Io sto nel cerchio con Nicola

Il Granata Della Porta Accanto / Credere nel lavoro del mister è un po’ come accettare la scommessa del filosofo Pascal

di Alessandro Costantino

Ha colpito molto l’immaginario dei tifosi ciò che ha detto Nicola alla vigilia di Torino-Genoa riguardo questa abitudine di ritrovarsi in cerchio alla fine delle partite: il mister in conferenza stampa ha esteso idealmente e metaforicamente quest’immagine alla situazione che sta vivendo lui stesso con tutto il gruppo in questo periodo ed ha suscitato l’approvazione, ma anche qualche critica da parte dei tifosi granata. Da un lato comprendo chi dopo un anno abbondante di risultati pessimi è stufo di stare a sentire le “difese d’ufficio” che i quattro allenatori che si sono succeduti sulla panchina del Toro hanno fatto o fanno di questo gruppo di giocatori il cui rendimento, di fatto, non è cambiato quasi di nulla da gennaio dello scorso anno. Comprendo anche quanto sia frustrante per noi tifosi, partita dopo partita  vedere che questo gruppo di giocatori molto ben pagati (parliamo dell’ottavo monte ingaggi della A) non riesca a cambiare marcia nonostante gli sforzi di quattro allenatori: in campo ci vanno i giocatori e fino a prova contraria se un calciatore pagato 25 milioni di euro, lodato per essere ambidestro e molto tecnico, tira all’ultimo minuto di recupero una punizione potenzialmente decisiva direttamente in curva non è certo colpa né dell’allenatore, dell’arbitro o del pubblico… 

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Anch’io sono deluso da questa benedetta ricerca della “vittoria della svolta” che non vuole mai arrivare, ma non per questo mi voglio far prendere dalla classica smania, tipica italiana, di gettare via il bambino con l’acqua sporca. Pertanto idealmente mi colloco anch’io nel cerchio insieme a Nicola e ai giocatori perché, scusate il gioco di parole, è proprio questo il momento di fare quadrato tutti insieme. Il mister non sarà Guardiola o Klopp, né va valutato solo in funzione della sua grinta o del suo “cuore granata”, però penso francamente che stia facendo un buon lavoro, anzi un lavoro titanico per traghettare questo gruppo fuori dalle sabbie mobili della classifica pericolante e delle proprie paure ed incertezze ormai calcificate nelle menti dei giocatori da troppo tempo. La partita col Genoa era da vincere? Certo che sì, ma gli avversari esistono e, di solito, non stanno lì ad assecondare quello che è nelle intenzioni di chi scende in campo per sfidarli. La squadra di Ballardini sta vivendo un momento incredibile di forma fisica, condizione mentale e risultati positivi tali che forse è uno dei peggiori avversari da affrontare in questo frangente del campionato. Non per niente il Grifone viaggia ad un ritmo Champions e il punto di sabato non è così da disprezzare. Sono consapevole che per salvarsi occorrerà vincere 5\6 partite delle ultime 16 e pareggiarne altrettante: un sensibile cambio di marcia, quindi, rispetto alla media attuale e che imporrà di provare a fare risultato contro chiunque, indipendentemente dal blasone o dalla posizione in classifica di chi si incontra. 

Capisco le forti preoccupazioni di tutti noi per la traballante situazione di classifica che ci vede troppo coinvolti nella zona rossa e con un distacco che inizia ad essere sostanzioso dalle squadre che ci precedono, ma io vedo il bicchiere mezzo pieno. Se da un lato i numeri parlano di una squadra che non sa vincere (e men che meno in casa) dall’altro vedo anche che si è persa solo una delle ultime nove partite e che, numeri alla mano, si sta cercando di trovare una solidità difensiva che è alla base dei requisiti di chi vuole salvarsi. Analizzando la classifica possiamo notare che il Toro ha lo stesso numero di sconfitte, se non meno, della squadre che vanno dal decimo posto in giù: è il numero esiguo delle vittorie, sommato al record di pareggi, a pesare sulla classifica e a segnare la modesta cifra di 17 alla voce punti conquistati in queste ventidue partite. È chiaro che se Zaza facesse più doppiette come a Benevento qualche punto in più lo avremmo, che se Sirigu avesse parato come contro il Genoa, qualche punto in più lo avremmo, che se Verdi avesse fatto il Verdi visto a Bologna, qualche punto in più lo avremmo, ma ormai, oggi, conta solo cosa succederà domani. Per quanto io possa criticare il presidente, vero ed unico responsabile della situazione sportiva e societaria in cui versa il Torino, non voglio vedere la mia squadra del cuore scivolare in serie B. Pertanto propongo di rifarci tutti alla versione sportiva della scommessa di Pascal: il filosofo francese diceva di credere in Dio per una sorta di scommessa, perché, sosteneva lui, se scopriremo una volta morti che Dio esiste, credendoci ci saremo guadagnati il paradiso, se invece non esistesse, non cambierebbe comunque nulla e sarebbe come se non ci avessimo mai voluto credere. 

