveva un buon rapporto con Cairo, ma vuoi per la societa’ (taglio costi) o vuoi per la mancanza di un DS (Bava chi?) non e’ stato supportato.

    Sono convinto che seppur con un calcio inguardabile Mazzarri sarebbe stato in grado di portarci in altro ma i soldi andavano spesi meglio (no Verdi ma prendi due ali molto forti, tipo Lazzeri…).

    Abbiamo mandato a stendere gente con un cuore enorme, lo stesso Rolando Bianchi ma anche Maxi Lopez.
    C’e’ questo sospetto che quelli granata veramente non li vogliamo in societa’ perche’ metterebbero il cuore davanti al bilancio.

    C’e’ poi blackstone, cairo che forse si libera di rcs. Se e’ vero che i bilanci sono compartimenti stagni secondo me Cairo e’ comunque distratto da queste facciende.
    E visto che l’organigramma societario e’ Cairo uno e trino (Comi chi?) se non ha tempo ed energie per gestire al meglio il Toro poi ne risente la squadra intera.

    Petrachi? Ha preso grosse critiche, ma uno su cinque li azzeccava e anche bene (glick, maksi, n’kolou, lo stesso izzo, sirigu… il gallo… iago e ci metto anche ljacic, perche’ no baselli e benassi: la maggior parte di quelli che ha preso il posto dei dipartenti non ha la classe dei dipartenti, ne l’impegno)

    Ora siamo con Longo/Asta: Cairo ha sistemato il tifo, ha placato le critiche, con la classica strana sorte granata sembra che non ne trarremo manco beneficio, con probabilmente il resto del campionato (e allenamenti) giocati a porte chiuse.

    Un contratto fino a fine anno, due pedine granata usa e getta, con una missione impossibile.

    Non sottovaluterei che a meno che il corona virus si distribuisca (e prima o poi succedera) al sud italia, le squadre al sud avranno il vantaggio del pubblico.
    Spero che la FIGC rinsavisca e non aiuti le squadre da Roma in giu’, non ha senso, non e’ equo, neanche per una giornata, tutti devono giocare con le stesse condizioni.

    Non so se finiremo in B. Vedo molto bene la ripresa del Genova: siamo stati lenti a cambiare allenatore, Nicola sta facendo bene e sono sicuro che Falque li aiutera’ a salvarsi.

    Il non calciomercato di gennaio, le voci sui contratti/bonus dei giocatori non mantenute, il caso N’Kolou, il caso della curva primavera e il daspo agli hooligans granata, il non-calciomercato estivo con la farsa verdi, la gente non venduta all’ultimo minuto e la gente presa ma poi tornata al mittente (laxalt) o finita in panchina (lyanco… infortuni a parte)…
    Il fatto che abbiamo solo due ali di ruolo, con un lollo che e’ in pre-pensionamento e con contratto ancora non rinnovato.. e un altro che e’ sempre infortunato.

    Insomma, non seguo da vicino le altre squadre ma siamo un farsa, una machietta della serie a. Uno stato societario che non si addice alla nostra storia.

    Sara’ vero che negli ultimi 20 anni e’ anche andata peggio, ma io mi ricordo annate in serie b dove ero contento, ‘scudetti’ di b vinti, cavalcate verso la serie a.

    Che abbiamo fatto negli ultimi 5-7 anni? Due preliminari di europa league grazie a disgrazie altrui.

    Il messaggio per Cairo e’ chiaro: se non sei in grado, se non hai tempo, se non vuoi investire, vendi, e’ meglio, perche’ altrimenti era meglio perire ai tempi e magari rifondare una squadra dalla serie D con azionariato popolare, cosi’ non vale la pena.

