A Firenze, il Toro si affida ancora a Belotti e Sirigu: i suoi leader di sempre

L’Analisi di Gino Strippoli / Alla prima contro la Fiorentina i granata attesi dalla realtà del calciomercato

di Gino Strippoli

Siamo alle solite. Al Toro la solfa è la stessa di tante ultime stagioni ovvero quello di presentarsi ai nastri di partenza sempre in maniera incompleta. Infatti, questa sera, i granata affrontano la Fiorentina quasi con la stessa formazione dell’ultima stagione. Se si toglie l’ottimo acquisto di Linetty, con Vojvoda ancora indietro nella preparazione causa un infiammazione al ginocchio, Rodriguez fermo per un mese e il nuovo arrivato Murru, che difficilmente sarà titolare, il Toro si affiderà ai suoi senatori e leader Sirigu e Belotti, Ansaldi e Nkoulou.

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Assoluta fiducia al tecnico Giampaolo ma questo Toro, attualmente appare lontano da una squadra che si possa dire rinforzata rispetto allo scorso anno. Nulla è cambiato se non il dettame tattico con la difesa schierata 4 con Izzo (sempre con una finestra sul mercato) a fare il terzino destro, tra l’altro ruolo in cui lo ha utilizzato Roberto Mancini in Nazionale, e Ansaldi a sinistra a fare il quarto di difesa, ruolo non proprio congeniale per il bravo argentino. Se è vero che l’acquisto di Linetty, uno dei migliori centrocampisti della scorsa stagione in Serie A, porta sicuramente linfa nuova nella zona nevralgica del campo, è altrettanto vero che al modulo di Giampaolo manca il famoso regista, con Rincon, contro la Viola, che avrà le chiavi del centrocampo. Un adattamento tattico indispensabile, visti i ritardi societari nel consegnargli gli uomini richiesti ovvero un regista basso e un regista alto o trequartista. Se per il primo sembra che si stia arrivando ad una conclusione con Torreira per il secondo sono più le ombre che le luci di poter vedere un regista d’attacco o rifinitore.

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Ecco che a questo punto non possono che venire dubbi su dubbi , ancor prima che inizi questo campionato , sulla forza dei granata. Tenendo presente che ad oggi a fare il trequartista ci sarà ancora un adattato come Verdi che è un vero esterno d’attacco, e se non c’è l’ex napoletano ecco Berenguer, altro esterno che di sicuro non è trequartista. Sappiamo bene come nel calcio troppi giocatori fuori ruolo e adattati ad una nuova realtà non possono essere un buon viatico per fare un campionato di alto livello.

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  1. eurotoro - 1 mese fa

    ebbe’ fino a quando ci sono Salvatore ed Andrea mi resta un motivo x dare fiducia a Cairo…ehm…scusa pres… mi fido che arriverà torreira o chi per lui!

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  2. Cup - 1 mese fa

    Vecchia squadra, Linetty a parte, per cui speriamo nel nuovo gioco…

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