Video – Cairo: “Abbiamo obiettivi importanti e la squadra è attrezzata”

Multimedia / Il presidente del Toro è intervenuto telefonicamente alla cena del Toro Club “Macello Granata” e ha parlato di tantissimi aspetti

Alla cena del Toro Club “Macello Granata” di ieri sera, in cui sono stati ospiti, tra gli altri, De Silvestri e Lyanco, ha parlato anche il Presidente Urbano Cairo. In un lungo intervento telefonico, il patron del Toro ha affrontato moltissimi temi riguardanti il momento del Torino e gli obiettivi societari raggiunti e da raggiungere.

Prima di tutto il Presidente ha elogiato De Silvestri e Lyanco, per le loro doti da calciatori ma anche per le qualità morali ed umane:

“In queste cene c’è un clima fantastico, sarebbe sempre bello essere in queste serate dei Toro Club e quindi mi dispiace molto di non esserci di persona. Però so che li con voi, oltre a Stefano, che è il nostro grande speaker che tutti ci invidiano, ci sono De Silvestri e Lyanco quindi avete due difensori importanti. De Silvestri è un bravissimo giocatore, ha fatto molto bene al Toro e farà ancora meglio nelle prossime partite ma è anche un ragazzo straordinario, quindi sono molto legato a lui. Lo stimo veramente, non soltanto come calciatore ma anche come ragazzo, come persona e come punto di riferimento per la squadra. E poi avete Lyanco, nostro acquisto di un anno e mezzo fa che ha avuto infortuni ma quando avrà l’opportunità – e sono sicuro che il mister gliene darà perché lo guarda con attenzione e lo stima – lo vedrete e dimostrerà come ha già fatto intravedere nello scorso anno, di avere delle qualità notevoli. Poi, dopo quelle poche partite, ha avuto l’infortunio è stato molto sfortunato, nel frattempo si è anche sposato e quindi ha messo la testa a posto. Ora è pronto più che mai per farvi vedere qualcosa di molto importante. Merita un grande applauso e un grande incoraggiamento perché è un bravo ragazzo e un calciatore eccezionale.”

Si è parlato anche della campagna acquisti estiva, degli obiettivi del Toro a breve e lungo termine:

“Volevo soltanto fare un saluto veloce perché non voglio interrompere il divertimento. Stiamo lavorando per cercare di fare una squadra competitiva che faccia bene e centri il suo obiettivo, che è importante ma non diciamo qual è per scaramanzia. Una volta, quando io ho preso il Torino nel 2005 purtroppo eravamo appena falliti e non eravamo in una fase brillantissima della nostra storia, abbiamo avuto qualche anno di difficoltà ma da quando siamo risaliti in Serie A mi sembra che stiamo facendo qualcosa di buono perché quando non siamo contenti è perché non abbiamo raggiunto l’obiettivo di andare in Europa. Però quest’anno mi sembra che la squadra sia attrezzata, io ho cercato di fare il mio meglio, spendendo anche molto: abbiamo fatto 64 milioni di investimenti complessivi considerando tutti gli acquisti e i riscatti.”

Poi un breve cenno alle questioni arbitrali:

“Abbiamo fatto investimenti importanti tenendo tutti i migliori e quindi la squadra si è rafforzata molto. Sono molto fiducioso e siamo stati anche penalizzati con gol non dati, rigori non dati, però ci siamo lamentati e non andiamo oltre: speriamo che le cose si mettano meglio anche sotto questo punto di vista.”

E una doverosa parentesi su Mazzarri, per poi passare al settore giovanile e alla primavera in particolare:

“Abbiamo un grande mister, talmente appassionato e dedicato al Toro che ha avuto anche un piccolo malore. però io l’ho visto ieri, l’ho visto sabato al Fila e domenica e si sta riprendendo, gli abbiamo fatto fare tutti gli esami possibili perché non voglio che rischi nulla, mi sembra comunque che le cose si stiano risolvendo per il meglio anche se non mi sbilancio perché voglio avere il quadro completo con i medici. Anche il settore giovanile, nostro fiore all’occhiello da sempre, sta facendo bene tra Scudetto, Supercoppa e Coppa Italia Primavera. Quest’anno abbiamo una grande Primavera al secondo posto, un team molto affiatato, un nostro giovane, Millico, capocannoniere a cui abbiamo anche prolungato il contratto: siamo contenti di tutta la squadra.”

