Toro, a gennaio servirebbe un’altra “rivoluzione dei peones”

Editoriale / Società chiamata a misure drastiche per fare pulizia: in campo solo chi ha fame e rispetta i tifosi

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Nel dicembre 2009 il Torino viveva il momento più basso della sua storia: la squadra pochi mesi prima retrocessa dalla Serie A alla Serie B navigava ai margini della lotta per non retrocedere in Serie C. A quel punto, un coraggioso e rampante direttore sportivo di nome Gianluca Petrachi, assurto poco prima al ruolo di responsabile del mercato granata, prese in mano la situazione e stravolse completamente la rosa nel mercato di gennaio seguente. Petrachi cedette in prestito secco undici giocatori tra coloro che erano stati protagonisti della retrocessione di pochi mesi prima, palesemente in calo di motivazioni e in rotta con l’ambiente (vedi Di Michele, Diana, Pisano, Colombo), e comprò quasi tutti in prestito secco tredici giocatori provenienti perlopiù da serie minori o squadre meno blasonate (vedi Pestrin, D’Ambrosio, Genevier, Barusso).

LEGGI ANCHE: Torino, Belotti tocca i 100 gol: il capitano meriterebbe di più dai compagni

TURIN, ITALY – OCTOBER 23: Torino FC head coach Stefano Colantuono looks on during the Serie B match between Torino FC and Reggina Calcio at Olimpico Stadium on October 23, 2009 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

LEGGI ANCHE: Torino, sei senza difesa da un anno: riscritti i record negativi sui gol presi

Il risultato fu eclatante: dopo un periodo di assestamento la squadra di Stefano Colantuono (contestualmente richiamato alla guida della squadra dopo essere stato esonerato), forte di un ritrovato clima di coesione ed entusiasmo all’interno dello spogliatoio, centrò un girone di ritorno da 41 punti in 21 partite e guadagnò i playoff promozione fermandosi solo in una finale col Brescia piena di polemiche. Quello stravolgimento invernale della squadra passò alla storiografia granata come “rivoluzione dei peones”.

In situazioni particolari servono rimedi particolari. Undici anni dopo, il Torino vive un momento piuttosto simile, pur se in Serie A, ed è da molti avvertita la necessità di fare “piazza pulita”. Molti giocatori della rosa attuale a Torino hanno fatto il loro tempo e non hanno più nulla da dare; confermandoli con la forza – sulla spinta della pressione dell’ambiente – si è commesso un grave errore e il prezzo si sta pagando ora. Questa è stata la causa scatenante di tanti insuccessi accumulati che hanno creato insicurezze e assuefazione alla sconfitta; per una combinazione di questi fattori non si riesce a fare una svolta mentale collettiva.

TURIN, ITALY – DECEMBER 12: Andrea Belotti of Torino F.C. reacts during the Serie A match between Torino FC and Udinese Calcio at Stadio Olimpico di Torino on December 12, 2020 in Turin, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Serve agire con rimedi forti finchè si è in tempo; mancano 27 partite e c’è tempo per evitare il peggio. Forse, più che con un cambio di allenatore (a meno di richiamare Moreno Longo, che conosce la situazione e ha saputo entrare nelle teste dei vari Meité e Zaza ricavandone qualcosa di buono), stavolta servirebbe intervenire rivoltando il gruppo, facendo a gennaio qualcosa di simile al mercato di Petrachi in quel 2010. Certo, non può sfuggire il fatto che i mercati invernali dell’era Cairo (salvo che in quella e in pochissime altre occasioni) sono stati caratterizzati da pochissime novità. Applicare questa strategia richiede competenza e capacità decisionale. E non sarebbe assolutamente facile realizzarla tenendo conto del lato patrimoniale (i calciatori non sono figurine). Ma la soluzione più percorribile al fine di salvare la categoria è quella di fare repulisti e consegnare la maglia granata a giocatori che non abbiano paura di prendersi responsabilità, che siano caratterizzati da fame agonistica e che, soprattutto, non prendano in giro i tifosi.

60 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. peter1 - 1 mese fa

    Non so se sarebbe fattibile una rivoluzione dei peones in Serie A. Il fatto che sia andata bene una volta, e per giunta in B e non ha portato comunque l’agognata promozione, non è detto che debba riuscire sempre. La cosa più fattibile sarebbe bene integrare la rosa con alcuni elementi in grado di dare il loro apporto fin da subito, possibilmente non infortunati o acciaccati e che vedono il campo, se va bene, in primavera. Poi, se qualcuno vuole emigrare in altri lidi, libero di farlo, ma le volontà vanno chiaramente espresse a inizio mercato e non alla fine. Non seve essere frenetici all’ultima giornata di calcio mercato. Quanto a Giampaolo, o si ha il coraggio di mandarlo via a fine anno, oppure non avrebbe senso dopo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. lucapecc_908 - 1 mese fa

    Un’altra idea potrebbe essere far giocare quelli che abbiamo già in rosa (Bremer, Segre, Edera, Bonazzoli, Celesia che non so per quale motivo non si allena con Giampaolo…) invece che i soliti cadaveri. Possibile che improvvisamente Bremer sia rotolato indietro nelle gerarchie da preferirgli non solo Nkoulou e Lyanco ma pure Izzo. Possibile che Segre non possa sostituire per mezz’ora il fantasma di Linetty che rotola per il campo, o Edera non possa fare uno dei trecento ruoli in cui è stato provato (centrocampista centrale, esterno, mezzala, trequartista, ala, mazzapunta, attaccante…) salvo poi dire che non è nè carne e nè pesce invece di capire che può servire da tutte le parti. Possibile che Bonazzoli sia peggio di Zaza nel giocare a fianco di Belotti, visto che ancora una volta ha giocato la sua migliore partita quando Belotti era assente.
    Non è difficile.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. lucapecc_908 - 1 mese fa

