La cessione del Gallo sarà il punto di non ritorno della presidenza Cairo

Il Granata Della Porta Accanto / Nessun tentativo di far apparire Belotti come “traditore” in caso di cessione cancellerà la consapevolezza che l’unico responsabile di ciò sarà proprio Cairo.

di Alessandro Costantino

Gli americani le chiamano sliding doors: sono quei momenti particolari in cui una situazione, un evento, una scelta o anche una non scelta possono generare conseguenze decisive per il resto della vita. Era il 15/12/2019, il Torino di Mazzarri veniva da una vittoria contro la Fiorentina e stava giocando a Verona probabilmente la sua miglior partita stagionale dando l’impressione di poter dire la propria in campionato dopo la brutta delusione di fine estate dei preliminari di Europa League. Il Toro sta maramaldeggiando al Bentegodi, conducendo 3-0, in pieno controllo della partita. Al 69`un rigore molto dubbio di Pazzini dà il là ad un’incredibile rimonta degli scaligeri e quel pareggio amaro diventa la sliding door negativa della stagione del Torino. Ci sarà ancora l’illusoria vittoria a Roma e lo striminzito quanto vitale successo sul Bologna prima dello sprofondo di un 2020 che ha visto la squadra toccare quasi ogni record negativo di sempre. Ieri, a Bergamo, dopo venti minuti il Toro era sotto 3-0, in una situazione in cui purtroppo siamo stati abituati a vederlo parecchie volte negli ultimi dodici mesi. Al 42′ del primo tempo, però, un rigore di Belotti sbagliato (e anche qua potrebbe essere un segno chiaro del destino…) ma ribadito in rete con un difficile quanto spettacolare sinistro al volo, ha dato il là ad un’incredibile rimonta che ha visto i granata portare a casa un punto che potrebbe davvero valere più di un semplice punto in classifica. Potrebbe essere la sliding door che da più di un anno attendevamo per credere nuovamente in un futuro migliore per questa squadra.

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Un futuro che il presidente Cairo ha pensato bene di rendere più fosco con dichiarazioni a dir poco sconcertanti circa il rinnovo contrattuale di Belotti. La situazione del Gallo è nota a tutti: nel 2022 scade il suo contratto col Torino e pertanto urge entro l’estate trovare un accordo per rinnovare il contratto e farlo restare in maglia granata. Tutti sappiamo l’attaccamento di Belotti al Toro, ai suoi tifosi e probabilmente anche alla città di Torino in cui vive ormai da quasi sei anni. Il Gallo è una bandiera, se ancora si può definire tale un giocatore moderno, sta scalando le classifiche di tutti i record realizzativi della storia granata avvicinandosi a mostri sacri come Mazzola, Pulici, Gabetto o Graziani, ma è anche un calciatore nel pieno della sua carriera, con un posto quasi fisso da titolare nella nazionale italiana e, dati alla mano, non ha mai giocato un minuto di Champions League, non ha mai raggiunto più di un settimo posto in A e non ha mai superato un quarto di finale di Coppa Italia. Sicuramente lo stipendio che guadagna è molto buono e sicuramente quello che potrebbe guadagnare rinnovando sarebbe ancora migliore, ma legittimamente Belotti ha frenato sul rinnovo perché vuole capire che squadra e che ambizioni concrete può mettere sul piatto il presidente Cairo.

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Ora, un qualunque presidente-tifoso non avrebbe bisogno di dimostrare ai propri giocatori quali ambizioni ha perché si evincerebbero facilmente dai propri comportamenti quotidiani nella gestione della squadra. Il nostro presidente però evidentemente non dà sufficienti garanzie, se anche un cuore d’oro (e cuore Toro) come Belotti qualche domanda ha iniziato a farsela. Cairo ha dimostrato ampiamente di non essere in grado (o di non volere, ma qui dovrei tirare in ballo la malafede e non voglio spingermi in terreni poco “oggettivi”) di costruire un progetto, non dico sportivamente vincente, ma quantomeno minimamente ambizioso. Il re è nudo, nel senso che i fatti, tarati su quindici anni di presidenza, non certo solo sull’ultima stagione, dimostrano inequivocabilmente tutto ciò ed ora i nodi vengono al pettine. Se sul campo il risultato di Bergamo può rappresentare una potenziale svolta positiva per la costruzione della salvezza, sul fronte societario la vicenda Belotti potrebbe invece essere la sliding door che segnerà definitivamente le sorti della presidenza Cairo. Belotti è tutto ciò che i tifosi granata sognano da un centravanti che vesta la maglia numero 9 del Toro. Cairo ha avuto la bravura di prenderlo e anche la fortuna di ritrovarsi tra le mani un tesoro importante non solo a livello monetario (ricordate l’estate di Belotti mister cento milioni?) ma soprattutto in termini di figura che funge da trait d’union con l’intera tifoseria: Belotti è l’idolo dei bambini e dei ragazzini granata, piace ai tifosi di ogni età e sesso e gode anche del rispetto di quelli, già più in là con gli anni, che dopo Pulici hanno fatto fatica ad amare così tanto un altro giocatore. Belotti è il collante del tifo granata ed l’ultimo baluardo di chi ancora sogna un Toro che chissà mai se rivedremo.

La colpa di Cairo non è quella di rischiare di mancare il rinnovo del Gallo per una questione economica (non sarebbe tanto sciocco da farne una questione di denaro) quanto quella di rischiare di perderlo per non essersi accorto che un tesoro così inestimabile andava custodito in un contesto più consono al suo valore. Se il presidente avesse costruito attorno al Gallo una squadra anche solo del livello della Lazio (in cui casualmente gioca l’altro attaccante italiano più forte del momento, Immobile…) Andrea credo che avrebbe rinnovato al buio, senza nemmeno pensarci.

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La realtà però è differente. Cairo sa benissimo che oltre ad un lauto ed interessantissimo stipendio non ha altro da offrire al capitano ed avendo fiutato i tentennamenti del ragazzo ha iniziato a mettere le mani avanti, in maniera vergognosa per non dire infantile. “Deve essere convinto anche lui” e “negli ultimi cinque anni due settimi ed un nono posto non sono così male” sono frasi talmente imbarazzanti che non possono non far infuriare la maggior parte dei tifosi granata. La cessione del Gallo, che sarà certa in caso di serie B e molto probabile anche se si rimanesse in A, non potrà che essere il punto di non ritorno di una presidenza, quella di Cairo, che è stata caratterizzata da una costante perdita di credito verso i tifosi e di decine di opportunità sprecate tanto da far pensare che sia ormai inimmaginabile un’inversione di tendenza. Nessun tentativo mediatico di Cairo di far apparire Belotti come il “traditore” in caso di cessione cancellerà dalla mente dei tifosi la consapevolezza che l’unico responsabile dell’eventuale perdita del capitano sarà proprio il presidente Cairo. Ci sono sliding doors che cambiano la vita e questa Cairo se l’è giocata malissimo. A farne le spese saremo noi tifosi, come sempre, ma se il presidente continuerà senza decidere di passare la mano dovrà essere consapevole che lo farà a dispetto di ogni santo…


Da tempo opinionista di Toro News, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finchè non è finita.

Attraverso le sue rubriche, grazie al lavoro di qualificati opinionisti, Toro News offre ai propri lettori spunti di riflessione ed approfondimenti di carattere indipendente sul Torino e non solo.

