Cairo: “Mi sono piaciuti Verdi, Meité e la compattezza. A San Siro partita importantissima”

Cairo: “Mi sono piaciuti Verdi, Meité e la compattezza. A San Siro partita importantissima”

Focus on / Le dichiarazioni di Cairo dopo la partita contro il Brescia: dal goal sfortunato di Torregrossa all’analisi delle ultime prestazioni

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Dopo la vittoria in rimonta contro il Brescia, anche il presidente Urbano Cairo – negli ultimi giorni al centro di diverse contestazioni – ha rilasciato alcune dichiarazioni per commentare il match e più in generale il periodo della squadra di Longo: “La partita era iniziata bene: la traversa annullata, il gol annullato seppur giustamente, e altre buone cose create da Verdi. Poi, quel gol incredibile, con Torregrossa che ha beneficiato di un assist totalmente fortuito” fa notare Cairo.

È lo spirito del secondo tempo che ha permesso al Toro di vincere: “Da lì in poi si temeva una partita negativa. Invece, nel secondo tempo, siamo riusciti a tornare in campo con uno spirito totalmente diverso ed è stata una trasformazione che mi ha colpito molto in positivo. Ora dobbiamo tenere i piedi per terra e continuare a lavorare con determinazione”. L’occasione, per Cairo, potrebbe essere già quella di lunedì a San Siro contro l’Inter: “Già lunedì a San Siro sarà una grande partita in cui cercare di conquistare qualcosa”.

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Qualche battuta sui giocatori più in forma del momento e sulla compattezza di gruppo: “I singoli? Verdi mi è piaciuto molto. Ma voglio spendere una parola di elogio anche per Meité. Ha giocato sempre, uno dei pochi che è sempre stato titolare. Ma in generale tutta la squadra l’ho vista molto compatta, nel secondo tempo c’è stata una grande voglia di vincere. Bella anche l’immagine a fine partita, con la squadra tutta abbracciata a bordo campo, mi ha dato una sensazione di compattezza”.

E continua: “Mi sembra che in queste partite la squadra, compatta lo sia sempre stata. Col Parma abbiamo avuto occasioni di vincere. Con l’Udinese una vittoria di compattezza. A Cagliari abbiamo fatto un buon secondo tempo, siamo arrivati sul 3-2, eravamo sul punto di rimontare e poi siamo stati puniti da un episodio sfortunato. Con la Lazio in casa, abbiamo avuto anche un po’ di sfortuna, penso alla deviazione sul tiro di Parolo. Con la Juventus, eravamo sul 2-1, ce la stavamo giocando fino al gol su punizione di Ronaldo. Anche oggi la squadra ha saputo reagire in un momento in cui sembrava che gli dei del calcio congiurassero contro di te, che l’annata fosse stregata”.

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Infine l’auspicio del presidente: “Adesso dobbiamo mantenere la compattezza e la voglia. San Siro sarà una partita importantissima. Poi ci sarà lo scontro col Genoa qui, in casa. Ma prima pensiamo alla partita di Milano, possiamo fare molto bene”.

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  1. pupi - 1 mese fa

    “Le dieci accuse dei tifosi a Cairo il presidente che uccide i sogni”

    Ha sradicato il Toro dalla città, usa una retorica irritante ma non conosce davvero la storia del club Poi ha una visione di breve periodo, non ha creato senso di appartenza e gioca sempre al risparmio.

    Il rapporto tra chi ama il Toro e chi ne possiede le chiavi della sede, ma non del cuore, è ai minimi storici: la stragrande maggioranza dei tifosi granata non ne può più di Cairo, del suo modo di fare, persino del suo modo di parlare. Si tratta di uno stallo senza uscita, visto che l’argomento più solido a favore del presidente ( c’è un alternativa a lui?) è inattaccabile. Illustrare i dieci motivi per cui la gente non sopporta più Cairo può però servire per tentare di ricostruire un rapporto su nuove basi, ammesso ci sia la volontà di farlo.

    1) Cairo non ha mai provato empatia nei confronti dei tifosi del Toro e perciò, in assoluta buona fede, non ne ha mai saputo interpretare le aspettative né sa quali siano le origini della rabbia, della delusione, nemmeno della felicità. Da eccellente venditore qual è, non ha stranamente capito i gusti dei suoi clienti.

    2) Non ha una prospettiva, una visione. Nei suoi programmi non c’è respiro. L’unico obiettivo sembra la linea di galleggiamento. La crescita è legata al rendimento stagionale di questo e quel giocatore, ma non ha nulla di strutturale.

    3) La sua retorica irrita i tifosi. Ha imparato la storia del Toro attraverso un bignami di stringate frasette mandate a memoria che ripete mnemonicamente ogni volta che gli viene richiesto. Non si notano segni di coinvolgimento, né spessore sentimentale. Sembra anzi molto geloso del fatto che la storia granata faccia breccia sui cuori e le vicende attuali invece no.

    4) Ha sradicato il club dalla città, trasferendone di fatto la sede operativa nei suoi uffici milanesi. A Torino il Toro non c’è, non interagisce con le istituzioni, con la cittadinanza, con le realtà locali quando invece era la sua presenza sul territorio a metterlo in una posizione di forza rispetto alla Juve. Adesso la situazione si è ribaltata, è la Juve a infiltrarsi meglio nella torinesità.

    5) Ha una visione miope su qualunque progetto di ampia portata, a cominciare dagli impianti. Il Grande Torino è freddo, asettico, quasi neutrale. Il Filadelfia è un progetto che ha sostenuto per dovere, mettendoci il minimo indispensabile ma mai uno slancio, del coinvolgimento. Il Robaldo è una chiacchiera vuota. La sua strategia è all’opposto di quella dei club illuminati, che incardinano il futuro su muri e mattoni, su stadi e centri sportivi.

    6) È un accentratore che dà l’idea di desiderare che la sua immagine si sovrapponga a quella del Torino. Ogni volta che i granata vincono una partita le sue dichiarazioni inondano la rete, altrimenti cala il silenzio. Identificando il Toro con sé stesso non ha fatto crescere una classe dirigenziale forte e autorevole all’interno del club, la cui struttura gerarchica è ridotta all’osso. Per molti il Torino non è più il Toro, ma la Cairese FC.

    7) Ha sempre una scusa buona per tutto e ben raramente si è accollato la responsabilità degli sbagli. Racconta, e fa raccontare, una realtà parallela a tinte pastello che non ha alcuna attinenza con quello che accade davvero nel mondo Toro. Certi slogan stantii risultano irritanti, alle orecchie dei tifosi. Un esempio? « È dura migliorare il Torino, Messi non è in vendita e in difesa siamo meglio della Juventus » ( agosto 2019).

    8) Per lui una spesa è una spesa, mai un investimento. Con questo ragionamento, si è lasciato sfuggire innumerevoli opportunità di mercato e di sviluppo, tirando per le lunghe trattative sfinenti pur di risparmiare qualcosa, però rimanendo spesso con un pugno di mosche in mano ( e quindi risparmiando molto). Rimanda sempre fino ultimo sperando nei saldi ma scordando che la sua stagione migliore fu quella in cui affidò a Ventura la rosa completa all’inizio del ritiro.

    9) Non sa far sognare i tifosi perché non conosce i loro sogni. Né si rende conto di quanto certe idee facciano invelenire la gente, tipo quella volta che pensò di comprare Maresca, per non di dire quanti giocatori ha preso benché appartenessero a due categorie che la tifoseria granata disprezza: gli squalificati per illecito sportivo e gli ex juventini. Non ha mai né rimarcato né cavalcato la differenza ( etica, filosofica e morale, per usare dei paroloni) che il tifoso granata religiosamente coltiva, che lo caratterizza e che in definitiva ne garantisce la sopravvivenza, ma resta persuaso che per pacificare la gente basti qualche buon risultato, come se vincere fosse l’unica cosa che conta.

    10) Non ha creato senso di appartenenza. Oggi i giocatori vengono volentieri al Torino perché la società è solida, gli stipendi assicurati e la città vivibile, ma per i più è solo una fase di passaggio, anche perché non è mai stato fatto nulla per coinvolgere la squadra fino al midollo delle vicende granata presenti, passate e future. Il Torino è buon posto di lavoro, non una scelta di vita. Manca totalmente la connessione tra il club e il sentimento popolare.

    di Emanuele Gamba

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  2. Luigi-TR - 1 mese fa

    il Toro vince e Cairo si fa sentire…mai una parola, un’intervista o una dichiarazione quando si perdono le gare

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  3. Come un pugno chiuso - 1 mese fa

    possibile che ancora non si sia ancora reso conto di essere meno credibile di uno spot di Aiazzone ?

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    1. Ramiro - 1 mese fa

      Provare per credere!

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  4. Schachner Serena - 1 mese fa

    Si è vinta una partita. E fatevi una risata! Sempre le solite menate.

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  5. Bischero - 1 mese fa

    Meno male che abbiamo vinto poco quet anno. Almeno lo abbiamo visto e sentito poco. Cairo liberaci.

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    1. Rimbaud - 1 mese fa

      a memoria non ricordo davvero una sua intervista dopo una sconfitta

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  6. Rimbaud - 1 mese fa

    Mi piacerebbe tanto leggere l’articolo di Gamba da molti citato, ma ahimè non riesco a trovarlo, non mi stupisce comunque, cairo risparmia anche il centesimo

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  7. Rimbaud - 1 mese fa

    Nel caso ci siano ancora giornalisti veri, sarebbe interessante analizzare(statistiche alla mano) la correlazione tra le interviste di cairo (a proposito di Toro) e le vittorie del Toro

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  8. Rimbaud - 1 mese fa

    Concordo con Leojunior, Cairo non va criticato per l’annata storta, ma per la pessima gestione societaria. Di fatto è molto, ma molto peggio. Perchè fa presagire che le prossime annate saranno come questa, manca visione, organizzazione, volontà di investire.
    Del resto con questo presiniente abbiamo ottenuto risultati solo sotto la gestione Ventura che faceva dal ds al team manager per poi fare anche l’allenatore, su 5 annate solo una fu mediocre (quella sì aleatorietà dei risultati in campo calcistico). Il genovese, criticato lui si per i risultati dell’ultimo anno (che sembrano persino buoni di questi tempi), non fu nemmeno difeso dal suo presidente, ma “promosso” in nazionale.

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    1. Luigi-TR - 1 mese fa

      con Ventura su 5 annate sono state tutte ottime, considerato dove ci ha presi e dove ci ha portati con un organico meno che mediocre…il gioco invece è stato buono solo in poche gare, ricordatevi la gara a Castellamate di Stabia dove abbiamo passato mezz’ora a fare melina in difesa sullo 0-0

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  9. Tor zone - 1 mese fa

    Leojunior ha detto cose più che condivisibili e con un tono che apprezzo molto.

    Di mio aggiungo che non ho mai conosciuto un presidente di una squadra di calcio che mi facesse simpatia da almeno 30 anni, dove il calcio ha sempre preso più le distanze dal giuoco, come veniva detto.

    Il fallimento di questa stagione è figlia della sopravvalutazione dello scorso girone di ritorno unita al caos pre El che ha impedito qualsiasi programmazione e aver pescato i wolves ha scombinato i piani e fatto emergere malumori vari.

    Vedremo che succederà all’Inter se dovesse partire male la prossima stagione.

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  10. Nero77 - 1 mese fa

    Peccato non averli venduti pure loro nel mercato di gennaio..Quanti soldini avrebbe messo nel barattolo il nostro parsimonioso Presidente..!

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  11. Andrea63 - 1 mese fa

    Ha ragione Policano ancora in questa tifoseria ci sono diversi che se lo meritano sto CIALTRONE!!!!

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    1. policano1967 - 1 mese fa

      certo che lo proteggono e nn so a quale scopo.poi so quelli che quando si perde sputano veleno sulla societa e quando si vince mettono i soliti pollici giu se contesti il loro presidente.apprezzo di piu chi lo difende ad oltranza,almeno ha una sua posizione.ma i voltagabbano mi fanno pena.stesso discorso per longo.quando si perde lo deve caccia,se si vince deve essere confermato anche il prossimo anno.poi ti meravigli perche cairo si puo permettere tutto questo?io no.

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  12. policano1967 - 1 mese fa

    puntualmente perde sempre le buone occasioni per tacere.d altronnde uno che si abissa spesso e appare con le sue perle di saggezza solo quelle poche volte che si vince…definirlo uomo e un affronto alla categoria.purtroppo ce ancora chi pende dalle barzellette.nn so sse ci siano persone interessate a rilevarcima anche se cosi fosse nn ce lo verrebbe a dire rendendo la notizia pubblica.e troppo furbo per spezzare la corda lui.finche puo mungere la vacca lo fara prendendoci in giro.buona parte dela tifoseria lo protegge…il grande sergio rossi fu fatto scappa per molto meno.ce lui come propietario e tt sommato ce lo meritiamo.

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  13. leo67 - 1 mese fa

    15 ANNI DI NULLA. VATTENE PAGLIACCIO PROFITTATORE CON TUTTI I TUOI ANCORA TANTI ESTIMATORI.

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    1. leo67 - 1 mese fa

      LECCACULI DELLA CAIRESE VOLEVO DIRE…

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  14. eurotoro - 1 mese fa

    assurdo non esiste in tutto il globo terrestre un tifoso del Toro ricco ed appassionato che voglia comprarlo! …

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  15. Stufodellamediocrita' - 1 mese fa

    Eh eh eh, si è vinto col Brescia e ricompare il nostro…nulla di nuovo sotto al sole di luglio 2020.
    Certo se Cairo fosse Presidente da 2 o 3 anni potremmo anche sostenerlo, un’annata sbagliata ci sta.
    Peccato che è il.padrone della baracca da 15 anni e le soddisfazioni sportive sono pressoché nulle (a meno di considerare 2 settimo posti come cavalcate trionfali…).
    E magari evitiamo paragoni con l’Inter, che non vincerà quest’anno ma state sicuri che lo farà entro 2 o 3 anni al max.
    Ormai non c’è nulla da aspettarsi, vediamo di salvarci e poi riassisteremo alle solite note situazioni tipiche della gestione Cairo.
    Non c’è mai stato, non c’è e non ci sarà mai progetto sportivo degno di questo nome, vivacchiare tanto per…e se va bene settimo, se va male quattordicesimo. Questa è l’altra mediocritas cui U.C. ci ha relegato da 15 anni, certo rispetto agli anni di Vidulich o Calleri siamo su un altro pianeta ma bastava poco per riuscirci. Il Toro come lo intendiamo in tanti non esiste più e forse non tornerà mai più, di sicuro ciò non potrà mai avvenire con l’imprenditore Cairo, cui il Toro ha dato molto ma che ha ricevuto in cambio davvero poco. A quelli a cui va bene così un solo pensiero: accontentatevi voi ma non abbiate la presunzione di sostenere quest’uomo come fosse il salvatore di qualcosa, lui che non ci ha manco salvati dal fallimento prendendosi l’ex A.C. Torino con quattro lire, senza MAI investire nulla di suo se non le plusvalenze o autofinanziando la società con i ricchi proventi dei diritti tv di cui i suoi predecessori non beneficiavano.
    Io non mi sento in dovere di dire grazie per nulla a Cairo, il giorno che se ne andrà avremo solo la speranza che ne venga uno meglio…peggio ne abbiamo avuti ma con i diritti tv anche quelli avrebbero fatto quanto meno come Cairo se non meglio.

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  16. Ardi - 1 mese fa

    Ed ecco che puntualmente, dopo il silenzio più assoluto, quasi a dire io non ho responsabilità, appena qualcosa gira un po’ al meglio, basta poco, puntualmente il benefattore torna a parlare, questa volta a sottolineare il proprio merito. Nonostante l’obbiettivo sia sempre solo quello di salvarci

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  17. pupi - 1 mese fa

    Oh, son sicuro, questo alle Termopili si sarebbe salvato!

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    1. marione - 1 mese fa

      sarebbe scappato a lunghe falcate

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  18. crew_389 - 1 mese fa

    Come a dire la squadra è già forte così!

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  19. secondome - 1 mese fa

    Non c’è una volta che quest’uomo si prenda una responsabilità, una, di un fallimento progettuale.

    C’è sempre un alibi, un capro espiatorio, un evento imprevedibile a capo dell’insuccesso.

    Questo signori è il manager Urbano Cairo

    No comment

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    1. fabrizio - 1 mese fa

      per forza, con una squadra di slurp al seguito…..

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    2. granatadasempre - 1 mese fa

      in questo momento direi niente polemiche riamaniamo uniti almeno fino alla salvezza raggiunta e poi se ci saranno compratori interessati al torino ben venga

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      1. marione - 1 mese fa

        Si, certo dopo 15 anni di gran gioco e spese pazze rimanete uniti. Andate a festeggiare il record di punti, applaudite la sconfitta di Empoli, Dai tutti uniti

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        1. granatadasempre - 1 mese fa

          allora spero in un ritorno di presidenti come Vidulich, GOveani, calleri, cimminelli, romero ect

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          1. fabrizio - 1 mese fa

            cimminelli difficile che torni….

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          2. fabrizio - 1 mese fa

            poi.. un po’ piu’ di fantasia

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  20. Andrea63 - 1 mese fa

    Scusate disapprovazione volevo scrivere

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  21. Andrea63 - 1 mese fa

    Se qualcuno avesse letto su Repubblica l’articolo di Gamba sul modo di operare di questo personaggio forse eviterebbe di mettere like di dissaprovazione sui miei commenti, uno che non fa accendere neanche i display dello stadio per risparmiare cosa pensate vi proponga il prossimo anno come campagna acquisti!!!? Non c’è futuro con questo piccolo uomo!!!!

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    1. TOROPERDUTO - 1 mese fa

      Cito un evergreen che piace sempre……
      Allora mettili tu i soldi 😀

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      1. leo67 - 1 mese fa

        MESSI IN ATTACCO! IN DIFESA E A CENTROCAMPO INVECE SIAMO PIÙ FORTI DI TUTTI! DIFFICILMENTE MIGLIORABILI…

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  22. Andrea63 - 1 mese fa

    Io non posso più sentirlo sto mentitore seriale!!!!

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  23. fabrizio - 1 mese fa

    Annata stregata eh…. adesso tira fuori la storia del malocchio….
    Ma come si fa a credere ancora a questo personaggio?????

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    1. fabrizio - 1 mese fa

      le 5 persone del meno hanno una spiegazione valida? o non hanno il tempo di spiegare? ah gia’ aspettano babbo natale

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  24. fabrizio - 1 mese fa

    Come il suo maestro piazzista. E’ una qualita’ che in italia funziona, come a Torino.

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  25. LeoJunior - 1 mese fa

    Personalmente mi sforzo sempre di essere positivo ed evitare facili attacchi. Ma in questo caso sembra veramente essere una provocazione. Non so se sia figlia del fatto che c’è una tale pochezza societaria che nessuno si prende la briga di misurare il polso della piazza oppure sia effettivamente una provocazione. Perchè il tempismo con il quale il Presidente parla dopo e solo dopo delle vittorie lascia ormai basiti. Io mi chiedo come un imprenditore che vive di comunicazione non capisca che così trasmette esattamente l’opposto di quello che dovrebbe fare un manager, una guida, un capo ovvero chiunque ha il ruolo apicale in un’organizzazione.
    Pazzesco. E soprattutto non lascia sperare nulla di buono per il futuro: più si va avanti e meno si impara dagli errori.
    Detto questo, colgo l’occasione per una breve riflessione. Esorterei a tenere ben distinti i due piani di critica a Cairo e alla società. Sebbene siano ovviamente collegati e uno la causa dell’altro, è giusto avere approcci diversi. Altrimenti facciamo come il peggio della politica urlata dove la regola è dare addosso senza argomentare.
    Sul piano societario, ce lo siamo detti tante volte e non ci torniamo su. E’ la madre di tutti i problemi, anche quelli sportivi che analizzo di seguito.
    Sul piano sportivo io eviterei semplificazioni. E invito a questo dando come riferimento quello che succede in casa d’altri. Questo per ricordare sempre che il calcio è tutto meno che una scienza esatta. Che anzi è una serie di variabili quasi mai prevedibili e governabili. Dove ti aspetti qualche cosa e puntualmente ottieni il contrario. Non pensiate sia una giustificazione per quanto NON fatto da Presidente e società, oltre al fatto che ribadisco che viceversa sono il frutto di questi errori. E non credo di contraddirmi. Ovvero: con una buona organizzazione e struttura societaria puoi ridurre i rischi di fallire ma non c’è automatismo.
    Esempi sono infiniti. L’Inter: qualcuno può dire che non si sia data il massimo della struttura e professionisti. E ha investito un sacco di soldi. Eppure finirà dietro Lazio e Atalanta. Ma potrei andare avanti con esempi ecclatanti (come PSG in CL) o più modesti (Fiorentina).
    Altro esempio che vorrei fare per metterci alla prova e per farci capire quanto sia imprevedibile questo mondo e soprattutto quanto sia facile ragionare con il senno di poi: se a luglio dello scorso anno ci avessero detto. Preferite il Toro da 63 punti che non vende nessuno dei suoi e innesta Verdi oppure il Verona (avete letto la formazione? pensatela a luglio dello scorso anno quando non si conoscevano). Alzi la mano chi avrebbe scelto la seconda!!
    Conclusione: attacchiamo il Presidente su mancanza di programmazione, società, uomini che poi portano a ridurre il rischio di cui parlavo. Ma non facciamo facili equazioni con il risultato sportivo che tutto è meno che un automatismo.
    Questo spero serva anche a prendere decisioni sensate fra qualche settimana, in sede di campagna acquisti. I ns non sono diventati brocchi. Vanno scelti gli uomini giusti che con un mister azzeccato possono riprendere a lottare per buoni traguardi.

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    1. avvopal_14171626 - 1 mese fa

      Da “Detto questo….” in poi, sottoscrivo parola per parola……..

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    2. abatta68 - 1 mese fa

      Concordo con te, ma nel momento in cui fai distinzione tra piano societario e piano sportivo tendi, secondo me, a generalizzare. Il tifoso del toro non è mai stato vincolato ai risultati sportivi, altrimenti non ci sarebbe più un solo tifoso. Il tifoso del toro vuole chiarezza di intenti e vuole una società che dicachiaramente qual è la situazione e che cosa è lecito aspettarsi. In relazione a questo il tifoso comprende e sostiene. Ma se tu mi dici che questa squadra è difficilmente migliorabile, quanto la migliore degli ultimi 20 anni, vuol dire che il tuo massimo progetto lo hai raggiunto. Se poi mi dici che sta apprezzando molto il lavoro che si sta facendo perché abbiamo vinto una partita e probabilmente ci salviamo dalla serie B…mi spieghi dove sta il progetto? Cairo che analisi sta facendo?cosa vuole ottenere? Guarda che la mission di una qualsiasi attività deve essere chiara soprattutto a chi ci investe, perché deve essere in grado di trasmetterla a tutti! Questo non c’è MAI!!!

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      1. LeoJunior - 1 mese fa

        Su questo non ci piove e forse mi sono spiegato male. La mancanza di progetto, di comunicazione, di società, etc. è evidente. Ed è il punto di massima critica che faccio a Cairo. E concordo che da questa deriva anche una gestione sportiva che segue una logica. Quello che volevo dire è che non si devono confondere i due piani. Il fallimento sportivo di un’annata può starci proprio per la molteplicità delle variabili che la influenzano e potrebbe esserci anche se ci fosse programmazione. Quindi possiamo “accettare” una stagione che esce male sportivamente. Non possiamo accettare invece che si perseveri in una gestione societaria e manageriale totalmente deficitaria. E vorrei che continuassimo ad incalzare su questo aspetto che considere il più importante

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    3. abatta68 - 1 mese fa

      P.s. l inter ha dichiarato di voler competere in vetta alla classifica, per vincere il campionato è andare avanti in CL. Ora conte dice di aver fallito nei risultati e nell intento e la società ne è consapevole al pari dei tifosi, nonostante il prossimo anno faranno cmq la CL. Cairo invece parla come se niente fosse, come se ci stessimo contenendo il settimo posto come lo scorso anno, come se, dal dopo ventura, in tre anni non avesse esonerato 2 allenatori più un terzo in scadenza di contratto… Di COSA STA PARLANDO CAIRO???

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    4. DaveLeg - 1 mese fa

      Ottima analisi, che approvo in pieno.
      Questa annata, secondo me, è stata conseguenza di qualcosa, che non sappiamo, e mai sapremo fino in fondo, che si è rotto fra giocatori, guida tecnica e società, perchè non è possibile che praticamente gli stesi uomini del campionato chiuso a 63 punti si siano imbrocchiti di colpo.
      Sullo sfondo, una società, un programma, una strategia inesistenti; una guida tecnica che ha perso il controllo dei giocatori, la loro stima e fiducia; una squadra fragile psicologicamente e, temo, anche molto demotivata, stante quanto sopra.
      Ma pensare che avere un Presidente meno braccino corto e più propenso a spendere sia la soluzione di tutto, purtroppo non è così automatico, come bene ha rappresentato LeoJunior

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      1. abatta68 - 1 mese fa

        Però nessuno ha mai preteso che cairo scendesse centinaia di milioni! Io difesi Cairo per tutta l estate quando ci fu il tormentone belotti e i 100milioni della clausola, sostenendo che finalmente Cairo aveva preso posizione una volta tanto. Ma siamo d’accordo sul fatto che per poter avere un buon organico, fare scelte oculate e lanciare i giovani serva uno staff tecnico a partire da un capace direttore sportivo? Questo vuol dire poter progettare, quantomeno Amedeo termine, su un possibile obiettivo. Questo al toro non c’è, a bergamo si… eppure i soldi sono gli stessi. Ma pure il sassuolo, nel suo piccolo, è meglio di noi!

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        1. LeoJunior - 1 mese fa

          Il mio concetto però era un pò diverso e non era tanto rivolto a sminuire le mancanze di Cairo quanto a non farle dipendere dalla pessima stagione sportiva.
          Ti approfondisco l’esempio Inter che forse aiuta. Credo che sia indiscutibile che in quanto a struttura, uomini, visione, strategia, etc. siano di primo livello. Marotta, Conte, Ausilio. Tutti ottimi professionisti, giusto? Tant’è che fanno una difesa con Skriniar, De Vrji, Godin. Credo che non ci fosse mezzo commentatore, tecnico, esperto che non dicesse che è la migliore difesa del campionato. Bene, hanno preso 2 dal Sassuolo, 2 dal Bologna, 2 dal Verona.
          Possiamo dire che Conte, Ausilio e Marotta sono 3 incompetenti? No di certo.
          Quindi vedi che il progetto sportivo può anche non arrivare quando gli altri elementi ci sono?
          Ma proseguo. Ovvio che la differenza sta nel fatto che con quella struttura prima o poi le cose si aggiustano, si interviene e poi vinci.
          Con la nostra struttura e strategia resti fermo e rischi di replicare il fallimento

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          1. abatta68 - 1 mese fa

            Ho capito cosa vuoi dure LeoJunior, però cmq non prenderei ad esempio questa stagione perché è davvero troppo atipica, le squadre non hanno fatto preparazione e chi ha tanti cambi e rosa XL ancora vivacchia, gli altri no. La ggiuve che ne prende 4 in 20min non la vedrai mai più, così come le partite disastrose di roma e Lazio, ti pare?noi no, noi facciamo cagare da anni, il virus non ci ha cambiato, siamo positivi da 15anni!

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    5. TOROPERDUTO - 1 mese fa

      La vita e il mondo è tutto statistica, scindere i due lati non ha senso perché sono collegati a livello di statistica.
      Operando come fa Cairo le probabilità di incorrere in stagioni così sono altissime, meno programmi, meno strutturi, meno investi nei ruoli chiave, meno lasci le cose al caso e più sarà alto il rischio di fallimento sportivo.
      Poi se dobbiamo per forza giustificare e liquidare l’annata come sfiga facciamolo, ma non è frutto del caso.

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  26. GlennGould - 1 mese fa

    Magari è solo una mia impressione, ma la similitudine con Borlotti appare ad oggi alquanto verosimile.

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  27. maxx72 - 1 mese fa

    Quando è che metti in vendita il TORO?

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    1. Garnet Bull - 1 mese fa

      E quand’è che si assumerà le sue OGGETTIVE responsabilità? Io temo mai, nonostante io l’abbia sostenuto in passato…

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      1. maxx72 - 1 mese fa

        Guarda Garnet lo sai siamo in due che l’abbiamo sostenuto. Ma lui le sue responsabilità non se le prenderà mai e poi mai, non è nel suo stile. Poi è chiaro che la mia domanda è una battuta però credo,soprattutto per te che hai visto solo Cairo, che sarebbe ora veramente di passare la mano.

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  28. Il_Principe_della_Zolla - 1 mese fa

    Catlu si’!

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  29. abatta68 - 1 mese fa

    Ma certo come non elogiare verdi e meitè, diamogli anche un bel premio dopo questa stagione esaltante! Dovresti solo fare silenzio, e a campionato finito devi dirci cosa intendi fare di questo disastro di progetto! L ottimista x forza fallo fare a longo, che lo fa di lavoro, x risollevare sta baracca…tu che invece fai il contabile inizia a farti il conto dei danni che hai generato! E mandaci fattura grazie!

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    1. marione - 1 mese fa

      Vendere Sirigu e Belotti e prendere ancora per il culo i suoi degni servi.

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  30. FVCG80 - 1 mese fa

    Incredibile. Che bassezza. Un vile che si presenta solo alle vittorie. Ma che uomo è????

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    1. FVCG80 - 1 mese fa

      Davvero c’è qualcuno che non è d’accordo? Dopo i paragone con Novo, il Grande Torino, squadra difficilmente migliorabile, ecc.. Lui si presenta come se nulla fosse a prendere un po di visibilità.. Io al suo posto mi sarei nascosto in un luogo lontano e isolato a riflettere, ma probabilmente soffro di quel difetto chiamato dignità…

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  31. GlennGould - 1 mese fa

    Puntuale come la Soris.
    Quando si vince, eccolo.
    Quando si perde sparisce.
    In questo campionato si è quasi sempre perso.
    Qualche volta anche perdere ha il suo lato positivo.

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    1. maxx72 - 1 mese fa

      No dai fratello Glenn, io preferirei vederlo ogni tre giorni ora…

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  32. Garnet Bull - 1 mese fa

    Cairo, pensa a costruire seriamente una squadra solida e di valore (di valore non significa per forza spendere decine di milioni) per l’anno prossimo, l’anno in cui dovremo essenzialmente rinascere dalle nostre ceneri

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  33. Marchese del Grillo - 1 mese fa

    Ed eccolo qui, il nostro amatissimo presidente, che torna ringalluzzito a farsi sentire puntuale e preciso come un cucù svizzero perfettamente registrato sulle partite vinte. Il solo vederlo mi procura forti allergie ed orticaria. Comincio a stringere corni in vista di lunedì!!!

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