Aldo Grasso: “Il modello del Toro è La7. Cairo? Spero che non si ripeta la fine di Rossi”

Esclusiva TN / Le parole del famoso critico televisivo grande tifoso del Torino sul momento dei granata

di Andrea Calderoni

Critico televisivo, giornalista, professore universitario ma soprattutto tifoso del Torino da sempre: questa in sommi capi la presentazione di Aldo Grasso, classe 1948. Laureato in lettere, con una tesi in Storia del Cinema dedicata al regista russo Sergej Michajlovič Ėjzenštejn, celebre soprattutto per La corazzata Potemkin, capolavoro cinematografico degli anni Trenta che, però, nell’immaginario comune è legato alla celeberrima scena di Fantozzi.

Buongiorno dottor Grasso, il 2020 del Torino e l’attuale stagione dei granata ricordano da vicino l’esclamazione del famoso ragioniere interpretato da Villaggio. Da tifoso come sta vivendo questo momento?

“Si vive con tristezza e soprattutto con incredulità. Nessuno poteva immaginare di trovare il Torino all’ultimo posto. Se penso a tutte le partite in cui ci trovavamo in vantaggio e a come abbiamo dissipato quei punti, non riesco a rendermi conto della situazione in cui ci troviamo. Non bastano analisi tecnico o tattiche per descrivere quello che sta accadendo. C’è qualcosa di inspiegabile, qualcosa che va oltre anche all’allenatore. Una cosa, però, bisogna dirla. Se scegli Giampaolo, devi poi mettergli gli uomini adatti a disposizione. Però, nello stesso tempo, se vai ad analizzare la rosa del Torino, trovi parecchi uomini di rilievo. Rispetto ad altre squadre ritengo che non siamo così scarsi. Abbiamo, ad esempio, il miglior centravanti del campionato. Faccio veramente fatica a capire, forse c’è qualcosa che appartiene alla storia del Torino che ancora una volta non ci risparmia fatiche e sofferenze”.

Difficile, dunque, trovare una spiegazione.

“Guardi bisognerebbe entrare nella testa dei giocatori. Sono professionisti, sono dei privilegiati sotto alcuni punti di vista. Alcuni non si rendono conto che è da pochi poter trasformare un gioco in una professione di quel livello. E poi francamente non sono preoccupato soltanto per la classifica attuale”.

Quali sono gli altri motivi di affanno?

“Avendo una fede radicata negli anni, sono preoccupato anche a livello societario. Non vorrei che si ripetesse quanto capitato con il presidente Rossi. Era un presidente serio e investì grandissimi capitali. Incredibilmente ci fu una rivolta dei tifosi, che devono sempre trovare un capro espiatorio, e Rossi lasciò. Non vorrei che la storia si ripetesse. Spero che i tifosi non facciano stufare Cairo, perché poi si rischia, come accaduto dopo Rossi, di finire nelle mani di personaggi di cui non si sa bene che cosa vogliano. Noi tifosi commettiamo sempre due errori fondamentali. Pensiamo innanzitutto che il calcio sia rimasto alle figurine Panini e invece il calcio è una delicata questione economica. Alcuni anni puoi comprare giocatori che rendono, altri anni invece puoi sbagliare acquisti: questo fa parte dell’economia del calcio. Dunque, troppo spesso non si valuta la complessità della gestione di una società calcistica. Il secondo errore di noi tifosi è di trovare sempre e comunque un capro espiatorio: una volta un giocatore, l’altra volta un allenatore e quasi sempre il presidente. Finché non vediamo la crocefissione di colui il quale, a nostro giudizio, ha tutte le colpe non siamo soddisfatti. Ma la vita è più complessa di così”.

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Dunque, secondo lei, il clima attuale rende più complicata l’attività agonistica dei giocatori?

“Indubbiamente questo clima di disamore e di critica continua non sta aiutando. I giocatori non sono certamente aiutati. Reputo che siano i calciatori attualmente in rosa a doversi fare per primi un esame di coscienza. Non è possibile che un giocatore con un contratto, sebbene voglia andare altrove, non giochi più con la stessa concentrazione e la stessa determinazione. Però, anche i calciatori sono uomini e vivono di emozioni. Dunque, se sentono soltanto fischi e percepiscono un ambiente ostile, è più facile che il disastro accada”.

Però, è indubbio che se il Torino si trova ultimo in classifica ci siano degli errori che partono anche dal vertice della società. Cosa imputa alla gestione Cairo?

“Le colpe societarie vivono nelle scommesse che una società stagione dopo stagione fa. Quando è stato comprato Verdi ero convinto che fosse il giocatore giusto per far fare il salto di qualità al Torino. I soldi sono stati spesi per Verdi, non è stato regalato. Se poi il giocatore non rende e non ripete la stagione di Bologna, non è imputabile a Cairo. Oppure un altro esempio. Cairo si è fidato di Petrachi quando c’era da prendere Zaza. Un presidente si fida di alcune persone, poi è chiaro che se le cose vanno male il primo responsabile diventa proprio il presidente. Cairo mi sembra vicino alla squadra, la segue sempre. Non so quali colpe così enormi gli sono imputabili. Il Torino è una squadra che può aspirare a dei campionati tranquilli e ad essere nella parte sinistra della classifica. Non possiamo permetterci molto di più. Quando siamo andati a fare le coppe recentemente, abbiamo visto il rendimento deficitario in campionato. Dobbiamo, prima di tutto, renderci conto di cosa siamo. Non abbiamo gli investimenti di Juventus, Milan, Inter ed altre squadre. Dobbiamo commisurare i nostri sogni a quello che è il Torino attualmente. Poi, se ci compra la Red Bull o uno sceicco faremo altri sogni. Per adesso bisogna fare sogni realistici, pensare di svolgere discreti campionati e toglierci qualche soddisfazione”.

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Se dovesse paragonare il Torino a una rete televisiva, a quale lo accosterebbe?

“Al canale televisivo proprio di Cairo, La 7. È una rete televisiva che deve combattere contro dei colossi: Rai, Mediaset e piattaforme internazionali. La 7 ha trovato una sua strada, quella dell’informazione, e sta svolgendo un compito che altre reti non svolgono più. Sta svolgendo un compito di servizio pubblico, è una rete sempre accesa sull’attualità. Il modello del Torino dev’essere quello. Però, deve ritrovare la strada maestra che con Ventura era stata imboccata e percorsa. Prendi dei giovani e li valorizzi, ne vendi uno all’anno che ti ripaga di tutto il resto. È questo il nostro orizzonte, non possiamo permetterci altro. Concludo ribadendo che ho il timore che accada quello che è successo con la presidenza Rossi. E ricordo a tutti che sono trascorsi molti anni per riprenderci, perché dopo Rossi arrivarono soltanto mascalzoni”.

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  1. bloodyhell - 2 settimane fa

    la ciliegina sulla torta di questa intervista è stato aver detto che La7 fa servizio pubblico. la faccia di bronzo di certi individui ormai non ha più un limite, a meno che non si voglia considerare l’informazione faziosa servizio pubblico. ma aldo grasso non è nuovo a certe intemerate. per tutto il resto, invito a leggere il commento di prawda, sarebbe inutile da parte mia aggiungere altro rispetto alla sua pacata e lucida analisi, da sottoscrivere pienamente

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  2. FVCG77 - 2 settimane fa

    Non capisco molto il paragone con Rossi. Non mi pare siamo mai retrocessi con lui, mentre nel 15ennio abbiamo fatto tante stagioni in B e rischiamo di nuovo.
    Detto questo, Cairo ha il merito di garantire una stabilità economica alla società; non è poco ma finisce lì, perchè una squadra di calcio anonima non ha ragion d’essere, anche se in attivo.
    Il primo demerito è quello di non voler sfruttare la peculiarità del Toro. Il calcio è cambiato, è vero, ma proprio per questo bisogna insistere sull’appeal e il senso di appartenenza che questa squadra permetterebbe, sicuramente più del Sassuolo. Senso di appartenenza non vuol dire non vendere i giocatori, vuol dire fare in modo che chi indossi la maglia (giocatore ma soprattutto tifoso) sia fiero perchè dietro c’è una leggenda. E lasciatemi dire che un pubblicitario dovrebbe sapere come farlo. Ovviamente Filadelfia e Robaldo (per non dire stadio, ma lì il discorso è più complesso) finiscono in questo.
    Il secondo demerito è quello di non volere una società strutturata: io penso che puoi anche permetterti un allenatore non di grido se dietro c’è una società che funziona. E una società che funziona non costa così tanto come certi allenatori.
    Il terzo demerito è quello di prendere in giro costantemente i tifosi. A cosa serve promettere 4 acquisti se poi non li fai, etc. etc?
    Se Cairo riesce a mettere in pratica quanto sopra, può iniziare ad essere un buon presidente (anche senza investire chissà cosa), in caso contrario il Toro diventerà una realtà di terz’ordine, non perchè fallito, ma per l’impossibilità di convincere un bambino ad affezionarsi alla maglia.

