Torino-Udinese, sfida tra chi non sa più vincere: i granata hanno le spalle al muro

Verso la partita / Entrambe le compagini non ottengono un successo dal 12 gennaio

di Andrea Calderoni

Il campionato di Serie A chiama il Torino e i granata sono obbligati a rispondere presenti. Sabato 7 marzo (Coronavirus permettendo: non sono, infatti, da escludersi nuovi rinvii, ma tutto sarà più chiaro mercoledì 4 marzo) la squadra di Moreno Longo, reduce da sei sconfitte consecutive nel torneo, le ultime tre incassate con il nuovo tecnico in panchina, avrà un impegno di capitale importanza nel quale dovrà necessariamente dare dei segnali e tornare a conquistare punti. Al “Grande Torino” alle 15 di sabato arriverà l’Udinese e andrà in scena un vero e proprio scontro salvezza. Nel giro di cinque giorni il Torino comprenderà meglio quale sarà il proprio destino da qui alla fine della stagione, considerato che in rapida successione faranno visita ai granata i bianconeri di Luca Gotti e il Parma (mercoledì 11 marzo alle 18.30).

DIFFICOLTA’ TORINO – Torino ed Udinese viaggiano con 27 punti in classifica, entrambe con una partita da recuperare. La zona rossa dista 5 lunghezze. Chi dovesse vincere, tirerebbe un grande sospiro di sollievo, mentre chi dovesse perdere, rimarrebbe impantanato nei bassifondi. Un pareggio farebbe procedere a braccetto le due compagini, ma non modificherebbe molto la situazione di granata e bianconeri. Inevitabile dire che dopo le sei sconfitte di fila congiunte con l’eliminazione dalla Coppa Italia, il Torino dovrà puntare solamente al bottino pieno. I numeri sono impietosi per Andrea Belotti e compagni, sotto tutti i punti di vista: da quello difensivo (quartultima retroguardia del torneo con 45 gol incassati in 25 partite) a quello offensivo (appena tre reti nelle ultime sei giornate, di cui una è un’autorete). Mentalmente il Torino appare una squadra in confusione totale e per Longo la prima sfida sarà quella di ridare qualche stimolo ad un gruppo incomprensibilmente smarrito in vista del tour de force conclusivo.

Toro, il blocco mentale è evidente. Longo suona l’allarme: “Così non va”

MOMENTO UDINESE – Anche l’Udinese sotto porta è alquanto deficitaria. Nessuna squadra in Serie A, a parte il fanalino di coda Spal, segna meno rispetto ai bianconeri (appena 21 gol contro i 19 dei ferraresi). Anche l’Udinese, proprio come il Torino, non vince dalla seconda partita del 2020, ovvero dal 12 gennaio. I friulani, però, non hanno inanellato sei sconfitte consecutive, ma solamente tre. Negli ultimi tre turni, infatti, sono maturati tre pareggi, di cui due in trasferta per 1 a 1 a Brescia e a Bologna. A differenza dei granata, l’Udinese non è scesa in campo nell’ultimo fine settimana e perciò la gara interna con la Fiorentina dovrebbe essere recuperata il 13 maggio. Il momento di Rodrigo De Paul e compagni non è esaltante e fa il paio con quello del Torino. Sarà, dunque, una sfida delicatissima dalla posta in palio elevatissima. Una sfida per non sprofondare.

23 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. policano1967 - 8 mesi fa

    Ma in tutto questo il sorcio ke fine ha fatto?parlo del giornalaio sparito.speriamo stia passando la mano.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Toro Forever - 8 mesi fa

    Ho visto l’Udinese giocare e, come tutte le altre Squadre di serie A, gioca meglio di noi. Abbiamo ancora il sussiego di giudicare le Squadre dal nome o dal “curriculum”. Ecco perché siamo diventati i peggiori in assoluto. A noi è rimasto solo il nome. Vilipeso e infangato da miserabili incapaci. Tutti. Ma proprio tutti. VERGOGNATEVI.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. valex - 8 mesi fa

    La salvezza passa da tre vittorie obbligatorie contro Udinese, Genoa e Brescia, più qualche pareggio sparso. Se non dovessimo vincere una delle tre, la serie B è molto probabile.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. ddavide69 - 8 mesi fa

      E parma.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. GranaSiempre - 8 mesi fa

