Torino-Udinese: l’analisi tattica del match analyst

L’analisi tattica / Torna la rubrica di Dario Biasiolo: ecco alcune indicazioni tecnico-tattiche provenienti dall’ultima gara disputata dai granata

di Dario Biasiolo

FASE DIFENSIVA

Premessa importante: in questo momento delicato per la squadra, come già ho avuto modo di scrivere nell’ultima analisi, le mie considerazioni sono il risultato dello studio di ogni singola azione. In particolare analizzo più di un’azione al minuto, generalmente 110-120 a partita. Tengo quindi a precisare che i miei non vogliono essere commenti, ma descrizioni oggettive di quello che è accaduto.
Nella partita contro l’Udinese la percentuale delle azioni che hanno portato un giocatore nella zona offensiva (e non necessariamente che si sono concluse con un tiro) e di quelle azioni che hanno prodotto una fase difensiva efficace, nella quale dunque non si sono corsi particolari pericoli, è intorno al 20%. Nell’80% delle azioni il Torino ha commesso errori sia nella fase difensiva che in quella di costruzione e di finalizzazione.
Per quanto riguarda la fase difensiva, il problema principale è rappresentato dal fatto che le punte e i centrocampisti non si sono posizionati sulle linee di passaggio verticali. In questo modo molti palloni sono arrivati ai giocatori dell’Udinese tra le linee di difesa e centrocampo; i difensori granata non hanno mai provato l’anticipo, ma li hanno lasciati ricevere e in questo modo i friulani hanno potuto fare la giocata importante alle spalle della difesa. Si è riproposto poi l’errore di abbandonare l’avversario che si inserisce. Ed è mancata la cattiveria agonistica che si traduce nell’aggredire l’avversario in possesso palla a un metro – per non fargli alzare la testa e metterlo in difficoltà – e nel vincere i contrasti. Se l’avversario in possesso palla non ha un giocatore del Torino a un metro, può lanciare in avanti; in questi casi spesso la difesa non è scappata all’indietro ed è stata scavalcata, inoltre i centrocampisti hanno continuato a uscire sul portatore di palla quando alle spalle c’era un avversario smarcato e quindi sono stati saltati facilmente. Un report indica, per ogni giocatore, il numero di situazioni corrette e non, per le varie voci sopra descritte. Questo dato evidenzia che alcuni difensori commettono sempre lo stesso errore, mentre non sbagliano mai in altre situazioni; sarebbe fondamentale, quindi, svolgere allenamenti mirati e personalizzati per ruolo, ma soprattutto, per giocatore.

DI SEGUITO L’ANALISI DELLA FASE OFFENSIVA

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Allenatore da più di 30 anni con un passato al Torino FC da allenatore in seconda e preparatore atletico e il ricordo indelebile della promozione in A nel giugno 2005 con Zaccarelli e Pigino, alterno tutti i giorni campo, videoanalisi e ancora campo per potenziare le qualità di ogni giocatore e lavorare sulle situazioni non ancora assimilate. Il calcio va studiato con gli strumenti giusti e tutto diventa più chiaro e più semplice.

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  1. Kieft - 1 mese fa

    Ma quale psicologo ? Quello contro l’udinese è lo stesso toro di Mazzarri……con la difesa a tre, che corre poco, ( quello che fa meno km di tutti in serie A) che non è capace di gestire il pallone …in più con stipendi di giocatori di prima fascia …quando qualcuno si lamentava per il non gioco di Mazzarri veniva riempito di pollici verso il basso anche se vincevamo con un goal di scarto su una neo promossa …quando ha fatto fuori Ljiaic per mettere meite sulla trequarti è perché non aveva “testa”…
    dobbiamo aumentare la qualità tecnica dei giocatori
    Ringiovanire la rosa
    E scegliere giocatori con valore morale

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  2. Nero77 - 1 mese fa

    Approfondimento sbagliato per questo sito.Sarebbe più giusto uno psicologo che analizzi il maestro sconfitta dopo sconfitta,tanto per capire cosa gli passa per la testa

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  3. NEss - 1 mese fa

    A me bastano le due frasi sotto.
    Difficile credere sia stata una partita normale, giocata in buona fede dai calciatori.