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Io credo che Nicola ci possa salvare e mi affido ad alcuni numeri che in questo momento ci danno un’indicazione di un trend positivo in divenire. È inutile sparare sul mister per i cambi poco efficaci o tardivi (analisi che condivido, peraltro): giusto avere qualche perplessità su alcune scelte, come è normale che sia, ma penso francamente che sia il  momento di serrare le fila per ottenere la salvezza e non criticare a prescindere solo perché siamo esasperati da situazioni precedenti di cui Nicola non ha colpe. Inutile disperdere energie in altre polemiche che tanto non ci tirano fuori dalla melma in cui siamo finiti. Io opto per un atteggiamento positivo e mi posiziono idealmente in quel cerchio fatto da Nicola e dai giocatori: scommettendo sul mister abbiamo solo da guadagnarci. E anche Pascal sarebbe d’accordo con me… 

 


Da tempo opinionista di Toro News, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finchè non è finita.

Attraverso le sue rubriche, grazie al lavoro di qualificati opinionisti, Toro News offre ai propri lettori spunti di riflessione ed approfondimenti di carattere indipendente sul Torino e non solo.

71 Commenta qui

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  1. Ardi - 2 settimane fa

    Praticamente, come dice l’articolo fanno un cerchio per far quadrato sulla squadra, forse è questo il problema, le due geometrie non quadrano e così i giocatori confusi non riescono a triangolare un azione quando giocano. Mi ci metto anch’io nel cerchio, mettiamoci tutti, così se giochiamo in sette ottocento mila contro 11 vinciamo facile. Ovviamente scherzo per sdrammatizzare la situazione, però il gioco, per adesso è veramente penoso, nonostante un mandragora e di un baselli in più. Condivido comunque il fatto di voler continuare a crederci, i want to belive , the truth is out of there

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  2. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 settimane fa

    @Simone, Mimmo@
    Fermo restando che rispetto il vostro punto di vista, tengo a precisare che NON ho dato nessuna colpa a Belotti. Ho solo detto che non ha nelle sue corde la capacità di trascinare e spronare la squadra. Come se avessi detto che non è un portiere…Nessuna critica personale all’unico giocatore del Toro che rispetto.

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    1. Simone - 2 settimane fa

      Ho capito quello che volevi intendere ma se l’allenatore non vuole che si vada all’arrembaggio (come accaduto a Bergamo) francamente non capisco xkè lui dovrebbe spronare i giocatori a fare cio’ che l’allenatore non vuole.
      A Bergamo c’è stata una SIGNORA reazione sabato, invece, si è pensato a non scoprirsi perchè Nicola ha voluto questo (a torto o a ragione)

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    2. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 settimane fa

      Simone,
      Se sabato era colpa di Nicola, troppo prudente, le precedenti 40 partite vergognose a chi vanno attribuite? Sempre agli allenatori ?
      Non so, non mi convince.
      Per me se proprio devo dare numeri, il 60% delle responsabilità sono della società e il resto della squadra che scende in campo.
      Certo che poi 4 allenatori in 12 mesi non aiuta ..

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  3. Toroperduto - 2 settimane fa

    Nicola è un grandissimo lo era da giocatore lo è da allenatore, i gesti come il cerchio a centrocampo non possono che essere positivi e fare morale.

    Il problema è un altro, che purtroppo per quelli che lo pensano Giampaolo non ha fatto disastri e questa squadra ha seri problemi e la società Torino calcio ne ha ancora di più seri.
    Nel panorama della serie a è la meno organizzata e non si discute.

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    1. christian85 - 2 settimane fa

      esatto. Hai detto proprio giusto.

      E’ la meno organizzata della Serie A, basti pensare che il Torino non ha una vera e propria sede a Torino… ma una semplice agenzia ( ex Adecco ) con due stanze, un poster appeso del Grande Torino e un boccione di acqua. Niente altro.

      E con questo ho detto tutto.

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  4. maxx72 - 2 settimane fa

    Questi editoriali articoli pistolotti hanno veramente rotto le balle.

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  5. christian85 - 2 settimane fa

    Non voglio entrare nel merito di decisioni tecniche, poichè voglio credere che :

    1) ogni tecnico sa fare il suo lavoro
    2) è pagato apposta per fare quel lavoro
    3) ha le giuste competenze per fare valutazioni e scelte tecniche
    4) è l’unico che conosce realmente il momento fisico e psichico dei giocatori

    L’unicacosa che NOI tifosi, da esterni, possiamo dire e permetterci di “criticare” è che suona abbastanza strano che con l’Atalanta si sono fatti 21 tiri e 3 gol, mentre contro il Genoa non si sia fatto nemmeno un tiro.

    Non è una critica negativa o un’accusa, ma una constatazione; un dato di fatto.

    Bisogna che qualcuno SPIEGHI il perchè di questa cosa.