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  1. Mik - 3 settimane fa

    In questi anni ho letto più volte aggettivi sui seguenti personaggi :
    Cairo > buon presidente
    Giampaolo > professore (con 20 anni di carriera da allenatore e un nono posto in campionato e gli ottavi di coppa Italia come massimi traguardi raggiunti)
    Ventura > maestro (che per inciso penso sia il più buon allenatore che nei 15 anni di Cairo abbiamo avuto ma che in ogni caso con 44 anni di carriera ha centrato come massimo un settimo posto in campionato, una unica partecipazione alla coppa europea grazie al fallimento del Parma, il raggiungimento degli ottavi nella stessa e una eliminazione alle qualificazioni mondiali che non ciccavamo dal 1958)
    Edu Marangon > il nuovo Leo Junior, sopratutto nelle punizioni
    Alla luce di tutto questo credo che l’epiteto “invincibili” per Valentino e Company sia ampiamente riduttivo!!!

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    1. Rimbaud - 3 settimane fa

      guarda invece avendo visto il prima e il dopo di Cairo, penso che Ventura vada proprio riabilitato. Altro che Vate e Maestro, devi essere un fenomeno della panchina per arrivare a Bilbao con questo presidente

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    2. Mik - 3 settimane fa

      Dimenticavo magallanes > devastante, un mix tra gento, best e meroni

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  2. granata doc 50 - 3 settimane fa

    Non credo che sia necessario che Cairo venda il Toro per poter migliorare. Sarebbe sufficiente che, come faceva il suo mentore di Arcore, affidasse la squadra ad una dirigenza valida, che capisca di calcio e sappia spendere i soldi che ci sono, pochi o tanti che siano, nel modo giusto e con un progetto credibile, riservandosi l’immagine del vincente, che arriva allo stadio in elicottero con la faccia sorridente e l’aspetto del vincitore, senza volersi occupare di cose che non sa fare applicando le regola latina “sutor ne supra crepidam” (scusatemi, ogni tanto il liceo classico torna fuori da solo). A questo punto credo che il Gallo resterebbe come pilastro e guida di una squadra di cui essere orgoglioso, non solo per il suo passato.

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    1. Rimbaud - 3 settimane fa

      un + per la citazione latina

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      1. come un pugno chiuso - 3 settimane fa

        sì, ma un – per illudersi ancora, dopo 15 anni, che il ciabattino di Masio voglia affidare la bottega a calzolai più competenti

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  3. avvopal_14171626 - 3 settimane fa

    Due anni fa Cairo poteva venderlo a 80 milioni all’atletico madrid….non l’ha fatto perchè sperava evidentemente in qualcosa di più a livello sportivo che non è mai arrivato. Non lo sapremo mai ma chissà come sarebeb andata se l’avesse fatto: noi non avremmo avuto l’unico attacante degno di Pulici da 45 anni a questa parte ma magari avremmo avuto una squadra più forte in questi anni…chissà… Ora, deve per forza venderlo e lo farà perchè Belotti vorrà provare a vincere qualcosa nella sua carriera e ormai gli è chiaro che da noi non vincerà nulla di nulla. Possiamo solo sperare che i soldi che si prenderanno (non credo più di 35/40 mln e solo se ci salviamo e se il gallo fa una ventina di gol), si rivolti la squadra come un calzino, società inclusa.

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  4. Athletic - 3 settimane fa

    Con tutto il rispetto, ma quì si sta parlando del nulla, o meglio dell’ovvio. E’ ovvio che Belotti a fine anno andrà via, se non altro perchè ha avuto modo di constatare anno dopo anno, che il Toro di Cairo non sarà mai all’altezza del suo potenziale. E’ altrettanto ovvio che il punto di non ritorno per Cairo negli ultimi due anni è stato ampiamente superato, e non o non tanto per il rischio di finire in B, quanto piuttosto per la sua conclamata incapacità di gestire una squadra di calcio e sua assoluta mancanza di volontà di volerla fare gestire a persone competenti. Il Toro è ostaggio di un incapace, prima ancora che di un taccagno.

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  5. Fantomen - 3 settimane fa

    Se ci fossero stati gli Europei la scorsa estate qui non ci sarebbero più Belotti Izzo sirigu……questo significa che questa permanenza forzata nella società più degrada della seria A …..se ci mettiamo che senza un DS capace è un mercato strano non sono stati venduti……tutto ciò ha provocato a Izzo una reazione di rabbia poi dosata Sirigu depressione personale e belotti si è tappato il naso e si è messo a sgobbare e a dare tutto…….sicuro Cairo avrà promesso loro dì liberarli da questa prigione a fine anno come patto salvezza…….e che con quei soldi ci si dovrebbe fare il toro del futuro per almeno 4/5 anni …..tra mercato e strutture societarie……ma visto che Cairo ne prenderà un DS bravo ne cambierà il suo modo di non fare calcio,si brucerà il tesoretto rimanendo con una scatola ancora più vuota di quella che già abbiamo……….FVCG

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  6. Stufodellamediocrita' - 3 settimane fa

    Premetto che il punto di non ritorno del presidente è stato raggiunto da un bel po’, nonostante qualcuno ancora creda che l’unica alternativa a Cairo sia il fallimento e la sparizione…
    Detto questo, qualora restassimo in serie A (ed è già complicato questo step…), un eventuale rinnovo potrebbe passare solo da garanzie che oggettivamente Ciaro non è in grado e, soprattutto, non vuole dare.
    Un presidente che non ha mai avuto ambizioni sportive, che non ha mai posto obiettivi (l’Europa era il target solo dell’allenatore, ai tempi di Sinisa), che giudica buone annate da 7° o 9° posto, che si autoassegna un 7 in pagella sulla base del nulla, quali granazie sportive può dare al Gallo?
    Che non l’abbia ceduto prima non è dipeso da chissà quale volontà del presidente, sono semplicemente mancate le offerte tali da farlo traballare; ad ora ricordo quella della Viola, che peraltro naviga in acque appena migliori delle nostre. Fosse arrivato un club estero con i famosi 100 milioni (la clausola vale solo per quelli), Cairo lo avrebbe venduto eccome.
    Il rinnovo in realtà serve più ad avere maggior potere contrattuale per spuntare più quattrini.
    E comunque, ad oggi, la questione principale è salvarsi, anche perché andare in B comporterebbe in automatico la cessione del Gallo, anche a cifre di gran lunga inferiori al suo valore di mercato.

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  7. beppe63 - 3 settimane fa

    ….ma se il primo a non essere convinto e non aver mai sposato la causa “TORO” è proprio il presidente!!!!!

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  8. Tremendismo granata - 3 settimane fa

    Il punto di non ritorno l’ha passato alla fine della stagione che ci ha portato la seconda volta in EL, con l’atteggiamento che ha avuto tutti i tifosi ed i calciatori si sono resi conto che con Cairo non andremo mai da nessuna parte, infatti da quel momento tutto è andato a rotoli. L’immagine di Cairo è compromessa irrimediabilmente, mai più nessuno si fara prendere per i fondelli dalle frottole che racconta.

    Quindi fai la cosa giusta, vattene dal Torino, ci hai gia rovinato abbastanza. CAIROVATTENE

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  9. Valceresio granata - 3 settimane fa

    Bisognerebbe fare comel’atalanta quando un calciatore raggiunge una quotazione elevata,si vende.
    Poi però bisogna acquistare giovani calciatori pronti e svegli .
    Secondo me con nicola allenatore é possibile attuare un progetto del genere.
    Forza torooooooo

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    1. Toroperduto - 3 settimane fa

      Hai perfettamente ragione.
      Ma per fare quello dovresti avere una società.