Infine la chiosa sul Filadelfia:

“Poi lo scorso anno è rinato il nostro Filadelfia finalmente, che era da piangere a vederlo 4-5 anni fa, siamo riusciti tutti insieme a farlo rivivere.”

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  1. prawda - 8 mesi fa

    Ognuno e’ libero ovviamente di avere la propria opinione su Cairo ma non di modificare la realta’. Nessuno giornale ha mai scritto di offerte concrete, se non una decisamente vaga del Milan ma a cifre decisamente inferiori, per cui e’ privo di fondamento scrivere di una offerta di 80M rifiutata; molto piu’ semplicemente il Torino ha provato il colpo mettendo una clausula a cifre assurde per tentare di sfruttare l’annata strepitosa dell’attaccante.
    Il Filadelfia e’ rinato, sarebbe piu’ corretto dire i due campi di allenamento edificati dove una volta sorgeva lo stadio Filadelfia, unicamente grazie al contributo di Comune e Regione, perche’ con il contributo versato da Cairo a malapena si e’ coperto la spesa per i tendoni oscuranti voluti da Ventura.
    E’ davvero stucchevole la solita litania del magnate, della fila di acquirenti, di chi viene ad investire, di Giovannone; primo perche’ Cairo finora non ci ha investito un euro nel Torino, secondo dal momento che il Torino non e’ in vendita nessuno puo’ sapere se vi sarebbe o meno un acquirente, ma soprattutto nessuno ha obbligato Cairo a rilevare il Torino, peraltro a costo zero, se lo ha fatto e’ unicamente perche’ ci ha visto un guadagno, non certamente perche’ ne fosse tifoso. Di conseguenza come qualsiasi presidente in passato e’ soggetto a critiche se i risultati sono sotto le attese e visto che in tredici anni il miglior risultato e’ stato un settimo posto, arrivato quasi dal cielo, direi che le critiche sono ancora decisamente fin troppo edulcorate.
    Infine e’ chiaro che se un presidente da numeri in liberta’, confonde dati di esercizi fiscali diversi, si ricorda sempre e solo delle uscite ma mai delle entrate ed e’ curioso che continui a farlo anche dopo un 2017 in cui il Torino ha fatto il record con quasi 80M di proventi da cessioni e con un utile di bilancio dopo le tasse di oltre 37M, e’ evidente che la credibilita’ non sia proprio la prima qualita’ a cui fare riferimento.

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    1. studio.borgn_742 - 8 mesi fa

      Non sono d’accordo. Le potenzialità effettive della squadra e la conseguente classifica finale dovrebbero essere ( dato statistico a livello europeo ) in linea con gli ingaggi dei giocatori ed i costi dei tecnici. Come ho già scritto il Toro per il 2’ anno consecutivo è settimo in questa speciale classifica, neppure troppo distante dalla Lazio. E’ un dato oggettivo facilmente verificabile che esonora Cairo da ogni sua colpa circa circa un impegno economico insufficente. Come ho già detto vi sono state evidentemente spese sbagliate, sicuramente sui tecnici, ma non si più oggettivamente sostenere che l’impegno economico del Presidente non sia in linea con le sua legittime aspettative di E.L.Ringrazio per le eventuali contestazioni sul punto anche per capire meglio cosa si pretenderebbe di più dal punto di vista economico.

