Il governatore Cirio: “Sì alla riapertura dell’Allianz Stadium. Riflessioni anche col Torino”

Il governatore Cirio: “Sì alla riapertura dell’Allianz Stadium. Riflessioni anche col Torino”

Il punto / Salto in avanti della Regione, che vuole aprire almeno in parte gli stadi ai tifosi per l’inizio della Serie A

di Redazione Toro News

La Regione Piemonte fa un salto in avanti e si schiera per la riapertura almeno parziale al pubblico degli stadi di Serie A in vista della partenza del nuovo campionato, prevista per il 19-20 settembre. Lo fa inoltrando al Comitato Tecnico Scientifico del Governo un dossier della Juventus sull’apertura dell’Allianz Stadium in vista della prima gara di campionato dei bianconeri contro la Sampdoria. “Ho appena trasmesso a Roma il dossier della Juventus col il parere positivo della Regione per la riapertura dell’Allianz Stadium ai tifosi. Una volta che il Cts lo avrà validato, il piano potrà diventare operativo”, ha detto il governatore Alberto Cirio, secondo quanto riportato da La Stampa. 

Il fronte delle società che sperano di poter riaprire gli stadi almeno in parte è sempre più coeso e compatto e anche il presidente del Torino, Urbano Cairo, si è schierato: “L’augurio che faccio al Torino è quello di recuperare presto i tifosi allo stadio. Quelli del Toro poi sono speciali. Lo stadio è un luogo di passione, aggregazione. Il calcio senza tifosi non ha senso”, ha detto il patron granata in un’intervista a La Gazzetta dello Sport. E Cirio, ovviamente, ha parlato anche della situazione relativa allo stadio Olimpico-Grande Torino. “Col il club granata è in corso una riflessione sul tema fra la società ed i nostri uffici”, ha detto il governatore piemontese. Dunque, qualcosa si muove sul fronte della riapertura, anche se è ancora da intraprendere il percorso per decidere tempistiche e modalità.

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  1. VM70 - 2 settimane fa

    Io invece sono entusiasta all’idea di tornare allo stadio. Non capisco il senso della riapertura di luoghi chiusi come i teatri, i cinema, i centri commerciali, i musei, e non di un luogo aperto come uno stadio.
    Certamente dovrebbero essere garantiti controlli rigorosissimi sul rispetto dell’uso corretto delle mascherine, dell’igiene delle mani e del distanziamento.
    Non si rischia la vita se si rispettano scrupolosamente queste regole, ve lo assicuro. Non riempomoci la bocca di luoghi comuni, per poi passare il weekend pigiati in negozi di qualche outlet della periferia con la mascherina indossata sul mento.
    Con questo virus dobbiamo imparare a convivere, non siamo più colti alla sprovvista come a febbraio; le regole ci sono, solamente occorrerebbe che tutti le rispettassero.

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    1. abatta68 - 2 settimane fa

      Certo, dopodiché la distinzione tra luoghi aperti o chiusi se la sono inventata per risolvere l enigma vacanze, visto che non si sapeva come mettere le persone su una spiaggia! Prova a prendere un tram un treno o la metro e capirai cosa intendo. Le distanze di sicurezza non co sono perché non c’è lo spazio e le persone fanno come riescono per poter andare al lavoro. Il virus oggi non è il virus di febbraio questo credo sia evidente a tutti, le vie di trasmissione però sono sempre le stesse, per via aerea e per contatto di superfici. In tal senso, anche indossando la mascherina, le possibilità di contagio sono le stesse, sia sul treno che allo stadio. Poi ripeto… per andare alla partita ed essere in 5mila sparpagliati ogni 5 seggiolini come fosse l ultima di campionato della sambenedettese ormai retrocessa… preferisco fare altro.

