Toro, dai “fari spenti” a #VagnatiAccelera

Toro, dai “fari spenti” a #VagnatiAccelera

Il Granata Della Porta Accanto / Una svolta nel modus operandi della società che ha compreso davvero alcuni ripetuti errori del passato?

di Alessandro Costantino

Sembra passata un’era geologica dalla tiritera dei mercati “Petrachiani” dove la parola d’ordine era muoversi a “fari spenti” con il solo problema che i fari erano sicuramente spenti, mentre il muoversi era già più problematico.
L’arrivo di Vagnati, controverso da un lato perché ha tarpato le ali al possibile riscatto di Bava che in questa sessione di mercato avrebbe avuto la possibilità di impostare gli acquisti sulla base della rete di scouting messa su con fatica assieme a Milanetto e Storgato, ha portato sicuramente ad un cambiamento di rotta nella gestione del mercato da parte del Torino: tre acquisti in così poco tempo non li si vedevano dai tempi della rivoluzione dei “peones” proprio agli albori dell’era Petrachi ed i tifosi ne sono rimasti così sorpresi tanto che su internet spopola il simpatico hashtag VagnatiAccelera. Il direttore sportivo ex Spal si è affrettato a dire in conferenza stampa che tale celerità di azione è dovuta principalmente agli input presidenziali cercando di “tirare la volata” all’operazione di riabilitazione dell’immagine di Cairo parecchio svalutata dall’ultima disastrosa annata. Di sicuro il presidente ha concesso al suo direttore sportivo di limitare i tentennamenti e soprattutto di derogare alla “regola d’oro” cairota del prima vendere e poi comprare. La piazza, delusa dagli ultimi due mercati del Torino che avevano prodotto il solo acquisto, carissimo e finora sotto le aspettative per rendimento, di Verdi, non è rimasta indifferente a questo sorprendente attivismo granata e sta reagendo un po’ come un assetato nel deserto di fronte alla possibilità di abbeverarsi: godendo del momento senza farsi troppe domande.

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Era tanta la voglia di sentirsi tifosi “normali” e vedere riempirsi la casella degli acquisti che non si è stati più di tanto a fare le pulci ai nuovi arrivati. Che tutto sommato possiamo catalogare come elementi utili alla causa: un terzino bravo nei calci piazzati e nel pieno della sua maturità calcistica, un centrocampista concreto e duttile che ogni allenatore vorrebbe ed un altro terzino di belle speranze con le medaglia al valore di essere finito nel mirino dell’Atalanta che di solito ha fiuto per i buoni giocatori semi sconosciuti. Il roster dei volti nuovi del Toro è finora ben assemblato e soprattutto funzionale a ciò che serve al mister Giampaolo. Per chi vede il bicchiere mezzo vuoto pesa nel giudizio il non essere ancora riusciti a chiudere per un regista, tassello fondamentale da consegnare all’allenatore il prima possibile, ma a differenza del passato sembra che le cartucce da sparare siano più variegate del solito: non ci si sta fossilizzando su di un nome solo trattando all’infinito per limare anche sulle poche migliaia di euro, ma si stanno sondando diversi profili pronti a cogliere il momento giusto per portare a casa il giocatore che serve.

E poi c’è un altro aspetto che sembra emergere negli ultimi giorni: la ricucitura che Vagnati sta portando avanti tra la società e quei due o tre big che sembravano con le valige in mano. Il riferimento a Sirigu e Nkoulou non è casuale, ed in effetti se questi due giocatori ritrovassero voglia e convinzione di rimanere al Toro sarebbero di fatto come due nuovi acquisti, oltre al segnale che forse esiste davvero un nuovo progetto tecnico sufficientemente ambizioso da poterli convincere a restare a lottare per la maglia granata.
Staremo a vedere, così come staremo a vedere come verrà finanziato questo mercato: per quanto Vagnati acceleri in entrata, arriverà anche il momento in cui dovrà accelerare anche in uscita per riportare la bilancia economica il più possibile in pareggio tra acquisti e cessioni. Inevitabile e soprattutto giusto se a portare risorse saranno le cessioni di giocatori come Izzo e Lyanco con i quali si è un po’ rotto il feeling con la piazza per le non brillantissime prestazioni dell’ultima stagione. Sono sacrifici più che accettabili, così come credo che uno tra Falque e Berenguer (se non tutte e due) sarà ceduto per finanziare altri acquisti, in particolare quello di un trequartista vero, altra pedina che mancherebbe al momento nello scacchiere di Giampaolo.