    La spiegazione sul fatto che si sia voluto prestare maggiore attenzione alla difesa non è veritiera, perchè se Sirigu avesse continuato il suo periodo nero, avremmo perso almeno 2-0, con i soli loro 2 tiri e se fosse finita davvero cosi, non solo non ci sarebbero state scuse ma sarebbe stato grave che non può esserci ogni volta questa cosa di fare tre passi indietro quando ne facciamo uno avanti.

    Contro il Parma si era detta la stessa cosa, invece le cose sono peggiorate da quella partita… indi per cui, una rondine non fa primavera.

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    1. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

      Una spiegazione potrebbe essere che l Atalanta aveva giocato solo due giorni prima ed era stanca e concentrata solo sulla coppa Italia e così ha mollato dopo mezzora lasciandoci i soliti spazi che concede senza però reagire.

      Ma questa è una condizione che abbiamo già visto con questa squadra schizzofrenica, pensa a quante occasioni da gol create contro Sassuolo e Lazio e poi pensa alla pochezza contro il Crotone.

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      1. Toroperduto - 2 settimane fa

        E non solo.
        Sicuramente se le squadre giocano tanto chiuse non combiniamo niente.
        Venerdì c’è la partita verità!

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        1. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

          Ah, venerdì le chiacchiere stanno a zero.

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  6. MarchigianoGranata - 2 settimane fa

    Ok stiamo tutti nel cerchio con il mister e la squadra ma il perché Bonazzoli non è stato fatto entrare ci deve essere spiegato.
    Non vorrei pensare male ma credo che se segna un tot di goal va preso definitivamente e quindi il mandrogno avrà già dato le sue solite direttive: deve restare in panca.

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    1. Toro_felix - 2 settimane fa

      Si penso che Vagnati abbia detto due paroline a Nicola.

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  7. vincenziluca7_14052178 - 2 settimane fa

    Ragazzi! anch’io ovviamente sto con Nicola, sennò non sarei un tifoso del Toro,. Però quella con il Genoa ,mi ha disturbato molto….. 1) Singo, da sostituire in favore di Vojvoda, che comunque due Cris lì da fare…. E peggio dell’altro sabato non poteva fare, 2 verdi, Baselli , bonazzoli in campo almeno dal sessantesimo, almeno si provava a vincerla, si passava a 4 dietro e 4 a centrocampo…poi se la perdi,pace ma ripeto per gli ultimi 30 minuti si poteva resistere. FVCG

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  8. marcelmusi_14075351 - 2 settimane fa

    Io scommetto sul mister e sui giocatori, questi ultimi unici e veri reaponsabili della situazione. Non diamogli alibi dietro cui nascondersi e aiutiamoli a dare il meglio, basta contestazioni, il mondo va in pezzi e noi contestiamo una squadra di calcio, non me ne capacito, non ci riesco proprio. Forza toro

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    1. bordeauxgranata - 2 settimane fa

      Se sul mio luogo di lavoro, canno a ripetizione i risultati che vengono posti dal mio direttore/proprietario, vengo cacciato in tempo brevi.

      Il mondo va a pezzi é una bella frase ad effetto che non ci azzecca nulla, stiamo parlando di calcio e di Toro, di quello che succede altrove non mi importa

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    2. Toroperduto - 2 settimane fa

      Ma chi li ha mai contestati?
      Anche se si sarebbe dovuto fare e si sarebbe dovuto fare a maggior ragione perché il mondo va a pezzi perché certe frasi e certi atteggiamenti sono un insulto proprio al mondo che va a puttane.
      E qui non si tratta di dare prova di attaccamento alla maglia o granatismo ma trattasi di professionalità.

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  9. abedinpele - 2 settimane fa

    Da tifoso ognuno di noi vorrebbe vincere ma il mister non è un mago e tanto meno un santo che fa miracoli: ha ereditato una situazione imbarazzante dove riuscivamo a malapena superare la linea mediana del campo. In un mese non si può diventare improvvisamente la squadra perfetta ma le differenze rispetto alla gestione precedente sono evidenti. Anche in partite brutte come quella di sabato ho visto la compattezza che in altre occasioni non si sarebbe verificata. Quindi anch’io sto con Nicola perchè dimostra di essere un concreto e sceglie la via dell’umiltà. Certamente qualcosa sbaglia e sbaglierà anche lui ma sta cercando di portare la squadra sui binari giusti. Forza ragazzi e FVCG.

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    1. eurotoro - 2 settimane fa

      Fratello..la pensiamo uguale!

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    2. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

      Non sono daccordo per niente, quella che tu chiami “compattezza” è la stessa di prima, prendere una trafila di goal all’inizio o alla fine che cambia se intanto rimani con un pugno di mosche in mano? Che differenza c’è tra lo 0-0 senza un tiro in porta col Crotone e lo 0-0 col Genoa? Qual è la differenza reale tra le difficoltà a segnare contro lo Spezia in 10 e contro la Viola addirittura in 9 sul finale?