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      1. VM70 - 2 settimane fa

        La distinzione tra luogo aperto o chiuso è decisiva, non un’invenzione, è lampante che sia diverso respirare aria infetta in una stanza piuttosto che in una gradinata dello stadio.
        Il virus è lo stesso, cambia la tipologia di pazienti e l’approccio terapeutico.
        La mascherina indossata correttamente da tutti, il rispetto delle norme di igiene e il distanziamento permetterebbero di tornare in tanti luoghi, compresi gli stadi. I tifosi dovrebbero essere trattati come gli spettatori a teatro, posizionandoli a diversi seggiolini di distanza. A chi è interessato e in grado di rispettare queste semplici regole dovrebbe essere permesso l’accesso allo stadio. A me interessa vedere dal vivo la partita, rinuncio volentieri agli abbracci, agli spintoni, ai buzzurri che lanciano birra.
        Capisco che per la stragrande maggioranza dei tifosi assistere a una partita debba essere un’esperienza fisica, ma non è questo il tempo.
        Allo Stadium applicheranno queste regole di salvaguardia della salute e riapriranno.

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  2. Emilianozapata - 2 settimane fa

    Un’assurdità elettorale, spero. Perché in caso contrario parlerei di incoscienza totale, e lo direi anche se riaprissero il Grande Torino. E aggiungerei che si tratterebbe di disprezzo verso chi si ammazza di lavoro negli ospedali, per le scuole dove gli insegnanti stanno facendo di tutto per riaprire (rischiando la vita), per tutta la nostra economia.
    Una volta a un amico che mi chiedeva se avrei assistito in tv a una finale di Champions League i gobbi non c’erano, strano…) gli dissi che io amavo il Toro e che del calcio non me ne fregava nente. Spevo di non sbagliarmi.

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    1. abatta68 - 2 settimane fa

      Concordo pienamente in ciò che dici, anche se per fortuna nessuno rischia la vita, perlomeno non in questa fase (svolgo un lavoro ambulatoriale, so di cosa parlo avendo lavorato sempre a contatto con le persone sul posto di lavoro). Più che altro trovo insensato il discorso della capienza limitata, ma anche dell ambito stesso. Per me lo stadio è contatto con la folla di gente, anche fisico, è scambio di emozioni. Ma è lo stesso discorso della discoteca no? Cosa apri a fare se poi dobbiamo ballare a turno, distanziati…boh! Me la sento alla radio la partita… anche perché col cazzo che do soldi a sky+gobbi! A me sto calcio non mi piace più!

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      1. Emilianozapata - 2 settimane fa

        Grazie. A proposito del calcio attuale, segnalo la rubrica Bravimabasta di Bottura su La Repubblica di oggi.

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    2. Toro73 - 2 settimane fa

      Eternamente in campagna elettorale

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  3. Ardi - 2 settimane fa

    Io mi preoccuperei più della scuola visto che ho una figlia che andrà in prima superiore e ancora non si sa niente, a parte il nuovo sport scolastico che sarà la corsa coi banchi a rotelle

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  4. abatta68 - 2 settimane fa

    Quindi se il toro segna? Io che faccio? Posso buttarmi addosso al vicino o no? Si entra tutti o a capienza ridotta? La coda ai tornelli come la si governerà? Come quella delle poste? No perché il rischio è quello di riuscire a vedere solo il secondo tempo! Posso portare un congiunto con me? E se segnano posso abbracciare il congiunto? Anche se è seduto due seggiolini più in la? Picchiarmi fuori dallo stadio è possibile? O solo tra congiunti?

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    1. gianni bui - 2 settimane fa

      Solo tra marito e moglie

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      1. abatta68 - 2 settimane fa

        Ahah

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  5. lyskam3._226 - 2 settimane fa

    A seguito della richiesta dei padroni ecco che i servi subito si muovono per portar loro l’acqua.
    Ogni volta che vedo questo comportamento servile mi vengono in mente le parole di Etienne de La Boétie.