    3 punti, senza storie. Full stop.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Il_Principe_della_Zolla - 8 mesi fa

    La rosa tutta, Sirigu e Belotti compresi, è già retrocessa nella testa e nelle gambe. Questo fatto, dopo la lunghissima purga Mazzarri, è la delusione più cocente.
    Salvo miracoli di Longo, a cui è veramente molto difficile credere, lasciate ogni speranza.
    Comunque, quale che sia l’esito, Cairo se ne deve andare, questo è e sarà la cosa più importante.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. maxxx - 8 mesi fa

    Agosto 2005/febbraio 2020, centinaia di giocatori, una decina di DS, una quindicina di allenatori, una sola costante…. Il problema va cercato nell’unica costante. Inutile continuare a dargli alibi, non può essere un caso

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. TOROPERDUTO - 8 mesi fa

      I tifosi….

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. fabrizio - 8 mesi fa

        ovvio!

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. pupi - 8 mesi fa

    Io ultimamente l’Udinese l’ho vista viva, forte fisicamente e completamente in antitesi con la nostra pochezza attuale. Quindi è un raffronto che, al momento, non calza per nulla.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Héctor Belascoarán - 8 mesi fa

    Che piaccia o no, ai nuovi detrattori di Moreno Longo (già sostenitori integerrimi del Grande Mazzarri), sono queste partite contro le rivali dirette, come l’Udinese, da cui passa la salvezza di una squadra come la nostra a corto di fiato ed idee da mesi.
    I passi a vuoto contro Milan e Napoli (squadre con un trend positivo da diverse giornate) possono essere considerati nella logica di una squadra, la nostra, alla ricerca di una nuova identità.

    Chiaro che questa partita invece è fondamentale.

    O si vince, o si vince!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. lucabenzoni7_8317634 - 8 mesi fa

    Sirigu Izzo Lyanco Bremer Aina Ansaldi Lukic Rincon Meitè Zaza Gallo ………….. non ce n’è per altri ………… FT

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. granataLondinese - 8 mesi fa

      Zaza e Meite? sei sicuro?

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Simone - 8 mesi fa

        Ancora con Meite 😀

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. lucabenzoni7_8317634 - 8 mesi fa

          Se preferisci gli altri che camminano non tirano non difendono : l’anno scorso come ti sembrava ? scarso ? perchè è stato uno dei migliori centrocampisti del campionato fino a che il mister lo ha messo in discussione proponendo giocatori che non valgono neanche la metà ……. evidentemente ha perso fiducia come succede a molti altri giocatori anche ben più scafati di lui che ha ancora 25 anni : te lo ricordi ? ……. FT

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. Simone - 8 mesi fa

            Mi sa che ti sbagli e anche di grosso.
            Faceva pietà l’anno scorso quest’anno è proprio inguardabile.
            Vatti a vedere la sua media voto poi ne riparliamo

            Mi piace Non mi piace
          2. policano1967 - 8 mesi fa

            Ma parli di meite giocatore di calcio?caro amico dovresti rivede il concetto di giocatore di calcio,perke su meite sei parekkio lontano.avrebbe difficolta anke nella b islandese

            Mi piace Non mi piace
          3. ddavide69 - 8 mesi fa

            Se gli altri camminano , meite è un palo.

            Mi piace Non mi piace
  10. TOROPERDUTO - 8 mesi fa

    E i tifosi le palle a terra

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. Guevara2019 - 8 mesi fa

    Penso che l’abbia capito chiunque che se non si fanno tre punti contro l’Udinese la retrocessione è garantita.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Alfredo - 8 mesi fa

      Secondo me, in ottica salvezza, anche un pareggio non sarebbe da buttare. L’importante è muovere la classifica e che le concorrenti non vincano. Questa è la triste realtà. Inutile imporre a questa squadra obiettivi di risultato che al momento non sono alla portata. Neppure contro l’Udinese

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. fabrizio - 8 mesi fa

        purtroppo contano gli scontri diretti…

        Rispondi Mi piace Non mi piace
      2. Guevara2019 - 8 mesi fa

        Dopo tutte quelle sconfitte c’è l’assoluta necessità di fare risultato,con le squadri più forti abbiamo visto che fine facciamo.

        Il punticino a mio parere ci lascia nella nitta in cui siamo!

        Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy