Toro, Longo non nasconde la realtà: via alla lotta per salvarsi

Toro, Longo non nasconde la realtà: via alla lotta per salvarsi

Focus on / I risultati del weekend hanno reso ancor più preoccupante la situazione dei granata, con Genoa e Lecce che corrono e alzano la quota salvezza

di Andrea Calderoni

In casa Torino nessuno può più nasconderlo, come ha anche sostenuto in conferenza stampa Moreno Longo. L’attuale obiettivo dei granata è e deve essere soltanto la salvezza, a maggior ragione dopo l’ultimo fine settimana. Il Torino avrà l’obbligo di affrontare il Milan stasera alle 20.45 allo stadio “Giuseppe Meazza” con queste nuove prospettive. Longo ha insistito molto durante tutta la settimana sull’aspetto in questione. Ha cercato di evidenziare che si dovrà lottare con le unghie e con i denti per la salvezza e proprio inculcare questo concetto è complicato perchè all’interno del gruppo granata ci sono pochi giocatori abituati a questo tipo di campionato.

TURNO NEGATIVO – I risultati del turno di campionato che si concluderà proprio col match di San Siro hanno reso la situazione del Torino ancor più preoccupante. Tutte le inseguitrici più accreditate, tranne la Sampdoria, hanno mosso la classifica (il Lecce ha superato la Spal 2 a 1, il Genoa ha asfaltato il Bologna 0 a 3, l’Udinese ha impattato 0 a 0 contro il Verona e la Fiorentina ha surclassato 1 a 5 i blucerchiati di Claudio Ranieri). I granata sono stati sopravanzati proprio dalla Fiorentina di Beppe Iachini nel pomeriggio di ieri, ma sono rimasti a due lunghezze dal Sassuolo, altra squadra immischiata nella lotta per non retrocedere, che non ha raccolto alcun punto in casa contro il Parma. Tra il Genoa terzultimo e gli emiliani di Reggio Emilia dodicesimi ci sono sette punti e sette squadre, tra cui lo stesso Torino che ha una gara in meno.

Longo, la conferenza in tre punti: “Il fattore psicologico è preponderante”

CALENDARIO – Il calendario, però, non strizza l’occhio al Torino. Stasera la trasferta contro il Milan non sarà affatto semplice. Nemmeno i prossimi due turni, però, saranno semplici per Andrea Belotti e compagni. Dapprima ci sarà il Parma, poi la trasferta a Napoli. Nei prossimi 270 minuti i giocatori granata dovranno dimostrare di aver compreso le parole del tecnico Longo. Sono state categoriche: il Torino dovrà giocare per la salvezza e fino a quando l’obiettivo non sarà raggiunto ogni punto sarà fondamentale. L’ex allenatore della Primavera, con sano realismo, ha messo definitivamente in soffitta tutti i sogni di gloria della scorsa estate. Ora bisogna soltanto tirarsi su le maniche e iniziare a soffrire, perché, citando Longo, “la bagarre salvezza è iniziata e noi non possiamo tirarci indietro”.

11 Commenta qui

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  1. Max63 - 2 mesi fa

    E realistica la situazione e il problema è psicologico e fisico ancorché tecnico. L’aspetto psicologico è quello che temo di più. Se perdi autostima anche le forze fisiche calano ed ecco spiegato in parte le goleada subite.
    È realmente l’ora di calarsi nei panni di provinciale che lotta su ogni pallone. Il campionato è ancora lungo quindi scacciamo anche i cattivi pensieri.

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    1. Aca Toro - 2 mesi fa

      Io prenderei un team di mitivatori e psicoterapeuti …. non costano un cavolo tanto vale provarci

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  2. Aca Toro - 2 mesi fa

    Tutto vero siamo in un mare di fango ma in caso di vittoria saremmo a -5 dal 6 posto.
    Sono solo sogni lo so… ora come ora ci sarebbe da baciare il terreno per un punticino

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  3. robert - 2 mesi fa

    La Serie B è inevitabile grazie a Cairo e soprattutto a testadighisa.L’avevo annunciata dopo la sconfitta col Lecce in casa.Da allora siamo arrivati al punto di non ritorno e questa sera il Milan ci darà la spallata per buttarci nel dirupo della Serie B.Lo dico non perchè sono un mago ma perchè il Toro è la peggiore squadra della Serie A dopo il Brescia e Longo con questi scarponi non può fare miracoli.

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    1. Granata78 - 2 mesi fa

      Che la serie B sia un rischio è sotto gli occhi di tutti e più per ragioni di testa che di classifica tutto sommato, ma il rischio è molto concreto. Che sia inevitabile come scrivi è follia visto che manca quasi un girone intero, abbiamo 5 punti (potenzialmente 8 se dovessimo vincere stasera) di vantaggio e una rosa superiore a quelle che stanno in fondo. Che il Toro poi sia la squadra peggiore della seria A opinione tua, io avrei qualche dubbio visto che tra i titolari annoveriamo il centravanti e il portiere della nazionale, rinfrescami la memoria su quali big giocano nella Spall, Brescia e Genoa?

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      1. Capitanamerica - 2 mesi fa

        Il Genoa al momento è una squadra assai più performante di noi,i giocatori che ci sono non hanno nulla contro Preziosi e ,sic,hanno un buon allenatore.Quindi noi in B e loro in A….semplicissimo.

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  4. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 mesi fa

    Ovvio, per come giochiamo e per le sconfitte con goleade subite negli ultimi tempi siamo per forza coinvolti nella zona salvezza. C’è anche da dire però che Lecce e Genoa non potranno all’improvviso diventare due squadroni. Avranno sicuro un calo anche loro, almeno una delle due. È statistica. Credo

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    1. Antoniogranata76 - 2 mesi fa

      Ciao Daniele, mi permetto di darti del tu, concordo con ciò che scrivi,a me preoccupa più la nostra condizione fisica e mentale che il Lecce o il Genoa, sulla carta siamo più forti, eppure con il Lecce zero punti e sei gol subiti, col Genoa vittoria di fortuna e passaggio sudatissimo ai rigori in coppa. Cairo e Mazzarri hanno fatto un bel disastro, spero Longo riesca a far ritrovare un briciolo di sicurezza ai giocatori puntando soprattutto sul Gallo, Sirigu ed Ansaldi, che anche se molto probabilmente andranno via,sono professionisti seri,non come altri (Izzo),che a questo punto terrei in panchina

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    2. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 mesi fa

      Ciao Antonio,
      Concordo con quanto scrivi. Purtroppo anche riguardo Izzo che pare proprio avere la testa altrove.
      Servono motivazioni, oltre che un paio di centrocampisti e un esterno …

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      1. fabrizio - 2 mesi fa

        provare a motivarlo con la panchina, cosi/ magari non vede la nazionale…

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        1. iard68 - 2 mesi fa

          No. Non serve. Ma proprio a niente. Anzi gli fai la cortesia del sabato sera libero…)
          Servono i soldi. Tanti. Solo quelli. E quelli, a differenza di altri (questo è il problema ovviamente!), Il Toro non glieli ha dati (né il rinnovo alle condizioni che voleva lui, né il premio per la zona uefa dell’anno scorso). Giusto o non giusto che sia, questo è il terreno di gioco. Su questo terreno si misura, suo malgrado, anche il Torino FC. Tutto il resto oggi conta NULLA… Meno di zero. in particolare le solite storielle sempre sulla bocca e sulla penna dei nostalgici… (storia, maglia, curva etc…)

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