    “Soyez résolus à ne plus le servir, et vous voilà libre. Je ne vous demande pas de le pousser, de l’ébranler, mais seulement de ne plus le soutenir, et vous le verrez, tel un grand colosse dont on a brisé la base, fondre sous son poids et se rompre”
    (Siate risoluti a non più servirlo, ed eccovi liberi. Non vi chiedo di spingerlo, di scuoterlo, ma solamente di non più sostenerlo, e vedrete, come un colosso al quale è stata sbriciolata la base, cedere sotto il proprio peso e rompersi.)

    Purtroppo servi si nasce.

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    1. rogozin - 2 settimane fa

      Citazione interessante.e spulciando tra i commenti leggo di gente che, facendo i conti della serva, spera che arrivi torreira grazie agli sgravi fiscali per chi entra in Italia a certe condizioni. Letto ciò, mi chiedo chi siano i padroni. Mi pare chiaro che se siamo noi stessi ad invocare, pur di vedere un torreira o un Ronaldo, la nostra miseria, i colpevoli e i padroni siamo noi ( anzi, voi ).

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  6. Guevara2019 - 2 settimane fa

    E figuriamoci se avrebbero detto di no a chi comanda in Italia, sempre con il cappello in mano, vero governatore…

    Per il Toro riflessioni… ma si rendono conto di quanto risultino ridicoli, per il potere questo e altro!

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    1. Robs - 2 settimane fa

      Temo che i gobbi pur di prendere anche i soldi del botteghino si siano mossi veramente per primi stavolta. E alla fine mandano il tutto a un altro tavolo.. Zero responsabilità fino a che la palla non gli tornerà di nuovo indietro. Poi la manderanno al governo che la restituirà fino ad avere il solito triste balletto, mentre la gente comune aspetta(spesso x cose più serie che per entrare allo stadio)

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      1. Guevara2019 - 2 settimane fa

        No, no, questa responsabilità innanzi tutto se l’è presa chi comanda in piazza Castello, se il governo potrà stoppare batta un colpo.
        Ma anche da quelle parti non si mettono di traverso con questi, tanto per capire chi comanda in Italia…

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  7. Bela Bartok - 2 settimane fa

    Cosa non si fa pur di compiacere i gobbi. Probabilmente son consapevoli del peso che può avere il “parere positivo della regione”, cioè zero, ma il desiderio di mostrarsi servizievoli coi potenti è troppo. Ci sarebbe da ridere, non fosse che mentre sono impegnati ad adulare i gobbi rimaniamo la regione che fa meno tamponi tra quelle colpite dal virus.

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    1. Granata - 2 settimane fa

      La Regione ha moltissimo peso invece. Se il governo decidesse di aprire, la Regione, per motivi specifici può invece revocare l’apertura. La lingua italiana è molto ricca ed altrettanto sconosciuta. Servizievole è volontà di essere utile, quindi non dispregiativo. Servile è rendere un servizio senza dignità.

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      1. Bela Bartok - 2 settimane fa

        Se lei dichiara che la regione ha moltissimo peso è evidente che la regione ha moltissimo peso, non perdo nemmeno tempo a chiedere chiarimenti. Del resto lei legge anche nel pensiero via internet e sa che quando ho scritto servizievole volevo in realtà scrivere servile. Non capisco per quale motivo servizievole sarebbe errato nel contesto del mio messaggio ma mi inchino di fronte ai superpoteri. Mi saluti gli Avengers quando vi trovate.

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        1. Granata - 2 settimane fa

          Nessun super potere. Anzi. Trovo, visti i soggetti, più adeguato il termine servile. Per quanto riguarda invece i poteri della Regione, questi, in riferimento alla sicurezza , gli interventi possono essere di ambito locale/circoscritto e restrittivi rispetto ad indicazioni di carattere generale emanate dal Governo. Fatti salvi i diritti costituzionali, i presidenti di Regione, hanno potere eccome di vietare aperture.

