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Ci son cascato di nuovo

Prima che sia troppo Tardy / Torna l’appuntamento con la rubrica di Enrico Tardy dopo la sconfitta contro la Sampdoria

Enrico Tardy

Tutte le nostre esistenze “covidose” sono costellate dal tormentone dell'urgenza o necessità del cambio di passo: deve farlo il governo, con la campagna vaccinazioni, mentre il Torello più che farlo lo attende da tempo ormai immemorabile.

Purtroppo se fai ciò che hai sempre fatto ottieni ciò che hai sempre ottenuto, dunque più o meno il nostro andamento è sempre stato lineare nella sua modestia (diversamente non saremmo dove siamo). Viaggiamo e viaggiavamo più o meno ad una media di poco superiore ad un punto a partita dal tempo che fu. Oggi diamo l'impressione di una maggiore coesione di gruppo, ma la qualità del gioco e dei risultati è costante (tre sconfitte nelle ultime quattro gare).

 GENOA, ITALY - MARCH 21: Gleison Bremer of Torino (L) tackles Keita Balde of Sampdoria during the Serie A match between UC Sampdoria and Torino FC at Stadio Luigi Ferraris on March 21, 2021 in Genoa, Italy. (Photo by Getty Images)

Mi fanno sorridere i tecnici di oggi che raccontano le statistiche della gara per dimostrare che la sconfitta ha origini misteriose. Per la cronaca, il dato statistico fondamentale è il risultato finale. Contro la Samp, così come contro il Crotone, abbiamo avuto l'ambizione di fare la partita senza esserne in grado e sia tatticamente che nel risultato siamo usciti sconfitti. Attenzione! Non critico la volontà di imporre il proprio gioco, ma la capacità di farlo. Infatti i calabresi in più occasioni, la Samp in un paio ci hanno infilato in contropiede. Il nostro gioco è molto lento e macchinoso, stop imprecisi, incertezze di pochi secondi sul passaggio da indirizzare, tiri storti, cross molli, errori difensivi grossolani ed esiziali.

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Questi dati ci rendono migliori nel gioco di rimessa anche perché la difesa migliore non è schierabile e Lyanco non ha la cultura della marcatura appiccicosa ed ossessiva. La Samp ha fatto poco, si dice, vero, ma noi ancor meno e lasciarci certe giocate, così come capitato a Crotone è anche stato per strategia tattica. Ranieri non voleva perdere e sapeva che i nostri attacchi erano fatti sostanzialmente di cross dalle fasce o trequarti campo, dunque si è tutelato.

Ormai è chiaro, e già l'ho scritto, sarà una questione tra noi Cagliari e Parma, due su tre andranno in B. Non mi sono dimenticato della bella vittoria contro il Sassuolo, ma chi ha visto la gara capisce che certe partite rimangono episodi - purtroppo - isolati nel corso di una stagione. Abbiamo rischiato più volte di prendere il tre a zero e poi "l'imponderabile", frutto certamente di carattere e determinazione, ma quante volte durante il torneo possiamo pensare di recuperare due gol agli avversari e vincere?

Cercavo tra i ricordi l'ultima partita giocata dal Toro, diciamo bene o discretamente o comunque interpretata correttamente durante tutte le varie fasi di gioco, poi nonostante gli integratori per la memoria mi è comparsa la scritta: nessun risultato trovato, cerca tra file archiviati prima del 2020!

Pazienza, forza e coraggio, non bisogna mollare e cercare di tirar fuori più punti possibile, in questo ha ragione Nicola, occorre avere fede, tanta fede aggiungo io.

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Avvocato penalista, appassionato di calcio (ha partecipato al corso semestrale di perfezionamento in diritto e giustizia sportiva presso Università di Milano), geneticamente granata, abbonato al Toro da circa trent’anni.

Attraverso le sue rubriche, grazie al lavoro di qualificati opinionisti, Toro News offre ai propri lettori spunti di riflessione ed approfondimenti di carattere indipendente sul Torino e non solo.