Toro: ingaggi, programmazione, resistenza. Oltre i nomi, tre pilastri di credibilità

Il punto / Nel lungo mercato alle porte, le linee guida non dovranno essere in discussione

di Nikhil Jha, @nikhiljha13

Si prospetta una lunga estate, davanti agli occhi del Torino. In cui la palla torna in mano alla società, che attraverso il mercato – ma non solo – avrà il compito arduo ma necessario di presentare a Walter Mazzarri passi avanti concreti nel progetto di cui è attuatrice e garante nel tempo stesso. Nelle settimane a venire gireranno tanti nomi attorno al Torino, tra proposte, idee e trattative concrete, ma alcuni pilastri fermi, solidi, devono rimanere. Impermeabili ai nomi, alle circostanze e agli alibi. Elementi fondanti per dare al già citato progetto futuro e credibilità.

INGAGGI – Anzitutto, il Torino dovrà dimostrare di voler continuare a perseguire la politica dei piccoli passi (avanti) portata avanti dal duo Cairo-Petrachi. Una politica che, al di là dei successi sul campo, porta come cartina tornasole l’ingaggio economico all’interno della società. E se il valore dell’acquisto dei cartellini è frutto di tanti elementi, quello che non si può non chiedere al Toro è di vedere crescere ancora il monte ingaggi della squadra, come accaduto nelle ultime stagioni (qui i dettagli dopo l’ultima tornata estiva di mercato). Questo è il primo, imprescindibile sintomo di un Toro che ha voglia di continuare ad investire su se stesso. Nonché l’unica garanzia che si può dare ai tifosi: la palla è rotonda, il bilancio no.

PROGRAMMAZIONE – Ma non solo. Un’altra condizione per dimostrare di fare le cose sul serio è presentare a Walter Mazzarri, quando la squadra si ritroverà al Filadelfia il 6 luglio, una squadra in gran parte già pronta. Requisito fondamentale nell’era Ventura, messo invece da parte nelle due estati con Mihajlovic a comando della squadra, ma sempre segno evidente di programmazione. L’allenatore toscano ha dimostrato di poter fare molto anche conoscendo da poco la squadra, ma va messo in condizione di insegnare il proprio calcio con la tranquillità necessaria, per poter lavorare subito, e bene.

filadelfia torino mazzarri

RESISTENZA – Infine, il Torino dovrà dimostrare di essere cresciuto anche come carisma in fase di trattativa. Bisognerà saper dire no, in questo calciomercato. Anche sacrificando qualche entrata se necessario, ma rispettando la volontà e il progetto tecnico stilato a priori. Fondando il terzo pilastro su cui costruire il proprio calciomercato, senza mai perdere la bussola.

17 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. fabrizio - 3 anni fa

    programmazione non mi sembra una parola nel vocabolario di questa societa’

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. granata - 3 anni fa

    Si inizia da Grassi della Spal, a quanto pare. Bravo figliolo, ma non uno di quegli elementi in grado di farci fare il salto di qualità. Il problema è che la squadra ha bisogno di un bel rinnovamento e che la società ha dei pesi economici sul groppone non indifferenti: Niang, Ljanco, Berenguer, Rincon. Insomma, bisognerebbe riuscire a mollare la zavorra e non sarà facile, perchè si tratterebbe anche di piazzare, senza rimetterci troppo, tipi come Valdifiori, Obi, Aquah, Molinaro, Boyè, Gustavsson, Ajeti, Carlao, forse Lukic e giovani sparsi in vari club che non hanno del tutto convinto. In più, come dice l’ articolista, si tratterà di saper dire qualche no, per non impoverire lo zoccolo duro che io considero fatto da Belotti, Ljajic, Iago Falque, ‘Nkoulou, Sirigu. E’ proprio il momento di vedere che cosa vale lo staff societario.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Marino - 3 anni fa

      Mi pare che si sia perso il senso della realtà. I rotti che compra Cairo hanno generato tutti alla loro società minusvalenze, è così in tutto il mondo. Ora, se hai comprato e sbagliato gli acquisti, come in tutto il mondo e in ogni settore, vendi e ci rimetti e se hai sballato in pieno ci rimetti molto. Non è difficile da capire ci arriva uno di 6 anni, ora non dico Petrachi, ma qualcuno che sa fare 2+2 in società lo abbiamo?

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. prawda - 3 anni fa

    Articolo comico quando fa riferimento a programmazione e pianificazione, due parole totalmente assenti dal vocabolario della societa’. Tra l’altro e’ umoristico che nell’articolo vi sia il link per “i dettagli dopo l’ultima tornata estiva di mercato” dove veniva indicato come utilizzo del “tesoretto” la copertura dei maggiori costi per ingaggi; tentativo maldestro di giustificare i mancati acquisti e che come era facilmente prevedibile si e’ rivelato totalmente falso. Il tesoretto nel frattempo e’ diventato un “tesorone”.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. ddavide69 - 3 anni fa

      Ma no Prawda, figurati , non è vero , il tesoretto sono 1000 lire.