      Quindi no, io non vedo differenze, siamo tutti con Nicola così come avremmo tutti dovuto essere con Giampaolo, la speranza è che cambi qualcosa già da Venerdi ma ad oggi non vedo passi in avanti.

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      1. come un pugno chiuso - 2 settimane fa

        neanche io vedo oggettivamente dei passi avanti, niente corsa, niente ritmo, niente pressing, pochissima qualità, tanta lentezza, tanta imprecisione nei passaggi, centrocampo che non inventa, non accorcia, non si inserisce e non va al tiro, trequarti affidata ad un tornante che non sa neanche più battere una punizione, attaccanti che non tengono una palla e non dialogano, uno dei quali arriva persino a scambiare il pallone per una zolla …
        beato davvero chi riesce ancora ad essere ottimista

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    3. Toroperduto - 2 settimane fa

      Pare che abbiamo svoltato rispetto a quel cesso di Giampaolo!!!!

      Rinfresco solo un attimo la memoria sui risultati ultimi di Giampaolo prima dell’esonero

      Toro-Bologna 1-1
      Napoli-Torino 1-1
      Parma-Torino 0-3
      Torino-Verona 1-1
      Milan-Torino 2-0
      Toro-spezia 0-0

      Esonero

      Benevento-Toro 2-2
      Toro-Fiorentina 1-1
      Atalanta-Toro 3-3
      Toro-Genoa 0-0

      Forse così è più chiaro?
      Che non c’è nessuna inversione di trend?
      Non solo ma nella prima parte di campionato abbiamo fatto un sacco di partite dove abbiamo giocato a calcio salvo poi spegnere la spina una volta in vantaggio.

      Capisco che Giampaolo ha la faccia da Cocker bastonato e che vi stia sul cazzo ma non c’è nulla di diverso e aggiungo io purtroppo.

      Ah tra l’altro mandragora e baselli Giampaolo non li aveva.

      Comunque forza Nicola, salva il Toro e poi vattene finché sei in tempo…

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      1. Mimmo75 #prexit - 2 settimane fa

        Già solo limitandoci alle ultime 4 partite di campionato di Giampaolo, giusto per avere un paragone il più coerente possibile con Nicola, le cose sono peggiorate: 6 punti contro 4.

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      2. christian85 - 2 settimane fa

        Bravo Toroperduto.

        Mi chiedo solo il perchè non aver consegnato almeno la metà dei giocatori richiesti da GP.. il controsenso dei controsensi

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      3. Toro_felix - 2 settimane fa

        Hai ragione, l’ultima partita secondo me è stata troppo tattica e nervosa per i giocatori e soporifera per me. Andiamo avanti cambiare non si può più.

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  10. Maroso - 2 settimane fa

    L’articolo fa il punto della situazione, nè più, nè meno. Un allenatore che ci mette grinta e buona volontà, un gruppo di calciatori che non riesce proprio a dare di più e speriamo con Baselli in campo e qualche novità in attacco si possa fare meglio; una tifoseria disincantata che non crede più in nulla. O cambia qualcosa, o si va diritti in serie B. Io credo che i tifosi si debbano concentrare sul sostegno alla squadra, pur senza lesinare le critiche alla società. Ma non possiamo lasciare soli i ragazzi, che io ricordi non è mai successo. Tutti attorno a Nicola, dunque e remiamo tutti dalla stessa parte: Cairo lo scaricheremo prima o poi o forse si scaricherà da solo.
    Ciao a tutti.
    FVCG

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    1. Toro_felix - 2 settimane fa

      Non si va in B, toccatevi fate cosa volete ma per come si mettono le cose non si va. Poi Quando sarà ora di rinnovare l’abbonamento a SKY o allo stadio, fate un po VOI…

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  11. fabry - 2 settimane fa

    Condivido in tutto bravo

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  12. GlennGould - 2 settimane fa

    Siamo nel bel mezzo di una annata complicata. Figlia di tanti errori da parte della societa’, perché se sei incompetente in materia e deleghi poco e male, è inevitabile poi sbagliare tanto. Il toro di oggi è una squadra senza capo né coda, piena zeppa di giocatori strapagati senza motivo, comprati senza motivo, fatti giocare senza motivo.
    Nondimeno, l’unica cosa che conta al momento è non retrocedere e, quantomeno i tifosi, hanno il dovere di remare tutti dalla stessa parte. Perché se è vero che gli stadi sono vuoti, è altrettanto vero che serve coesione, da parte di tutti.

    E magari sperare che Belotti torni a segnare..

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  13. CiHannoRubatoIlToro - 2 settimane fa

    “ma io vedo il bicchiere mezzo pieno”. Certo, di alcol etilico. Aprire gli occhi, mio caro Costantino…ad maiora.

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  14. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 settimane fa

    Concordo
    È ora di smetterla di incolpare gli allenatori per l’andamento di questa squadra da ormai 18 mesi.
    Mazzarri era ubriaco e noioso e si lamentava sempre
    Longo solo cuore e niente esperienza
    Gianpaolo un teorico fallito
    Il prossimo sulla graticola sarà Nicola, tifoso poco lucido ?
    Certo, sempre Cairo ci sarà fra le nostre critiche, anche le mie che mal lo sopporto da anni ormai.
    Ma è chiaro che i grandi responsabili sono quelli scesi in campo. I Sirigu tristi scoraggiati, gli N’Koulou senza coglioni che puntarono i piedi alla vigilia di una partita fondamentale, i procuratori di Izzo, Singo, Edera, Millico, e le teste fragili di Meite, Berenguer.
    La superficialità di Zaza. L’inconsistenza di Verdi, e anche purtroppo e senza polemica,l’incapacità dei nostro capitano Belotti nel saper strigliare la squadra e guidarla a lottare sempre come un tempo erano in grado di fare i Mazzola e i Ferrini. Il Gallo è encomiabile per impegno lotta e cuore, ma non ha nelle corde la capacità di trasmetterla ai suoi compagni. Non è una colpa ne una critica. Solo un dato di fatto

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    1. Simone - 2 settimane fa

      Sono solitamente d’accordo con te ma questa volta non riesco ad esserlo.
      Fermo restando che gli allenatori hanno responsabilità sino ad un certo punto resta il fatto che sono loro che scelgono quale assetto dare alla squadra con i giocatori che hanno ha disposizione.
      Se si è insistito con Meite la colpa è del giocatore o di chi lo metteva in campo?
      Quanto ancora deve continuare la punizione per Nkoulou x essersi permesso (A TORTO MARCIO) di non scendere in campo in EL?
      Ma soprattutto, come si fa a dare una qualsivoglia colpa a quel poveraccio del Gallo chr sta tirando la carretta avanti da solo visto che la tdc UC non è stato in grado di creargli una squadra intorno?
      È colpa sua se Zaza si divora caterve di occasioni?
      È colpa sua se Singo sabato non ne ha azzeccata una?
      O forse è colpa del CT che con 5 fottutissimi cambi avrebbe potuto provvedere a sostituirli e a dare la giusta motivazione per vincerla?

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    2. Mimmo75 #prexit - 2 settimane fa

      Ti seguo sul non incolpare gli allenatori, non su tutto il resto. Quando due stagioni di fila vanno di male in peggio (ancor di più se seguono una stagione ottima come quella dei 63 punti) vuol dire che la società ha sbagliato tanto, se ne è resa conto e ha perseverato. Non ci si può ridurre così e non è certo colpa dell’allenatore di turno se le cose non cambiano, non si può chiedere a nessuno di fermare il vento con le mani. Nicola, come Longo, sta facendo da foglia di fico a Cairo e come Moreno finirà per mandarlo a quel paese anche lui. I calciatori sono parte attiva in questo scempio ma non dimentichiamoci che per far funzionare un gruppo e per tirar fuori il massimo da un individuo le motivazioni sono un formidabile propellente senza il quale non si va lontano. Troppi calciatori sono stati delusi dalla società nelle ambizioni di squadra e nelle aspettative personali, troppi. Non poteva che finire così, lo scrissi ad agosto 2019 e purtroppo i fatti mi stanno dando ragione.

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  15. Dr Bobetti - 2 settimane fa

    Le chiacchere stanno a zero. Tutti con Nicola certamente, sicuramente squadra più quadrata e con evidenti limiti in mezzo al campo che non dipendono dal tecnico ma dal manico che ha allestito la rosa in estate.
    Ma non è tempo di contestazioni, è tempo di giocare a Cagliari una partita importantissima. E’ tempo di prendere punti ovunque senza timori perchè la B è dietro l’angolo ed il Toro messo così è fortemente indiziato di retrocessione.
    Forza Toro e Forza Nicola!!

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  16. Simone - 2 settimane fa

    Ci fosse un solo (uno solo!!) editorialista che abbia chiesto spiegazioni a Nicola sul xké Bonazzoli che TANTO aveva fatto bene a Bergamo non sia stato avviato inserito in campo con 5(!!) cambi a disposizione.
    Non parliamo poi di chiedere come mai abbia sostituito Ansaldi, che stava giocando bene e non aveva dato cenno di versamento cedimento, invece del gravemente insufficiente Singo.
    Che succede, non avete il coraggio di porre certe domande “scomode”??

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  17. Gigiotto - 2 settimane fa

    Quibdi per capire, non si è vinto con il Genoa perché in condizione, vale anche per le altre partite pareggiate?
    Il Milan era in condizione eppure ha preso due pere dallo Spezia.
    Seguendo il suo ragionamento con il Cagliari sarà una passeggiata, a meno che nei prossimi 5 giorni anche loro non entrino in condizione.