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  10. OldBull - 3 settimane fa

    Quello che più mi stupisce e un po’ mi spaventa è che ci sia ancora qualcuno speranzoso, fiducioso che il ricavato della vendita di Belotti verrà reinvestito per migliorare la squadra.
    Qui non si tratta più di credere negli asini che volano, qui si tratta di volerci credere…

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  11. maccabee - 3 settimane fa

    nessuno (nemmeno il Gallo) credo che si aspetti per il prox anno (se siamo in A) un Toro co una rosa pari a quella dell’Inter!
    ma è giusto pretendere un percorso di crescita che, seguendo una chiara visione aziendale sportiva, porti nel tempo a raggiungere traguardi via via più ambiziosi: una politica di piccoli passi, in cui si mantenga la buona base e alla quale si aggiungano un po’ per volta elementi di miglioramento (un po’ come ha fatto l’Atalanta in questi 5 anni).
    E non capisco per quale motivo la società non dovrebbe ambire a tutto ciò (pur avendo già sprecato anni preziosi e occasioni propizie e fortunate)!
    In questo caso, il Gallo rimane a vita!
    Se però al contrario, la visione fosse quella di vivacchiare a metà bassa classifica, vendendo di volta in volta i migliori per fare cassa… allora non capisco per quale motivo il Gallo non sia stato ceduto 2 anni fa per i famosi 100 milioni

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  12. Gigiotto - 3 settimane fa

    Se il Gallo andrà via ci perderanno i tifosi, Cairo e anche Belotti, perché non sono certo che altrove possa ripetersi.

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    1. Innav (CAIROVATTENEINBELIZE) - 3 settimane fa

      Infatti, da altre parti con compagni alla sua altezza farà 25 goals, come ha già dimostrato. Ma non erano Zaza, Verdi o Gojak.

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  13. Donato - 3 settimane fa

    Articolo confezionato ad uso e consumo dei tifosi da curva.
    In tutta franchezza che si discuta del contratto di Belotti è nella normalità delle cose ed agitare processi alle intenzioni o più che altro, condanne a priori mi pare fuori luogo.
    Seconda cosa, che Belotti possa ambire a palcoscenici più prestigiosi in termini sportivi è altrettanto ovvio.
    Come cita lo stesso articolo Belotti non ha mai avuto modo di essere protagonista in contesti importanti ed avendone le carte in regola, non si capisce cosa ci sarebbe di assurdo se dopo anni di straordinario apporto alla causa Toro, decidesse di andare altrove.
    Cairo non è in grado di allestire una rosa stile strisciate, Napoli o Roma o LAzio e lo sappiamo bene quindi ognuna di queste squadre rappresenta un salto in avanti che un calciatore nel suo momento migliore ambisce a fare. Poi gente stile Cristiano Lucarelli che disse no esiste, ma non è detto che sia sempre così.
    Se Belotti andrà via a giugno? Pazienza! E’ già rimasto due anni oltre le più rosee previsioni di tutti, e di questo dobbiamo dire grazie a tutti quelli che hanno operato affinché restasse. Tutti!
    Abbiamo perso Immobile per molto meno.
    Sarei felice se il Gallo restasse con noi, come tutti, ma accetterò l’ipotesi contraria. Non ci vedrò una condanna a Cairo per questo. Magari coi soldoni che arriveranno potremmo rinforzare la squadra e completare il processo di ristrutturazione della rosa. E magari trovare un nuovo Belotti.
    Non dimentichiamoci che quando fu acquistato dal Palermo nessuno avrebbe immaginato quale sarebbe stato il suo rendimento.
    Il destino di Cairo non dipenderà dalla cessione o meno di Belotti ma da quello che accadrà da qui a giugno prima e poi in sede di mercato poi. E dipenderà da possibili alternative al momento inesistenti.

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    1. FORZA TORO - 3 settimane fa

      ho letto solo il titolo e non discuto l’articolo,la penso in generale come te

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    2. DaveLeg - 3 settimane fa

      Va bene, l’analisi è condivisibile.
      Tuttavia, sarebbe opportuno che Cairo evitasse i soliti commenti del tipo “…deve essere convinto”, “deve sposare la causa”: non si può chiedere la convinzione sul nulla, nè sposare una causa che non esiste, stante l’assenza di qualsiasi progetto.
      Un doveroso silenzio da parte sua sarebbe la cosa più gradita, avendo perso ogni e qualunque credibilità.

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      1. Donato - 3 settimane fa

        Ma sai, magari sono frasi di circostanza poi ricostruite ad arte proprio per destabilizzare l’ambiente che magari sta ritrovando un po’ di fiducia

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        1. Toroperduto - 3 settimane fa

          Frasi di circostanza che girano esattamente da un anno.
          Normale?
          Boh

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    3. Toroperduto - 3 settimane fa

      Solo il prezzo dirà se Cairo ha operato bene o no perché quello è il punto.

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      1. Bischero - 3 settimane fa

        Toroperduto il prezzo lo fa il mercato.il calcio mondiale é in crisi economica. Belotti è a 15 mesi dalla scadenza del contratto e noi abbiamo un piede in serie b. Se retrocederemo Belotti verrà venduto al prezzo delle patate rispetto al suo valore ed età. Poi percarità. Magari fa un super europeo e un 10/15% in più si prende. Ma per me Belotti non verrà ceduto ad una cifra superiore ai 25 milioni.

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        1. Toroperduto - 3 settimane fa

          Appunto.
          Esattamente quello dico.
          Certamente Cairo si è messo nelle condizioni di svenderlo.

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    4. Bischero - 3 settimane fa

      Donato… Esistono tifosi da curva? tifosi da distinti e tifosi da poltroncine? Esistono i tifosi del toro.la grandezza di Belotti è fuori portata per il Torino di Cairo. Ma quando il presidente(ma io lo chiamerei amministratore delegato perché del presidente non ha nulla) invece di parlare di convinzioni, come se Belotti e il toro fossero amanti, dovrebbe parlare di 2 cose. Stipendi e progetti. E qui casca l asino perché se già i soldi sono un problema visto la politica adottata dalla proprietà sul tetto ingaggi sul discorso progetti ci si arena miseramente. E guarda che i pensieri non sono solo di Belotti ma di tutti i giocatori di caratura che questa squadra ha. I cosiddetti big che hanno mercato vero ne hanno le palle piene di questo presidente. Sirigu, izzo, nkoulou, lyanco Belotti bremer. La lista viene lunga. Poi ci sono i ragazzini come sìngo… Che con la giusta offerta non starà molto a pensare sul suo futuro.i soldi sono importantissimi. Ma se oltre ai soldi non dai uno sguardo verso il futuro con una programmazione dignitosa, non dai strutture ma vendi solo fumo il risultato é scontato. Cairo con le sue super cazzole può fregare ancora qualche tifoso cerebroleso.ma ai professionisti del mondo del calcio non la conta più di tanto.

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      1. Donato - 3 settimane fa

        Bischero io condivido quello che hai scritto e purtroppo è evidente che Cairo non ha una disponibilità economica a livello delle strisciate pur avendo il Toro attuale un monte ingaggi di tutto rispetto. E per la programmazione, si sono d’accordo, non ce n’è ma questo anche perchè sono naufragati due progetti tecnici, quello di Mazzarri e sappiamo bene anche perchè e quello di Giampaolo.
        Nel primo caso Cairo non aveva venduto nessuno in estate dando segno di continuità quando tutti ci aspettavamo la svendita dei pezzi migliori. Questo presupponeva un progetto che evidentemente c’era.
        Nel secondo caso si è deciso di puntare su un tecnico e sul suo credo in un momento nel quale era difficile rifare la squadra per intero. Questo ha presupposto un progetto sbagliato e non solo perchè mancava un centrale ma anche perché veniamo da un anno balordo.
        Adesso abbiamo Nicola, e l’unico progetto è la permanenza in A.
        Poi Nkoulou, Sirigu, Lyanco, Izzo, qualche responsabilità ce l’anno.
        Riguardo ai tifosi da curva, non volevo essere offensivo, ma mi riferisco bonariamente a quei tifosi che vivono la squadra in maniera oltremodo viscerale e che solitamente sono quelli che reagiscono con più facilità agli eventi

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        1. Toroperduto - 3 settimane fa

          Sul primo progetto di Mazzarri sbagli di grosso.

          Ma sono cose trite e ritrite.

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        2. Innav (CAIROVATTENEINBELIZE) - 3 settimane fa

          Ma di che progetti parli? Un progetto è, a prescindere dall’allenatore che può farti anche solo galleggiare, terminare il Fila coi crismi del centro sportivo per la prima squadra, in centri sportivi per le giovanili, avere un progetto per uno stadio tuo, una sede che non faccia ridere l’Astimacobi, un museo Toro in una sede consona. Se i calciatori vedessero tutto ciò, prenderebbero in considerazione la serietà di un progetto, se no, appena possono, i meno scarsi cambiano aria.

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          1. Donato - 3 settimane fa

            Guarda Vanni, di palazzinari è pieno il mondo e in serie A ne vediamo spuntare come funghi salvo ritirarsi se il progetto immobiliare non decolla. Pallotta su tutti. E adesso San Siro. Scommettiamo che appena il progetto del nuovo stadio viene accantonato Cinesi e Americani battono in ritirata?
            Francamente preferisco che i soldi siano investiti in giocatori forti e non in mattoni

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        3. Bischero - 3 settimane fa

          Donato su Mazzarri il progetto poteva esserci ma evidentemente( invece di ascoltare l allenatore e prendere 4 giocatori come aveva chiesto in conferenza stampa) mandando via i 2 che volevano fare le valigie e ti avrebbero portato in cassa almeno 30 milioni(izzo e nkoulou) si é preferito mantenere un organico striminzito e usurato partendo a giocare a fine luglio. Con Giampaolo io non ho visto partire nessun progetto. Infatti dopo 8 partite un talebano come lui ha abbandonato il suo modulo. I progetti nel toro di Cairo sono solo aria fritta.

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          1. Donato - 3 settimane fa

            Io resto dell’idea che il progetto Mazzarri sia finito a Genova. Poi sono d’accordo che Nkoulou andava cacciatoa calci in culo. Non su Izzo che ancora adesso sta mostrando il suo valore ingiustamente accantonato da Giampaolo
            Sul progetto GP hanno pesato le zavorre in sede di mercato, l’inesperienza di Vagnati e la scarsa capacità del mister di entrare in empatia col gruppo oltre ad evidenti limiti di interpretazione della partita ma credo che l’intento di Cairo fosse buono ancorché approssimativo

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          2. Toroperduto - 3 settimane fa

            A Donato ma accantonato da Giampaolo cosa?

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      2. miele - 3 settimane fa

        Il commento di Bischero è assolutamente razionale e condivisibile. Nulla da aggiungere, salvo consigliarne la lettura a tutti.

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    5. Innav (CAIROVATTENEINBELIZE) - 3 settimane fa

      Secondo me hai scritto troppi MAGARI.

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    6. iard68 - 3 settimane fa

      “Articolo confezionato ad uso e consumo dei tifosi da curva”.
      Non sono, né mi identifico nel tifoso da curva. Per quanto non ne condivida l’accezione negativa che dai per scontata, che non condivido e che, quanto meno, non può essere generalizzata.

      Ci può stare l’analisi su Belotti che sceglie di partire, molto meno la tua conclusione,
      “se Belotti andrà via a giugno? Pazienza!”
      Vorrò bene al Gallo ovunque andrà e se deciderà di andare, mai e poi mai gliene farò una colpa, qualsiasi “boiata” dovessero tirar fuori per infangarlo! Ci sarà chi gli darà del mercenario e peggio ancora… eccome se ci sarà. Quei geni ci sono sempre. Sono i tifosi “da curva” cui facevi riferimento prima… però non centra proprio nulla se vanno in curva o no! La curva è bella! Quelli sono i tifosi ignoranti, è tutta un’altra cosa.
      Il punto è che uno come Belotti andrà via sarà perché è stato costretto dal NULLA che gli hanno costruito intorno. In quindici anni NON hanno costruito NULLA. E se in questo continui a non vedere una condanna per Cairo, SEI IN MALAFEDE.
      Per anni ho sostenuto che a Torino è impossibile costruire un’altra squadra forte. Manca la volontà politica e istituzionale, prima ancora che la disponibilità economica. Ma Cairo NON ha fatto neanche il minimo indispensabile per “sopravvivere” DIGNITOSAMENTE. Non ci sarebbero migliaia di “arrabbiati” se fosse un’invenzione, o una semplice opinione.
      Quindi PAZIENZA un corno!

      “Magari coi soldoni che arriveranno potremmo rinforzare la squadra e completare il processo di ristrutturazione della rosa”.
      E qui ti meriti gli insulti che per educazione ti risparmio. Ci fai o ci sei?
      Non ti sei accorto di come vengono “spesi” i soldi derivati dalle cessioni?
      Ci prendi in giro?

      “Il destino di Cairo non dipenderà dalla cessione o meno di Belotti ma da quello che accadrà da qui a giugno prima e poi in sede di mercato poi”.
      Qui siamo d’accordo.Io mi auguro che il destino di Cairo dipenda anche da noi! Mi auguro che i “tifosi veri”, da curva o non da curva (frega nulla!), lo CONVINCANO che è ora di occuparsi d’altro, perché quel che serve è qualsiasi ALTRO presidente in grado di restituire un po di entusiasmo, fiducia, orgoglio. Sarà più povero? PAZIENZA. Ecco sì, la pazienza che tu riservi per la cessione del Gallo. Per quel poco che ha fatto Cairo, bastava quasi anche il mio portafoglio mezzo vuoto!

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  14. marcelmusi_14075351 - 3 settimane fa

    È incredibile come non si possa avere un attimo di tempo per stare sul pezzo, concentrati solo sull’obiettivo. Ecco che arriva la qiestione contratto subito ad occupare spazio, ad agitare gli animi e a dividere. Che mondo balordo. Forza Toro e basta divisioni, tutti a remare dritto, non esiatono i santi e gli eroi, smettiamola.

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    1. miele - 3 settimane fa

      La questione del contratto di Belotti non è arrivata adesso, all’improvviso. È un problema che esiste già da mesi e che Cairo, come suo solito, rimanda il più possibile, sempre che, invece, non l’abbia già risolta con la sua cessione a nostra insaputa. Visto il suo comportamento non ci sarebbe da provare troppo stupore. Se così non fosse, ci sarebbe un modo rapido per zittire ogni polemica: rinnovare subito il contratto, garantendo al giocatore di allestire una squadra di livello. Dopo 15 anni di suo regno, c’è ancora qualcuno disposto a credere ad una tale possibilità??

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      1. Toroperduto - 3 settimane fa

        È un anno che se ne parla.
        Boh se è normale!

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      2. marcelmusi_14075351 - 3 settimane fa

        Hai ragione, sono io che faccio fatica ad accettare queste dinamiche, soprattutto quelle dell’informazione o pseudo tale. Mi sembra sempre che ci sia qualcosa di demoniaco e contorto. E se ci penso bene, commentando ci sono cascato in pieno…

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    2. pic.serg_13664072 - 3 settimane fa

      condivido sempre qualcuno a sparar sentenze e spargere veleno.Possiamo x una settimana almeno goderci questo momento?

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      1. Innav (CAIROVATTENEINBELIZE) - 3 settimane fa

        Guarda che abbiamo pareggiato. Non è che abbiamo asfaltato l Atalanta. Anzi a Nicola per restare, secondo la tabella di don Rodrigo, mancano già 1,5 punti.

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      2. miele - 3 settimane fa

        Goderci il quart’ultimo posto con 1 punto di vantaggio sulla terz’ultima e staccati di 5 punti dalla squadra che ci precede? Ci vuole un bel coraggio!!

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  15. OldBull - 3 settimane fa

    Quando il Toro nel 76 vinse lo scudetto io ero in curva, purtroppo non in Maratona e allora non vidi il Gol di Pulici che ci fece campioni d’Italia. Però il Toro che ho amato di più è il Toro di Amsterdam, quello dello scudetto era troppo scontato, troppo forte, quello di Amsterdam era inaspettato. Ma soprattutto quel Toro aveva per quasi ogni giocatore un soprannome: Marchegiani il Dandy, Tarzan Annoni, Pollicino Policano, Pasquale Bruno O’ Animale, Casagrande Gatto di Piombo ecc. ecc. Quando ogni giocatore si guadagna un soprannome, vuol dire che la squadra è una squadra. Per questo il Toro senza il Gallo non sarà più il Toro però, e qui si torna a un vecchio discorso: vendere bene per acquistare ancora meglio, quindi certamente senza il Gallo finirà un’epoca, ma potrebbe iniziarne un’altra se solo a “fare affari” non ci fosse il fenomeno di Masio…

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    1. maccabee - 3 settimane fa

      Policano era “Rambo”.
      e poi c’era il “conte di Carmagnola” (Lentini)

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  16. CUORE GRANATA 44 - 3 settimane fa

    Condivido l’articolo di Costantino molto chiaro e diretto che tuttavia,a mio parere, pecca di “ottimismo”Siamo così certi che la cessione del Capitano potrebbe rappresentare “l’uscita”di Cairo?In oltre 15 anni abbiamo avuto modo di conoscere “abbastanza bene” il profilo del Personaggio ma non in tutti i Suoi variegati, fors’anche in ombra,aspetti.L’Uomo diffidente ed impulsivo non incline ad accettare suggerimenti utili in quanto ammantato nel Suo “delirio di onnipotenza” gode dell’appoggio di influenti soggetti nelle “stanze che contano” della Finanza e,sempre a mio parere,se TorinoUC dovesse mantenere la Categoria con la prospettiva di introitare,forse,70 mln.dai Diritti TV non mollerà l’osso.Questo aspetto,dal mio punto di vista,è disgiunto dalla posizione del Capitano che verosimilmente verrà comunque ceduto(ancorchè non lo sia già stato)in quanto giustamente Andrea al di là dell’aspetto economico valuta anche l’aspetto sportivo.Altra storia in caso di retrocessione ma anche in questo caso dopo aver ceduto tutto il cedibile potrebbe decidere di proseguire quantomeno per qualche tempo.Non dimentichiamo che,al di là del fatto che i 200mln da lui ritenuti congrui sono fuori dalla realtà,valuterà di introitarli a “mozzi\bocconi(è un bocconiano…)facendo leva sul ns.”brand” il vero grande valore del .Toro.Vedremo e sempre FVCG!!

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  17. Renato - 3 settimane fa

    Sono perfettamente d’accordo con quanto scritto nell’articolo. Credo che Belotti rimarrà con noi solo in caso di un girone di ritorno esaltante, che dimostri che in fondo l’organico è buono e che i risultati negativi dipendevano dagli allenatori sbagliati. Se il Torino si limiterà a salvarsi per un paio di punti il Gallo andrà probabilmente al Milan con buona pace dei tifosi che potranno scatenarsi solo contro un presidente che non ha mai saputo creargli una squadra intorno, così come non seppe trattenere Immobile, che fu più lungimirante. Molto dipenderà anche dall’andamento dell’Europeo che potrebbe anche alzarne il valore. La sola idea di perderlo mi fa star male, ma mi ci sto preparando…

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  18. Gallochecanta - 3 settimane fa

    Articolo molto lucido e razionale.
    Ciro Immobile, o forse il suo entourage, avevano capito in anticipo la cialtroneria del gaglioffo e infatti se ne sono andati senza neanche starlo a sentire. Ciro, conscio della sua forza e anche dei suoi limiti dopo le esperienze europee, si è legato a una società seria (sì Lotito gestisce la Lazio seriamente), prende il suo lauto ingaggio (pagato puntuale non con mesi di ritardo) e si impegna ogni domenica come il Gallo. Credo che questa normalità, pur in un mondo dorato come quello del calcio, sia una legittima ambizione del Gallo.

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  19. otto88 - 3 settimane fa

    Condivido totalmente l’articolo ……mi stupisce non il presidente….quanto l’imprenditore Cairo ( questo bisogna dargli atto che lo sa fare ) …..si sia ridotto così a poco più di un anno dalla scadenza….senza intervenire prima Vendere o perdere Belotti a parametro zero sarebbe veramente lo “ sliding doors “ di Urbanetto…….e come scrivo da diverso tempo la sua ancora di salvezza oltre il rinnovo del capitano potrebbe essere il ritorno di Petrachi

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    1. otto88 - 3 settimane fa

      Vagnati …..come Giampaolo non e’ il profilo giusto per il Toro

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  20. lake - 3 settimane fa

    Cairo è la variante alessandrina del fallimento.

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  21. Granata69 - 3 settimane fa

    Non diciamo sciocchezze. Ricordatevi che Cerci se ne voleva andare dopo il primo anno, Darmian un anno prima di quando è partito, e la lista è lunga. E stiamo parlando del periodo con Ventura, il migliore degli ultimi trent’anni. Cairo va messo in croce per come ha sperperato i soldi con acquisti assurdi,ma accusarlo sulla gestione Belotti è ridicolo. Lo AVREBBE dovuto vendere 3 anni fa e invece lo ha tenuto. Sbagliando. Adesso deve rinnovargli il contratto per due motivi, nel caso voglia restare o per avere maggior peso contrattuale in una ipotetica vendita. E ricordatevi che se non fossero slittati gli europei il gallo avrebbe chiesto di andarsene già la scorsa estate. È rimasto perché il posto di titolare sicuro al 100% lo ha solo da noi. E comunque è legittimo che alla sua età, dopo tutto quello che ha dato al Toro, pensi ad altri obiettivi, se invece rimane saremo tutti più contenti.
    Ma questo articolo è penoso , proprio da tifoso frustrato o da chi vuol seminare zizzania nell’ambiente. Do colpe a Cairo su tutto,ma sulla gestione del giocatore più pagato della squadra proprio no.

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    1. Dajeee - 3 settimane fa

      Ma non dire fesserie per piacere. Stai tranquillo che se avesse voluto andare via già quest’anno sarebbe andato
      Vuoi dirmi che il Gallo sarebbe titolare solo in questo torino di fenomeni??? Ahahah dai fai almeno finta di credere in quel che dici. Per me se rimanesse ancora un anno e poi via a zero sarebbe 10000volte meglio che vederlo andare via a giugno. A parametro zero…e allora!? Urbanuccio si farà venire il morbo di Cron a forza di mal di pancia solo a pensare ai 100milioni ahahah poi” la Cairese di ventura il meglio degli ultimi 30anni ” mi sembra pure questa una gran cazzata.

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      1. Renato - 3 settimane fa

        Dal ’94 ad oggi i migliori risultati li ha avuti Ventura, anche in proporzione all’organico a disposizione. Sul resto se ne può discutere…

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    2. Toroperduto - 3 settimane fa

      Ahahahah
      Accusarlo sulla gestione Belotti è ridicolo?
      Arrivare a un anno dalla scadenza è ridicolo stop!
      Senza discutere se deve rimanere non deve rimanere ecc ma è ridicolo arrivare a un anno dalla scadenza!
      Quindi Cairo lo ha gestito malissimo così come sono state gestite di merda altre mille situazioni.

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    3. Donato - 3 settimane fa

      Concordo !!!!

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  22. GlennGould - 3 settimane fa

    Alessandro ha scritto, sostanzialmente, che uno più uno fa due.
    Ma non vuole essere una critica, bensì sottolineare come anche un sito vicino, per ovvie ragioni, alla proprietà, non può più fare finta di niente se non dire le cose come stanno.

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  23. Max76 - 3 settimane fa

    Chissà come sarebbe andata con un presidente ed una società seri….Comunque vada onore a Belotti, si è meritato il nostro rispetto per sempre!

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  24. FVCG77 - 3 settimane fa

    Incredibile che si dica che la vendita del Gallo è l’ultimo dei problemi. Riporto le parole di Alessandro Costantino, illuminanti: “Belotti è l’idolo dei bambini e dei ragazzini granata, piace ai tifosi di ogni età e sesso e gode anche del rispetto di quelli, già più in là con gli anni, che dopo Pulici hanno fatto fatica ad amare così tanto un altro giocatore. Belotti è il collante del tifo granata ed l’ultimo baluardo di chi ancora sogna un Toro che chissà mai se rivedremo.” Non è una questione di soldi è qualcosa di viscerale.

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  25. antares - 3 settimane fa

    Non c’è nessun punto di non ritorno da superare che non sia già stato ampiamente superato in passato. La cessione di Belotti sarà un atto dovuto nei confronti di un giocatore straordinario che merita di arrivare a giocare in una squadra di elite, neanche da Europa League ma da Champions, e se Cairo riuscisse per un secondo a parlare onestamente, l’operazione per quanto straziante per la tifoseria si dovrebbe accettare in quanto semplicemente dovuta. Cairo però non parlerà onestamente, come rilevato nell’unico punto dell’articolo sul quale concordo, ovvero che è iniziato il penoso tentativo di spin su Belotti, che onestamente funzionerebbe sui tifosi solo se Belotti chiedesse di andare alla Juve, e qualcuno (o molti) starebbero ancora con lui anche in quel caso. Il Toro di Cairo è finito, che la realtà impieghi ancora qualche mese o anno a certificarlo cambia poco.

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  26. Paul67 - 3 settimane fa

    Il rinnovo del Gallo nn è garanzia di permanenza.

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  27. Paul67 - 3 settimane fa

    La cairesefc è finita da tempo, deve tornare IL TORO, con Cairo nn è possibile é lontano anni luce da tutto ciò che è GRANATA, continua a raccattare crédito con la paura di chi nn sa affrontarla, ma è finito.
    Bisogna aiutarlo a prendere la decisione di cedere la società ma fino a che si continuerà con: ma prima bisogna vedere chi arriva, nn ci vuole nessuno ecc. ecc, Cairo continuerà a fare ciò che vuole, cioè i propri interessi.

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    1. Renato - 3 settimane fa

      Non basta vendere. Per evitare di finire dalla padella alla brace bisogna anche trovare un acquirente che sia disposto a far risorgere questa squadra portandola almeno ai valori degli anni ’70. Ma chi?

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  28. FuriaGRANATA - 3 settimane fa

    Cairo impegnati a vendere la società
    FVCG

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  29. Junior - 3 settimane fa

    se Cairo se ne va magari il Gallo resta. cosi siamo tutti contenti.

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    1. Rimbaud - 3 settimane fa

      Paradossalmente è proprio così. Andrea sono sicuro che aiuterebbe un nuovo Toro con ambizioni a nascere. Cairo penso che invece abbia terminato ogni credito non solo con i tifosi..

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  30. Rimbaud - 3 settimane fa

    La vendita del gallo è l’ultimo dei problemi. Per certi versi è pure necessaria per una società che deve autofinanziarsi come il Toro.
    I problemi iniziano dopo. Ovvero nell’assoluta incapacità di investire i soldi ricavati da una vendita che se bene gestita porterà parecchi milioni. Il problema è che sappiamo già arriveranno altri verdi e altri zaza.
    Il punto di non ritorno Cairo l’ha superato anni fa. Quando Ventura gli ha lasciato una buona squadra giovane e una società RICCA. Lui è stato capace di non costruire nulla con milioni di plusvalenze che avevamo a disposizione.
    C’erano soldi per costruire le strutture, creare una società forte, una rete di osservatori e una primavera all’avanguardia. Continuare a investire su calciatori giovani.
    C’era tutto per fare un percorso simile a quello dell’Atalanta.
    Non si è fatto nulla di tutto questo. Praticamente ha azzerato 100 milioni di plusvalenze.

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    1. abatta68 - 3 settimane fa

      Belotti non è affatto una vendita necessaria. L unica vendita necessaria è quella della società a qualcuno che intenda investire. Smettiamola dj pensare come Cairo ci ha insegnato a fare! È necessario pagare 60 milioni per avere njang, Zara e verdi?!? Se li ha pagati è perché li aveva guadagnati dal toro, non sono soldi che ha messo di tasca! Di necessario cosa ci hai trovato in njang zaza e verdi?

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      1. Rimbaud - 3 settimane fa

        L’Atalanta ha venduto Mancini, castagne cristante caldara gagliardini conti kessie bastoni traore spinazzola e pure sono sempre lì.
        Ora Belotti è una persona speciale e se c’è un calciatore da tenere senza se e senza ma e proprio lui.
        Detto questo non puoi pensare di trattenere un giocatore pagandolo un terzo di quanto guadagnerebbe altrove e non dandogli il giusto palconoscenico per esprimere il suo talento. Non ci sono soldi e non ci sono ambizioni.
        E’ ovvio che poi ti trovi con i sirigu e con gli nkolou in squadra e io la colpa non la do nemmeno a loro

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        1. abatta68 - 3 settimane fa

          Certo, ma allora non ti puoi permettere belotti, non ti puoi permettere di costruire una squadra di medio livello adeguata a una piazza come la nostra, non puoi dire EL in due anni, non puoi permetterti di essere presidente del toro! Pianelli chiese a Pecci e graziani di andare via perché era in bancarotta e quelli che aveva perso erano soldi suoi! Cairo sta dicendo da anni che le spese di condominio sono sempre più alte e sono i condomini che si devono fare i conti in tasca, non lui! Ogni anno si becca 70 milioni di diritti tv perché sta al toro, non all Alessandria!

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    2. Renato - 3 settimane fa

      Esatto!

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  31. come un pugno chiuso - 3 settimane fa

    oltre che un punto di non ritorno, mi auguro fortemente che sia anche una fuga di sola andata lontano da una storia e dei valori con cui non ha mai avuto nulla da spartire

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  32. Rimbaud - 3 settimane fa

    Il gallo è stato con noi 5 anni. Direi che può bastare. Altrove può prendere il doppio dello stipendio almeno e competere per tutt’altri obiettivi. Non c’è motivo per cui dovrebbe rimanere a Torino. Ha fatto anche troppo. E di questo lo ringrazio.
    Rimanere oltre, vorrebbe dire compromettere la propria carriera, può diventare facilmente uno dei centravanti più forti del mondo in una squadra che gli serve palloni con regolarità.
    Ci mancherebbe, nessuno può infangare il nome di Belotti.