    Sono d’accordo che la rivoluzione sarebbe l’ottimo ma il problema non è che durante il mercato estivo non abbiamo trattenuto alcuni giocatori con forza ma che non siamo riusciti a venderli perchè nessuno li ha voluti se non a prezzo di supersaldo. Questo è anche il motivo per cui non abbiamo potuto acquistare altri giocatori: non siamo riusciti a vendere i nostri.
    Sembra che Izzo abbiamo provato a scambiarlo con chiunque, Nkoulou in Francia per avere Andersen, Sirigu al Parma per Sepe, Verdi al Cagliari per Joao Pedro e così via…Non credo che il mercato invernale possa essere migliore, decine di squadre cercheranno di dare via chi è di più (Inter su tutte ma non solo) o chi non ha reso e per fare la rivoluzione dei peones ci sarebbe bisogno di spendere soldi e non pochi e rinunciare ad introitarne altri per dare via giocatori. E in questo periodo di vacche trasparenti, non magre, temo non avverrà.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Toroperduto - 1 mese fa

    “sulla spinta della pressione dell’ambiente”?
    Ok vale tutto ho capito ormai siamo allo sbando anche nei commenti.
    Boh sono basito Vertemate ormai si può scrivere di tutto scriviamo allora anche che Sirigu prende gol perché hanno allargato la nostra porta e va bene così.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. PaCo68 - 1 mese fa

    Iniziamo a mettere in tribuna
    – quelli che se la ridono
    – quelli che passeggiano in campo guardando le stelle
    – … quelli che l’unica cosa che sanno fare è farsi ammonire per proteste, reazioni, … etc
    Lo so ci rimangono dei buchi di ruolo, pazienza, fino a gennaio perdere per perdere meglio farlo con onore con quattro ragazzini delle giovanili che sputano sangue per la maglia piuttosto che con certa gente mercenaria che non è degna nemmeno di toccare il prato del Fila

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Scott - 1 mese fa

    Certo, poi mettiamo in campo i soliti piedi a cubetti di porfido e i risultati non cambiano. Altro che fame, ci vogliono piedi buoni e fosforo. Ci vuole una squadra da Europa League a Gennaio, altrimenti, con tutti i punti da colmare, non ci salviamo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. robinhood_67 - 1 mese fa

    La rivoluzione dei peones mi sembra perfettamente aderente a due necessità: rinverdire la vulgata del granatismo tutto grinta e cuore e giustificare un mercato dove escono Izzo, Nkoulou, Verdi e Zaza ed entrano Ceppitelli, Cutrone e Kagawa (un nome, una garanzia).
    Entrambe le necessità ignorano la foto di granataLondinese, che è la stessa scattata da migliaia di tifosi granata: qual è la sorpresa, dopo 13 punti nel girone di ritorno dello scorso campionato, nei 6 punti attuali? Dov’è la novità? Chi doveva cambiare i destini granata, Linetty da solo? O Giampaolo con la bacchetta magica blucerchiata ma senza Praet, Torreira, Ramirez, Andersen? Riprendetevi i post di molti di noi ad agosto, non a dicembre: io vedevo una rosa da salvezza difficile, un centrocampo che avrebbe sofferto contro chiunque, una squadra in grado di vincere non più di 6-7 partite. Ero ottimista.
    Il punto è: dove vuole essere il club l’anno prossimo, e fra due/ tre anni? Se vuole restare in A, la rivoluzione dei peones può servire alle casse sociali, preparando il monte ingaggi alla serie B che verrà, e magari incendiare qualche tifoso con un cambio allenatore che richiami lo spirito del Fila: Nicola o Longo. O con l’operazione nostalgia, Ventura.

    Se invece si vuole giocare per restare in serie A e si pensa che Giampaolo abbia ancora lo spogliatoio in mano dopo la legnata che arriverà anche a Roma e dopo il record negativo del Toro di ogni tempo nella massima serie, il club dovrebbe fare quello che non ha voluto e saputo fare in estate. Quando non si parlava di rivoluzione di peones ma di ricostruzione di una Samp vintage con il grande Torreira che certo, alla fine, avrebbe scelto noi (e chi se no?).

    Priorità 1: Giampaolo aveva chiesto Andersen. Aveva ragione, serve un centrale difensivo di sicuro affidamento. Vi ricordate Verissimo, il pallino di Petrachi mai arrivato? Ha cambiato procura per l’Italia e vuole venire in Europa. E’ il capitano ma il Santos con un bell’assegno cash alla portata di Cairo lo vende; lo stanno offrendo a tutti, dalla Roma all’Atalanta, dal Benfica all’Ajax.
    Ha 25 anni, è forte di testa e nella regia difensiva, non avrebbe difficoltà a integrarsi con Lyanco e Bremer.
    Priorità 2: servono due centrocampisti. Due, sì, come era chiaro da almeno due anni. E non peones. Gente che sappia giocare al calcio e che ci liberi dalla condanna di partite subite con tutti, anche contro il Lecce o il Crotone, appena si gioca davvero a pallone. Giocatori come De Paul, Pereyra e Madragora, per restare all’ultima partita – e parliamo dell’Udinese, non del Real Madrid – noi in granata non li vediamo da troppi anni. Nel nostro calcio non trovano posto.