    (Basta guardare dov’e’ il Parma ora, ci battono con costanza, stanno davanti, eppure arrivano da molto in basso)

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  9. Ardi2 - 8 mesi fa

    Sarà che quando c’è da fare il salto di qualità, il benefattore preferisce fare il salto nel buio

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  10. Donato - 8 mesi fa

    Ventura veniva chiamato dai più S Ventura. Ha plasmato una squadra che languiva in B centro classifica portandola a Bilbao: Ed è ingeneroso dire che ci siamo andati solo perché il PArma… no ci siamo andati meritatamente malgrado il rigore di Cerci a Firenze con la squadra ferma a centrocampo senza pensare ad una eventuale ribattuta, come se fosse un tiro da finale mondiali. Ci siamo andati eccome in Europa.
    Eppure, non è mai stato risparmiato dalle critiche.
    La verità è che negli ultimi 20 anni non si è salvato nessuno.
    Credo che nemmeno Klop o Guardiola si salverebbero. Quando non ci sono i risultati è normale che venga cacciato l’allenatore. Poi esistono quelli che vengono cacciati a prescindere. Quelli antipatici o gobbi inside.
    E poi esistono i presidenti simpatici o antipatici al di la dei risultati. “Cairo Vattene” compie 15 anni.
    Media spettatori infine poco più di 21.000, da centro classifica, meno di Udinese, Lecce e Genoa che ci seguono in classifica.
    Valore di mercato della rosa, 9°, più corta della serie A
    Società in evidente affanno dopo l’addio burrascoso di Petrachi.
    Cosa dire? Tutti abbiamo le nostre fette di responsabilità, tutti.
    sarebbe il caso che anche chi vanta il sacrosanto diritto di contestare si interroghi
    FVCG !!!

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    1. Martin Vazquez - 8 mesi fa

      Signor Donato, al di la’dei numeri che lei ha fornito, saprebbe anche dirci come mai ogni volta la squadra è pronta per fare il saltino in avanti, viene ridimensionata? Non risponda per favore dei milioni spesi per Verdi, grazie.

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      1. Donato - 8 mesi fa

        Signor Martin Vasquez, e il nome dice tutto , non me ne voglia ma il ridimensionamento quest’anno io l’ho visto solo a gennaio; l’impianto dello scorso anno che faceva ben sperare è rimasto intatto, nessuna cessione, quindi nessun ridimensionamento. Sul filo di lana arrivano Verdi e Laxalt che avrebbero dovuto aumentare il tasso tecnico e le alternative di gioco; ma non è andata come tutti pensavamo. Poi a gennaio, il ridimensionamento, si. Ma sa, nella situazione ambientale creatasi con l’allenatore costretto alle dimissioni e senza un sostituto “forte”, non me ne voglia mister Longo, era impossibile fare qualunque operazione di mercato. Naturalmente MAzzarri è si andato via dopo la sessione di calciomercato, ma nei fatti era andato via dal match di Genova.
        Aggiungiamo che Bava deve ancora maturare sul campo, ecco il risultato.
        Ma le ripeto, a costo di essere antipatico a molti, il ridimensionamento ce lo siamo cercati noi e ancora adesso, esponendo striscioni contro la proprietà, non facciamo altro che ridimensionarci ancora di più.
        Speriamo bene.
        FVCG !!!

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        1. Martin Vazquez - 8 mesi fa

          Cosa dice il nome? È stato un giocatore che in poco tempo ha dimostrato tutto il suo valore, ed io non ho pensato minimamente di commentare il suo. Detto questo credo che la sua risposta non sia stata esaustiva in quanto, un presidente che intende rafforzare la sua squadra, pianifica, non agisce come ha fatto lui, senza criterio, vende dei giocatori e poi cambia l’allenatore, non prende un centrocampista degno di questo nome pur sapendo che Belotti correndo in quella maniera sarebbe scoppiato, e mi fermo qui. Lasci la squadra se non ha più intenzione di guidarla. P.S. Commenti nel merito e non vada sul personale, non è educato. Buona serata.