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    1. ddavide69 - 3 settimane fa

      Non ho capito chi dovrebbe infangare il nome di belotti. Ad essere infangato sarebbe quello di Cairo . Belotti può andare a giocare dove vuole ma io preferisco averlo qui , quindi non auspico che se ne vada questo anche a dispetto della sua carriera. Sarò egoista ma c è già così poco di TORO in questa società che perdere lui sarebbe la condanna definitiva a questa presidenza

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      1. Rimbaud - 3 settimane fa

        Rispetto il tuo punto di vista, io però in questi anni ho imparato a volergli bene, sicuramente molto di più che a una società che di Toro ha ben poco.
        Per cui vedere sprecare la sua carriera in una squadra senza ambizioni come la nostra, mi farebbe sinceramente male.

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      2. Rimbaud - 3 settimane fa

        Cairo ci sta provando a infaangarlo ..scaricando a lui le responsabilità della cessione

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  33. lucapecc_908 - 3 settimane fa

    Premesso che i calciatori sono parte attiva del fallimento, anzi pure i principali attori, credo che il Gallo abbia preso tempo perchè vorrebbe sapere se siamo in B o in A e che questo non sia proprio il momento di discutere su niente perchè salvarsi sarà già un miracolo con tutti che remiamo dalla stessa parte. Ci aspettano due partite mortali con Genoa e Cagliari, sarebbe bello se tutti, compreso il Gallo, abbiano testa, cuore e anima su questo.

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  34. Fantomen - 3 settimane fa

    Come fa il gallo a stare in una società senza obbiettivi che vive alla giornata spera di salvarsi con i gomiti strutture da lega pro organizzazione fantozziana ma soprattutto con un pres che promette senza mantenere da 4 anni di sistemare le cose che invece non fanno che peggiorare……questo fa sì che oggi le parole di cairo per loro non valga più nulla , gli promettesse di comprare messi e di fare un centro di allenamento stile real non ci crederebbe nessuno……quindi il gallo se ne andrà ma cosa sarà peggio che non ci sarà nessuno capace di rinvestire quei soldi in maniera adeguata e futuribile……

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  35. GiulioFVCG - 3 settimane fa

    Andrea ha meritato indiscutibilmente in nostro rispetto. Se andrà via per me saranno solo applausi. Grazie Andrea per tutto quello che fai per il nostro Toro. La tua professionalità è unica.

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  36. abatta68 - 3 settimane fa

    Io invito tutto i tifosi del toro come me a pensare bene a questa situazione, perché è la madre di tutte le situazioni viste nei 15 anni precedenti, quel “non voler tarpare le ali a nessuno”, che detta così sembrerebbe una forma di rispetto della libertà altrui, ma invece vuole solo dire “guarda che al di là di quello che già ti do come stipendio non c’è nient altro, quindi mettiamoci daccordo fin da subito, in modo da guadagnarci tutti e due!” Ovviamente c’è una terza parte che paga questo prezzo: è la gente del toro, per dirla alla Nicola. È il Toro stesso che paga questa continua negazione di ambizione e di volontà di spingersi oltre, per generare interesse ed entusiasmo, ma anche soldi, perché no! Per cairo tutto questo è e sarà sempre un inutile azzardo. Guardate che questo discorso vale per tutti quelli bravi che abbiamo visto passare da qui… darmian, glik, immobile, quagliarella,cerci, nkoulou, izzo, sirigu, belotti… il discorso non cambia! Ad un certo punto te ne devi andare, perché non c’è più margine di guadagno ne per te e tantomeno per me! Ogni domenica i tifosi si scornano tra loro, scaricando la frustrazione sul portiere o su quello che voleva andarsene alla roma come gli avevano promesso… e i tifosi in buona fede vivono questo come un tradimento del calciatore verso la maglia, senza rendersi conto che questa maglia qualcuno ha voluto farla diventare un contratto commerciale, che funziona solo finché tutti hanno possibilità di guadagnarci. Chi ci perde siamo sempre noi tifosi, in qualsiasi modo la pensiamo.

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  37. Maroso - 3 settimane fa

    L’articolo è molto interessante, concordo su tutto. Cosa penso sul caso “Belotti dev’essere convinto” l’ho già espresso. Voglio aggiungere che se Cairo venderà Belotti, e pure male (con un solo anno di contratto) nessun tifoso gliela perdonerà.
    FVCG

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  38. Marchese Granata - 3 settimane fa

    Io ricordo come se fosse ieri le parole di Sirigu dopo aver firmato con noi, di come fosse stato convinto dalle ambizioni della società e dal progetto spirtivo. Ecco, questo spiega molte cose, spiega bene quanto possa essere felice Sirigu da un anno e mezzo a questa parte e di cosa possa essere stato proposto al Gallo per rinnovare. Di concreto, probabilmente, solo qualche soldo in più, magari legato pure al raggiungimento di determinate condizioni. Il resto, certamente, null’altro che aria fritta.

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  39. Torocomesempre - 3 settimane fa

    Lazio 1 Cagliari 0
    Salviamoci. Il resto, ora, è solo pubblicità per Cairo. Secondo me salvandoci gli faremo un dispetto. Allora sarà veramente con le spalle al muro.

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    1. Innav (CAIROVATTENEINBELIZE) - 3 settimane fa

      Capirai che dispetto: 70 e più milioni dalle TV.

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  40. torofabri - 3 settimane fa

    L’articolo evidenzia una volta di più la nostra situazione attuale e passata, ma se non ricordo male, se non fosse stato per le insistenze di Petrachi, il Gallo penso giocherebbe in un’altra squadra, perché per il presidente costava caro..

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    1. NEss - 3 settimane fa

      Io ricordo il contrario.
      Ventura lo voleva mentre Petrachi pensava fosse troppo caro.

      Posso sbagliare, non e’ che me lo fossi segnato sul diario…

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      1. FORZA TORO - 3 settimane fa

        hai ragione da quanto si sa,fu Ventura che disse a Cairo che il Gallo era una forza della natura

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  41. BarberaPa - 3 settimane fa

    Il por..o di Masio deve pregare che non possiamo muoverci dalle nostre case…

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  42. bordeauxgranata - 3 settimane fa

    Vabbè ma tanto Cairo può ormai fare quello che vuole a Torino. La tifoseria si e’ addormentata da anni, anestetizzata, non ha avuto il ricambio generazionale che una tifoseria necessita per rimanere cazzuta e compatta.
    In più, ci sono un sacco di cerebrolesi che ancora sostengono quel farabutto: si chiama SINDROME DI STOCCOLMA quindi fatevi curare

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  43. Garnet Bull - 3 settimane fa

    Solo noi potevamo sprecare o non sfruttare come avremmo dovuto (e avrebbe meritato lui) uno come belotti, mai messo realmente nelle condizioni giuste ed affiancato da un progetto sportivo valido e spendibile nel medio lungo periodo e mai sfruttato commercialmente o dal punto di vista social/di marketing

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    1. Fede_granata - 3 settimane fa

      Mi piacerebbe sapere chi e perché non è d’accordo con quanto scrive Garnet! Non capisco proprio cosa ci sia di sbagliato..

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    2. Rimbaud - 3 settimane fa

      L’ho sempre detto. Avere due giocatori come Belotti e Sirigu in squadra (quello degli anni scorsi) non è una situazione statisticamente ripetibile.
      Per anni abbiamo avuto il centravanti e il portiere migliore della serie A e non siamo stati capaci di costruirci attorno qualcosa che ci permettesse di crescere. Tutto il contrario.
      La gestione di Cairo è al limite dell’inettitudine

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      1. Toroperduto - 3 settimane fa

        Ti rispondo come farebbe il miglior seguace di Cairo.
        E però li ha portati lui a Torino 😀

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  44. Bischero - 3 settimane fa

    Ma chi sono sti 4 o 5 mongoli che continuano a mettere i meno ai tifosi del toro che giustamente massacrano il peggior presidente della storia del Torino. Palesatevi argomentate. So che non sapete cosa scrivere però veramente… Smettetela. Il nano ha chiuso e dovete farvene una ragione. Magari compra l Alessandria (se la regalano) e potrete continuare a seguire le sue malefatte e gesta da un altra parte.

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    1. bordeauxgranata - 3 settimane fa

      Riuscirebbe a mandare in Promozione l Alessandria.
      Meglio che lascia stare lo sport e si butti in politica, un cog*ione tra i cog*ioni

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    2. Jume Verda - 3 settimane fa

      È un unico squallido impiegato con password admin addetto a mettere qualche meno di propaganda procariota

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  45. GUIDO1973 - 3 settimane fa

    Cairo mi fai più schifo della Giuve ormai!!

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  46. mauro0993 - 3 settimane fa

    Cairo ha la capacità di vivere in un mondo “calcistico” parallelo…il suo distante anni luce dalla realtà….ha anche una pessima abitudine….quella di fare sempre “l’immacolato” e scaricare su altri la responsabilità dei suoi errori….anche in questo caso ha detto…”bisogna che sia convinto lui”….scaricando vergognosamente sul Gallo un’eventuale e/o possibile separazione….vergogna

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  47. maxx72 - 3 settimane fa

    Articolo assolutamente ineccepibile.

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  48. Bischero - 3 settimane fa

    Che venda il gallo o no Il punto di non ritorno il mandrogno lo ha oltrepassato da un pezzo.

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    1. Marchese Granata - 3 settimane fa

      E anche questo è cristallino. Eppure gli basterebbe così poco per invertire la rotta, ma finché pretende di valutare positivamente i settimi ed i noni posti e si assegna un 7 non concede il minimo spazio a nessun possibile cambiamento.

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    2. Rimbaud - 3 settimane fa

      Infatti la vendita del Gallo non c’entra nulla. Per certi versi è anche necessaria a una società che deve autofinanziarsi. I problemi sono altri.

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    3. Paul67 - 3 settimane fa

      Concordo, per me è stato l’esonero di Sinisa, poi Mazzarri gli ha regalato un po’ di linfa.

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  49. user-15014553 - 3 settimane fa

    Cristallino

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  50. Marchese Granata - 3 settimane fa

    Mi associo ai complimenti, Costantino. Analisi chiara e diretta. Avremmo bisogno che articoli come questo venissero pubblicati con maggiore assiduità. Il re è nudo. Ora fuori dal Tempio!

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  51. Giangranata - 3 settimane fa

    Temo il presidente non abbia chiaro un concetto: la sua permanenza in carica rimane condizionata alla permanenza in squadra di alcuni elementi cruciali. Il Capitano Andrea e il condottiero Davide Nicola in primis. Senza di loro la squadra ma prima di tutto la società perderebbero il necessario spirito granata che rimarrebbe “solo” più dentro di noi tifosi. Allora, caro presidente, la invito a una revisione della politica sociale. Mano al settore giovanile come un tempo e ai luoghi granata per eccellenza. A questo punto il Gallo si accorgerà di non volere un’altra squadra ma di desiderare l’immortalità nella nostra casa.

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  52. Fede_granata - 3 settimane fa

    Non avrei saputo dire o scrivere di meglio. Racchiude tutto il mio pensiero sulla attuale situazione del Torino. Davvero complimenti per l’articolo.

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  53. sandro - 3 settimane fa

    Conoscendo il Gallo o meglio Andrea non è una questione di soldi: Sa benissimo che è baciato dalla fortuna e sa accontentarsi è come lui anche la moglie è una con la testa sul collo. Solo che giustamente vorrebbe almeno provare a vincere qualcosa e vi assicuro che vorrebbe vincere da noi ma con tale presidenza……è impossibile! Non farà mai la porcata di andarsene a zero anche se qualcuno lo meriterebbe!!!

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  54. Mimmo75 #prexit - 3 settimane fa

    Uno degli articoli migliori mai letti su queste colonne. Oggettivo, spietato, diretto, tombale.

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  55. Bacigalupo1967 - 3 settimane fa

    Il 4 maggio gradirei che il presidente stesse a casa sua.

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    1. Marchese Granata - 3 settimane fa

      Figurati. Datemi un palcoscenico e vi solleverò il mondo. Che ci andasse almeno con qualcosa di granata addosso, fosse anche una spilla. Ma non facciamoci alcuna illusione.

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  56. Andrea63 - 3 settimane fa

    Via il traditore dal tempio…. Cairo il tuo tempo è finito vendi e vattene!!!

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  57. Ciclone - 3 settimane fa

    Ma infatti, mi viene da piangere, come è possibile essere prigionieri di questo xxxxxxxxxxxx xxxxxxxxx incompetente e senza grazia presidente, come di fa ad acquistare il Toro e tifare Milan? Come si fa ad avere così poca ambizione? Come si fa ad essere padroni e pensare di poter svolgere ogni ruolo pur non essendone in grado? A sto punto Cairo! Ouh! perché non scendi anche in campo la domenica con maglietta calzoncini e scarpette?

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  58. Torocomesempre - 3 settimane fa

    Adoro il Gallo, detesto Cairo e quelli come lui. Ma io ora, sto pensando al Genoa.

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  59. Jackpot - 3 settimane fa

    Bell’articolo…onesto e oggettivamente ineccepibile. Mi è piaciuta la storia degli sliding doors infatti è vero che col Verona stavamo giocando una delle migliori partite dell’anno. Speriamo ieri sia stato un piccolo sliding door dall’altra parte. Per quanto riguarda il pagliaccio che abbiamo alla presidenza beh….. è imbarazzante un pò tutto ormai in questa società.

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  60. Toro1964 - 3 settimane fa

    Articolo volutamente provocatorio…
    Sembra ormai puntuale la strategia di “buttare il sasso nello stagno”….
    A chi giova tutto ciò?
    FVCG

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    1. bordeauxgranata - 3 settimane fa

      L unico che tiene una linea provocatoria da 16 anni é il farabutto di Masio.

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    2. Innav (CAIROVATTENEINBELIZE) - 3 settimane fa

      A te no, dillo.

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  61. Simone - 3 settimane fa

    Il tempo delle attese è finito.

    Deve passare la mano!!

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    1. maxx72 - 3 settimane fa

      Ciao Simone, ti ho scritto la mail.

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      1. Simone - 3 settimane fa

        Ho letto grazie, ti ho risposto

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  62. Il_Principe_della_Zolla - 3 settimane fa

    Applausi, Costantino.

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  63. Pago86 - 3 settimane fa

    Se vendere il gallo corrisponde a levarci dai coglioni questo cialtrone e ricominciare con una presidenza seria e vogliosa di investire ….
    sarei anche disposto al sacrificio , ma dubito sia così purtroppo , ci toccherà vedere il nostro capitano andare in direzione milano lato squadra del cuore del nostro padrone!!!
    xxxx xxxxxx

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  64. Guevara2019 - 3 settimane fa

    A mio parere il Gallo rimarrà al Toro nel caso ci sia un cambio di proprietà di un certo livello, che organizzi intorno al nostro bomber una squadra competitiva.
    Ho idea al contrario, che prima di vendere la società, l’attuale proprietario incassi la somma di Belotti prima di andarsene.
    Decida lui se rinnovare o meno, è ancora giovane per sperare di andare in una squadra competitiva che gli dia un palcoscenico europeo, di pazienza qui ne ha avuta fin troppa.

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  65. AndreaSilenzi - 3 settimane fa

    Vattene, buffone!

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  66. puliciclone - 3 settimane fa

    Proprio così, bravo

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