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  3. Prawda - 2 settimane fa

    Premesso che forse se si rispettassero di piu’ le opinioni altrui ne guadagnerebbe un maggior dialogo e non una rissa, le opinioni sono opinioni mentre i fatti non possono essere interpretati.
    I fatti dicono che Cairo e’ presidente del Torino da 15 anni e mezzo ed in tutta la storia del Torino calcio non si trova un ugual periodo con risultati sportivi peggiori, gia’ solo per questo faccio fatica a comprendere cosa Grasso ci possa trovare di positivo;
    I fatti dicono che il paragone con Rossi non solo e’ sbagliato ma semplicemente improponibile: in quel momento le societa’ vivevano grazie al mecenatismo dei loro presidenti oggi il Torino campa con le entrate dei diritti televisivi, Rossi nel Torino ci rimise parecchi soldi, Cairo non solo nel Torino non ha investito un euro ma dal Torino ha ottenuto una pubblicita’ e una visibilita’ enorme, basti solo pensare chi sapeva chi fosse Cairo nel 2005, quando prese a gratis la societa’;
    I fatti dicono che Rossi che di calcio non sapeva nulla e poco gli interessava ma si circondo’ di persone competenti e soprattutto capi’ che la sopravvivenza dipendeva dal vivaio, Cairo si e’ circondato di persone che hanno come unico compito quello di fare tappezzeria, il problema e’ che come Rossi di calcio non capisce nulla ma e’ convinto di essere un genio e purtroppo non lo e’;
    I fatti dicono che il timore di Grasso e’ totalmente infondato, non so se a causa del suo rapporto di lavoro che lo costringe inevitabilmente ad una visione in parte forzata ma la realta’ e’ che siamo difronte ad un presidente che nel Torino non ha investito nulla ma ricavato per se’ moltissimo, che ha usato per gli acquisti solamente una parte degli utili dei passati esercizi, non si rischia di perdere un mecenate o presunto tale, per fare quello che fa Cairo e’ sufficiente un ragioniere e persino sfigato;
    Infine scaricare le responsabilita’ sui tifosi, come gia’ abbozzato da Rampanti, e’ quanto di piu’ desolante si possa fare; il Torino esiste solo grazie ai suoi tifosi, tifosi che da 25 anni hanno solo delusioni e prese in giro e devrebbero pure restare zitti?
    Qui qualcuno e’ impazzito o decisamente molto poco tifoso, perche’ guardate che se il Torino dopo un periodo cosi’ lungo di mediocrita’, ha ancora un seguito lo deve al suo glorioso passato che pero’ comincia ad essere troppo distante ed infatti l’emorragia di tifosi comincia ad essere sensibile. Soprattutto e’ inaudito leggere che il Torino sia stato una provinciale: non e’ mai stato una provinciale!!
    Forse lo e’ diventato o forse lo diventera’ grazie ad un pessimo presidente come Cairo ma io che negli anni settanta al vecchio Comunale ci andavo tutte le domeniche posso dire che tutto era quel Toro tranne una provinciale, era una squdra che aveva una sua precisa identita’, era tra le migliori e per qualche tempo anche la migliore di tutto il Campionato, un presidente tifoso che aveva come obiettivo portare la societa’ ai livelli sportivi piu’ alti possibili e non la redditivita’ economica, soprattutto il Toro era temuto e rispettato.
    Quei tempi non ritorneranno piu’ e’ evidente, il calcio e’ cambiato, la societa’ civile e’ cambiata, le esigenze personali sono cambiate, ma una squadra di calcio vive di risultati e di obiettivi sportivi, senza e’ destinata ad estinguersi; ora con Cairo si e’ condannati ad una lunga e lenta agonia per cui non so se vi sia un potenziale acquirente, non lo sa nemmeno chi sostiene non vi sia, ma se non si mette in vendita la societa’ ad una valutazione corretta e non le cifre che circolano che sono semplicemente folli, non lo si sapra’ mai.
    Meglio cullare un sogno ed eventualmente svegliarsi delusi, che proseguire in un limbo come quello attuale che porta solo ad una lenta estinzione.

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    1. FVCG77 - 2 settimane fa

      Abbiamo scritto quasi le stesse cose, quasi nello stesso momento. Evidentemente siamo banali 🙂

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      1. Prawda - 2 settimane fa

        Oppure siamo semplicemente tifosi 🙂

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    2. bloodyhell - 2 settimane fa

      quoto tutto quello che hai scritto, fratello prawda. se posso permettermi un consiglio: lascia perdere quel senza cervello che ha scritto che il toro è sempre stata una provinciale. o è un troll di cairo o è, appunto, un senza cervello. in ogni caso non vale la pena non solo di commentare la castronerie che scrive, ma nemmeno di mandarlo a quel paese. complimenti ancora per la tua analisi

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      1. Prawda - 2 settimane fa

        Ti ringrazio per le parole e non mi infastidisce tanto il commento di una persone che probabilmente Pulici, Sala e Graziani nemmeno li ha mai visti giocare mi preme che non passi il concetto che il Torino sia sempre stato una societa’ sfigata.
        Questa e’ l’onda che vedo montare, il tentativo di far passare la mediocrita’ ed i pessimi risultati attuali come una logica continuazione rispetto al passato, come se il Torino fosse sempre stata una societa’ modesta e con scarsi risultati sportivi.
        Invece la classifica dei campionati a girone unico, ben sessantadue stagioni, dice che il Torino e’ al quarto posto per punti conquistati; quindi la mediocrita’ attuale e’ figlia unicamente di un pessimo presidente e di una pessima gestione societaria ma soprattutto che il Toro di una volta era ben diverso dal torellino attuale che ne e’ solo una mendace e sbiadita copia.

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  4. Veyser - 2 settimane fa

    Personalmente mi piacerebbero più tifosi come Grasso e meno contestatori e destabilizzatori….. quando arriverà quel giorno forse potremmo nuovamente ambire ad essere una società seria e perché no interessante sul mercato….

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  5. Giochi - 2 settimane fa

    Queste parole, che siano di lezione a tutti quanti Voi beceri tifosi del toro, ingrati e smemorati. Voi che sapete solo mettere quelle quattro sigle FVCG, e pensate che tutto si risolva cosi.
    Voi, beceri tifosi granata, che non sapete cosa significhi tifare per il Torino.
    Torino è sofferenza e nello stesso tempo, orgoglio di appartenere alla Storia Gloriosa.
    Io ho calpestato il Filadelfia, da giovane calciatore, ed ho provato pena e rabbia, quando anni prima dell arrivo di Cairo, li erano rimaste solo Macerie.
    Nessuno di Voi, beceri tifosi del toro, ha mai preso in mano la situazione, investito i suoi soldi per fare ritornare il Toro, allo splendore degli anni 76 e 77. Oppure agli anni 85 o 92.
    No! Voi continuate a pensare che Cairo è tutto il male del mondo. Che se non ci fosse lui noi saremmo tra le quattro squadre in champion League. Beceri tifosi del toro che non siete Altro!
    Proprio come dice Aldo Grasso, se non ci compra La REDBULL(cosa che io sogno da una vita, altro che il LIPSIA), noi Cairo dobbiamo tenercelo stretto e aiutarlo a creare una squadra di lotta e di passione.
    Dobbiamo spiegargli che per prima cosa, ai giocatori va insegnato, inoculato e fatto capire bene, che esiste uno spirito GRANATA!
    Uno spirito di battaglia, di I inarrendevolezza, di lotta fino all ultimo secondo.
    Dobbiamo spiegargli, ed aiutare a capire, che Lui deve puntare sui Giovani, su ragazzi del Filadelfia, che solo cosi si crea una vera idendità.
    E Voi, BECERI TIFOSI GRANATA, dovete capire che noi siamo una piccola Squadra.
    Una provinciale che gioca in una grande città, ma sempre provinciale.
    Questo eravamo quando avevamo Sala , Pulici e Graziani, e questo dobbiamo sempre essere.
    Abbiamo avuto la malsana idea che comprando giocatori di nome, potessimo fare il salto di qualità.
    Beceri tifosi del Toro, statevene Zitti, che fate sicuramente meno danni alla squadra.
    Giovanni

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    1. Toroperduto - 2 settimane fa

      Dai su torna a nanna che è meglio

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    2. Veyser - 2 settimane fa

      Sacrosanta verità ma ci sono troppi beceri e sempre meno tifosi…

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  6. valemazz0la71 - 2 settimane fa

    Ricordo bene la figura del Presidente Rossi, sono stato uno dei tanti che lo ha criticato aspramente, col senno di poi è stato un suicidio per il “mio Toro”! Ricordo chiaramente tutti i presidenti (con la minuscola) che si sono succeduti, persone che si sono fatti pubblicità e distrutto “L’ANIMA DEL TORO”. Il rapporto con i tifosi si è interrotto e il Toro ha perso sempre più tifosi appassionati. La morte di ogni squadra! La figura di Rossi viene ricordata in modo positivo proprio per il seguito della storia, non certo per le grandi imprese che ha fatto!! Certo, oggi è un altro mondo, c’è un divario da tener conto, ma anche allora con la programmazione e intuito ci sono stati esempi lungimiranti di Presidenti: l’Udinese di Pozzo, la Samp di Garrone, la Roma dei Sensi, la fiorentina di Cecchi Gori, oggi abbiamo Il Sassuolo, l’Atalanta che riescono a competere a livelli altissimi con le “Big”. Non è vero che siamo destinati a rimanere nell’anonimato basta “PROGETTARE”, conoscere di calcio ma soprattutto avere un’ANIMA, IL CUORE PULSANTE CHE TI SPINGE, L’APPARTENENZA, OVVERO IL FILADELFIA, IL SETTORE GIOVANILE I TIFOSI.
    Se recuperi questi valori allora puoi ambire a traguardi degni.

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  7. Invictus - 2 settimane fa

    A mio modesto parere, che peraltro condivido, sul piano della qualità, il Toro si è allineato al livello faticosamente raggiunto da Corriere e La7.

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  8. Leo - 2 settimane fa

    Rossi e Cairo hanno un tratto comune: atei entrambi, cioè assenza conclamata di fede granata. Cairo milanista, Sergio Rossi senza passione calcistica dichiarò in una intervista (la Repubblica, nell’ottobre 1987) che era stato svegliato dalla moglie al gol del Toro nel derby: la domenica, al pomeriggio, dormiva e non andava allo stadio. Era diventato presidente del Toro per motivi social-istituzionali: quasi obbligato da Confindustria e dalla politica piemontese. Metalmeccanico miliardario era mega-fornitore della FIAT : impossibile averlo in simpatia per un tifoso del Toro. E infatti al sottoscritto, all’epoca liceale, stava sulle scatole. Ebbe due grandi meriti: continuo’ a investire nel settore giovanile e, consapevole della propria incompetenza calcistica, delegò il delegabile. I suoi delegati non erano sprovveduti: si chiamavano Moggi e Nizzola. Cairo compro’ il Toro con scopi berlusconiani : propaganda e popolarità. Attraverso il Toro ha ottenuto quello che voleva. Probabilmente avrebbe voluto seguire le orme di Berlusconi ma sul più bello è stato spiazzato dal Petr

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    1. Leo - 2 settimane fa

      dal Petrachi. Così si è messo in testa di fare tutto da solo e questi, purtroppo, sono i risultati. Verdi era già stato bocciato da Ventura…

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  9. fabio.bianchi8_13816088 - 2 settimane fa

    La grande differenza sta nelle giovanili. Rossi ha messo le basi per quel periodo d’oro cannibailzzato dai gran mascalzoni sopra citati. Venturin, Bresciani, Vieri, Dino Baggio, Fuser, Cois, Lentini ecc.. molti tenuti per arrivare in finale di Uefa, comprando dal Real Madrid uno della Quinta del Buitre ancora 25 enne con Casagrande e Scifo. Abbiamo vinto l’ultimo trofeo, la Coppa Italia, prima di fare schifosamente il botto ed ansimare per anni..dal 1994 ad oggi le gioie, a parte qualche sprazzo qua e là, sono state solo per le promozioni dalla B alla A ed UNA PARTITA a Bilbao.. 26 anni di attesa, non meritiamo questa annata.

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    1. valemazz0la71 - 2 settimane fa

      Ciao, sono d’accordo con te per la seconda parte del tuo commento, ma resto scettico per gli ani di Borsano, sicuramente esaltante, ma una gestione “dopata” che ci ha portato al fallimento, ma soprattutto con la distruzione del NOSTRO VIVAIO ad opera di Calleri.

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  10. Gen-X Granata - 2 settimane fa

    Ciao a tutti, non mi sembra il momento di subentrare nella disputa se pro articolo o contro l’articolo perchè è stato già detto tutto e di più da ambo le parti.
    Però vorrei capire una cosa. Seguo giornalmente articoli e commenti da 2 anni. Mi sembra palese che la posizione della stragrande maggioranza, giusta o sbagliata che sia, tenda ad essere contro l’operato inefficiente e dilettantesco della società e quindi del presidente.
    Come mai oggi sembra che il paradigma si sia ribaltato?

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    1. Luca83 - 2 settimane fa

      Non c’è nessun paradigma da ribaltare. Semplicemente Grasso, da persona realista e intelligente, ha offerto un punto di vista differente. Comunque si giudichi l’operato di Cairo, ha ragione Grasso a dire che è molto alto il rischio di passare dalla padella alla brace forzando l’addio dell’attuale presidenza. E ha doppiamente ragione, per quanto mi riguarda, nell’incolpare per primi i giocatori, che i tifosi tendono a giustificare senza se e senza ma dimenticandosi dei loro doveri per sparare sull’allenatore o il presidente di turno. Poi, Cairo ha sbagliato, sbaglia e sbaglierà. Ma gli 8 punti li dobbiamo a chi va in campo, a prescindere dagli errori di Cairo

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      1. Toroperduto - 2 settimane fa

        “che i tifosi tendono a giustificare”.
        Sei serio?
        L’unica cosa che non si è mai letta qua sopra è giustificare i giocatori.
        Perché dovete inventarvi le cose?

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        1. Luca83 - 2 settimane fa

          Forse mi sono espresso male. Non dico che i tifosi non critichino i giocatori, però vedo che i più, alla fine, tendano a incolpare sempre qualcun altro a monte: tecnico o società. Io, a monte, non posso accettare che gente che guadagna milioni, e che ha l’età di un uomo fatto e finito, vada in campo in sciopero mentale o che non riesca a stare concentrato o a impegnarsi fino in fondo perché: vorrebbe giocare da un’altra parte; manca il pubblico e quindi gli stimoli; vuole remare contro. Fine. Poi parliamo degli errori di Cairo e di quelli del mister.

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      2. Gen-X Granata - 2 settimane fa

        Ciao Luca, vorrei chiarire che in questo contesto non sto tenendo una posizione (pur avendola espressa in altre occasioni) perchè mi sembra più importante far notare che c’è una strana dinamica in questa chat rispetto al solito trend. E te lo dico per 2 motivi:
        1) da buon milanese, il Corriere è in casa mia da generazioni. Aldo Grasso é una delle persone più colte che io abbia letto ed è chiamato il maestro dai suoi colleghi (qui a buon ragione, non me ne voglia GP). Quando scrive non è mai banale e scialbo, è un grande osservatore di ciò che ci circonda da un punto di vista sociale, politico e civile. Non è un buonista e riesce a sintetizzare pensieri come pochi. Venendo al punto, l’intervista non mi sembra che rispecchi il suo modo di fare giornalismo, non perchè non ha parlato male del presidente, ma banalmente perchè non ha detto niente, è rimasto stranamente abbottonato a pensieri semplici senza sviscerare e confutare i contenuti come è solito fare con grande maestria. È un’intervista defatigante
        2) La seconda cosa è che personalmente non farei mai un’intervista ad un dipendente chiedendogli dell’operato del principale…..cercherà di non toccare certi argomenti e sicuramente non è del tutto libero di esprimersi. Senza nessuno scadalo, così è stato e così sempre sará perchè nessuno vuole problemi soprattutto in questo periodo di crisi.
        Le mie perplessità non sono dovute quindi alle posizioni dell’uno o dell’altro, ma alla tempestività di questa intervista, fatta ad un
        giornalista di enorme caratura e autorevolezza, assolutamente granata, ma che di fatto non ha scritto con lo stile che di solito lo contraddistingue.
        Poi credimi, le posizioni pro societá (ripeto lecite, ci mancherebbe), in questo articolo sono esplose.
        Vediamo se sarà così anche in futuro.

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        1. Luca83 - 2 settimane fa

          Toroperduto, io credo invece che Grasso sia espresso eccome. Magari tenendosi in tasca qualche critica a Cairo, vista la sua posizione, ma credo che abbia centrato i punti della questione. 1, piaccia o no, non abbiamo un’alternativa migliore a Cairo. 2, la situazione in cui siamo parte da un problema di cui è responsabile in primis la squadra. 3, contestare serve a poco. Il paragone con Rossi non mi sembra fatto per confrontare due figure, ma due situazioni. Il lavoro che spetta oggi a chi è al posto di Cairo è molto più complesso: il calcio di oggi non c’entra nulla co quello di 15 anni fa, figurarsi andare più indietro.

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  11. Messere Granata - 2 settimane fa

    È in atto una controffensiva, come fece Mödel nelle Ardenne con le truppe corazzate tedesche, per contrastare l’avanzata degli Alleati. Battaglioni di “Cairisti” sui loro Panzer che però restarono senza “carburante” e alla fine Berlino cadde. Diktat degno non già dell’imbianchino austriaco, ma del giornalaio alessandrino. “La fabbrica del consenso”! O Cairo o Morte del Toro! E che complici! Per fortuna fa solo ridere ma in modo grottesco e surreale e c’è anche la censura per i dissidenti. Ci daremo alla “clandestinità” e per non destare sospetti grideremo “Forza Cairo”!!! Il Toro, per i Cairisti, viene dopo. Molto dopo. Anche in B!!!

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    1. Toroperduto - 2 settimane fa

      Minchia mi hai fatto scassare

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  12. Luca83 - 2 settimane fa

    Concordo praticamente in toto. In primis sul fatto che sono i giocatori i principali responsabili di questa situazione, e devono farsi carico dei loro oneri. Cairo non ha speso poco in senso assoluto, o comunque non da giustificare risultati simili. L’allenatore forse non è il più adatto a questa squadra, ma non è un brocco e non è certo il problema. Cairo deve capire, e ancora fatica a farlo, che in certi aspetti una società sportiva non può essere gestita come una azienda e con persone da azienda: ci vuole gente di calcio. Che magari a un certo punto ti fa capire i problemi sottesi a una squadra, a prescindere dal valore tecnico. E che magari sa dire no quando un allenatore o un ds vuole spendere, per esempio, 15 milioni per Niang invece che per Zapata…

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  13. bordeauxgranata - 2 settimane fa

    In 3/4 giorni questo forum si e’ convertito al Cairesimo?per carità che schifo, finiteci voi in B insieme al vostro capo,voi siete quelli contenti che vostra moglie se la fa con un altro e guardate pure
    CAIRO VATTENE

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    1. Toroperduto - 2 settimane fa

      Ahahahah,
      Effettivamente sono usciti come i funghi

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  14. Giancarlo - 3 settimane fa

    E’ un discorso lungo, lungo. Sostanzialmente sono d’accordo con l’articolo. Dopo Rossi abbiamo passato momenti che mai vorrei rivivere. Cairo sembrava la stabilità con possibilità di puntate verso zone prestigiose della classifica. Anche lui aveva detto che gli sarebbe piaciuto sentire la musichetta della Champion. Io mi fermo prima e ribadisco cose che abbiamo già detto e ripetuto all’infinito. Il problema va oltre Cairo, va ad una gestione aziendale approssimativa e ad investimenti discutibili. Una maggiore oculatezza, con le risorse avute a disposizione, avrebbe dovuto raggiungere ben altri risultati. Proprio come con La7. Una “piccola” emittente, autorevole comunque, che tiene testa a colossi ben maggiori. Ecco: vorrei che il Toro somigliasse a La7.

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  15. ddavide69 - 3 settimane fa

    Questo è meglio che continui a fare il critico televisivo. Perché se non si è ancora accorto del motivi per i quali siamo messi così DA 15 ANNI , allora …..

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  16. Contrabbasso Granata - 3 settimane fa

    Comunque è interessante che se si legge un’opinione diversa dalla propria ci debba essere per forza qualcosa sotto, e non si riesca semplicemente ad accettare che la realtà delle cose abbia diverse prospettive da cui essere guardata.

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    1. ddavide69 - 3 settimane fa

      Si , certo . Ma dopo 15 anni non so quali dettagli debbano ancora essere colti… basta avere occhi per guardare invece di farsi le seghe con le sfaccettature . La realtà è che facciamo cagare, i problemi sono noti da tempo , punto.

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      1. Contrabbasso Granata - 3 settimane fa

        Ho sprecato solo del tempo evidentemente. Ti farei fare presidente, DS e giornalista. Se avanza tempo alleni la squadra e poi guarderei tutte queste certezze che mostri sbriciolarsi.
        Fortunatamente non accadrà mai

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        1. Bischero - 2 settimane fa

          In poche parole cosa fa Cairo??!!! 🙂 curioso… Siamo una piccola comunità in rete. Ci conosciamo dopo anni di condivisioni e sofferenze sul toro. Ogni tanto però compaiono un gran numero di nuovi utenti e sempre pronti a difendere il mandrogno. Siete finti…solo una macchina della propaganda.

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          1. Contrabbasso Granata - 2 settimane fa

            Uau sono emozionato, è un onore essere tacciato di faziosità.
            Se tu avessi idea di quanto è lontano dalla verità quello che hai scritto…
            Semplicemente non sono d’accordo.
            E si torna esattamente al mio post di sopra. Mi sa che avevo ragione.

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          2. Bischero - 2 settimane fa

            Allora sarò felice di vedere il tuo nome fra i commenti nella quotidianità. Staremo a vedere.

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          3. Bacigalupo1967 - 2 settimane fa

            Hai proprio ragione bischero@ anno nuovo nick nuovi

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        2. FORZA TORO - 2 settimane fa

          certo che sprechi tempo,se non la pensi come loro,è perchè sei prezzolato o parente o amante…

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          1. ddavide69 - 2 settimane fa

            Puoi pensarla come vuoi , la realtà è sotto gli occhi tutti ma voi avete delle fette spessissime di salame sugli occhi.

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          2. Bischero - 2 settimane fa

            O magari tutte e 3.ti fai pagare per prenderlo nel culo negando l evidente. Vero forza toro??!!!??

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        3. ddavide69 - 2 settimane fa

          Guarda che è esattamente quello che sta facendo il tuo capo. Fa tutto lui. Forse non te ne sei accorto e non ti sei accorto neppure dei risultati che ha portato questo metodo …oppure ti stanno bene.

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        4. ddavide69 - 2 settimane fa

          Trovo assolutamente senza contenuto il tuo commento . Magari se ti spiegassi meglio..

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    2. Toroperduto - 2 settimane fa

      Per me invece è interessante leggere quante puttanate vengano scritte da gente che il toro evidentemente né lo segue e né vede le partite se no certe cose non le scriverebbe

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  17. Ardi - 3 settimane fa

    Grazie per il vostro modo democratico di fare. Avete rimosso un mio post dove semplicemente ho scritto di non essere d’accordo con niente di quanto detto dall intervistato

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    1. Simone - 3 settimane fa

      Ho visto sparire dei commenti alcuni giustamente (quando si esagera ci sta) ma altri mi sembravano solo critiche.
      Bah

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  18. Fb - 3 settimane fa

    Concordo sul terzo punto (re Cairo, Rossi, Zaza, etc)

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  19. granata doc 50 - 3 settimane fa

    Proviamo a tirare le somme: la società è carente/assente, il presidente capisce poco di calcio e molto di investimenti, i vari allenatori (a volte invocati dalla tifoseria) devono fare le nozze con i fichi secchi. Abbiamo un personaggio che emerge, il GALLO.
    E’ il capitano, conosce lo spogliatoio, gioca per la squadra. Se resta con noi, come tutti ci auguriamo tenendo, da tifosi, più al Toro che alla carriera del giocatore, perché non utilizzarlo come parere tecnico interno alla squadra, chiedendo a lui di coadiuvare l’operato dell’allenatore sulla base degli umori dello spogliatoio e della cazzimma dei compagni. Forse non avremmo i nomi migliori ma certamente avremmo undici giocatori motivati.
    Buon anno a tutti.

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    1. Simone - 3 settimane fa

      Francamente, l’idea di mettere il Gallo a fare il tecnico mi pare una enorme boutade sia xké non sappiamo minimamente che competenze tecniche abbia sia xké ci sarebbe anche un evidente conflitto d’interessi.
      Ognuno faccia il suo di lavoro senza inventarsi virtuosismi

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  20. tajarin - 3 settimane fa

    Il 2021 di Toro News è iniziato col modello argentino “desaparecidos”. Cancellare tutte le critiche e opinioni non allineate con la società.

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    1. MartinVasquez - 3 settimane fa

      l’unico articolo in cui i commenti invece di aumentare, diminuiscono, erano 67 dieci minuti fa, ora sono 65 (con il mio innocuo, 66)

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  21. CUORE GRANATA 44 - 3 settimane fa

    Ancora una volta(salvo rare eccezioni) dobbiamo constatare come i professionisti dell’informazione per “captatio benevolentiae” si genuflettano dinanzi “al magnate”.Mi limito ad una semplice osservazione:Aldo Grasso delinea un parallelismo tra Toro e LA7 definendola un esempio nel modo di fare comunicazione(dove a mio parere Franza o Spagna pur di tirare a campare…)per sopravvivere rispetto alle “corazzate”.Ora ponendo che in parte sia così anche per il Toro quello che non si dice riguarda il fatto che Cairo in 15 anni nulla abbia per la ns. Storia,Valori e Radicamento sul territorio.Questo è , mio parere,il vero e grave peccato di Cairo.Tutto il resto è la solita fuffa,alibi per i negazionisti ed inossidabili sostenitori del Pres.che continuano a “travisare la realtà dei fatti”L’amarezza più grande stà nel fatto che le risorse finanziare ci sarebbero.Nessuno pretende “acquisti mirabolanti” ma semplicemente ripristinare una “dignità perduta”Sempre FVCG!!!

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    1. ddavide69 - 3 settimane fa

      Esatto

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  22. Toroperduto - 3 settimane fa

    O Madonna che tristezza.
    Questa gente viene pagata un tot a vaccata che scrive?
    Ma poi ci fosse qualcosa di vero in quello che ha scritto disamina inutile priva di contenuti e folle.
    Prego censurate pure questo.
    Mamma mia neanche nei peggio regimi

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  23. Doc.Falstaff - 3 settimane fa

    Prima di tutto auguri di cuore (granata) per un nuovo anno migliore in tutti i sensi, sia per il nostro Toro che per tutte le vicessitudi che dolorosamente stiamo soffrendo.
    È da tantissimo tempo che non commento più su questo forum (anche per l’insopportabile carrellata interminabile di pubblicità prima di poter leggere i commenti),a tal proposito non si potrebbero eliminare almeno quelli stravecchi che non sono più attuali come i link calcistici che si riferiscono a 5 mesi fa? Chiedo alla redazione lumi in merito.Basterebbe un po’ di conoscenza informatica e voglia per rendere più fruibile il forum.
    In merito all’ articolo di Grasso concordo con la maggior parte dei commenti dei fratelli di fede hanno scritto ( troppo aziendalista e lui per primo viscidamente lo sa, altrimenti non sarebbe un cuore Toro).
    Alcune mie considerazioni:1)
    il contratto folle di di quel brocco di Zaza fu fatto da Cairo con l’unico scopo e sogno suo di vendere il gallo Belotti a 100 milioni pregustando una plusvalenza da sogno ( gli è andata male, ma non può confessarlo).
    2) molti acquisti o prestiti sia di giocatori che di allenatori ( Gianpaolo per esempio), a pensar male ( ma a volte si azzecca) sono stati fatti da Cairo per alleggerire il Milan e la Juve dai pesi morti a libro paga, per scambi di favori a noi sconosciuti o quasi.
    3) capitolo di noi tifosi. Anche noi abbiamo le nostre responsabilità in questa situazione avvilente.
    I tifosi veri che sono parte integrante dei risultati sportivi della propria squadra del cuore, devono incoraggiare e stringersi attorno alla rosa dei giocatori nei momenti di grave difficoltà altrimenti e come tagliarsi i testicoli per fare dispetto alla moglie, anche quando palesemente ci sono calciatori che remano contro (isoliamo questi ma incoraggiamo il gruppo).
    Il sottoscritto è granata da tre generazioni, mio padre dagli anni quaranta, io da fine anni cinquanta e mio figlio dagli anni ottanta.
    Mai avevamo avuto tanta pena nel cuore, senso di smarrimento e orgoglio ferito come adesso, neanche quando si retrocedeva.
    L’era Cairo ci ha dato a tutti noi anche questa umiliazione.

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    1. Macs - 3 settimane fa

      Concordo il terzo punto.

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    2. ddavide69 - 3 settimane fa

      Io invece concordo con i primi 2 e la chiosa finale. Non i può essere così ciechi da non vedere lo stato in cui versa questa on società, dando le redponsabilita di questo ai tifosi. Allucinante!

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  24. titotv_5463274 - 3 settimane fa

    Tutto ben detto
    Tifosi fatevi un esame di coscienza che state rovinando il mio toro
    Vergogna
    Sarete dolo voi i responsabili se andremo in serie B
    Altro che Cairo
    andatevene voi

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    1. Bischero - 3 settimane fa

      Hai la 104?

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      1. Toroperduto - 3 settimane fa

        La Peugeot non era la 105?

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    2. Pedro - 3 settimane fa

      Se sei genuino sei messo proprio male

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  25. bordeauxgranata - 3 settimane fa

    Chiunque apprezzi in un modo o l’altro l’operato del mandrogno, non é degno di essere ascoltato.

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    1. Aussie - 3 settimane fa

      Semplicemente perfetto!

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    2. Macs - 3 settimane fa

      Se ci fosse qualcuno migliore, purtroppo non credo si interessi del Toro. Basta guardare indietro.

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      1. ddavide69 - 3 settimane fa

        L attuale presidenza non ha mai provato neppure a cercarselo un compratore , neanche milan inter e fiorentina avrebbero trovato le attuali proprietà se i predecessori non si fossero impegnati a cercarli

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    3. FORZA TORO - 2 settimane fa

      magari tu sei uno di quelli che parla (a vanvera) della censura di questo sito

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  26. Scott - 3 settimane fa

    Se togli il motore ad una Lamborghini, resta una bellissima auto ma non cammina. Se metti rincon in regia e verdi trequartista, la squadra non va. Anche con il miglior centravanti del campionato

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  27. MartinVasquez - 3 settimane fa

    (E vai con la censura di Toronews, sempre meglio)

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  28. Andrea63 - 3 settimane fa

    Buon anno a tutti i tifosi granata!!!

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  29. CLAUDIO - 3 settimane fa

    ” Sergio Rossi investi notevoli capitali nel toro” verissimo! E allora come fa a paragonarlo all’attuale presiniente ? Che le ricordo ha preso il toro a costo zero anzi per la precisione 9600 euro!!!! E poi ha fatto tutte le plusvalenze possibili immaginabili non permettendoci un minimo di crescita ma portandoci dopo 15 anni all’ultimo posto in serie A? Lei può fare la solita marchetta x il suo presiniente ma paragonare Sergio Rossi al suo urbanuccio è un eresia!

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  30. Andrea63 - 3 settimane fa

    Grasso confonde l’oro con la latta paragonando Rossi a Cairo…. Intervista priva di qualsiasi utilità fatta solo per avvalorare la posizione di un presidente piccolo che ha fatto il suo tempo!!!!

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  31. Follefra Granata - 3 settimane fa

    La colpa più grave di Cairo è quella di aver scolorito il GRANATA della nostra maglia.
    E non per errore, ma per rendere il giocattolo più mansueto ed addomesticabile alle proprie esigenze.
    Così, svuotato dei sui contenuti, sarebbe stato utile alla sua risonanza e non avrebbe comportato una fatica gestionale.
    Cairo ha sempre tirato la corda, giocato con la sorte, preso in giro i Tifosi.
    I giocatori e l’allenatore sono solo espressione di chi li governa.
    O vogliamo dare la colpa ai tifosi che viene più facile?

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  32. otto88 - 3 settimane fa

    Se ci fosse un imprenditore….una cordata …un magnate …uno sceicco o ecc ecc facoltoso e pronto ad investire sul TORO…..sarei il primo a chiedere a Cairo di mollare……in assenza di una situazione del genere condivido le riflessioni di Grasso ………anche se rimango del parere, spero con tutto il cuore di sbagliarmi, che con GP …..si va dritti in serie B …..scusate la rima

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    1. otto88 - 3 settimane fa

      E adesso flaggelatemi……..ma non scorderò mai i ciminelli i romero i goveani i vidulich i calleri….tutta gente che si è mangiata la nostra dignità per il vil denaro ……sono terrorizzato quando vedo i presunti “ banda bassotti “ che si avvicinano alla nostra gloriosa società….possibile che un Ferrero ( quello vero ) un Lavazza ….gente radicata nel territorio non voglia contribuire a far tornare il TORO dove merita ….invece di leggere solo di mercanti ….ma più che altro furbetti che cercano gloria e denaro attraverso la nostra STORIA……

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      1. Doc.Falstaff - 3 settimane fa

        Lavazza è legato mani e piedi alla Juve, basta vedere l’ultima sponsorizzazione con una campagna pubblicitaria imponente mai vista prima.
        Non un semplice matrimonio ma una vera e propria simbiosi tra Lavazza e zebrati.

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        1. otto88 - 3 settimane fa

          Sai doc…anche sergio Rossi doveva molto della sua forza economica all’indotto fiat…come la maggior parte degli imprenditori piemontesi qualcosa a che fare con Fiat e’ da considerare…..a meno che non arrivi lo sceicco il russo o il cinese di turno ….alternativa “ morti di fame” che si vogliono arricchire col Toro

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          1. Doc.Falstaff - 2 settimane fa

            Scusami otto88 se riesco a risponderti solo adesso, ma appena tu mi avevi risposto il mio commento controrisposta non riusciva ad essere pubblicato inspiegabilmente.
            Certo che l’interconnessione industriale commerciale a Torino non può di fatto non intrecciarsi con la Fiat, più che giusto, ma il caso Lavazza è un po’ diverso, basta andare a vedere la forte campagna pubblicitaria che enfatizzava fino alla simbiosi lo sposalizio tra la casa produttrice di caffè e la zebrata. La mia era solo una osservazione a riguardo dell’impossibilità di un interesse vero e sincero di Lavazza verso l’acquisizione del nostro Toro.