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    1. Simone - 2 settimane fa

      Il giorno prima della partita titoloni a tutto spiano “partita da vincere assolutamente”. L’indomani, “punto che fa bene al morale”.
      Eppure la squadra contro cui si è giocato è la stessa…
      FATE PACE CON IL CERVELLO

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      1. Mimmo75 #prexit - 2 settimane fa

        E si che lo stesso Vagnati nel prepartita disse che era indispensabile vincere per dare un senso ai pareggi precedenti… a Nicola saranno già fischiate le orecchie.

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  18. Doc.Falstaff - 2 settimane fa

    Per arrivare a tirare in porta bisogna muoversi velocemente senza palla quando un compagno ne è in possesso per creare spazi e linee di passaggio, quindi azioni veloci, cosa che sia lo Spezia che l’attuale Genoa fanno.
    I nostri sono impiantati per terra, macchinosi fino al punto che le difese e il centrocampi avversarie sono già tutte belle schierate e chiuse quando superiamo la metà campo.
    Noi tifosi siamo costretti a vedere le leziosità inconcludente e la confusione fallosa di un Zaza, addirittura osservare come un coriaceo e veloce Singo si sia adattato ultimamente al sottoritmo dei compagni di Squadra.
    Questo fa si che se va bene si pareggia.
    Non voglio affermare che il calcio sia semplice e che basti correre, ma se i nostri calciatori non hanno nelle loro corde il pressing alto, la ripartenza veloce e la volontà di sacrificio di correre per accorciare e quindi di proporre linee libere di passaggio al proprio compagno in possesso di palla, non si arriva al tiro in porta.
    Ma qui stiamo assistendo a un gioco lento nel quale anche il più semplice dei passaggi vengono sbagliati nonostante la nostra lentezza di gioco.
    E questo avviene da quasi due anni almeno.
    Esattamente il contrario dello spirito Toro.

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    1. Doc.Falstaff - 2 settimane fa

      Mi scuso per gli errori ma questo orrore del correttore automatico degli smartphone mi complicano la vita 🙁

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      1. lake - 2 settimane fa

        Condivido Doc,molte altre squadre coinvolte nella parte bassa della classifica lottano e giocano le loro carte,questa ignavia non è da Toro.Ma il Toro tutto non è più se stesso da molti anni.

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        1. Doc.Falstaff - 2 settimane fa

          Certo Lake, sono ormai anni che la Squadra si è snaturata.
          Questa è la conseguenza delle campagne acquisti assurde ( poiché oltretutto anche dispendiose), con Cairo sempre alla ricerca dell’acquisto all’ultima ora di mercato degli scarti fuori ruolo.
          Se non si programmano gli acquisti mirati in primavera, in modo da consegnare all’allenatore di turno, all’inizio del ritiro precampionato una rosa quasi al completo con un progetto, non si andrà mai da nessuna parte.
          Improvvisazione, mancanza di una rete efficente di osservatori che girano i campi nazionali e internazionali durante l’inverno per valutare e scovare i profili utili al suddetto progetto di gioco, questa è la grave responsabilità della conduzione Cairo.
          Purtroppo noi tifosi ci ripetiamo fino allo sfinimento su queste lacune evidenti.
          Concludo mettendo in risalto che strutturando la Società come descritto sopra, si arriverebbe all’assurdo di spendere addirittura meno per formare la Squadra.
          Quindi Cairo non è solo braccino corto ma anche poco capace e sveglio.

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  19. come un pugno chiuso - 2 settimane fa

    1) l’ottavo monte ingaggi della serie A: non equivale automaticamente ad un ottavo posto ma, data la posizione in classifica della squadra da più di un anno a questa parte, certifica invece che la cairese fc ha strapagato e sta strapagando un buon numero di mezzeseghe (oppure, ma la gravità del problema non cambia, che sta ottenendo da tali iperstipendiate risorse un rendimento nettamente inferiore alle loro potenzialità)
    2) il cerchio: bellissima figura geometrica ma dubito che basti a trasformare Zaza, Verdi e Linetty in buoni giocatori (a proposito di chicche presinenziali strapagate); piuttosto voglio sperare che da qui in avanti Nicola faccia delle scelte per il nostro bene e non per il bene delle tasche del mandrogno, fugando al più presto i dubbi che sono giustamente sorti in tal senso dopo le sue incomprensibili scelte (o non scelte = Bonazzoli, Gojak, Vojvoda…)
    di domenica scorsa
    3) la scommessa di Pascal è roba da codardi o cagasotto, quello che serve adesso, come hanno già detto in molti, è coraggio ! e anche due balle così, altro che filosofia…

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  20. Mimmo75 #prexit - 2 settimane fa

    Nessuno rema contro Nicola, non è questo il punto e quindi proprio non capisco l’articolo. Il fatto è che si può filosofeggiare quanto si vuole, si può ipotizzare questo e quello, si può scommettere su Nicola e entrare nel cerchio a fare i criceti che girano e girano senza andare da nessuna parte. Perché il punto è proprio questo: gira e rigira non si vince e allora la filosofia resta aria fritta. Scommettiamo sulle vittorie future? Facciamolo ma fino ad allora piantiamola di fare autoerotismo a due mani menandocela con fregnacce buone solo a giustificare la pochezza di quanto raccolto. Lo faceva Longo, lo ha fatto Giampaolo, lo fa Nicola e tutti gli allenatori che attraversano momenti bui. Iniziamo a far punti sul serio e poi potremo fare tutti i girotondo del mondo. Ma basta!

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  21. Guevara2019 - 2 settimane fa

    Sostengo Nicola, è riuscito a dare un’impronta alla difesa, i pareggi ne sono la testimonianza.
    Non può andare lui in campo a fare gioco e fare i goal che mancano, è una squadra che vale quel che vale, se ci si salva sarà perché tre altre squadre sono peggio di noi,alla faccia dell’ottavo posto negli ingaggi in serie A, grande capolavoro proprietario e di organizzazione con gli addetti al lavoro…

    A maggio sapremo il nostro destino.

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    1. michelebrillada@gmail.com - 2 settimane fa

      tutto giusto però non puo insistere a oltranza su zaza come al solito inguardabile e rincon dovrebbe provare i vari kojac ecc

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      1. Guevara2019 - 2 settimane fa

        Mi fido di lui,Sanabria prima o poi lo vedremo all’opera.
        Su Zaza con me sfonda una porta aperta,sono errori da matita blu,cinque anni di contratto sono fuori dal mondo,in questo caso grazie a Petrachi e con l’avvallo del proprietario.
        L’ho detto quando l’hanno preso!

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  22. gpmorano - 2 settimane fa

    Tieni la barra del timone dritta, Costantino, che va benissimo questa rotta.
    Anzi, se riesci a entrare nel cerchio con Nicola e la squadra… tienimi un posto che arrivo.

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  23. Toroperduto - 2 settimane fa

    Il discorso è semplicissimo.
    Ovvio tutti con il mister.
    Ma personalmente non sopporto l’ipocrisia e l’ipocrisia vuole che i risultati ad oggi sono gli stessi di Giampaolo ma allora erano “colpa” di Giampaolo oggi sono “merito” di Nicola.
    E no scusate siete degli ipocriti del cazzo.

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    1. Emilianozapata - 2 settimane fa

      Condivido, pur sostenendo Nicola. Splendida l’ultima riga. Non ipocriti forse. Prevenuti, questo sì.

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      1. Toroperduto - 2 settimane fa

        Anche

        Ma ipocriti del cazzo suonava bene!!!!

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    2. oscarfc - 2 settimane fa

      Ne sei così sicuro che i risultati attuali sono gli stessi ottenuti da Giampaolo?

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      1. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

        Vuoi dire che con Giampaolo era meglio?

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        1. Il Giaguaro - 2 settimane fa

          Concordo con @Toroperduto, nessun Mister degli ultimi 4 ha fatto la differenza. L’anno scorso ci siamo salvati perchè c’erano 4 squadre indegne della serie A, quest’anno è più o meno lo stesso ma una delle 4 indegne siamo noi!
          P.S. Giampaolo ha provato a farci giocare al calcio: Sassuolo, Inter, Lazio, Juventus sono state sconfitte scellerate (partite già vinte perse per motivi che ancora non comprendo). Quindi le colpe cerchiamole ovunque, ma non nei Mister…

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    3. Bischero - 2 settimane fa

      Hai ragione su tutto toroperduto ma ora il mister é Nicola e bisogna stare con lui per il bene di tutti. L unione fa la forza e tirare fuori vecchi discorsi non può portare nulla di positivo. Dobbiamo guardare a domani non a ieri.

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      1. Toroperduto - 2 settimane fa

        Io sto con lui e con la squadra ma certe cose non le posso leggere, cose del tipo e ma il centrocampo della Fiorentina è forte quando non siamo riusciti a vincere in nove contro undici non le tollero.

        Poi la Fiorentina la grande Fiorentina che sta facendo cagare.

        Oeeeeeee ma con questi ragionamenti ma quando cazzo pensiamo di vincere una partita?

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  24. Jackpot - 2 settimane fa

    Parole parole parole…. siamo alla 3^ partita da ultima spiaggia che non siamo capaci di sfruttare e il tempo passa. Con l’Udinese già dovevamo vincere e svoltare. Malgrado l’Udinese ce l’abbia riaperta e servita su un vassoio abbiamo preso il 3° gol come polli dopo pochi minuti, Con lo Spezia credo una delle peggiori partite MAI viste…. dei cadaveri in campo roba da vergognarsi. Ieri col Genoa poco meglio. Zaza è inguardabile con lui siamo sempre in 10 e non ci abbiamo mai provato veramente. Finiamola di prenderci x il culo almeno fra di noi. Cairo vattene !!!!!!