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      1. prawda - 8 mesi fa

        Ovviamente lei e’ libero di non essere d’accordo ma fa esattamente come Cairo prende un solo dato e dimentica tutti gli altri. Tra l’altro e’ un dato in diminuzione, nel senso che il monte salari in questo campionato e’ in discesa rispetto a quello della passata stagione e la forbice rispetto a chi sta davanti aumenta, Lazio compresa. Se poi 20M di differenza con la Lazio sono pochi per lei, considerato che rappresentano il 50% di quanto spende complessivamente il Torino, abbiamo anche qui delle idee decisamente diverse. Mia opinione e’ che i dati vadano visti tutti, non solo quelli che fanno comodo ed in maniera oggettiva: i bilanci dicono che da quando il Torino e’ tornato in serie a la gestione e’ sempre stata ampiamente in attivo e questo unicamente grazie ai diritti televisivi, la cui ripartizione era stata riformata dal Decreto Melandri e che da soli rappresentano per il Torino oltre il 70% dei ricavi, al netto del player trading. Mai nessun presidente in passato ha beneficiato di una entrata di questo genere e non lo ha fatto nemmeno Cairo i primi anni della presidenza ed infatti i risultati sportivi sono stati peggiori persino di quelli di Cimminelli. Questo significa esemplificando i dati di bilancio che Cairo non ha investito nulla ma non ha nemmeno speso tutto quanto il Torino e’ stato in grado di produrre; da un presidente mi aspetto degli obiettivi sportivi chiari e non invece degli obiettivi economici evidenti e da un presidente mi aspetto un progetto di crescita vero e non a parole, che significherebbe investimenti orientati soprattutto alla crescita del fatturato, al netto delle plusvalenze. Se infatti si analizzano i dati da quando il Torino e’ tornato in serie a, e’ facile vedere come solo il dato dei ricavi da diritti televisivi sia in crescita, gli altri sono sostanzialmente stabili. In un campionato sempre piu’ mediocre, dove il livello sta sprofondando, sarebbe sufficiente utilizzare le risorse che il Torino da solo produce per ritagliarsi un posto al sole e magari cominciare a costruire un futuro piu’ solido; fare invece 60M di utili e portarli a patrimonio netto significa aver fatto scelte decisamente diverse.

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        1. studio.borgn_376 - 8 mesi fa

          Ringrazio della puntuale e completa analisi, e condivido le sue osservazioni. Resto convinto che Cairo a fronte del raggiungimento dell’ E.L. investirebbe ulteriormente ponendosi obiettivi più importanti. Lo stesso dato dei tifosi presenti allo Stadio è scoraggiante Ripeto, secondo me,il suo errore più grave è stato di investire su tecnici non all’altezza degli obiettivi da raggiungere.

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          1. Hagakure - 8 mesi fa

            Nonchè di non investire e non inserire in organigramma “uomini dal DNA Granta” che facciano da tramite con la Dirigenza e che insegnino ad Allenatore e Giocatori cosa significa indossare questa Maglia.

            Per i Nomi, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

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    2. studio.borgn_815 - 8 mesi fa

      Non sono d’accordo su Cairo. Dati statistici europei rivelano che i risultati sportivi conseguiti dovrebbero essere strettamente correlati con l’ammontare complessivo degli stipendi pagati per calciatori e staff tecnico. Ho già scritto che negli ultimi 2 anni il Toro risulta essere la settima società per stipendi pagati, e molto vicina alla Lazio (6^). I non buoni risultati non dipendono pertanto dal braccino corto ma da scelte sbagliate ( a mio modo di vedere soprattutto i tecnici ). Sono curioso di essere smentito se quanto scritto circa il rapporto tra stipendi pagati e risultati conseguiti non debba essere quello da me evidenziato.

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    3. MPJoy - 8 mesi fa

      Premetto che errori Cairo ne ha fatti come tanti, mi puoi indicare almeno tre nomi di presidenti in Italia che stanno facendo meglio in proporzione a bacino spettatori e fatturato?

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      1. prawda - 8 mesi fa

        Premetto che esaltarsi per il meno peggio non mi pare un esercizio particolarmente apprezzabile e leggere i bilanci delle squadre di calcio non e’ il mio lavoro, direi che Sassuolo e Atalanta solo per fare due esempi stanno facendo molto bene, soprattutto in considerazione dei bacini di utenza modesti e delle entrate da diritti televisivi che sono, per fare un esempio, decisamente inferiori a quelle del Torino. Poi e’ sempre discriminante quale parametro si prenda in considerazione per dire chi ha fatto meglio: se si valutano i risultati sportivi, che dovrebbe essere il principale indicatore in una squadra di calcio, con un settimo posto in tredici anni, direi che sono tanti ad aver fatto meglio.