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  11. Gianluca - 8 mesi fa

    Il problema alla base di tutto sono state le due pessime sessioni di mercato 2014 e 2015. Fino alla stagione prima, tutto da manuale. Poi dopo la qualificazione e la cessione di Cerci-Immobile, il momento è diventato cruciale e abbiamo cominciato a commettere errori. Bene aver preso Quagliarella e Molinaro (avercene di Molinaro come quello del primo anno, oggi, non parliamo nemmeno di Quagliarella), sbagliato Amauri (rimediato parzialmente da Maxi Lopez che si sarebbe dovuto spedire dopo i primi sei mesi). Tuttavia prendendo Jansson, Sanchez Mino, Gaston Perez, Nocerino e Martinez si è fatto un flop epocale. Anche l’Atalanta non li ha imbroccati tutti quest’anno (vedi Arana e in parte Muriel), ma l’Atalanta non ha perso le colonne. Le nostre colonne erano difensive (Glik, Maksimovic e Darmian) e noi le abbiamo perse tutte senza aver trovato prima i ricambi. Poi con i soldi contanti in mano siamo andati a Bergamo e ci hanno rifilato Baselli più Zappacosta, due “normali”. Di sicuro meno bravi di tanti altri che l’Atalanta aveva. E da lì in poi… non abbiamo più invertito la tendenza. Anche la scelta di Belotti e non di Immobile, spiace dirlo, ma non è stata indovinata. O forse Ciro voleva di più e sta dimostrando di meritarlo. Acerbi era un altro che partendo Glik avremmo dovuto acquistare e tenere. L’ha preso il Sassuolo non il Real Madrid. E ce ne sono tanti altri. L’ultimo mercato, invece, mi pare una resa di Cairo. Perché se per caso – speriamo di noi – finissimo in Serie B per colpa di Iago Falque, potremmo solo andarci a nascondere per un po’. E ho utilizzato tutta la diplomazia in mio possesso per essere così educato.

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  12. Torosempre - 8 mesi fa

    Beh, per essere precisi sui dati: la contestazione è iniziata mesi prima di Torino-Atalanta, fra il San Manés e i Wolverhampon difficile dire quale fosse la più ostica.

    Poi si sa, la contestazione non ha avuto nessun effetto negativo. Sono colpa di Cairo gli esperimenti sociali, lo 0-7, il quindicesimo posto, l’erba, il fascio d’erba e pure la fascina. Anzi anche la vicina o il vicino.

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  13. Athletic - 8 mesi fa

    @glenn Peccato che Ventura abbia avuto a che fare con la stessa scriteriata società anzi, molto più scriteriata. Ma proprio tanto. Per esempio lo faceva giocare con Padelli in porta, non gli ha mai preso un portiere vero. Ad ogni fine stagione gli smontava il giocattolo e lui doveva ricominciare daccapo, gli comprava delle scommesse a pochi milioni e a lui toccava resuscitarli e quando lo faceva, come per Cerci e Immobile glieli vendeva e gli prendeva Amauri. Al tipo che tu vuoi rivalutare hanno messo venticinque milioni sul piatto, senza cedere nessuno e lui li ha buttati tutti e venticinque nel cesso. Mazzarri è stato una catastrofe, altroché rivalutarlo.

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  14. TOROPERDUTO - 8 mesi fa

    Be’quando non c’è programmazione è normale, non capisco che cosa ci sia da stupirsi.

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  15. Il_Principe_della_Zolla - 8 mesi fa

    Revisionisti e nostalgici a raccolta, si invoca la Storia a singhiozzo, e come che sia la sentenza è formulata: causa dei nostri mali oltre all’ineffabile presidente, sono niente po’ po’ di meno che I Tifosi.
    Non vale nemmeno la pena di commentare una scempiaggine simile, vergognosa nella lettera e nello spirito.

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    1. Mimmo75 - 8 mesi fa

      Suvvia, sai cosa intendo dire anche se calco molto la mano nei concetti. Cairo è il peggio che possa toccare a una società di calcio che voglia distinguersi per valori che vanno al di la di quelli di bilancio ma è innegabile che più e più volte i tifosi del Toro hanno appesantito, per non dire ammorbato, l’aria con contestazioni che poi il tempo ha mostrato essere totalmente sballate. L’ultima che ha coinvolto Mazzarri è vergognosa. Non perchè il mister fosse immune da critiche, non perchè non sia legittimo aspirare a una squadra che proponga uno spettacolo apprezzabile ma perchè tale contestazione contraddittoria e intellettualmente disonesta. Insomma, si diceva che la contestazione fosse per Cairo e il suo agire ma a farne le spese doveva essere (ed è stato) una delle vittime di tale agire. Perchè se è vero che le promesse estive del presidente hanno illuso, se è vero che gli annunci di un mercato all’altezza sono stati clamorosamente smentiti, se è vero che le tempistiche di tale mercato sono state qualcosa di assurdo (non dirmi che Mazzarri chiese che Verdi arrivasse negli ultimi 5 minuti di mercato, non me lo dire), se è vero che il non decidere dell’UEFA ci ha costretti a sballare la preparazione estiva, se è vero che la rottura con l’ambiente è stata figlia della sciagurata operazione tra Questura e società, se è vero che la società non è strutturata come si converrebbe … se è vero tutto ciò mi spieghi perchè la contestazione feroce era rivolta tutta verso Mazzarri? Lo dimostra il fatto che nessuno contesta più come allora e quando si contestava si diceva che in realtà l’obiettivo fosse Cairo. Bene: mira di merda! Cairo è ancora li e nel mirino ci son finiti Longo e Asta con una bella croce rossa stampata addosso e già si inizia a sentir rumore di colpi messi in canna… Cosa c’è di coerente e onesto in tutto ciò? Niente. Mazzarri ha pagato un prezzo sproporzionato alle sue pur presenti responsabilità. Cairo se n’è uscito alla grandissima ammutolendo tutti come fa la merda nr. 7 dopo un gol in trasferta arrivato dopo esser stato fischiato ogni volta che toccava palla: siuuuuuuuuuuuuuuu