    C’è un club che pensava di entrare nelle prime 4 di Champions ed è già fuori e vuole sfoltire e abbattere il monte ingaggi. Si chiama Inter e ha in rosa Nainngolan Sensi e Vecino che vedono le partite in tv. Il primo incarnerebbe come nessuno il granatismo vero: che non era e non è mai stato nei momenti migliori affidato solo a peones. A meno di dimenticarci di Scifo, Dino Baggio, Dossena, Junior, solo per restare a centrocampo e a quando fuori dal campo le idee le avevamo più chiare. Nainngolan però ha un ingaggio spropositato e vuole Cagliari o Roma. Restano gli altri due: se stanno bene, possono migliorare, e tanto, il centrocampo. Soprattutto Sensi, che ha caratteristiche di raccordo del gioco che a noi mancano. Se ci fosse una visione, oltre che la paura di retrocedere, Ricci dell’Empoli sarebbe ottimo.
    Se no, pescando ancora in Brasile: Giorgian Daniel De Arrascaeta, Flamengo, e al suo fianco il ragazzo del Fila, Segre, fin qui coinvolto troppo poco, confidando nel rientro di Baselli.

    Forza (quel che resta del) Toro sempre!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. bordeauxgranata - 1 mese fa

      No Robin Hood non hai il diritto di consigliare calciatori, in questo forum se sei un semplice tifoso non puoi avere una cultura calcistica superiore ad i professionisti…scherzi a parte quoto alla grande Ricci che da solo vale tutto il nostro centrocampo, in più aggiungo Forte del Venezia che a sua volta può rimpiazzare l ectoplasma Zaza a prezzi ragionevoli per il taccagno

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. robinhood_67 - 1 mese fa

        E Yacine Adli ça va sans dire. Forza Toro!

        Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. r.ponzon_13686323 - 1 mese fa

      Bravo, condivido !
      Articolo propositivo, motivato e decisamente competente

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    3. Lemmy - 1 mese fa

      Poco tempo fa ho letto un articolo in cui la proprietà del Parma, dopo che l’allenatore scelto all’inizio di stagione Liverani, aveva proposto visti i risultati poco soddisfacenti, un cambio di sistema di gioco dal 4-3-1-2, sistema di gioco che, a mia conoscenza, è utilizzato abitualmente solo, o quasi, da Maran, Liverani, Dionisi in serie B , ovviamente da Giampaolo) ad una più solida difesa a 5, si fosse opposta adducendo il tutto ad un’incoerenza di fondo dovuta al fatto che l’allenatore era stato scelto proprio per le sue caratteristiche di gioco. Il nostro allenatore, al contrario, sembra che si sia adattato alla bisogna convinto dai giocatori, che ovviamente conoscevano meglio quel sistema di gioco avendo anche (e questo è vero) degli interpreti più adatti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, e non c’è bisogno di dati ulteriori. Personalmente ritengo di essere disposto, dopo i vari e reiterati scempi visti, a veder soccombere altre volte questa squadra, ma con gli interpreti degni della maglia che indossano, e mi sento di fare i nomi, i nuovi acquisti, che ritengo i meno responsabili visto che non possono essere ben giudicati in un contesto così tragicomico (dal primo all’ultimo, che forse è Murru, ma giustifico pure lui), Belotti, Singo, Lukic e Bremer, perché non si può negare che il loro lo facciano ampiamente in questa stagione, alcuni giovani tra i quali metto solo Buongiorno e Segre, e 3 di quelli che hanno rinnovato, Ansaldi, Rincon e Ujkani, perchè lo devono alla squadra che ha dato loro fiducia. Con uno zoccolo (definirlo duro forse è eccessivo) di 16-18 giocatori allora si che si può pensare al prosieguo di questa disastrosa stagione con un filo di ottimismo, ma soprattutto di dignità. Mi scuso se ho dimenticato qualcuno, FVCG.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    4. Forzatoro - 1 mese fa