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  8. CUORE GRANATA 44 - 2 settimane fa

    Il Governatore Cirio con Torino fc dovrebbe avere in primo luogo una “approfondita riflessione” sul completamento del Fila,in particolare il Museo.Regione Piemonte è uno dei Soci Istituzionali della Fondazione ed è,a mio parere,semplicemente vergognoso questo “disinteresse” circa la realizzazione di questa struttura che potrebbe essere un “fiore all’occhiello” meta di visite non solo dall’Italia ma anche dall’estero.Purtroppo,lo dico da vecchio piemontese,con profonda amarezza debbo invece constatare che…E’ un dialogo tra sordi,inaccettabile per le Istituzioni(Regione e Città di Torino) e deprecabile per “il ganassa meneghino” al quale del Museo….Eppure anche Cairo dovrà rendersi conto che “vivere di rendita”attraverso le sue stucchevoli affermazioni….Non mi stancherò mai di ripetere che una Casa priva di fondamenta è destinata a crollare anche se,per assurdo,decidesse di ingaggiare Messi.Questa,sempre a mio parere,sarebbe la “catapulta” a disposizione del tifo organizzato e non per fare breccia in questo muro di “menefreghismo”insopportabile.FVCG!!!

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  9. mah... - 2 settimane fa

    In buona sostanza i gobbi sono “Negazionisti”…Vedremo titoli, in prima pagina ,su La Repubblica e La Stampa a riguardo?…

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  10. gianTORO - 2 settimane fa

    avrà un suo tornaconto in qualche misura (non economico ovviamente…) se si assume una responsabilità così grande, ovviamente prima con le merde.
    a me piace andare allo stadio…ma posso vivere senza ancora per un po’ in cambio di tranquillità psicologica sulla salute. come scritto da Toroperduto ci sono altre priorità come appunto le scuole in primis ad esempio…prima del calcio.
    credo che le regole e le linee guida per la riapertura degli stadi debbano essere dati dalla FIGC, in accordo con tutte le componenti interessate incluso il ministero della salute. linee guida che stabiliscano bene i paletti minimi per le garanzie di tutela della salute individuale e comunicate a tutte le squadre che se non ottemperanti gli stadi non possono essere riaperti…e andava fatto già da tempo..voi sapete se è stato fatto? domanda sincera da vero ignorante in merito.
    lasciare a terza parti esterne la decisione sulla riapertura degli stadi penso sia un errore marchiano. si creerebbero situazioni più favorevoli a qualche squadra rispetto ad altre, che potrebbero giocare davanti ai tifosi ed altre invece con gli stadi chiusi, e questo non è lo spirito sportivo (va beh noi a torino con le merde di sportività non ne sentiamo parlare da decenni)e potrebbero aprirsi scenari rischiosi e pericolosi: esempio: la merdentus ha lo stadio aperto. a milano: uè cazzo figa ma quelle merde li devono giocare a porte aperte e noi del gran MIlan giochiamo con lo stadio vuoto? apriamo anche a noi e taaac! roma: aò ecchè noi artri semo meno de ste ‘mmerde a righe de torino? mo aprimo pure noi e sticazzi! napoli: uè gennarì apri ‘o stadio facimme ‘n pressa jamm bell ja. simmu chiù pappalasagne ‘e chillu strunz ovino? ..mi scuso per i dialetti che non sono il mio forte ma è solo per evidenziare che questo scatenerebbe una reazione a catena molto pericolosa e irresponsabile.
    non so come la pensate voi…io comunque allo stadio non ci andrò ancora nel caso. non tanto per rispetto di me stesso ma in primeis per quello degli altri. se dovessi beccarmelo io pazienza ciao arrivederci è stato bello ma non riuscirei a sopportare di diventare come minimo un rischio per i miei cari ma per gli altri in generale.
    FVCG

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    1. TOROPERDUTO - 2 settimane fa

      Mmmhh,
      Sei napoletano?
      Perché è quello che ti è riuscito meglio 😀

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      1. gianTORO - 2 settimane fa

        No Sono piemontese ma diciamo che giro un po’ per l’Italia

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    2. gigioscal - 2 settimane fa

