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Cagliari-Torino, Joao Pedro: l’obiettivo di mercato ora è l’avversario da fermare

Calciomercato / I granata hanno messo gli occhi sul brasiliano. L’operazione è complicata, ma i corteggiamenti potranno partire soltanto dopo il match

Andrea Calderoni

Da obiettivo di mercato ad osservato speciale nella serata in terra sarda: il passo è breve, brevissimo soprattutto se ti chiami Joao Pedro, se sei sul taccuino della società presieduta da Urbano Cairo (e su quello di molti altri club italiani e non solo) e se siamo alla vigilia di un Cagliari-Torino molto importante per le sorti del mini-torneo estivo che deciderà il futuro di rossoblù e granata. Il brasiliano del Cagliari, dunque, sarà sotto i riflettori a partire dalle 19.30 di domani e lo sarà per un duplice motivo: la sua pericolosità nel reparto offensivo del Cagliari di Walter Zenga e il suo ruolo da uomo mercato (ruolo che lo inorgoglisce, come ha dichiarato di recente all’Unione Sarda).

OPERAZIONE COMPLICATA - Il Torino per 90 minuti dovrà provare a fermare con il proprio terzetto difensivo (quasi sicuramente composto da Izzo-Nkoulou-Bremer) l’estro fantasioso di Joao Pedro, ma nello stesso tempo potrà osservarlo più da vicino per poi tentare, ad estate inoltrata e a campionato finito, un assalto. L’operazione di mercato non sarà assolutamente semplice, perché il Cagliari non si priverà tanto facilmente di Joao Pedro. Inoltre, il brasiliano non lascerà la Sardegna se non sarà attratto totalmente da un altro progetto tecnico. Infine, la concorrenza per il sudamericano sarà molto agguerrita. Chi ha già sondato il campo per Joao Pedro? Lazio ed Atalanta in Italia, Monaco e Olympique Marsiglia in Francia. Quanto lo valuta il Cagliari? La base d’asta è di 20 milioni. Tommaso Giulini non prenderà in esame alcuna offerta inferiore.

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CORTEGGIAMENTI RIMANDATI - Tuttavia, prima del mercato, ci sono i punti da conquistare per allontanarsi definitivamente dalla zona rossa. Dopo il pareggio con il Parma e la vittoria con l’Udinese, il Torino dovrà provare a dare continuità. Per farlo dovrà necessariamente inibire una delle frecce più affilate della faretra di Zenga. Joao Pedro, infatti, è in grado di svariare su tutto il fronte d’attacco. Sa donare l’assist giusto, ma sa anche inserirsi alle spalle dei difensori. Izzo e Bremer, che dovrebbero accompagnare Nkoulou nel terzetto difensivo, dovranno prestare un’attenzione massima al brasiliano. Cancellare il 10 rossoblù significherebbe tarpare le ali ad una squadra particolarmente prolifica sotto porta (43 reti in totale realizzate, 13 in più rispetto al Torino). Una serata sui generis, dunque, per il Torino: i corteggiamenti potranno iniziare dal 27 giugno, prima si dovrà sfidare e contenere Joao Pedro.

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