2016 review, Luglio: l’addio di Glik e l’arrivo di Ljajic e Iago

Il resoconto annuale / In questo mese il Torino ha visto arrivare due giocatori importanti più Lukic, un investimento per il futuro, ma anche l’addio del capitano

Il mese di luglio è stato molto impegnativo per il Torino, nonostante ci fosse la pausa estiva dal campionato e fosse in atto la preparazione per arrivare al nuovo campionato: ci sono state diverse amichevoli, tra cui troviamo il match contro l’Ingolstadt e l’Hull City nel ritiro austriaco, o con il Varese, che hanno visto il Torino trovare dei successi con pochi gol di scarto. Ma le notizie davvero importanti del mese di luglio sono arrivate dal mercato. La prima notizia arrivò il 4 luglio, con l’addio di Kamil Glik, che andò al Monaco (QUI il comunicato).

Infatti in quel mese sono stati acquistati i due attaccanti esterni che ora sono titolarissimi nella squadra di Sinisa Mihajlovic: il 18 luglio il Torino ha ufficializzato gli acquisti di Iago Falque (QUI il comunicato) e Adem Ljajic (QUI il comunicato), in quello che è stato un vero e proprio doppio colpo granata. I due ragazzi si unirono subito al gruppo granata in Austria, cercando di inserirsi nei meccanismi del nuovo allenatore al più presto. Ma le azioni di mercato non terminarono di certo: un altro giocatore fu acquistato da Cairo e Petrachi, ovvero Sasa Lukic. Il giovane serbo venne ufficializzato il 29 luglio di quest’anno. Anche se rimane ancora oggi un oggetto misterioso, Lukic è stato un acquisto direzionato al futuro (QUI il comunicato).

Ma il mese di luglio è stato importante anche per la storia granata: infatti il Torino ha incontrato nuovamente il Benfica a Lisbona (QUI il live del match), riportando alla memoria di tutti i tifosi del Toro quell’ultima partita giocata dal Grande Torino che, in ritorno dal Portogallo, si schiantò contro la basilica di Superga, dando vita alla tragedia granata che non è mai stata dimenticata. In palio, tra le due squadre, c’era l’Eusébio Cup, che il Torino riuscì ad aggiudicarsi grazie ad un’onesta prestazione contro i campioni portoghesi. Il match terminò ai rigori, con la vittoria granata: quel giorno fu Giuseppe Vives incaricato di sollevare la Coppa.

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