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      2. Macs - 3 settimane fa

        La Giuventus non lo permette. Inutile illudersi. Pochi giorni prima dell’era Cairo ad Asti si diceva che era stata rifiutato l’interesse di una nota e solida azienda locale. A Torino decidono i Lapo & C. Purtroppo. Le altre città italiane con i derby le società si equivalgono. A Torino no.

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        1. Il_Principe_della_Zolla - 2 settimane fa

          La “nota e solida azienda locale” non aveva che da presentare la sua offerta al Lodo Petrucci.
          Cito dal resoconto di chi c’era, l’Avvocato Marengo: “Chiunque poteva accedere al Lodo Petrucci. Bastava avere 50.000 Euro, una S.r.l che costa 2.500 euro il costituirla dal notaio e la domanda di ammissione alla procedura del Lodo Petrucci. A quel punto la Federazione avrebbe aperto l’istruttoria su tutte le richieste pervenute, valutando chi offriva di più e quale sarebbe stato il piano sportivo. Quella ritenuta migliore avrebbe vinto e preso il titolo sportivo. Ero al ristorante con tutto il gruppo e a mezzanotte scadeva il termine per l’invio delle domande di ammissione al Lodo. Pochi minuti dopo le 24 chiamai l’avvocato della FIGC responsabile del Lodo. Gli chiesi quante fossero le domande presentate per il Torino. Mi rispose solo la tua”

          Quindi di aziende note e locali che manifesterano interesse non ce ne fu nemmeno mezza.

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          1. FORZA TORO - 2 settimane fa

            e difficilmente ce ne saranno (di serie)adesso che bisogna cacciare grana

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  33. Tarzan - 3 settimane fa

    Egr. Sig. Grasso, gli acquisti sbagliati sono l’ultimo dei mali imputati a Cairo. Il problema sono le balle continue raccontate prendendo i tifosi per dei deficienti, la sgranatizzazione in ogni contesto, gli esperimenti sociali in curva, la mancanza di investimenti nelle giovanili, l’assenza completa di una struttura societaria degna, la gestione ridicola del Robaldo, l’assoluto disinteresse ad avere uno stadio di proprietà. Ho dimenticato qualcosa? Magari il problema fossero gli acquisti sbagliati…

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  34. Paul67 - 3 settimane fa

    Buon Anno a @tutti i GRANATA e al TORO.

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  35. Héctor Belascoarán - 3 settimane fa

    Gentile redazione adesso censurate anche i post di opinione?

    O detto che era una posizione filo governativa e quindi o ci è o ci fa. Quale danno o disturbo avrei creato, ho forse dimenticato di mettere le virgolette?

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    1. Héctor Belascoarán - 3 settimane fa

      H

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      1. MartinVasquez - 3 settimane fa

        anche a me hanno cancellato un commento di medesimo tenore, ma la cosa non mi sorprende, non solo Grasso è stipendiato da Cairo, ma pure quelli di Toronews.

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    2. tajarin - 3 settimane fa

      Se non scrivi quanto è bello, bravo, intelligente quel che dice Aldo Grasso ti cancellano i commenti. A me ne hanno cancellato due “rei” di dissenso.

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    3. FORZA TORO - 3 settimane fa

      non credo censurino post espressi civilmente saranno i soliti problemi,ieri addirittura invece di Toro News mi usciva una pagina strana

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  36. Paul67 - 3 settimane fa

    La storia si ripete, il copione è sempre lo stesso.
    Quando il PRESINIENTE è criticato ecco che appaiono l’interviste ai tifosi illustri a difenderlo, l’altro giorno Caselli, oggi Grasso, domani Gramellini?
    Gramellini, ricordate?
    Un’anno fa : ” vedrei bene Longo, sarebbe il nostro Inzaghino “, taaaaacccc, arriva Longo….. e cambia poco e niente. Quando i leccatori popolari nn bastano più scendono si fanno scendere in campo gl’illustri.
    Riuscirà anche quest’anno a salvare il deretano il nostro Cavaliere del NULLA?

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  37. gior_425 - 3 settimane fa

    Quindi ricapitolando la soluzione dei problemi sarebbero copiare atalanta e Sassuolo (o meglio scansalanta e scansuolo) ospitando giovani talenti pescati a strascico dalle merde di Venaria e bisognosi di un parcheggio temporaneo e la costruzione del centro di allenamento di proprietà, modello Novarello ma più in grande… Il Novara naviga al fondo della lega pro

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    1. Guevara2019 - 3 settimane fa

      Programmare meglio, ci vuole poco testina…
      Non farsi prendere per i fondelli, pagando fior di contratti per fare schifo con una società allo sbando!

      Buone future leccatine nel 2021…

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      1. gior_425 - 3 settimane fa

        Sei
        Un
        Caro
        Amico

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        1. Guevara2019 - 3 settimane fa

          No, sei tu un super professionista con quella pratica…

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    2. Paul67 - 3 settimane fa

      No basterebbe un Presidente serio, o meglio un Presidente da TORO.

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      1. gior_425 - 3 settimane fa

        Paul, concordo al 100%. Non penso esista nessun tifoso granata che speri che la presidenza attuale continui a lungo. In attesa che un presidente serio e da TORO si faccia avanti credo che il gioco al massacro non faccia il bene del Toro.

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    3. suoladicane - 3 settimane fa

      Ti faccio solo notare che la scancairese con gli strisciati di venaria ha fatto meno punti di tutti in quindici anni….
      CAIRO VATTENE

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  38. OldBull - 3 settimane fa

    E’ una cosa strana, ma succede che la realtà storica sia stata completamente stravolta diventando un falso storico, molta responsabilità di questo è da imputare ai tifosi.
    Rossi è stato il presidente del dopo Pianelli, è vero che sia stato cacciato dai tifosi?
    Falso! Rossi prese il Toro con le migliori intenzioni possibili, peccato che strada facendo si sia reso conto che fare il presidente non fosse così semplice e soprattutto non fosse un ruolo adatto a lui e così alla prima contestazione (roba che al giorno d’oggi farebbe scoppiare dal ridere) colse al volo l’occasione per scappare a gambe levate…
    Borsano ha rovinato il Toro?
    Falso! Borsano è stato il miglior presidente dopo Pianelli, l’unico che abbia saputo riportare il Toro nel ruolo che merita. Il fatto che poi sia crollato non è un motivo per il quale il Toro dopo Borsano non sia più “rinato” semplicemente dopo Borsano nessuno in grado di fare il presidente si è presentato alla porta, e questo è/sarebbe colpa di Borsano…?
    PS: Borsano ora vende mobili, trovatemi un altro che per il Toro si sia rovinato…

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    1. Toroperduto - 3 settimane fa

      Cimminelli.
      Altro falso storico che ci abbia fatto fallire deliberatamente

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    2. Guevara2019 - 3 settimane fa

      Rossi fu un proprietario discreto, ma piuttosto di andare allo stadio preferiva andare a cercare tartufi, alla prima occasione vendette poiché la sua passione era quasi zero.
      Borsano ci fece sognare, almeno questo e ci rovinó per molti anni.

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      1. Il_Principe_della_Zolla - 3 settimane fa

        Falso.
        Borsano era senza soldi, proprio per questo gli fu permesso di prendere il Toro, pensavano che fosse innocuo, invece era un rampante con un pelo che nessuno immaginava e in 3 anni ci portò dalla b ad Amsterdam, capì subito che a Torino lo avrebbero sbranato e cercò intelligentemente nella politica la protezione, purtroppo Mani Pulite gli fece crollare il castello che aveva costruito e così finì la favola e rimasero i debiti, il Toro non fallì allora perché se fosse fallito si scoperchiava il vaso di pandora del calcio, aveva intrallazzato con tutti i migliori delinquenti di allora da Cragnotti agli Agnelli a Berlusconi, il prode Cragnotti quando Borsano si dileguò e il notaio capì che aveva ereditato una cosa più grande di lui, mandò il suo fidato amico Calleri a mettere a posto i conti del Toro, si parlava di 100 miliardi di debito (lire), se il Toro fosse fallito sarebbe venuto fuori tutto il nero del calcio ….. non vado avanti perché la storia è lunga.
        I 100 miliardi furono coperti da tutti i signori di allora, Calleri quando vendette la società ai genovesi non aveva una lira di debito!!!!! quindi i debiti di Borsano non hanno influito minimamente sulla storia futura del Torino AC.
        Ultima chicca, Calleri per il buon lavoro svolta voleva una cospicua buonuscita, ma gli fu negata dalla famiglia Agnelli e allora lui per dispetto vendette il Toro ai genovesi e non ad un certo Giribaldi della TNT (testa di legno della famiglia Agnelli).

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        1. Guevara2019 - 3 settimane fa

          Grazie delle specificazioni, purtroppo c’è l’ulteriore prova che il Toro è morto con Pianelli, ciò che è arrivato dopo è la scientifica regia della demolizione della storia dei granata, grazie agli odiosi personaggi così potenti.

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      2. Bacigalupo1967 - 3 settimane fa

        Guevara@ perdonami ma della vicenda che portò il cav. Sergio Rossi a regalare il Torino non sai nulla.

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      3. Héctor Belascoarán - 3 settimane fa

        Borsano era la testa di legno di Craxi, i soldi erano del Partito Socialista. Mani Pulite ha messo fine al sogno.

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        1. FORZA TORO - 3 settimane fa

          non so se quel che dici è vero,certo se così fosse è solo la conferma che quello che Grasso teme potrebbe accadere (non solo lui) non sarebbe certo una cosa eccezionale

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  39. Simone - 3 settimane fa

    Ed intanto, a quanto riporta il Daily Star, Rocco Commisso sarebbe pronto a farsi sotto per portare Torreira alla corte di Cesare Prandelli.

    Tanto noi abbiamo Rincon e Baselli…

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    1. Giancarlo - 3 settimane fa

      Rocco ha speso tanti soldi, ma ha venduto Chiesa. E la Fiorentina è a bagno maria, poco più su di noi.

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      1. Simone - 3 settimane fa

        Si si, come dici te.
        Ad avercela gente come Amrabat, Borja Valero, Castrovilli e Ribery.
        Vediamo a fine stagione quanti punti di differenza avremo

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  40. Toro75 - 3 settimane fa

    Lo ritenevo un tifoso granata doc
    Ora invece mi rendo conto che anche questo è salito sulla barca della Cairese

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  41. Simone - 3 settimane fa

    Ma chi sarebbero questi uomini di RILIEVO a parte il Gallo e il Sirigu dell’anno scorso?

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  42. Il_Principe_della_Zolla - 3 settimane fa

    Eccone un altro, della squadra dei Chiambretti, Caselli, e compagnia bella, tutti con il trombone in mano a fare da claque al liquidatore della storia granata. Paragonare Rossi a Cairo poi, è una bestemmia bella e buona. Dov’era lei, Sig. Grasso, quando Marengo e i lodisiti cercavano appoggi per salvare il Toro? Insopportabili.

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  43. Guevara2019 - 3 settimane fa

    Prima o poi ci sarà un dopo Cairo, sappiamo che a Torino gli eventuali investitori di un certo peso si tengono alla larga, c’è una realtà che condiziona l’Italia figuriamoci Torino.

    Essendo consci di questa realtà i tifosi sperano che arrivi qualcuno che sappia programmare, Sassuolo, Atalanta e persino quello scappato di casa della Samp lo sanno fare meglio dell’attuale proprietà.
    Caro Grasso, non se ne esce fino a quando ci sarà costui, oltre non saper programmare la società è nel caos, non si spiegherebbe come mai nonostante buoni giocatori, solo alcuni, pagati bene rendono così poco.
    Anche il portierone della nazionale è in grave crisi, i perché li sappiamo.

    Se la gestione sarà questa, anche il prossimo anno giocando al sabato, i risultati saranno pessimi.

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  44. fandangogranata - 3 settimane fa

    Ho sempre odiato gli aziendalisti.

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  45. LeoJunior - 3 settimane fa

    Ma che senso ha far fare un’analisi a chi non si sforza di capire la realtà che sta giudicando, che pigramente non cerca di capire e si ferma alla superficie. Se questi sono i ns “critici” siamo a posto!
    Ma Grasso si è mai posto il problema della nostra ridicola struttura societaria? Perché anziché attribuire al “fato” gli errori di acquisti insensati non cerca di capire che senza una società fatta di manager capaci non si va avant?
    Ma quale Red Bull, basterebbe cercare qualche dirigente in grado di sbloccare una concessione edilizia, di pensare più in là del week end, di comprendere il valore dell’asset della ns storia.
    Giornalisti, dovreste studiare e non scrivere quattro frasi senza costrutto.
    Che tristezza….

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    1. Simone - 3 settimane fa

      E soprattutto sono decenni che non abbiamo un, UNO SOLO, Regista degno di chiamarsi così ed addirittura si è cercato di adattare Rincon a farlo quando può fare tutto tranne che quello.
      Meite è il numero uno al mondo dei passaggi in orizzontale o verso la difesa. Linetty boh… francamente ancora non l’ho inquadrato.
      Lukic è l’unico che ha gamba ma non è un regista in grado di inventare la giocata.
      Sono anni che siamo in questa situazione di merda e non si fa nulla x cambiarla, e poi gridiamo alla sfortuna!

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  46. Nero77 - 3 settimane fa

    Le parole di Grasso potrebbero essere sensate se dietro ci fossero stati dei risultati, degli obbiettivi raggiunti,una programmazione.Un presidente Ambizioso o industriale come viene apostrofato il nostro Urbanetto invece di chiedere l elemosina per rifare il Filadelfia e raccattare 200€ a Padelli per comprare 2 seggiolini avrebbe dovuto ultimare tutto lo stadio!Vogliamo parlare del Roboaldo?Anzi della rete osservatori smantellata,dal settore giovanile quasi azzerato, ma tutto nel nome del Risparmio!!?Il paragone con la 7 TV non è calzante,considerando che Verona,Sassuolo,Bologna e Cagliari ci hanno dietro il culo..la Nostra società è gestita da un commercialista che pensa ai tagli ,costi di gestione e Solo ai suoi guadagni.Non vedo tanta differenza tra le precedenti società e quella del magnate dell editoria Italiana

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  47. Gianluca - 3 settimane fa

    Oh mamma. Si sono dimenticati di riattivare le campagne pubblicitarie dal 1 gennaio. Quasi si riesce a navigare il sito. 🙂 Detto ciò lancio per l’ennesima volta la mia provocazione: siete sicuri al 100% di avere il miglior centravanti del campionato? A me sembra che da questo punto di vista si stia esagerando ed è un altro dei problemi del Toro. Abbiamo un buon centravanti. Non è il migliore del campionato. Si può dire o è reato? Altro punto importante: Petrachi non voleva Zaza. Va capito perché Zaza arriva al Toro, quando era fatta per la Samp. O pareva fatta. Avere preso Zaza è come avere preso un altro portiere. Lui e Belotti amano giocare da prima punta, senza un partner centrale al fianco. Petrachi non era convinto. L’operazione va imputata a Cairo e valutando il quinquennale non ha una motivazione. A meno che non si pensasse di vendere Belotti. E se Belotti non è partito, vedi il punto 1. Vuol dire che non è il miglior centravanti del campionato, sennò non saremmo ultimi e/o ce l’avrebbero già portato via. Spiace essere duri, ma a me piace dire le cose che penso, per quanto impopolari. E W il Gallo, ci mancherebbe, ma deve fare il suo…non battere le punizioni dal limite, ad esempio.

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    1. Bischero - 3 settimane fa

      Hai ragione Gianluca.

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    2. Paul67 - 3 settimane fa

      Belotti è un ottimo giocatore a cui manca il confronto con il grande calcio, ha un contratto che è come una palla al piede, 100 per l’estero sono sempre tamtissimi, ad un’italiana cairetto sconterebbe un 20/30%, é chi lo prende a 70 milioni un giocatore che nn ha nemmeno 1 partita e 1 gol in Champions nel curriculum?
      Il Dortmund ha pagato Halland 20 milioni tanto per fare un esempio…… Da noi il Gallo è “sprecato”, è un giocatore che dovrebbe confrontarsi con un calcio di livello superiore e nn sono sicuro che farebbe bene come da noi.
      Da noi brilla oltre i suoi meriti visto, il buio che lo circonda, sia in campo che in società.

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    3. Granata - 3 settimane fa

      Caro @Gianluca, il tuo giudizio, così come quello di Grasso ed il mio, possono essere condivisibili ma sono relativi. Se fai un indagine, e ti invito a farla, fra i marcatori in Italia, ti accorgerai che il Gallo è uno tra i più difficili da marcare. Non ti da respiro per 95 minuti. Nessun altro come lui. Non ha grandissima tecnica ma bisogna dire che commette molti errori per troppa foga. In allenamento sembra molto più bravo, fa numeri impressionanti. L’attaccante forte è quello che segna , quello che finalizza il gioco di squadra. Belotti partecipa alla manovra già nelle fasi iniziali del gioco e questo è molto dispendioso visto che si parte spesso dalla propria metà campo. Oltretutto da riferimenti precisi agli avversari. Il Toro non staziona molto in area avversaria per cui avrebbe bisogno di giocatori bravi a condurre e lui da pessimo qual’era in questo fondamentale, con Mazzarri è migliorato molto ed è ulteriormente cresciuto con Giampaolo. Con Ventura, è stato indotto a cercare lo scontro, il contatto per prendere fallo e guadagnare metri. Nasce giocatore di fascia ed è stato spostato al centro da Iachini perché in area è micidiale. Sa dove si trova ed il suo istinto lo premia spesso. Il Gallo fa di tutto un po e sembra non eccellere se confrontato con altri ma non me ne priverei se non a certe condizioni. Cercherei piuttosto di evitare che il gioco passi spesso da lui se non come finalizzatore in area. Eviterei come la peste gente del calibro di Cutrone, Defrel, Okaka Pavoletti ed altri similari. Darei spazio a Bonazzoli e cercherei un attaccante di gamba forte tecnicamente e giovane.

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      1. Gianluca - 2 settimane fa

        Questo è un discorso di calcio che apprezzo. Anch’io non mi priverei di Belotti se non a certe condizioni, esatto…Perché se ci fossero le condizioni tecniche per migliorare la squadra me ne priverei, sinceramente. Io rispetto a Belotti temo questa esaltazione continua, mi sembra una clamorosa costruzione mediatica. A Napoli ha giocato una partita discreta, ne ho sentito parlare come se ci avesse trascinato alla vittoria con una doppietta. Così mille altre volte, ultimamente e visto che a me interessa il risultato del Toro… ci resto male. Capisco l’identificazione con il campione, ma sentire mio padre (ed è successo) chiedermi se ha segnato lui, piuttosto che chiedermi quanto fa il Toro… mi preoccupa. Non è sano. Io ragiono per la squadra. Sotto il profilo tecnico, secondo me lui è difficile da decifrare per la squadra. Suono una bella musica rock che mal si sposa con compagni già non eccezionali (gli eccezionali si adattano al compagno) e che sono smarriti dal modo di giocare “imprevedibile” del Gallo. Quando passi in vantaggio, poi, devi avere capacità di gestire il pallone con poca foga e quel qui di classe che serve per tenerlo lontano dalla nostra area.

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      2. Granata - 2 settimane fa

        @Gianluca, secondo me ci sono 2 aspetti che concorrono a mettere il Gallo in quella posizione di esaltazione. Una è il fatto che per i tifosi,di solito, l’attaccante che segna è più importante del regista che magari spegne un azione di attacco. Due, il livello dei giocatori del Toro non permette di avere alternative importanti al Gallo. Capisco bene cosa dici. Sarebbe ottimale avere 22 giocatori intercambiabili e di pari livello ma noi siamo lontani. Personalmente ho sempre detto che è importante chi arriva e non chi parte. Di Cairo dico alcune cose, conoscendolo. Non ha struttura societaria perché dovrebbe anche delegare alcune decisioni che invece vuole tenere per sé. Da qui la mancanza assoluta di un DG. Cambiando spesso sia in panchina che ds non si cresce. La crescita si è avuta con la stabilità. Prevedo un calcio mercato molto difficile. Molto. Spero vadano via 2 mele marcissime. Credo in un riscatto della squadra ma dire se sarà sufficiente non lo so. Giampaolo è bravo e competente ma non lo avrei preso in questo momento.

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  48. Gigiotto - 3 settimane fa

    Sig. Grasso, la reputo simpatico e intelligente, purtroppo stipandiato dall’RCS o presumo consulente, dire che un presidente che anche se sapendo e potendo in 15 anni migliorare e di molto questa squadra,non ha quasi colpe mi sembra ridicolo.
    Certo i tufosi non so perché non furono teneri con Rossi, ma non facciamo paragoni, vogliamo parlare dei colpi di mercato fatti e le posizioni di classifica?

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  49. Emilianozapata - 3 settimane fa

    Beh, Aldo Grasso è una delle firme storiche del Corriere della Sera (proprietà Cairo) e se lo si va a intervistare bisogna tenerne conto. Ma è anche un granata doc, di quelli che in tanti anni ne hanno viste di tutti i colori.
    A me, come a molti di noi, Cairo non piace, ma solo perché crede che una squadra di calcio, il calcio, seguano le stesse logiche e debbano essere gestite con le stesse strategie di qualsiasi azienda. Non basta essere un imprenditore, occorre avere una visione più ampia e articolata. Cairo ha reciso ogni legame fra il Toro e la sua storia antica e più recente. Non ha capito che accentrare sarebbe equivalso a soffocare. Avrebbe dovuto consolidare i rapporti con la Torino granata, anche quella economicamente significativa,e non lo ha fatto. Non gli imputo l’avarizia, ma i denari spesi malamente, l’incapacità di circondarsi di uomini competenti calcisticamente, buoni osservatori a caccia di nuovi talenti(non si può, cari Petrachi e Vagnati, agire per sentito dire). Non vuole capire che avere “comprato il Toro”, finanziarlo, gestirlo, non significa esserne proprietari. Il Toro non è di Cairo cone non lo era di Rossi né di Pianelli. Si dice, ed è vero, che il calcio e la sua economia sono cambiati: proprio per questo l’unica salvezza per il Toro è riallacciare i rapporti con le sue radici e, ibsieme, diversificare i rapporti (e gli apporti) dei suoi possibili sostenitori. Certo, con Cairo padrone e presidente ce n’è abbastanza, considerato il suo protagonismo per scoraggiare chiunque, almeno quanto dover fare i conti con la fetida ma strapotente coesistenza cittadina che tutti conosciamo. Ma cominciare a pensare a un consiglio di amministrazione degno di questo nome, con presenze autorevoli al suo interno (e non i patenti) potrebbe essere il primo passo. Ecco che cosa vorrei per il Toro nel 2021: una società articolata e dinamica, uno staff tecnico potenziato, e non un proprietario accentratire e una struttura tecnica incompiuta.

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    1. Lighthouse - 3 settimane fa

      Ottimo commento, equilibrato e soprattutto con un ragionamento dietro. Molto diverso da quelli che sanno scrivere solo CAIRO VATTENE senza capire le conseguenze. Io vivo a Rome e qui abbiamo avuto un tipico esempio di come potrebbe finire. I tifosi hanno iniziato a contestare il presidente della Virtus Roma, gloriosa squadra di basket, inneggiando TOTI VATTENE (Toti, costruttore romano, era il presidente). Risultato, dopo qualche anno Toti se ne è andato e la Virtus Roma a dicembre è definitivamente fallita e scomparsa!!! Io non voglio difendere Cairo, anzi, ne augurarmi la stessa fine della Virtus Roma (ci mancherebbe), ma concordo con Grasso che prima si deve presentare un nuovo potenziale acquirente credibile e poi si può chiedere a Cairo di vendere. Le brutte sorprese, come ben sappiamo, sono dietro l’angolo. FVCG sempre

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      1. Giustoro - 2 settimane fa

        Condivido quanto dici e quanto scritto sopra da emilianozapata, che poi tanto rivoluzionario non mi sembra 🙂

        Ogni tanto leggere considerazioni intelligenti fa piacere.

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  50. Bischero - 3 settimane fa

    Redazione… Se mi posso permettere aprire l anno con un articolo simile é degno del istituto luce. I veri tifosi, quelli con la schiena dritta e che amano il toro ne hanno le balle piene a decine lo scriviamo ogni giorno qua. Voi, grasso Giordano ed altri portate la bandiera di urbano cairo per motivi extracalcio ma facendo così sporcare di sterco il toro rampante. Che delusione leggere un articolo simile il primo Dell anno… CAIRO VATTENE.

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    1. Héctor Belascoarán - 3 settimane fa

      Anche a te hanno censurato un post… così tanto per.

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      1. Bischero - 3 settimane fa

        Si… Lo so.. Ma va bene così. Si chiama coda di paglia.

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    2. Giustoro - 3 settimane fa

      Quando intervistano persone di cultura, per quelli come lei diventa difficile capire i concetti espressi.

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      1. Bischero - 2 settimane fa

        Il toro è una squadra di calcio. Il calcio e la cultura vanno come la Nutella con la cioccolata.essere un tifoso vip non è sinonimo di tifoso competente. Se non lo capisce é un problema suo.

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  51. granataLondinese - 3 settimane fa

    Perso una grossa occasione per tacere.
    E il modello atalanta? Sassuolo ma persino Verona?
    Ma per favore, il ciclo di Cairo è finito da tempo.
    Certo ci auguriamo che venga qualcuno più bravo a gestire una società calcistica e possibilmente con più cassa a disposizione.
    Ma difendere l’operato di Cairo a questo punto è deplorevole

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    1. Contrabbasso Granata - 3 settimane fa

      Ma se il verona fa su e giù tra a e b.
      L’Atalanta è invece esattamente il modello che dice Grasso: ha sempre venduto i più quotati per anni, e a uj certo punto con quei soldi ha trovato la squadra vincente; ed è ciò che ha provato a fare Cairo il secondo anno di Mazzarri (confermare una squadra vincente) ma sono stati evidentemente commessi errori. A partire dalla questione DS

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