Senza arrivare dunque a stappare lo champagne per il mercato del Toro, ma brindando con un buon prosecchino, possiamo dire che se il buongiorno si vede dal mattino potrebbe essere arrivata davvero la svolta nel modus operandi della società che parrebbe al momento aver compreso alcuni ripetuti errori del passato. Non è necessario comprare Messi, ma facendo le cose fatte per bene, come sta facendo Vagnati, si fanno contenti i tifosi e si genera un ambiente più sereno attorno alla squadra. Il che ci porta a pensare che forse quei fari spenti sarebbe stato meglio accenderli un bel po’ di tempo fa…


Da tempo opinionista di Toro News, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finchè non è finita.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

17 Commenta qui

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  1. Ardi - 4 settimane fa

    MimmoBG , il pagamento di verdi è dilazionato in più anni, non posso rispondere direttamente perché per postare devo usare l’app di Tn.

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  2. Fenicegranata26 - 4 settimane fa

    Spero che Vagnati riesca a vendere Izzo e Lyanco: riusciremmo così a prendere Andersen (che ho visto giocare contro i gobbi e sembra un buon prospetto) e magari un trequartista di qualità, che potrebbe comunque arrivare grazie agognato scambio Verdi-Joao Pedro…

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  3. Bastone e Carota - 4 settimane fa

    Parafrasando un titolo di Austin Powers potremmo definire Vagnati: il ds che ci provava.
    Molto bene il trittico fin qui preso, a dimostrazione che Vagnati ci prova ma ci riesce anche, con tre giocatori di spessore e promettenti. Ora serve liberare qualche casella e stringere per i due ruoli chiave della stagione, regista e trequartista. Mentre per il regista la vedo più facile, anche perché si potrebbe ricorrere alla soluzione economica Biglia + Segre, penso che si debba giocare l’all-in sul ruolo di trequartista prendendone uno veramente forte e adatto al ruolo. Adatto e non adattato. Solo così si potrà mettere il Gallo in condizione di rendere per quello che può. E ben vengano anche operazioni di contorno, quali Andersen in per Izzo out.

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  4. Innav (CAIRO RESTA CON NOI) - 1 mese fa

    Parlano di scambio Verdi- Joao Pedro, magari. Verdi con il maestro non c’azzecca nulla.

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    1. Rimbaud - 1 mese fa

      Risolverebbe un problema a entrambi, sarebbe la prima operazione di spessore di Vagnati.

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    2. LeoJunior - 4 settimane fa

      Ma è un tuo auspicio o una mezza notizia? Io non l’ho letta e sentita da nessuna parte.
      Auspicavo anch’io uno scambio tra Vwrdi e un trequartista. JP bel giocatore ma anche lui si adatta a fare il trequartista ma non lo è

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      1. Bastone e Carota - 4 settimane fa

        Lo potremmo prendere come seconda punta da affiancare al Gallo, slurp.

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  5. Innav (CAIRO RESTA CON NOI) - 1 mese fa

    Questo che sia un sito di leccaxuli non c’è dubbio ma reda, chi cacchio ha preso di così fuori del grigiore precedente? Un medianaccio stile Rincon, un terzino sx di cui non trovava manco il telefono ed un terzino dx che nessuno ha idea di che livello possa essere. Praticamente finora poco più di zero e a fari spenti.

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    1. marione - 1 mese fa

      La media degli anni precedenti era tale che già Biglia viene visto come un fenomeno, il che visto chi c’era in squadra potrebbe anche essere vero. Atalanta e Fiorentina hanno speso più di noi per un giocatore solo, ma secondo i cairoboys sono tutti immobili sulla piazza. Il regista è la ciliegina sulla torta, per questi geni il motore di un’auto è un optional.

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  6. Cuore granata 69 - 1 mese fa

    Di Vagnati ho una buonissima impressione…poi ovviamente il giudizio va dato a fine mercato e nel computo di una stagione..volevo uscire un attimo da questo tema fare anche un ragionamento sul mister per vedere che ne pensate..Giampaolo ha il suo modulo..ok io lo sostengo fino a prova contraria..però per me è questa è una mia opinione quindi opinabilissima nel calcio moderno devi anche saper cambiare in determinate partite il volto alla squadra se serve..Gasperini che come persona detesto ma come mister è in gamba cambia 2/3 moduli a partita se serve..e lo stesso lo fa De Zerbi spesso a Sassuolo. Per fare esempi di squadre che lo scorso anno davo un occhio perché giocavano veramente bene..non so voi ma vedo la cosa limitante affidarsi ad un modulo e dire gioca così lui è così.. gli altri lo sanno e se ti mettono in scacco che fai??? Perseveri rischiando che le cose non decollino o cerchi altre soluzioni?? Forse sbaglio io infatti lui è il mister e io un tifoso..ma per me focalizzarsi su un modulo ti può aDSar bene se hai i giocatori che chiedi e li ottieni..se già devi ripiegare su seconde o terze scelte o addettare qualcuno,insomma ripeto per me è alquanto rishioso..fiducia nel mister nel.DS,poi vedremo in campo come sempre si vedrà se il lavoro svolto è soddisfacente.me lo auguro di cuore.voglio veder io per primo giocar bene e di conseguenza ottenere dei buoni risultati dopo un campionato squallido come lo scorso mi sembra il minimo e doveroso nei confronti di chi il Toro lo tifa come noi da sempre.

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    1. Guevara2019 - 1 mese fa

      Me lo auguro che sappia cambiare e inserire varianti durante le partite.
      Con i dovuti distinguo ci sono dei casi eclatanti di moduli rigidi che hanno avuto dei flop integrali o parziali.
      Il Barca totalmente e il Liverpool in champions,molto meglio avere più fantasia possibilmente.

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      1. Cuore granata 69 - 1 mese fa

        Appunto..hai capito bene quello che intendo..me lo auguro pure io..non troppo rigido ma se serve che ne so un 433 visto che dei giocatori per quel modulo li hai spero lo faccia..sono pure e semplici esempi..era una domanda che mi sarebbe poaciuto che qualcuno gli facesse in conferenza stampa..sono curioso di vedere..grazie fratello di fede ciao Fvcg

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        1. Guevara2019 - 1 mese fa

          Il Toro è un cantiere, giocatori e gioco, la pazienza c’è anche se girerà storto all’inizio.
          Come hanno espresso al tempo Mogol e Battisti, lo scopriremo solo vivendo.
          Buona serata a te granata.

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  7. Guevara2019 - 1 mese fa

    Vanno bene, anzi benissimo le conferme di Sirigu e Belotti, bene anche i tre nuovi acquisti e il rientro di Segre.
    Mancano due ciliegine sulla torta, il regista e chi affiancare a Belotti, se arriveranno il futuro campionato sarà assai diverso da quello passato.
    Dulcis in fundo, Vagnati sarà bravo ma qualche picciolo è arrivato, un particolare che fino a pochi giorni fa pareva molto difficile da materializzarsi.

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  8. Mimmo75 - 1 mese fa

    Il cambio di passo rispetto agli ultimi anni è netto, indiscutibilmente. Per quanto riguarda il finanziare il mercato, ricordo che a giugno sono entrati nelle casse 11 milioni per il riscatto di Bonifazi. Solo per la precisione.

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    1. MimmoBG - 1 mese fa

      Ne devono uscire 22 x Verdi….

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      1. Mimmo75 - 1 mese fa

        Ho solo precisato su Bonifazi visto che nell’articolo non se ne fa cenno anche se ha fruttato 11 milioni. Per il resto, leggendo i bilancio troverai anche introiti relativi a cessioni degli scorsi anni. L’articolo dice che si è comprato prima di vendere: un’imprecisione visto che la prima operazione di mercato è stata proprio la cessione di Kevin. Ciò non toglie che si stia comunque operando bene e solo questo conta, il resto son conti della serva che lasciano il tempo che trovano.

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