Torino Primavera, il pagellone della Viareggio Cup: Cucchietti e i difensori in bella mostra

Torino Primavera, il pagellone della Viareggio Cup: Cucchietti e i difensori in bella mostra

Le pagelle dei giocatori granata che hanno partecipato al torneo

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Ieri con la sconfitta subita ai calci di rigore subita contro il Sassuolo (IL LIVE, IL COMMENTO E LE PAGELLE) è terminata l’esperienza dei ragazzi di Coppitelli nella Viareggio Cup. Ora è tempo di giudicare le prestazioni messe in mostra dalla Primavera granata che ha stupito riuscendo a raggiungere le semifinali. Ecco il pagellone:

CUCCHIETTI 8: un torneo da protagonista: quattro rigori su cinque parati negli ottavi, in semifinale due interventi decisivi che mantengono in vita il sogno del Torino fino ai rigori. Sta raggiungendo la maturità mentale giusta per poter dire la sua anche nel professionismo

AURILETTO 6.5: un torneo giocato da terzino destro della difesa a quattro confermando di essere pronto per giocare anche in quel ruolo. Dalla sua anche il gol segnato contro il Cortuluà

TOFANARI 6: raggiunge la squadra dopo essere stato tagliato fuori dalla Nazionale Under 19 che ha poi fallito la qualificazione alla fase finale dell’Europeo. Gioca comunque con tranquillità sbagliando poco o nulla anche nella semifinale giocata da titolare

RIVOIRA 7: marca diversi attaccanti importanti, tra i migliori della categoria, da Capone a Scamacca, senza risentirne. Difensore di grande affidabilità e doti da leader.

FRIEDENLIEB 7: il paraguaiano classe 1997 è una garanzia. Cattivo al punto giusto, sicuro e determinato, l’anno da fuoriquota lo sta preparando per il salto nel professionismo. Un innesto azzeccato: può diventare un calciatore professionista.

BUONGIORNO 6: nelle partite che gioca da titolare dimostra di essere un difensore promettente che, in quanto classe 1999, potrà essere perno assoluto della formazione Primavera dell’anno prossimo

GIRAUDO 7: doti fisiche importanti e un’attenzione difensiva molto migliorata. Sta facendo i passi avanti che ci volevano e il suo apporto sarà fondamentale nel finale di stagione

BEDINO 6: una presenza da titolare contro la Reggiana per iniziare a inserirsi nel gruppo, in prospettiva della prossima stagione

D’ALENA 6.5: i rigori hanno segnato il suo Torneo di Viareggio: da dimenticare quello sbagliato negli ottavi contro l’Osasco, da ricordare quello che ha permesso ai granata di sconfiggere l’Atalanta ai quarti. Aveva segnato anche quello in semifinale contro il Sassuolo, ma purtroppo non è servito.

ROSSETTI 7: uno dei giocatori più in vista di questa Primavera. Doti fisiche notevoli unite a doti tecniche in continuo miglioramento, oltre ad una spiccata capacità di incidere di testa e di piede in area avversaria, fanno di lui uno degli elementi attualmente più promettenti della squadra.

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OUKHADDA 6: usato spesso come arma a partita in corso da Coppitelli, il duttile marocchino classe 1999 ha saputo rendersi utile.

MELE 6: al momento è scivolato indietro nelle gerarchie, col passaggio al centrocampo a due che non lo favorisce, ma potrà risultare importante nel finale di stagione.

BORTOLETTI 6.5: l’ex Pistoiese è il giocatore rivelazione del torneo. Schierato da trequartista atipico, tre reti all’attivo: non ci stupiremmo se ne arrivassero altre nelle prossime partite.

LUISE 6: anche lui è una pedina che Coppitelli usa spesso a partita in corso. Vicino al gol nel quarto con l’Atalanta.

PISCOPO 5.5: buone prestazioni nel girone eliminatorio a cui fanno da contraltare partite più scialbe nello turni a eliminazione diretta. Da giocatori con la sua tecnica ci si può aspettare qualcosa in più dal punto di vista delle giocate.

BERARDI 6: il più pericoloso tra i fantasisti granata: buone prestazioni dal punto di vista delle occasioni create ma un errore sottoporta contro il Sassuolo che si è rivelato pesante.

TRAORE 5.5: incide troppo poco per essere un fuoriquota: lì sull’esterno prova spesso a scatenare la sua falcata, ma non riesce ad andare a segno.

MILLICO 6: l’amarezza per il rigore sbagliato che, a conti fatti, è stato decisivo per l’eliminazione è mitigata dalla consapevolezza che essere parte integrante del gruppo con due anni di anticipo è un fattore molto importante.

DE LUCA 5.5: alternato con Tobaldo nel ruolo di prima punta, il rammarico per un bomber come lui è quello di non aver trovato il gol su azione, anche se ha trasformato due rigori contro Osasco e Sassuolo e ha messo a segno un assist.

TOBALDO 5.5: parte bene con il gol che ha deciso la partita inaugurale contro il Rijeka, poi si spegne sul più bello, con l’espulsione (pur discutibile) contro l’Osasco e una partita con pochi squilli in semifinale col Sassuolo.

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  1. peter1 - 3 anni fa

    Cucchietti e Zaccagno possono contendere benissimo a Milinkovic-Savic il ruolo di portiere nel Toro del futuro. Peccato per l’attacco granata che non è stato all’altezza della sua fama.

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