      Come in tutte le cose dipende cosa misuri e cosa escludi dalla misurazione.

      Certo , se misuri le spese pero’ non scomputi le tasse che non hai pagato , non consideri che ti sei fatto pagare sia come presidente e lo stesso dicasi per il consiglio di amministrazione , non consideri di aver acquistato un bene a costo zero o quasi mentre ora vale almeno 150 milioni , se non consideri la pubblicità a costo zero che ti sei fatto per 13 anni ,eccetera … allora sì : 1000 lire il tesoretto.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. rza78 - 3 anni fa

    steacs impossibile non essere pessimisti quando il tuo presidete ha le braccia mozze.
    i danni he ha fatto mihailovic però sono sotto gli occhi di tutti e fa ben sperare che con la squadra assurda costruita da quest’ultimo mazzarri abbia fatto un buon lavoro, di sicuro molto migliore di chi l’ha preceduto. le prime indicazioni di mercato -fuori niang e dentro 2 centrocampisti di peso e tecnica- fanno ben sperare. ricordiamoci che il genio che l’ha preceduto ha cfatto spendere 15 mil per niang (con già 7 punte in organico) per il 4-2-4 abortito tristemente dopo 1 mese di campionato

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Marino - 3 anni fa

      Scusa, dove hai letto che Niang va via e arrivano due centrocampisti di peso e tecnica? E chi sarebbero i due centrocampisti?

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. user-13882506 - 3 anni fa

    caro marino hai detto la pura verità la situazione è questa e non cambierà d’altronde ha oltre vent’anni che viviamo nella”anonimato e ormai ne abbiamo le palle piene.purtroppo a braccino e company interessano solo i profitti e le plusvalenze poi quando arriva il calciomercato fa vedere la sua bravura nella”essere un venditore di fumo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. CarlosMarinelliCampobasso - 3 anni fa

      Veramanete non mi pare che abbiamo vissuto vent’anni nell’anonimato, dal novantotto io ricordo 15 anni di pochezza tecnica e serie B , altro che anonimato , e gli ultimi 5 di anonimato , quindi a parte le solite ‘cavolate’ la crescita c’è, non sono un giornalista così informato come gli altri che sanno che nn è stata creata una struttura societaria ecc ecc e balle e balle e balle ecc …. Se mi avessero detto Cairo in 20 anni ti porta tra salvezze , anni di anonimato e acquisti sbagliati a lottare tutti gli anni per scudetto e quarti di Champions( che è quello che ci spetta ) io ci firmavo …. Se finirà così non lo so , ma tra sogno e realtà la realta è che secondo i ” freddi ” numeri la crescita c’è, e il cavallo si vede sempre a fine corsa…. Chi fa sbaglia , ricordatevelo …

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. FVCG'59 - 3 anni fa

    Aggiungerei rifare il manto erboso del Fila e del Grande Torino: veramente indegni!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Marino - 3 anni fa

      Sei pazzo. A spendere cifre simili c’è da fallire

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. vittoriogoli_144 - 3 anni fa

    Programmazione…. si dovrebbe essere la base; però é necessaria una struttura dirigenziale di peso. Spero Cairo sia convinto.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Marino - 3 anni fa

      La struttura dirigenziale di peso c’è. Ha messo Comi…
      L’articolo penso parli di un’altra squadra: programmazione… e quando mai. Si vive alla giornata, barboneggiando, elemosinando e raccontando balle

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. rza78 - 3 anni fa

        Parole sante Marino….unica cosa positiva è che ora abbiamo un allenatore ma potrebbe non bastare se il mercato si chiuderà come sempre con incassi che superano gli esborsi

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. steacs - 3 anni fa

          Un allenatore che era a spasso e che é venuto con la coda tra le gambe accettando un carrozzone senza farsi comprare nemmeno un giocatore a Gennaio.

          Saró io che sono pessimista…

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. fabrizio - 3 anni fa

            realista direi.

            Mi piace Non mi piace
          2. abatta68 - 3 anni fa

            Ma nemmeno Mazzarri ti sta bene? cosa vuol dire che era a spasso? è ovvio che un allenatore lo prendi se non lavora, altrimenti continuerebbe a lavorare nella società in cui è tesserato no? pure Ancelotti era a spasso, altrimenti mica andava al Napoli… che discorsi sono? e poi con sta storia del mercato di gennaio… ma chi sono sti fenomeni che sarebbero dovuti arrivare e non sono arrivati? Donsah? la squadra si costruisce a giugno, nei tempi, nei modi e al giusto prezzo, non quando sei con l’acqua alla gola…

            Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy