2016 review, settembre: l’iniziale delusione, poi il tripudio con la Roma

Il resoconto annuale / Un mese non semplice per il Torino e Mihajlovic: prestazioni sotto tono, risultati sconfortanti. Ma sul finire ecco la prima impresa stagionale, ai danni dei capitolini

Eccoci arrivati al settembre granata: non è un mese semplice, anzi è probabilmente il più complicato vissuto dalla squadra fino al recentissimo filotto di tre sconfitte consecutive. I ragazzi di Mihajlovic hanno bisogno di tempo per carburare e mandare a memoria i nuovi schemi, i contemporanei infortuni di Belotti e Ljajic non aiutano di certo; il risultato è una serie di tre incontri che probabilmente rappresentato tuttora il maggiore rammarico di questo Torino nella prima parte di stagione, per i punti lasciati per strada. Poi, nell’ultimo incontro di settembre, i granata finalmente sbocciano e fanno battere i cuori e sfregare gli occhi con una delle migliori prestazioni di questo campionato.

Ma andiamo con ordine: l’11 settembre, al rientro dalla prima sosta Nazionali di questa stagione, i granata sono in scena a Bergamo sul terreno di un’Atalanta – oggi rivelazione di questo campionato – in fortissima difficoltà. I bergamaschi sono reduci da due sconfitte in altrettanti incontri ed arrivano alla sfida come fanalino di coda di Serie A, si tratta inoltre di un incontro non comune anche per via di un altro motivo: è l’esordio assoluto di Joe Hart nel massimo campionato italiano e con la maglia del Torino. Esordio che tuttavia scotta ancora per il portiere inglese, che si confronta subito con le difficoltà del caso. La gara non è entusiasmante e solamente una prodezza di Iago Falque su punizione sblocca il risultato, ma appena un minuto dopo Andrea Masiello pareggia su calcio d’angolo in seguito ad una smanacciata non perfetta proprio dell’ex City: il risultato finale vede i padroni di casa vincere il primo incontro del campionato in virtù del rigore trasformato da Frank Kessie, e gli uomini di Mihajlovic incassare il secondo ko in tre giornate.

Il calendario sembra essere favorevole al Torino, ma nei due incontri successivi i granata continuano ad avere le polveri bagnati e collezionano due risultati deludenti, in particolare il pareggio interno datato 18 settembre contro l’Empoli: il dominio dei padroni di casa è netto, ma confusione ed imprecisione sono palpabili ed un risultato finale a reti bianche è la punizione per una formazione sì vogliosa e propositiva, ma ben poco concreta.

Diversa la musica il 21 settembre, nel turno infrasettimanale giocato sul campo del Pescara: la prestazione è ancora sotto tono, così come le due che l’hanno preceduta, ed il risultato è il medesimo ottenuto nell’incontro con i toscani, ma i ragazzi di Mihajlovic sembrano essere nel complesso decisamente più vivi ed in netta risalita. Pur non essendo particolarmente numerosi, sono evidenti i pericoli portati allo specchio difeso da Bizzarri e nel complesso si intravedono i primi segnali positivi: nel finale, con il rientro di Belotti, i granata sfiorano addirittura la vittoria in contropiede colpendo un palo interno proprio con il Gallo. Ad onor del vero, va ricordato che la prestazione del Torino in terra abruzzese viene anche condizionata – non poco – dalle due espulsioni recapitate ad Acquah, doppio giallo, e Vives con un rosso diretto che fa parecchio discutere. I granata si trovano quindi a sfiorare l’impresa in 9 contro 11, e questo è senza dubbio un segnale importante. e vittoria sfiorata con il palo di Belotti in 9 contro 11

Sembra quindi un mese assolutamente negativo per Benassi e compagni, con la compagine granata incapace di risollevarsi ed “impantanata” nella mediocrità: proprio sul finire però ecco arrivare la reazione d’orgoglio ed una prestazione magistrale, tuttora una delle migliori offerte in questa stagione, che scalda i cuori dell’Olimpico Grande Torino e permette di concludere il mese con un umore totalmente opposto rispetto a quello preventivato e con una grandissima fiducia nelle possibilità future. In terra piemontese infatti, il 25 settembre, arriva la Roma di Spalletti: la performance dei padroni di casa rasenta la perfezione ed il match si conclude con il punteggio di 3-1, con gli ospiti che riescono ad andare a segno solamente su rigore – con Totti – mentre per i granata marcato un implacabile Belotti ed un Falque mai così decisivo fino a quel momento, doppietta per l’ex della partita. Settembre si conclude dunque con un tripudio granata che scaccia le ombre accumulatesi nelle settimane precedenti.

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