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      2. giacki - 8 mesi fa

        A Bergamo hanno fatto lo stadio e si divertono di piu

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  2. Conterosso - 8 mesi fa

    Premetto che non sono uno che difende Cairo, ma per come sta gestendo il Toro, almeno negli ultimi anni, trovo illogico attaccarlo. Checché se ne dica, il Fila è nato sotto la sua gestione; poteva prendere 80 milioni con Belotti e non l’ha fatto (grande errore); a fine agosto, la maggior parte di noi era convinto che quest’anno era stata allestita un’ottima squadra. Dopodiché, se le cose non stanno andando come tutti pensavamo, il responsabile non può essere solo Cairo. Certo, poteva opporsi a scelte non sue che non stanno facendo il bene del Toro, ma non penso che sia lui il male oscuro del Toro. Poi, chiunque conosca un magnate che può investire tanto nel Toro, lo porti, sarà accolto alla grande

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    1. Hagakure - 8 mesi fa

      La solita litania: in ogni caso, Caro Signore, per trovare un acquirente bisogna “mettersi sul mercato”, dopodichè si tireranno eventualmente le somme su possibili acquirenti (se ce ne saranno) e sulla serietà delle eventuali offerte d’acquisto presentate.

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  3. giacki - 8 mesi fa

    SCARAMANZIA?????SE RITIENE DI AVER INVESTITO TANTO DEVE PRETENDERE E.L!!!!!!!

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  4. Immer - 8 mesi fa

    Basta sentire le solite minc. …ma vendi sta squadra e sparisci non ti sopportano. Cerca di farci fArci felici dopo 14 anni

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    1. qmassimo_799 - 8 mesi fa

      C’è una fila di imprenditori pronti a investire centinaia di milioni di euro, forse c’è anche Giovannone

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  5. BIRILLO - 8 mesi fa

    Non di non averli fatti, ma in un ottica sbagliata perchè mal consigliato, o per scommessa sulle possibili plusvalenze che non arriveranno e purtroppo forse neanche per l’ennesima volta i risultati sportivi. Salvo Meitè e Aina, forse Djidji, ho l’impressione che se non ci sarà una svolta tecnica e di risultato e non si sveglieranno mister, Belotti e Zaza, altro che guadagni.

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  6. Hagakure - 8 mesi fa

    Ormai bracciamozze sta diventando come il suo mentore Silvio: oltre a raccontare pubblicamente le solite balle tutti gli anni, ogni due per tre, prima non parla di obiettivi e invita tutti a mantenere il profilo basso, poi parla in toni trionfalistici di grande campagna acquisti, di squadra attrezzata e di “obiettivo EL”…!!!

    Questo dà l’esatta “dimensione” di come siamo combinati da 14 anni a questa parte…!!!

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  7. studio.borgn_844 - 8 mesi fa

    Non riesco a comprendere le continue critiche a Cairo circa i mancati investimenti. Il Toro per il 2* anno consecutivo è la settima società di serie A per costi in stipendi di calciatori tecnici etc.. Una volta che arriveremo settimi e non miglioreremo potremo criticare Cairo che non investe. Discorso diverso è che abbia speso male, io credo in tecnici non all’altezza

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  8. alrom4_478 - 8 mesi fa

    Primo obiettivo il pari col Genoa e poi dire che tutto sommato abbiamo giocato bene. Quanto agli obiettivi societari abbiamo capito da tempo quali sono ed è inutile che ce li ripeta continuamente : barcamenarsi alla meglio in serie A , comprare a poco e vendere bene appena si può ,continuare a contare frottole ai tifosi tipo l’investimento di 65 mln . Sig . Cairo mi spieghi in quale delle sue aziende può investire cifre del genere senza raggiungere nessun obiettivo ? Poiché è improbabile che quando lei si occupa dl Toro dimentichi a casa cervello e calcolatrice oppure che si diverta a dissipare col Toro quanto guadagna con le altre attività ritengo che le cifre che sbandiera come investite nella società Granata siano ” leggermente gonfiate “.

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  9. rugge - 8 mesi fa

    Al confronto Pinocchio e’ un dilettante

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  10. BIRILLO - 8 mesi fa

    1a domanda: Quanti giocatori ha l’obbligo di acquistare quest’anno ?
    2a domanda: Quanto minusvalore sul totale se non si centra la EL ?
    3a domanda: Al netto degli ultimi investimenti o presunti tali, del minusvalore e non centrando la EL, ci sarebbe in generale perdita quanto lo sforzo maggiore al contrario andando in EL ?
    Nessuna retorica, è solo mia curiosità e ignoranza sulla questione.

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    1. BIRILLO - 8 mesi fa

      Obbligo di riscatto..tipo se Soriano ha già raggiunto tale obbligo, non mi sembra un guadagno, e se Zaza non entra con più frequenza e non segna idem. Ma fa lo stesso.

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  11. dattero - 8 mesi fa

    gira e tujra

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