2016 review, aprile: un parziale riscatto e l’esordio al Grande Torino

Il resoconto annuale / Il riscatto del Meazza, ma anche le delusioni dell’Olimpico capitolino, oltre che il nuovo nome allo stadio di casa: mese intensissimo per i granata

Un mese caldissimo, quello di aprile, con in programma ben 5 partite per un campionato in cui il Torino ha deposto ormai ogni velleità d’Europa. Arrivati dal poker patito nel derby, i granata devono presentarsi per il riscatto al Meazza contro l’Inter: nel secondo tempo il riscatto arriva, e gli uomini di Venutra riescono a a ribaltare l’1-0 dei primi 45′ grazie alle reti di Molinaro e al rigore di Belotti.

È una vittoria che restituisce entusiasmo all’ambiente, tanto che la settimana dopo sono in più di 17 000 ad assistere a Torino-Atalanta, vinta 2-1 dai padroni di casa: un Peres in forma straripante e Maxi Lopez vanificano la rete nel finale di Cigarini, facendo gioire i propri tifosi.

Il rammarico per la stagione sprecata aumenta ancora a Bologna, quando il Toro si impone in pieno recupero grazie ad un rigore di Belotti e sorprende la squadra di Donadoni: è la terza vittoria di fila, per la prima volta in campionato.

Il Torino vola dunque sulle ali dell’entusiasmo all’infrasettimanale da giocarsi contro la Roma nella capitale: e i frutti del momento positivo si vedono in campo, con i granata che all’80’ passano in vantaggio con una rete di Martinez, dopo che Manolas aveva pareggiato l’ennesimo rigore di Belotti. Spalletti, però, nel finale si gioca il pezzo da 90: entra Totti, che in quattro minuti, prima beffando Glik e poi su rigore, ribalta il match: è la doccia fredda che spegne l’entusiasmo.

Nel frattempo, però, fuori dal campo stanno succedendo cose interessanti: il 18 aprile, la giunta comunale approva il progetto di rinominazione dello Stadio Olimpico, che diventa ufficialmente Stadio Olimpico Grande Torino. Una notizia attesa dal pubblico granata – mentre slitta l’intitolazione di una via ad Orfeo Pianelli. I tifosi così accorrono in gran numero alla prima storica nel “nuovo” stadio, ma sono costretti ad assistere ad una brutta sconfitta: il Sassuolo passa 3-1. Peres pareggia Sansone, poi Peluso e Trotta chiudono i conti e il Grande Torino è già violato.

C’è ancora tempo, però, per un colpo di coda: nella trasferta di Udine, al termine di un mese di saliscendi, c’è una delle migliori prestazioni stagionali dei granata, che trionfano con un sontuoso 1-5, frutto delle reti di Jansson, Acquah, Belotti (coast to coast splendido) e della doppietta di Martinez. Cala così il sipario sull’aprile del Toro, un mese che spiega al meglio l’altalenante stagione del gruppo di Ventura, tra grandi delusioni e qualche piacevole sorpresa.

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