      Tutto bello, se si stesse giocando a fifa. Nella realtà le cose sono un po’ diverse. Verissimo, che non conosco molto bene, ha offerte da tutta europa e non penso verrebbe da noi. De paul, pereyra e Mandragora li hai citati ma penso che tu sappia benissimo che sono irraggiungibili, soprattutto a gennaio. Poi, capitolo Inter: Nainggolan sarebbe perfetto, anche per rilanciarsi, ma ha un ingaggio troppo alto, e al massimo potrebbe venire in prestito per 6 mesi, con parte dell’ingaggio pagata dall’inter, sperando che si innamori della piazza e che incarni il granatismo e che faccia di tutto in estate per tornare. Sensi è irraggiungibile, Conte lo vuole in rosa e, anche se decidessero di cederlo, lui riceverebbe offerte da squadre ben migliori del toro. Per Vecino vale lo stesso dicorso di Nainggolan, con la differenza che lui non vuole venire da noi, ma vuole andare a giocare in europa.
      Per Ricci mi viene da ridere, perchè è consderato uno dei giovani centrocampisti più interessanti a livello europeo e si dice che lo volgiano un po’ tutti i top club. Mi pare che in estate l’Empoli abbia rifiutato offerte da 20 milioni da parte del borussia e del milan perchè ritenute troppo basse. Ma sicuramente verrebbe da noi.
      Per de arrascaeta il dicorso è uguale ahahah, viene valutato una 20ina di milioni e secondo te verrrebbe da noi?? Con ben altre squadre che lo cercano?
      Io in estate avevo consigliato Zappa, Scamacca e Pobega. Tre giovani della serie b ACQUISTABILISSIMI che ora sono, o stanno, esplodendo nelle loro squadre e che, con altri due- tra acquisti di esperienza, ci avrebbero sistemato le fasce (con Singo dall’altra), la mezz’ala d’inserimento, e l’attaccante spalla-riserva del gallo, ma niente. In più avevo detto Mancosu come trequartista che, non sarà un fenomeno, ma ora ci servirebbe come il pane. Acquisti possibili, senza pensare a cose che non potrebbero mai succedere.
      Facendo un mercato plausibile di gennaio io punterei su: un centrale di riserva (per me la coppia Bremer- Lyanco ha futuro, con quarto difensore Buongiorno) e nomi in questo momento non me ne vengono in mente. E poi c’è anche il capitolo Sirigu: andiamo con lui fino a fine stagione? Prendiamo un altro portiere? Giochiamo con Milinkovic? Non lo so.
      Come mezz’ala-trequartista, riuscissimo a prendere una tra Nainggolan (il mio preferito) e Vecino (se non viene controvoglia) sarebbe il top. Sennò io continuo a proporre Mancosu, che non mi sembra affatto da serie b. Come punta si parla di Cutrone (molto rischioso, ma se si riprendesse sarebbe ottimo) o, più low cost, io andrei su Torregrossa, altro giocatore secondo me molto sottovalutato e non da b.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. robinhood_67 - 1 mese fa

        Forzatoro io non ho detto di prendere DePaul ora. Ho scritto che il centrocampo della squadra che ci ha battuto ha tutti giocatori migliori dei nostri centrocampisti e soprattutto più complementari e più tecnici. Sugli interisti in uscita: esistono i prestiti onerosi. 6 mesi da titolare se devi rilanciarti fanno comodo a parecchi che le partite le giocano a Subbuteo con Conte. Su Scamacca Pobega e Zappa ti sposo appieno. E rilancio con lista della spesa che avevo postato ad agosto: Riccardo Calafiori, Davide Frattesi, Alessio Riccardi, Tommaso Pobega, Andrea Pinamonti, Gianluca Scamacca, Simone Scuffet,
        Davide Calabria, Matteo Pessina, Ma quando sentiamo dire a Vagnati : ‘nessuno poteva aspettarselo, questo inizio’ beh, no, dai. È davvero troppo.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. Forzatoro - 1 mese fa

          Allora alla fine siamo più o meno sulla stessa linea d’onda, mi scuso se sono stato un po’ troppo aggressivo. La lista che hai fatto tu la condivido appieno, permettendomi di dirti che penso che calafiori più che in prestito secco non lo cedano e che riccardi, che sembra davvero un potenziale fenomeno, sta facendo fatica in serie b al pescara, quindi non penso che sia ancora pronto per la serie a. Consigliavo anche Frattesi quest’estate, che poi inspiegabilmente è andato al Monza, ancora in b, nonostante per me sia ampiamente da a.
          Come giovanissimi esteri mi viene da citare Tagir del Basaksheir, difensore centrale, Johannesson, un centrocampista islandese molto tecnico e Buksa, attaccante polacco che viene paragonato a lewandowski. Sono tutti dei 2003, quindi sono molto giovani, ma un pensierino si potrebbe fare…

          Rispondi Mi piace Non mi piace
    5. VECCHIO FILA - 1 mese fa

      certo che se dovessimo sostituire Nkoulou con Kagawa visto il momento di m….
      che questo glorioso Sodalizio sta attraversando, correremmo il rischio di finire persino su striscia la notizia….

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. Ardi - 1 mese fa

    Che coraggio dire che izzo zaza n’koulou Sirigu ecc non siano partiti per le pressioni della piazza e non perché cairo voleva plusvalenze ancora più alte di quelle che avrebbe potuto comunque avere, mettendo prezzi assurdi ai loro cartellini

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. ddavide69 - 1 mese fa

    Se ribatti la squadra prendendo gente dalla serie b , serve a poco. Se dovessimo salvarci a giugno ci troveremmo nelle condizioni di diverso di nuovo cambiare giocatori. I soldi vanno tirati fuori ora , occorrerà fare minusvalenze con sei o sette giocatori inutili e aggiungere altri soldi per prendere almeno 4 giocatori di livello ma a gennaio è sempre difficile fare mercato. Vediamo quali altre minchiate dovremo sorbirci

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. MarchigianoGranata - 1 mese fa

    Ok , rifacciamo la rivoluzione dei peones, rifacciamo una bella pulizia, ribaltiamo la squadra, ma intanto il “maestro” tiri fuori le palle e cominci a lasciare in panca o addirittura in tribuna qualche soggetto ritenuto destabilizzante. Ammesso però che tutto questo ci farà cambiare passo, il problema società sarà sempre presente come lo è da 16 anni a questa parte quindi dovrà cambiare ben qualcosa d’altro per raddrizzare la barca che sta affondando

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. moulinsk_937 - 1 mese fa

    Se, come sembra, una parte dei giocatori ne ha abbastanza della società avranno i loro motivi. Non potendo adottare la soluzione megliore (cambiare la società; altrove queste cose non succedono..) toccherà adottare quella di ripiego ma, a questo punto, necessaria(cambiare i giocatori). Detto questo, non potreste piantarla con le campagne di stampa fatte apposta per distrarre dalle responsabilità di chi decide e consegnare dei “colpevoli” ai più pirla fra i tifosi perchè li insultino (prima il povero Segre, adesso Sirigu e Izzo, domani qualcun altro..)?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  12. bordeauxgranata - 1 mese fa

    Guardatevi Yacine Adli,20 anni,scuola PSG, valutazione 6 milioni d euro, regista eccezionale, piede fantastico, va in gol facilmente…io faccio il cuoco, ma cazzo potrei farne centinaia di nomi…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. robinhood_67 - 1 mese fa

      Condivido, buonissimo prospetto. Un calciatore, non un distruggi gioco, con fisico da universale moderno. Averne

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  13. Cuore Granata - 1 mese fa

    Fossi in Vagnati prenderei al volo il Papu Gómez and Ilic dall’Atalanta che sono ai ferri corti con Gasperini
    A noi farebbero molto comodo,faremmo un salto di qualità a centrocampo rispetto a quello che dobbiamo sopportare adesso
    Lo so purtroppo sto solo sognando………con questa proprietà incompetente non si va da nessuna parte!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  14. Nero77 - 1 mese fa

    Rivoluzione nel mercato di riparazione?Prepariamoci ad accogliere gli scarti di Spal,Ciclisti e Milan!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  15. OldBull - 1 mese fa

    Esistono leggende metropolitane dure a morire e che nonostante siano oramai evidentemente e completamente fuoriluogo continuano a resistere.
    Una delle più famose (qualche anno fa) era che a Torino non si costruiva una metropolitana e restava una delle pochissime città senza una Metro proprio perchè la FIAT era contro e ne ostacolava con ogni mezzo la costruzione solamente perchè… avrebbe diminuito il mercato delle vetture vendute a Torino. Come se una multinazionale che vende e vendeva vetture in tutto il mondo avesse bisogno delle automobili vendute ai torinesi per non fallire. Eppure a questa enorme cazzata ci credeva un sacco di gente.
    Lo stesso vale sul discorso che la gobba ci ostacola con ogni mezzo per non farci ritornare ai fasti degli anni settanta/ottanta. Io invece credo che la gobba a noi non ci vede neanche, non gli interessiamo per niente e, anzi siamo un peso proprio per la nostra scarsezza. In un mondo dominato dalla finanza, due squadre forti a Torino renderebbero la città molto più ricca e interessante. Inter/Milan, Roma/Lazio, Genoa/Samp, queste sono le poche altre città che possono vantare il VERO Derby, e specialmente a Roma e Milano i soldi girano alla grande perchè sono due squadre forti che fanno le coppe. Questa storia che la gobba ci vorrebbe far sparire è una minchiata colossale perchè non converrebbe a nessuno e anzi, un Toro forte come negli anni settanta sarebbe un bene anche per i gobbi, come lo era a quei tempi.
    E’ ora di finirla di dare la colpa agli altri per le nostre pene…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Bob Rokk - 1 mese fa

      purtroppo tu dimentichi che quella squadra non è paragonabile a tutte le altre squadre concittadine che hai citato.. purtroppo è proprio un’altra roba..

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. iard68 - 1 mese fa

      E’ ora di finirla di dare la colpa agli altri per le nostre pene…
      L’unica cosa giusta che hai scritto.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  16. bordeauxgranata - 1 mese fa

    Ho scoperto più giocatori io guardando calcio nel tempo libero che questi cosiddetti professionisti che fanno calciomercato con i procuratori e le loro ex squadre

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  17. Bob Rokk - 1 mese fa

    nessuno..dico NESSUNO! acquisterebbe il Toro per mettersi contro ‘quellilà’..

    ..abbiamo vissuto qualche momento di ‘distrazione’ di ‘quellilà’ (anche perchè l’Avvocato era un’altra persona rispetto a ‘questiqua’) e abbiamo vinto uno scudetto (quasi due), una Coppa Italia e qualche buon derby..
    PUNTO..

    oggi i tempi sono diversi, arroganza e cinismo la fanno da padroni e ‘questiqua’ sono (politicamente) ancora più forti..
    GAME OVER..
    THE END..
    lo so, è tristissimo..ma è così..

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. robros58 - 1 mese fa

      L’unica è che si tolgano dalle palle una volta per tutte con la loro beneamata SuperLega. La gente poi sceglierà tra un calcio da supermarket “usa e getta” ed un calcio forse più povero economicamente ma emotivamente altrettanto coinvolgente, se non di più. In fin dei conti solo noi tifosi siamo in grado di aggiungere quel valore aggiunto al calcio che si chiama “passione sportiva”. Indipendentemente che si calchino i palcoscenici della Champion’s League o che si corra su di un campo spelacchiato di periferia.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. come un pugno chiuso - 1 mese fa

      qualcuno che potrebbe mettersi contro ‘quellilà’ io credo che potenzialmente ci sarebbe (oggi lo scenario dei possibili acquirenti è diventato internazionale e a livello internazionale ‘quellilà’ non è che contino più così tanto, basta vedere da quanti anni non vincono una Champions oltre alle batoste che la Mercedes sta rifilando alla Ferrari in F1), bisognerebbe solo avere la fortuna che sia interessato per qualche motivo a rilevarci, certo, se fossimo ancora la Torino (città) di quegli anni le probabilità sarebbero sicuramente maggiori

      per farmi forza, faccio anche notare che il Real Madrid, non certo una potenza meno arrogante e cinica di ‘quellilà’, quest’anno è addirittura dietro al rivale storico della stessa città, ma suppongo che il presidente dei colchoneros abbia messo in piedi una società un pelino meno sgangherata del circo cairo

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  18. extremoduro - 1 mese fa

    1) Prendere gente seria e competente in società con potere decisionale nel proprio settore
    2) cairo vada a stampare i suoi giornaletti se proprio non vuole vendere si metta da parte e faccia decidere a chi di dovere
    3) i giocatori che vogliono lasciare il Toro se ne vadano da subito
    4) erigere una squadra per il 4312

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. extremoduro - 1 mese fa

      E i club che si sveglino anche loro e martellino cairo con comunicati e iniziative chiedendo la risoluzione dei punti sopraccitati. Che si muovano e si organizzino cazzo!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  19. Dr Bobetti - 1 mese fa

    Il modello Cairo-Petrachi-Ventura funzionava, nel bene e nel male ma funzionava ed i risultati lo dicono. Prima di quello con Cairo padrone tuttofare non ha funzionato nulla, con Mihajlovic non ha funzionato perchè il serbo è una testa dura e si è messo contro di lui.
    Mazzarri è stata una candela che brucia da due lati, ma restiamo sempre nella situazione di Cairo Padrone. Che non funziona.
    Se ne andasse via Cairo, ora e non oltre.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  20. Il_Principe_della_Zolla - 1 mese fa

    Una rivoluzione dei peones con Cairo presidente sarebbe l’ennesimo pannicello. Non servirebbe a niente. La sola rivoluzione plausibile è quella che vede Cairo andarsene.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  21. D66 - 1 mese fa

    Sono arrivati giocatori scarsi, scarti di altre squadre, ma chi è che li ha visionati? Era meglio tenere Aina e Berenguere. Vagnati ha portato anche l’allenatore della primavera con che risultati? Io tornerei a Petrachi

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. avvopal_14171626 - 1 mese fa

      Con che risultati???? ma se la Primavera è ferma da mesi!!!!!!!!!!!!!!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. r.ponzon_13686323 - 1 mese fa

      Finalmente qualcuno che ricorda Berenguer….nella rosa attuale sarebbe il top player !

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  22. Toroperduto - 1 mese fa

    Si come no.
    Io piuttosto vedo che ci sarà la rivoluzione dei cojones

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  23. OldBull - 1 mese fa

    Due commenti ho sentito dai giornalisti SKY la prima è che la sostituzione di Petrachi con Bava è stato un segnale forte da parte di cairo per dire: “Ora i giocatori li dovrete trattare SOLO con me” Coi risultati che stiamo vedendo.
    La seconda, secondo me terribile, è stata: “La società Torino Calcio NON è gestita come dovrebbe esserlo una società di calcio italiana” Praticamente da terzo mondo…

    Ma qui si continua a discutere su quindici anni di fallimenti, in cui brevi periodi di relativa tranquillità si alternano a lunghi periodi di crisi totale in cui ci si ritrova sempre a ricominciare da capo.

    L’unica cosa buona di tutto questo è che sono FINALMENTE spariti i cairoboys, tutti i tifosi anche gli irriducibili lacchè del nano di Masio oramai hanno capito, ci sono voluti quindici anni ma alla fine hanno capito. Certo non c’è nessunissima soddisfazione nel: Io ve l’avevo detto… e non ci resta che sperare in un miracolo NON impossibile, non serve rifare tutto, Sirigu, Izzo, Ncoulou, Meitè, Verdi e Zaza DEVONO essere fatti fuori, ma questa non è una rivoluzione perchè all’interno abbiamo i validi sostituti. Il mercato invernale non è mai facile e noi abbiamo la caratteristica di una squadra CHE HA BISOGNO DI COMPRARE e questo ci rende facile preda dei procuratori, quindi rivoluzione non sarà secondo me comprare ma vendere.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Fb - 1 mese fa

      La colpa di Cairo e’ come ha costruito la societa’, mancano le figure dirigenziali

      I soldi li ha sempre spesi, vedi Verdi, Niang, Lialjc…

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. CLAUDIO - 1 mese fa

        Spendere soldi è un altra cosa. Lui ha rinvestito male una parte dei soldi incassati dalle vendite di Darmian Zappacosta cerci glik maksimovic immobile e tanti altri.se si vanta di avere un bilancio sano non è certo per la sua abilità ma bensì perché l’entrate sono sempre state superiori alle uscite. E ovviamente così non puoi migliorare infatti sono 15 anni di nulla. Nessun progetto robaldo inesistente settore giovanile praticamente azzerato. Organigramma societario degno di una società di promozione. Marketing imbarazzante.comunicazione chi l’ha vista. E squadra attuale imbarazzante.ci sarebbero tanti altri problemi. Ma mi chiedo già con tutto questo chi continua a difenderlo cosa mi propone come motivo per non sperare che sparisca il più presto possibile.p.s. per cortesia evitate la frase ” e poi chissà chi arriverebbe” chiunque arrivi difficilmente può fare più disastri dell’attuale presiniente.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
      2. r.ponzon_13686323 - 1 mese fa

        Lialijc è l’unico giocatore sopra la media (Belotti a parte) che abbiamo avuto negli ultimi anni. Se si rinuncia alla qualità si fa la fine che stiamo facendo

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  24. Garnet Bull - 1 mese fa

    Basta guardare i nomi sul retro della maglietta, servono giocatori che abbiano motivazione e cattiveria necessaria per tirarci fuori da questa situazione… Non illudetevi e pensate ai precedenti mercati di riparazione precedenti del presidente da 7 in pagella, il zero assoluto

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  25. PotenzaGranata - 1 mese fa

    Ovviamente, per il sig. Sartori la colpa è dell’allenatore e dei giocatori, prossimamente anche del DS, mentre Cairo non c’entra nulla in questa ecatombe, anzi è la povera vittima delle circostanze.