    “Nell’80% delle azioni il Torino ha commesso errori sia nella fase difensiva che in quella di costruzione e di finalizzazione.”

    E ancora:

    “…enorme quantità di errori commessi sul piano tecnico: dal controllo errato alla mancanza di protezione della palla passando per il dosaggio di certi semplici passaggi. Eppure in altre situazioni gli stessi giocatori hanno eseguito gesti impeccabili.”

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  4. olivia - 1 mese fa

    Chiaramente e’ ovvio che se Cairo ne capisse di calcio non saremmo in queste condizioni .E’ lui che ha scelto Vagnati e Giampaolo.Un trio di irresponsabili e incompetenti.Un direttore tecnico che non conosce cosa hanno in testa i giocatori.Un allenatore che non sa dove posizionare i giocatori .Un presidente che sceglie due personaggi del genere.L unica possibilita’ e’ quella di cambiare subito allenatore .Prendere un allenatore che metta i giocatori al loro posto che metta in campo i migliori e che dia loro un po carica.Ormai Giampaolo e’ in confusione totale nonmpuo’ più riuscire a inquadrare la squadra.

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  5. oscarfc - 1 mese fa

    L’analisi non depone certo a favore di Giampaolo, perchè organizzare il gioco ed i movimenti che devono fare i giocatori in campo spetta all’allenatore, questo è il suo compito principale. Sembrerebbe alquanto strano e molto improbabile che questa analisi non sia consciuta da Giampaolo.
    Dovrebbe essere oggetto di studio e ripasso negli allenamenti settimanali, e chi viene colto a non fare o fare male i compiti assegnati la domenica precedente, la domenica successiva dovrebbe stare in panchina.

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    1. Granata69 - 1 mese fa

      Gianpaolo con l’Udinese ha fatto 4 cambi ( tre al 45esimo e il quarto al 60esimo) ,poi dice che la reazione è stata solo di rabbia. Però è lui che butta via tutto la settimana a lavorare sempre e solo sul gruppo solito. E questo da tre mesi. Ormai scarica le responsabilità sui giocatori, sia sul gruppo che ha testardamente schierato finora , sia sui subentrati. Non è da cacciare, è da stracacciare, anche se ormai siamo tutti consapevoli che al 90% siamo in b. L’eventuale sostituto dovrebbe fare un ritorno da champions league, chi se la prenderebbe una gatta da pelare come questa in una piazza come Torino?

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  6. Guevara2019 - 1 mese fa

    Giocano male e sbagliano con i soliti errori,ovunque in campo a parte il Gallo che ci mette l’anima, è perché sono diffusamente scarsi ed è subentrata la negatività che dura da un anno,qualsiasi allenatore,siamo al terzo,non riesce a cambiare alcunché.
    Solo un ambiente allo sfascio ha potuto creare queste condizioni,sarebbe stato sufficiente un’altra organizzazione,un’altra proprietà soprattutto,e questa squadra farebbe dei campionati incolori ma senza sofferenze.

    Arriverà il reset,ormai appare inevitabile vista la classifica.

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    1. Granata69 - 1 mese fa

      Un’altra proprietà basta per cambiare registro? Intendi come per la fiorentina?
      Puoi avere una società mediocre,ma se hai buoni giocatori e un buon allenatore che li mette in condizione di rendere al meglio sei già al 90% del lavoro .
      Nel nostro caso un terzo dei giocatori sono mediocri , ma abbiamo comunque un numero sufficiente di giocatori validi. Il problema è che è mediocre anche chi deve metterli in campo.

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  7. Mimmo75 - 1 mese fa

    Perché non fa i nomi di chi sbaglia sempre le stesse cose? Perché è generico? Se esiste il report esistono anche i dati relativi a ogni calciatore.

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  8. martin76 - 1 mese fa

    L’analisi tattica del match analyst che è radicato in me è che continuiamo inesorabilmente a far cagare

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  9. Bela Bartok - 1 mese fa

    Riassumendo: sempre i soliti errori in difesa e sempre i soliti limiti a centrocampo. Ora, se tutto questo è chiaro al match analyst ed è chiaro a me che sono un idiota qualsiasi come mai non è chiaro a Giampaolo, Vagnati e Cairo?

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