      Condivido la tua riflessione, questa di Cirio mi sembra tanto un’uscita per arruffianarsi i favori di quelli di Venaria ed è proprio pessimo che l’abbia fatta scavalcando il governo nazionale e la figc. Già non avevo grande stima nei suoi confronti per come è stato affrontato il covid, ora è sprofondata sotto terra

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  11. bodrito.j_14971187 - 2 settimane fa

    Qui in Svizzera è stato deciso ieri dal Consiglio federale di riaprire gli stadi e le piste di hockey su ghiaccio dal 1 ° ottobre. Massimo 75% della capacità totale e solo i posti a sedere. Non sono ammessi tifosi della squadra avversaria. E le bevande dovrebbero essere consumate seduti. Ogni cantone può, a seconda dell’evoluzione dei contagi, limitare queste regole in qualsiasi momento.

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    1. bodrito.j_14971187 - 2 settimane fa

      Dimenticavo, mascherine obbligatorie…

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  12. Pikabu - 2 settimane fa

    E figurati se non riaprono a Venaria

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  13. TOROPERDUTO - 2 settimane fa

    Ma cosa vuoi aprire ma per favore.
    Ci stiamo dannando per riaprire le scuole con costi esorbitanti e tu vuoi mandare la gente allo stadio?
    È proprio vero che esistono due canali paralleli mentre veniva imposto ai negozianti e ristoratori le cose più astruse tanto che molti non hanno riaperto la gente ballava una sopra l’altra.

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    1. Robs - 2 settimane fa

      Guarda le difficoltà delle scuole… Poi se in giro hai visto in che modo hanno aperto gli estate ragazzi dovrebbero ben essere chiari i 2canali a cui accenni.. Non stupiamoci se gli stadi apriranno prima di molte altre cose €$

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  14. LeoJunior - 2 settimane fa

    Si accettano scommesse: il merdastadium verrà reputato stadio sicuro e COVID free e quindi si potrà aprire. Il nostro avrà sicuramente problemi, intoppi burocratici, particolarità insormontabili e resterà chiuso.
    Poi ci chiediamo quale sia il ruolo di un DG di peso (e non intendo nel senso letterale del termine) e se sia sufficiente essere un ex calciatore per poter ricoprire un ruolo manageriale.
    Fila, Roboaldo, etc. in mano ad un manager di esperienza avrebbero iter e tempi diversi. Ma la controprova non c’è, quindi viva Comi viva gli ex calciatori con la terza media a fare i manager

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    1. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 settimane fa

      Purtroppo hai ragione.
      Io non metto in dubbio che Comi abbia a cuore le sorti del Toro, ma sulla sua preparazione professionale nutro forti dubbi. Ci vogliono manager che hanno studiato per esserlo oppure quei rari talenti innati autodidatti, ma non è il caso di Comi.

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    2. Pikabu - 2 settimane fa

      Caro Leo, in questo caso poco importa il peso del DG anche se certamente il nostro resta un burattino

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      1. LeoJunior - 2 settimane fa

        Se continuiamo a pensare che sia un problema irrisolvibile ogni volta che c’è di mezzo la Juve o che ci faccia comodo dire che è colpa di Cairo (qui lo è indirettamente perchè decide lui da chi farsi coadiuvare), non ne usciamo.
        il DG lavora su molti fronti non ultimo quello dei rapporti con le Amministrazioni. Non è ammissibile che per dei permessi di costruzione (Roboaldo) ci vogliano degli anni. Significa che contiamo zeo e se permetti un DG pagato (poco o tanto che sia) dovrebbe fare questo.

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        1. nicodeimos8_13775722 - 2 settimane fa

          Non serve solo un DG di peso, serve soprattutto un’intera dirigenza ke non ha paura delle istituzioni o degli agnelli.. Se sei nel giusto e chiedi ció ke ti spetta di cosa caspita devi avere paura? Ma se noi purtroppo siamo in mano a una dirigenza-farsa succube-marionetta-prona agli agnelli, come possiamo anche solo sperare di contare un pò piú di zero?

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