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  16. Bischero - 8 mesi fa

    Direi che é la normale conseguenza di un modo di gestire che é cambiata. In modo evidente negli ultimi 2 anni. Ma se prima si aveva uomini esperti di calcio che lavoravano in una direzione storicamente favorevole al toro come comprare e lavorare con giocatori giovani ora si fa il contrario. L aggravante logicamente é la mancanza di uomini in grado di costruire. Penso che molti si siano resi conto oramai del grande lavora fatto da petrachi e ventura. È I opinabile oramai

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  17. Fabio19 - 8 mesi fa

    Qui dentro è molto più di moda insultare gli utenti non allineati. Il diminutivo “pupazzetto” non mi pare un insulto, gli insulti veri li potrete leggere a commento di quanto scrivo.

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  18. Thor - 8 mesi fa

    Mancano giocatori con LA VOGLIA DI VINCERE.
    Abbiamo avuto il capocannoniere della serie A. Abbiamo avuto la coppia d’attacco più prolifica. Abbiamo avuto un capitano di squadra e della sua nazionale straniero ma molto più granata di tanti locali. Abbiamo avuto una promessa da vivaio spedita all’estero. Dove sono ora, con la loro testa e le loro gambe? A dar punti ad altri.
    Non torneranno, ma è quel tipo di giocatori che fa progredire la squadra. Va bene essere affezionati alla maglia, alla storia, ma si vive di risultati. E per quelli servono campioni, uniti per vincere. Chi allena è come un cuoco: non può far miracoli se gli ingredienti mancano. E se gli ingredienti sono buoni, non c’è ma che tenga.

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  19. Fabio19 - 8 mesi fa

    Prendo spunto da una frase dell’utente GlennGould che, giustamente, fa notare che nel 2015 il Toro raggiunse i quarti di finale di una coppa europea ed aggiungo che ciò fu possibile perchè in quella rosa c’erano degli uomini veri quali: Glik,Moretti,Darmian,Gazzi,Vives,Molinaro,Quagliarella,Bovo. Oggi con “pupazzetti” come Berenguer, Aina, Meitè non si può sperare di fare molta strada.

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    1. r.ponzon_13686323 - 8 mesi fa

      mai piaciuti gli insulti ai giocatori

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      1. clauss - 8 mesi fa

        mai piaciuti i giocatori che insultano la maglia granata, con le loro prestazioni.

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    2. eurotoro - 8 mesi fa

      ..anche sempre ma soprattutto in questo momento difficile non è bello quello che scrivi..esternazioni da fare al bar con gli amici!..io invece confido in berenguer aina e meite per il proseguo e spero che crescano sempre di piu!..io continuo a credere che sono stati ottimi investimenti ma spesso utilizzati male o fuori ruolo..

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  20. r.ponzon_13686323 - 8 mesi fa

    Scordiamoci il passato, purtroppo la dimensione del TORO è questa; solo con maggior programmazione e molta fortuna possiamo aspirare a crescere. Ma superare quelli che lo scorso campionato ci hanno preceduto sarà un’impresa titanica
    Servono da una parte passione e soldi del Presidente, dall’altra una tifoseria allineata; in difetto saremo sempre quelli che siamo.