    Ma l’articolo di ieri sera di Alessandro Costantino, a tal proposito, l’ha letto ?

    Mi sembra di poter dire che, con il passare del tempo e degli articoli, ci sia rimasto soltanto lei, da buon aziendalista fedele, a sostenere l’operato di Cairo.

    Non le sembra di esagerare ?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Il_Principe_della_Zolla - 1 mese fa

      Guarda che l’articolo di Alessandro Costantino non diceva poi un granché. In pratica diceva “cairo cattivone”, ma poi chiedeva allo stesso di rimediare a parrire da Gernnaio: come se fosse possibile, come chiedere a un serial killer di farsi monaco di clausura.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. PotenzaGranata - 1 mese fa

        D’accordo, ma almeno c’è qualcuno qui che punta il dito sul principale responsabile.

        Su questo sito, uno come Chiarizia ce lo sognamo.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. Il_Principe_della_Zolla - 1 mese fa

          Su questo sito, proprio uno come Chiarizia l’hanno fatto fuori.

          Rispondi Mi piace Non mi piace
          1. PotenzaGranata - 1 mese fa

            Infatti è quello che ho detto.

            Mi piace Non mi piace
  26. avvopal_14171626 - 1 mese fa

    E’ evidente che da quando non c’è più Petrachi è andato tutto a 48 anche perchè Cairo invece di prendere subito un ds con le palle ha tergiversato con Bava per poi prendere un ds al quale peraltro non possiamo nemmeno dire chissàche visto che ha dovuto lavorare con pochi soldi e con un presidente accentratore. Una sequela di errori iniziata con la mancata cacciata di Nkoulou l’anno scorso e finita con l’ingaggio di un allenatore inadatto a costruire un progetto in una società come la nostra travolta da mesi di polemiche e senza la tranquillità e il tempo necessario per lavorare. Adesso c’è solo fare piazza pulita delle 5/6 zavorre, acquistare almeno 3 titolari veri (centrale, regista e seconda punta)e pregare di fare un girone di ritorno dignitoso per arrivare a quei 36/37 punti necessari per salvarsi. P.S.: non capisco la santificazione di Longo: se siamo rimasti in A è solo per il pacco di punti conquistato da Mazzarri all’andata, mettiamocelo in testa.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  27. granataLondinese - 1 mese fa

    Sartori ma tu e tuoi colleghi dov’eravate quest’estate?. Il toro andava rivoltato come un calzino già quest’estate.
    Primo per il cambio di gioco, secondo perché era ovvio che ci fossero già dei problemi pazzeschi al di là del gioco, se la stessa squadra con lo stesso allenatore (tira via moretti) passa dal settimo posto, fantastica difesa a difesa colabrodo rischiando di andare in B i problemi c’erano già lì.

    Il tanto criticato Petrachi non c’è più, e purtroppo da quando se n’è andato andiamo di male in peggio.

    Ti dirò di più sartori, questa squadra doveva andare in B l’anno scorso, Longo ci ha salvati ma era meglio andar giù, e ripulire lo spogliatoio.

    Vagnati non ha le palle e l’esperienza di Petrachi, sembra sempre di più un prestanome di Cairo.

    Cairo non vuole svendere e ora ci tocca persino vedere Sirigu e Izzo in campo a ridere.

    Cairo deve farsi due conti, è meglio vendere una decina di giocatori ora, mentre siamo ancora in serie a o l’estate prossima quando saremo sicuramente in B?

    E come ho scritto tante volte, santo dio, prendete qualche giocatore buono dalle serie minori, ma nei ruoli che servono al maestro e avanti tutta con lui col 4312.

    Se serie b dev’essere, che sia, ma almeno partiamo con un progetto serio e l’anno prossimo vinciamo lo scudetto cadetto.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  28. Ramiro - 1 mese fa

    Certi beoti che se la ridono dopo l’ennesima sconfitta non dovrebbero neanche più presentarsi al campo per l’allenamento e se lo fanno dovrebbero essere spediti in tribuna dalla società..ah già non c’è l’abbiamo la società!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  29. MartinVasquez - 1 mese fa

    Editoriale filo-governativo irricevibile che mi ha spinto ad iscrivermi a questo sito per un commento ai fratelli granata. Io spero vi rendiate conto che è iniziata da alcune settimane la campagna stampa contro i giocatori: prima era Nkoulou il colpevole della non qualificazione in Europa (si è visto poi la qualità della squadra), poi Millico (per due stagioni lasciato a marcire in panca), più recentemente Segre (stupido), e ora il cambio di passo: le supposte risate di Izzo e SanSirigu e questo editoriale che auspica i peones per difendere il padrone. . Mi pare che in molti abbiano capito, ma alcuni non ancora che a prendersela con tutti tranne il Presiniente non si risolvono i problemi e si legittima la sua scellerata conduzione societaria. Difendere i giocatori, difendere l’allenatore, chiedere una società vera (sapendo che non arriverà mai) o la vendita (che invece può arrivare): this is the way