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    1. Jackpot - 2 settimane fa

      Ah ho dimenticato la Fiorentina. Preso il gol in 11 contro 10 e pareggiato a malapena in 11 contro 9!!!! Ma dai…….

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    2. ddavide69 - 2 settimane fa

      Vedo che di deficienti che mettono i meno ce ne sono sempre. Si vede che piace essere ultimi in classifica

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  25. ddavide69 - 2 settimane fa

    Caro Costantino. Purtroppo con i se e conni ma non si va da nessuna parte. Stiamo inanellando una serie inesauribile di risultati infimi e si continuano a cercare giustificazioni, una volta per la forzacdell avversario, una volta per lo stato di forma, e chissà come mai noi non siamo mai in forma, una volta per gli arbitri , una volta per la sfiga , e basta ! È un cannone mezzo che facciamo cagare e prima non è che avessimo fatto chissà cosa, è ora di vincere e basta . Smettiamo di trovare giustificazioni! Basta parole , basta cagarsi addosso, è ora di vincere!!!

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    1. ddavide69 - 2 settimane fa

      Per qualcuno invece è ora di perdere

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      1. ddavide69 - 2 settimane fa

        Lo stesso pcu che mette il meno

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  26. Luca83 - 2 settimane fa

    L’articolo non credo voglia giu gere a chissà quale conclusione se non quella di provare ad avere un atteggiamento costruttivo e positivo: è l’unico appiglio che ci rimane ed è quello che sta provando a sfruttare Nicola, al netto di quello che può (e che sa) fare per cambiare le cose sotto il profilo tecnico. Tutto condivisibile. Ma al netto delle statistiche gli eventi andrebbero anche interpretati. E gli ultimi quattro pareggi, come altre partite in precedenza, raccontano che la squadra, per non subire, è costretta a non sbilanciarsi, a non modificare minimamente le distanze tra i reparti, a non intraprendere. Un punto col Genoa di oggi può anche essere positivo, ma zero palle gol in una partita da vincere per forza la dicono lunga sul fatto che i problemi siano risolti o in fase di soluzione. Per vincere abbiamo bisogno di un po’ di fortuna che non abbiamo perché non abbiamo coraggio. E non ci resta che sperare nelle sfighe degli altri.

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    1. ddavide69 - 2 settimane fa

      Senza coraggio andremo in b .

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  27. Messere Granata - 2 settimane fa

    Nicola ha preparato, con il Genoa, una partita tatticamente perfetta, e le Squadre hanno giocato per non far giocare gli avversari. Solo le qualità individuali possono sbloccare certi equilibri, e noi ne siamo scarsamente dotati. Anche io sto con Nicola. Sarà una lunga battaglia nervosa e speriamo nella tenuta mentale di tutti. Anche in quella di noi tifosi. È da tanto tempo che stiamo soffrendo e “smoccolando”, e continueremo a farlo fino alla fine. Meritiamo un po’ di rispetto e di comprensione anche noi. Speriamo nel risultato finale. Conterà solo questo. Ulcera permettendo.

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    1. Dr Bobetti - 2 settimane fa

      Analisi lucida che condivido pienamente. Contro il Genoa era una partita trappola considerando anche il loro stato di forma e l’eccellente organizzazione data da Ballardini (che hanno buoni giocatori e giovani come Rovella più che interessanti).
      I 3 punti a Cagliari possono essere una svolta, ma sarà dura visto che pure l’Atalanta straripante ha faticato non poco.
      Se però abbiamo ritrovato compattezza nella retroguardia abbiamo sanato il vuoto più grosso. La qualità in mezzo purtroppo è quella che è, dobbiamo appellarci a cuore e corsa.

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  28. fandangogranata - 2 settimane fa

    State raschiando il barile.

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    1. fandangogranata - 2 settimane fa

      Mi spiego, normale che siamo tutti con Nicola,il problema è capire chi dei giocatori lo sia.

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      1. Toro_felix - 2 settimane fa

        E quale vantaggio avrebbero a dare contro ad oggi? Vogliono andare a fare la figura di Meitè??? NULLO…. Che testa di C.

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  29. Il_Principe_della_Zolla - 2 settimane fa

    Che articolo sconclusionato. Tutto infarcito di se e di ma, così banale che non si può che rispolverare il proverbiale “se mia nonna avesse le ruote sarebbe una carriola”. Mai come adesso sarebbe opportuno guardare in faccia la realtà, senza raccontare e raccontarsi tante balle. Il lavoro “titanico” di Nicola, ad oggi, assomiglia più a un “titanic”. Meno cerchi e più griglie, a cominciare imperativamente da Cagliari.

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    1. Toro_felix - 2 settimane fa

      Non basta dare il tutto, se non in campo andremmo io e te…. CI vuole ben altro oltre a dare tutto, e Nicola secondo l’articolista è sulla via.

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