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  21. fabio.tesei6_13657766 - 8 mesi fa

    Il Toro non rischia assolutamente la B! Siamo in un momento difficile,veniamo da una situazione tecnica fallimentare dove il buon Mazzarri ha fatto l’impossibile per arrivare a questo punto. Quest’estate tra preparazione e campagna acquisti ha combinato un disastro culminato dal 0a7. Si gli do la colpa anche e soprattutto della campagna acquisti,se Cairo a speso 25 x verdi ,se il mister voleva li avrebbe spesi per il centrocampista che ci mancava.

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    1. fabrizio - 8 mesi fa

      e secondo lei mazzarri avrebbe voluto Verdi a tutti i costi, solo l’ultimo giorno (minuto) di mercato?? ma scherziamo. Va bene che non sara’ un allenatore eccelso ma scemo sino a questo punto mi pare poco credibile…

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      1. fabio.tesei6_13657766 - 8 mesi fa

        Secondo me è andata proprio così. E non dico che Mazzarri è scemo, perché non lo è. Ma penso che sia in una fase della carriera dove non ha le idee ben definite e quindi siamo a questo punto proprio per conseguenza delle sue scelte soprattutto in sede di calcio mercato.

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      2. Athletic - 8 mesi fa

        Secondo me invece è credibile. A più riprese è stato detto che Mazzarri voleva Verdi, lui non ha mai smentito, anzi ha detto che per caratteristiche era il giocatore che ci serviva. È stato preso all’ultimo giorno perché prima il Napoli non lo liberava, doveva prima coprire quel ruolo e siccome lo ha fatto a fine mercato di conseguenza Verdi è stato lasciato andare all’ultimo. Cairo ha la colpa di essersi fidato di lui, di non aver sostituito Petrachi, di aver tenuto giocatori si quali era stata promessa la cessione, ma l’acquisto di Verdi è in massima parte responsabilità di Mazzarri.

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        1. fabrizio - 8 mesi fa

          beh, di solito gente non cogliona ha sempre delle alternative, e ripeto, mazzarri che reputo cosi’ coglione, sicuramente ne aveva….

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        2. fabrizio - 8 mesi fa

          …Cairo ha la colpa di: 1) essersi fidato di lui, 2) di non aver sostituito Petrachi, 3) di aver tenuto giocatori si quali era stata promessa la cessione. Cioè’ ha grosse colpe su tutto, ma il problema e’ aver comprato verdi? quindi tutto lo sfacelo e’ colpa di mazzarri?
          un pelo contorto come “ragionamento”

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          1. Athletic - 8 mesi fa

            Dove hai letto che “tutto questo sfacelo è colpa di Mazzarri” ? Fabio gli ha imputato le colpe di campagna acquisti e preparazione, io poi ho elencato altre colpe di Cairo. Di “contorto” non c’è nulla, semplicemente tu non leggi o non capisci.

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  22. GlennGould - 8 mesi fa

    I risultati parlano.

    Io trovo Ventura una persona egocentrica, arrogante, ed il suo gioco dopo un po’ mi aveva anche stufato.
    Tuttavia, con Gazzi Vives e Molinaro ha sfiorato i quarti di Europa Leagues.

    Di Mazzarri, quest’anno proprio non ne volevo più sapere, ne ho invocato le dimissioni e ho apprezzato l’esonero.
    Altresì, più passano i giorni, le settimane, e più mi rendo conto di come Mazzarri fosse meno colpevole di quanto credessi.
    Non perché io voglia rivalutare il suo vetusto modo di vedere il calcio,no, ma perché capisco, sempre di più con il passare del tempo, di come si sia ritrovato in mezzo ad una gestione societaria che definire scriteriata e’ dire nulla.
    E qui mi fermo.

    Da Bilbao ad oggi, sottolinea l’articolo.
    Ebbene, dal San Mames ad essere umiliati sul campo dal Lecce, a prenderne 7 in casa, a rischiare di nuovo la retrocessione, ed ancora peggio agli esperimenti sociali in curva, ai presidenti dei Toro club che si dimettono, ad filadelfia ricostruito che è l’apoteosi della presa in giro, al cuore granata che ogni giorno perde un po’ di colore.

    La causa di tutto ciò è solo una, ed ha un nome ed un cognome.

    Se volete riportateli voi, il nome ed il cognome.

    Io non ne ho più voglia.

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    1. fabrizio - 8 mesi fa

      bravo!

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    2. Athletic - 8 mesi fa

      Guarda che la gestione scriteriata è la stessa che ha dovuto sopportare Ventura. Solo che a lui gli vendevano Cerci e Immobile e gli prendevano Amauri, ogni anno i migliori venivano ceduti e quasi mai venivano rimpiazzati, eppure ogni anno faceva il suo, aveva Padelli in porta, non Sirigu. Ci ha portato a vincere a Bilbao, nonostante tutto questo. A Mazzarri questa dirigenza scriteriata, che pure ha delle grosse colpe ci mancherebbe, ha messo sul piatto venticinque milioni, senza smontare il giocattolo, come faceva con Ventura. Di che stiamo parlando? Cairo ha tutte le sue colpe, ma Mazzarri è stato una catastrofe.

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    3. AUGUSTO - 8 mesi fa

      Condivido in pieno.

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    4. Torosempre - 8 mesi fa

      Ogni tanto una perla.
      ANTONIO COMI e leccapiedi Barile.

      So che è la risposta che non ti aspettavi, ma credo sia quella giusta. Perché come dici, neppure troppo fra le righe, Mazzarri è stato lasciato solo e sti azzi degli “esperimenti sociali” qualcuno li dovrà pur spiegare. O vogliamo credere che a Cairo non fotta nulla del Toro tranne gestire i rapporti con la questura?

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      1. GlennGould - 8 mesi fa

        Certamente hai ragione, di certo non sono esenti da colpe.
        Con tanti sinceri saluti a Bava che, col senno di poi, mai avrebbe accettato un ruolo che di fatto non gli permette di decidere su nulla.
        Frustrante.

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    5. Athletic - 8 mesi fa

      Ventura ha avuto a che fare con la stessa società scriteriata, anzi molto ma molto più scriteriata. Ventura ha allenato con Padelli in porta, non Sirigu e un vero portiere non glielo hanno mai comprato. Gli prendevano delle scommesse a pochi milioni di euro, poi stava a lui rivalutarle e quando lo aveva fatto gliele vendevano (Cerci e Immobile, tra i tanti) e gli prendevano dei trentottenni a fine carriera (Amauri). Non gli hanno mai fatto mercato a gennaio e a giugno gli smontavano il giocattolo e lui doveva ricominciare da capo, così da vincere lo scudetto del bilancio, solo che sul campo lui doveva reinventarsi tutto e solitamente doveva farlo con le scommesse di Petrachi, peraltro anche dalle ciofeche riusciva sempre a far guadagnare qualche milione. A Mazzarri invece hanno tenuto tutti, pur sbagliando ma se lui aveva sentore di gente scontenta poteva farlo presente e lasciarli andare via, e anzi hanno messo sul piatto venticinque milioni, che sono stati buttati nel cesso visto che lui ha voluto Verdi. E dovremmo rivalutarlo ? Per me può andarsene aff….. è stato una catastrofe per il Toro. Questo non toglie il fatto che la società sia effettivamente scriteriata, come tu dici, per mille motivi, ma Mazzarri ha responsabilità enormi. Mazzarri a Ventura può giusto spazzolargli le scarpe e non sono manco sicuro che lo farebbe bene.

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  23. user-14591855 - 8 mesi fa

    A gennaio del 2015 in Coppa Italia con la Lazio i tifosi tanto per cambiare contestavano Cairo……. l’arrivo in sordina di maxi Lopez e le vittorie di Milano ( Moretti al 94) e la tripletta di Quagliiarella alla “ Sampdoria “ diedero di nuovo sicurezza al gruppo che fece poi l’impresa di Bilbao. In sintesi stesso ambiente di presuntosi che c’è a Torino, stesso presidente mai stimato, un allenatore preso di mira già a novembre nella sconfitta casalinga con il Sassuolo, un grande attaccante costretto ad andarsene l’anno dopo……

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  24. abatta68 - 8 mesi fa

    A parte che ventura non è stato affatto cacciato… si è arrivati ad un certo punto, dopo 5 anni, a dire che per fare un ulteriire salto in avanti serviva un allenatore moderno, che portasse un gioco più offensivo. Ma qui doveva essere cauro ad alzare l asticella, e invece ci siamo seduti, lasciando a mhjailovic una squadra di brocchi. Ventura è venuto qui e, assieme a petrachi, a indicato a questa società come fare per organizzare un sistema società, come si programma e si lavora nel mondo del calcio, anche quando i mezzi son pochi. Per mazzarri è stata un altra cosa, ma io solitamente non colpevolizza mai troppo gli allenatori. Le colpe stanno altrove.

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  25. Mimmo75 - 8 mesi fa

    Il tempo è galantuomo e fa decantare le cose per poi restituire verità inconfutabili. Ventura e Mazzarri, i due tecnici più invisi alla piazza nell’era Cairo, sono stati quelli che han fatto meglio di tutti. Il resto è fuffa. Lo dico e lo ribadisco: i tifosi del Toro sono la parte più negativa insieme a Cairo ed entrambi con le loro azioni fan del male alla squadra. È storia. Incazzatevi quanto volete ma sempre storia è.

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    1. Héctor Belascoarán - 8 mesi fa

      Ventura confronto a Mazzarri è un gigante.

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      1. eurotoro - 8 mesi fa

        si!..sul possesso palla e gestione del risultato una spanna sopra!..non capisco quale sia la responsabilità dei tifosi sul declino di questi 2 allenatori..ottimi nell’iniziare i progetti ma poi oltre un certo limite non sanno e non sono mai andati..mah

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    2. Gud_74 - 8 mesi fa

      Non scherzare con la differenza di rosa a disposizione non sono neanche da mettere vicini!

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    3. clauss - 8 mesi fa

      Mimmo ti faccio una confidenza: il corona virus l’hanno creato e diffuso i TH per non farvi andare allo stadio.

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    4. Marchese del Grillo - 8 mesi fa

      Esprimi un parere personale e lo spacci per storia. Torino-Atalanta 0-7, 25/01/2020: una delle macchie più nere, se non la più nera in assoluto, nella storia del Toro col “tuo” mirabolante genio della bizona in panca. Questa è storia! Tutto il resto è fuffa. E smettila, una buona volta, di gettare fango sui tifosi.

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      1. clauss - 8 mesi fa

        Marchese ti sbagli: la terra è piatta perchè i tifosi del Toro ci hanno saltato sopra.

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      2. Mimmo75 - 8 mesi fa

        Ah beh se ci fermiamo alle singole partite possiamo tirar fuori cose ottime e cose pessime. La storia racconta fatti concreti e i grandi numeri dicono che l’odiato Ventura ci ha portati ai quarti di EL mentre Mazzarri ha fatto il record di punti da quando la vittoria ne vale tre. Queste non sono opinioni ma risultati sulla distanza. Dovessimo valutare un tecnico dal singolo risultato non ne usciremmo più. Conta il succo che la.delle stagioni, il risultato finale. E i tifosi del Toro hanno odiato chi ha ottenuto quelli migliori. Meritano Cairo, il peggior Cairo.

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        1. eurotoro - 8 mesi fa

          ..il succo è che questi 2 allenatori non ci hanno fatto vincere un’emerita cippa..tutti e 2 buoni allenatori ma integralisti della loro idea di calcio fino in fondo fino a portarli alla rottura del rapporto coi loro tifosi pur di non tornare sui propri passi…ad uno sarebbe bastato menarla un po di meno col tiki taka all’indietro..all’altro menarla un po di meno con la distruzione del gioco altrui…

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          1. upi_14280152 - 8 mesi fa

            Bisogna fare i complimenti e un applauso grande ai tifosi, per aver creato
            questa situazione; di sicuro è tutto merito loro! e oggi raccogliamo i frutti!

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        2. suoladicane - 8 mesi fa

          sei un acefalo, non ti si può nemmeno definire stupido……….

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          1. upi_14280152 - 8 mesi fa

            io non replico agli asini ihoo!!!!

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          2. clauss - 8 mesi fa

            Suoladicane, qui sotto se ne è palesato un altro. Talmente superiore che non ha nemmeno capito che non ce l’avevi con lui. Però quando ha letto “acefalo” si è sentito chiamato in causa.

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