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. paulinStantun - 1 mese fa

      Con tutte le colpe che ha Cairo in questa situazione (piuttosto evidenti all’occhio di tutti) dire che è sbagliato dare la colpa ANCHE ai giocatori è veramente sintomo di una fissazione patologica verso Cairo.
      Il presidente ha formato questa squadra, questa società, quindi come si dice il pesce puzza dalla testa. Detto questo i giocatori stanno facendo schifo in maniera indicibile: alcuni non giocano lontanamente al livello di due anni fa (N’Koulou Izzo e forse anche Sirigu) altri sono visibilmente svogliati (Zaza e ho l’impressione anche Meitè) e quasi sicuramente ci sono forti contrasti nello spogliatoio (altrimenti non mi spiego che GP, criticato fino al giorno prima per fare i cambi tardi, faccia 3 cambi al 45′).
      Quindi criticare i giocatori e chiedere un’epurazione dei ribelli è normale, non è normale in questo vedere una difesa del presidente

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. MartinVasquez - 1 mese fa

        Occhio: io non ho sostenuto che bisogna tenere i giocatori svogliati (ce ne sono tanti, troppi, bisognava venderli da due/tre sessioni di mercato), ho detto che è in atto una campagna stampa contro alcuni di loro. E quando ci sono campagne stampa è bene sempre domandarsi chi le coordina e con quale scopo. Come fu per Ljajić a suo tempo. Pensi forse che concentrare tutte le attenzioni morbose su un sorriso di un giocatore (di cui non si sa la provenienza) sia sinonimo di equilibrio e razionalità? Pensi che se Giampaolo sapesse che Nkoulou, Izzo o Sirigu giocano a perdere li metterebbe in campo? Poi sul serio è credibile una frase come “confermandoli con la forza – sulla spinta della pressione dell’ambiente – si è commesso un grave errore e il prezzo si sta pagando ora”. Ma stiamo scherzando? La pressione dell’ambiente? Quindici anni di nulla e la colpa è dell’ambiente o dei giocatori “svogliati”? Buona settimana anche a te fratello! 🙂

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. paulinStantun - 1 mese fa

          Il problema è che i giocatori non devono essere svogliati!!!!!
          Ma tu hai sempre voglia di lavorare e ce l’hai perchè hai un capo fantastico???
          Io no, ma lavoro lo stesso perchè ho un’etica professionale e se non porto i risultati mi rompono il c…0. Se mi stufo, mi cerco un altro lavoro, ma durante il periodo obbligatorio di permanenza lavoro pure il doppio dato che devo fare un passaggio di consegne.
          Questi guadagnano in un anno quello che io guadagno in una vita (e tanti quel che io guadagnero in 2 o 3 di vite) e si permettono di non giocare perchè gli avevano promesso (???) di non rispettare un contratto da nababbo che LORO avevano firmato??? Col cappero che li giustifico per il loro rendimento, il presidente fosse anche belzebù in persona (infatti stimo ogni volta di più uno come Belotti che in una situazione oggettivamente di m…a come questa si fa in 4 prendendo da solo botte come una mezza squadra di serie A).
          E questo non toglie neanche una virgola delle colpe del presidente.
          E non mi parlare di attacco mediatico: questi è due anni che corrono al rallentatore (il famoso girone di ritorno con mazzarri correvano come degli ossessi) non riescono ad avere un piazzamento decente in difesa in almeno 10 occasioni a partita (=dormono e se ne fottono) e sbagliano passaggi che se li sbaglio io (ciccione quasi 50enne) giocando al calcetto il sabato i miei compagni mi prendono per il cu.o per un mese.

          Rispondi Mi piace Non mi piace
  30. Gallochecanta - 1 mese fa

    La serie A non è la serie B, Vagnati non è Petrachi…e noi siamo stufi di essere presi per il k.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  31. Cristiano.123 - 1 mese fa

    Condivido il suo ragionamento.
    A mio avviso il Toro più che acquisire dei nuovi giocatori, avrebbe l’assoluta necessità di liberarsi di alcuni uomini zavorra (Sirigu, Izzo, Nkoulou, Meite’ e Zaza).
    Tolti questi dallo spogliatoio sono fiducioso che potranno liberarsi energie fresche che consentiranno di valorizzare dei giovani molto promettenti ponendoli di fronte alle loro responsabilità.
    A meno che non ci sia davvero l’opportunità di prendere il Papu Gomez, sempre che accetti la sfida.
    In cambio della zavorra accetterei anche dei Primavera che Bava saprà certamente individuare, pur di non vedere più le loro facce al Filadelfia.
    Moreno Longo Santo subito per quel che mi riguarda.
    FVCG

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. paulinStantun - 1 mese fa

      Questa di Gomez non l’avevo ancora sentita. Ma che lasci una squadra in champions per rischiare di sprofondare con una squadra che deve lottare per non retrocedere mi sembra una pazzia (io al posto suo non lo farei).

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. granataLondinese - 1 mese fa

        È in rotta con gasperini..

        Rispondi Mi piace Non mi piace
      2. Cristiano.123 - 1 mese fa

        Dal punto di vista sportivo certamente, da quello economico non credo che a Bergamo prenda piu’ di Zaza, tutto dire!
        Grazie per il tuo contributo.

        Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy