Torino, ora è tutto un altro Verdi: mai così bene in granata come col Brescia

Torino, ora è tutto un altro Verdi: mai così bene in granata come col Brescia

Focus on / La prestazione offerta contro i leoni dal numero 24 granata conferma i segnali positivi del Derby della Mole

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello
verdi

Quello visto contro il Brescia di Diego Lopez è stato senz’altro il miglior Simone Verdi apparso finora in granata. Da quando è a Torino, l’attaccante ha vissuto una stagione deludente, sicuramente al di sotto delle aspettative che aveva sulle sue spalle quando arrivò con l’etichetta di acquisto più caro della storia del Torino. Nella sfida con i leoni bresciani, invece, Verdi è riuscito a dare continuità ai miglioramenti visti già contro la Juventus. Frizzante su ogni pallone e pericoloso in più occasioni, il numero 24 ha messo lo zampino in due dei tre gol segnati dagli uomini dal Toro e ora pare sbocciato per davvero.

COINVOLTO – L’impatto di Verdi sulla gara di ieri sera è stato determinante per Longo e per un Torino ancora una volta in difficoltà in fase difensiva. L’attaccante granata ha fin da subito subito dimostrato la propria pericolosità colpendo la traversa di Joronen, quando ancora le reti erano inviolate. L’ex Napoli ha poi risposto al gol di Torregrossa, che all’inizio è parso il preludio di un finale amaro per il Toro: elegantissimo lo stop di coscia destra con cui Verdi si è aggiustato il pallone prima di insaccare – certamente aiutato dalla deviazione di Mateju – nella porta dei leoni. Al 58′, la rasoiata mancina del numero 24, diretta sul secondo palo bresciano, è stata sporcata da Papetti ed è diventata l’assist perfetto per l’incornata del Gallo Belotti, in rete così per la quinta giornata consecutiva.

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LA VIA GIUSTA – Verdi conferma dunque la sua fase di crescita risultando determinante per gli equilibri del match e toccando la miglior prestazione con la casacca del Toro. Con il capitano c’è intesa e nel ruolo ritagliatogli da Longo – attaccante destro che rientra sul mancino per cercare la porta – il numero 24 granata sembra davvero rinato. Ora, toccherà a lui dare continuità alle prestazioni e fare cambiare idea ai tanti scettici, a partire dal match contro l’Inter di lunedì. La sfida per il Belotti e compagni sarà complicata e un Verdi così farà certamente comodo al Toro.

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  1. gpmorano - 1 mese fa

    Chiarito finalmente il mistero di quel gesto.
    Non era a zittire il pubblico ma le dita a formare una L come dedica alla fidanzata Laura.
    Va bene così; non facciamo processi alle intenzioni, ragazzi.

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  2. granatadellabassa - 1 mese fa

    Difficile dire cosa scatti nella testa di un giocatore. Probabilmente il lockdown gli ha permesso di resettarsi e ripartire.
    Forse ha inciso positivamente anche il fatto di giocare esterno d’attacco e non come seconda punta / trequartista. Partendo largo sfrutta il fatto di essere ambidestro: non sai se rientra per tirare o se va al cross.
    Di sicuro il Verdi visto prima non poteva essere quello vero. Speriamo continui così.

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  3. altoro - 1 mese fa

    Personalmente ritengo che Simone Verdi è stato in assoluto il migliore in campo ieri sera contro il Brescia. La sua eccellente prestazione conferma gli evidenti segnali di risveglio mostrati sabato scorso nel derby. Mi son creato l’idea che il tecnico Longo, supportato dal Direttore Sportivo Vagnati e dal suo Staff, abbia effettuato a partire dalla ripresa delle sessioni di allenamento, accaduta lo scorso 8 Maggio, una certosina opera psicologica di autostima e convincimento interiore delle potenzialità tecniche di ciascun calciatore della rosa. Nella sostanza in taluni casi specifici egli ha provato ad “estrarre il sangue dalle rape” e mi riferisco ai vai Aina, DeSilvestri e Zaza, i cui limiti tecnici sono noti.
    Infatti gli stessi citati calciatori sopperiscono con l’applicazione alle lacune tecniche individuali.
    Ritengo che questo discorso non valga assolutamente per Simone Verdi, la cui qualità tecnica necessita di continuità di rendimento.
    Presumo che Longo lo abbia recuperato durante questi mesi anche sotto l’aspetto psicologico, probabilmente alleggerendolo della responsabilità e della pressione mediatica di essere sempre all’altezza delle aspettative dell’intero popolo granata e della stampa specializzata essendo il prodotto del più oneroso investimento finanziario della gestione del patron Urbano Cairo.
    Anche Meitè pare tornato ai livelli di rendimento dell’inizio della scorsa stagione. A questo punto cruciale della stagione per svoltare in modo assolutamente definitivo ad entrambi occorre offrire la necessaria continuità di rendimento alle loro prestazioni durante le rimanenti sette partite che chiudono questo tormentato campionato.
    Forza Simone Verdi e Meitè, avanti così !
    Alè TORO !

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  4. bertu62 - 1 mese fa

    Vorrei soffermarmi un istante su un paio di considerazioni…
    Innanzitutto potrebbe risultare facile fare meglio di quanto fatto finora, molti anzi sostengono proprio che fare peggio sarebbe difficile, ma in realtà non è così: quando entri in una “spirale negativa” le cose possono precipitare, e se a questo sommi il fatto che questa situazione di Post-Covid è quantomeno “anomala” sotto tutti i punti di vista va da sé che Verdi, così come Meitè e tanti altri, avrebbe potuto continuare in questo “periodo-no” fino al termine del mini-torneo-estivo…..
    Invece Longo ha avuto il grande merito, ed il fatto che molti anche qui non ne siano consapevoli continuando a volerlo “fuori dai piedi” mi fa terribilmente inc***zare, di valutare attentamente CHI fra i giocatori a Sua disposizione avesse recuperato di più la condizione mettendoli dentro di volta in volta, facendoli giocare più o meno spesso di altri, pazientando ed aspettandoli, consapevole che a breve avrebbero trovato forma, condizione e, di conseguenza, anche fiducia e prestazioni più che accettabili…
    Infine una considerazione sulle tempistiche di recupero dei giocatori: spesso ci si domanda PERCHE’ uno che fino a poco prima era “buono” di colpo diventa “brocco” oppure perché uno “scarso” continui a giocare anche se palesemente in difficoltà (i nomi -metteteli Voi, li conoscete..): ebbene non si tiene conto del fatto che non tutti i giocatori riescono a recuperare nello stesso BREVE tempo…SI gioca ogni 3/4 giorni (ANCORA GRAZIE INFINITE, BANDA BASSOTTI DEI MIEI ATTRIBUTI MASCHILI, tutto per 4 pidocchiosi soldi che oltretutto Sky ANCORA NON HA MOLLATO NE’ MOLLERA’ MAI, RIDICOLI!!!), recuperare da una partita ad un’altra in così poco tempo non riesce a tutti quanti allo stesso modo, c’è chi ha un fisico diverso, chi ha una muscolatura diversa, chi ha un metabolismo diverso, chi necessita di preparazione diverse e personalizzate, chi smaltisce acidi lattici velocemente e chi no….Insomma è un bel MIX di situazioni che pertanto portano gli allenatori a fare determinate scelte….
    Sono convinto che in quest’ottica Longo ed il Suo Staff abbiano gestito la Rosa in modo oculato, in modo che gli elementi più “fragili” siano “protetti”, quelli più “resistenti” giochino di più rispetto agli altri che hanno bisogno di più “tempo-per-recuperare” anche magari a discapito dello spettacolo o della brillantezza di gioco….
    Non è un caso se quasi ogni volta si arriva al 70’/75′ senza aver fatto un cambio, eppoi magari ne fa’ 2 o 3 senza ricorrere alle 5 sostituzioni e magari anche iniziando prima, nessun allenatore SANO DI MENTE terrebbe in panchina un giocatore FORTE per tenere in campo UNA PIPPA, esattamente come nessun allenatore perde apposta le partite!
    ———-
    Termino dicendo che non è così scontato che Longo andrà via a fine stagione: per conto mio, se le ultime partite di questo mini-torneo-estivo dovessero regalare ancora punti e soddisfazioni calcistiche allora dimostrerebbe di averci preso, di averci capito tanto SIA di questo Toro che di questi giocatori ed a quel punto fargli fare un intero campionato con la squadra voluta da Lui E NON TROVATA PER STRADA potrebbe essere la carta vincente: allenatore CUORE-TORO, a costo ZERO O QUASI, giocatori valorizzati, cosa chiedere di più?
    FV♥G!! SEMPRE!!!

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    1. altoro - 1 mese fa

      bertu62 stavolta un analisi perfetta che implica anche conoscenze specifiche di Medicina Sportiva. La mia opinione personale sul bistrattato, peraltro da tifosi granata assolutamente prevenuti e impazienti di fronte alla sua giovane età e quindi con una esperienza professionale in divenire, Mister Cuore Toro Moreno Longo coincide assolutamente con il tuo pensiero. Personalmente faccio il tifo per la conferma di Longo alla giuda tecnica del TORO anche durante la prossima stagione.
      Egli è un ragazzo assolutamente umile e intelligente, decisamente migliore del presuntuoso e ottuso ex tecnico Mazzarri le cui assoluta incapacità a gestire una rosa nutrita e le cui specifiche indicazioni alla Società di effettuare il relativo sfoltimento della stessa durante la scorsa sessione invernale di mercato ha causato la condizione di sofferenza di una squadra improvvisamente coinvolta nella lotta per non retrocedere. Grande Moreno Longo ! Alè TORO !

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    2. granatadellabassa - 1 mese fa

      A me sembra che Longo prepari bene le partite e si sforzi di essere propositivo. Ha capito che l’unico modo di sopperire alla mancanza di piedi buoni a centrocampo sia inserire uomini di maggiore qualità anche se ciò sbilancia la squadra ed espone la difesa a maggiori rischi. Lo abbiamo visto giocare molto spesso con tre uomini offensivi. Insomma se la gioca. Giusta mentalità.

      Non condivido però i cambi tardivi e limitati. Troppo spesso ho visto giocatori spremutissimi pur avendo in panca cambi discreti. Vai sul 2-1 al 60-esimo, si aprono spazi: perché non metti Berenguer e/o Aina che possono ripartire veloci? Ti piantano 7/8 scatti e possono essere devastanti e la chiudi prima. Rincon a tratti sembrava ubriaco e Lukic fa la muffa fino al minuto 80. Non esiste.

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  5. FORZA TORO - 1 mese fa

    speriamo

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  6. eurotoro - 1 mese fa

    una certezza x l’anno prossimo Simone è forte e farà una bella carriera qui al Toro!!!

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  7. Filadelfia - 1 mese fa

    Averne di giocatori così di qualità. Invece abbiamo parecchi che con la palla tra i piedi ci litiga. Forza Simone.

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  8. gpmorano - 1 mese fa

    Lo stadio era vuoto ma lui guardava dritto l’obiettivo della telecamera a bordo campo… Io l’ho inteso non diretto a qualcuno in particolare ma come un gesto liberatorio, anche verso la sorte (qualcuno ha contato i legni centrati finora, non solo ieri?). La voglia di dimostrare che vale i soldi spesi può essere un’ottima notizia in questo finale e nella stagione prossima. C’è gente che fa ben di peggio dopo una sostituzione e gli allenatori dicono che è buon segno.

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  9. spiritolibero - 1 mese fa

    Grande partita di Verdi Speriamo continui così Ho un debole per lui Felicissimo quando lo comprammo l’estate scorsa Giocatore importante per il raggiungimento della salvezza

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  10. Bela Bartok - 1 mese fa

    Però non ho capito bene il gesto dopo il goal. Sembrava volesse zittire il pubblico… un uno stadio vuoto. Spero di sbagliarmi.

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    1. TOROPERDUTO - 1 mese fa

      Può anche essere, non mi stupirei, tanto siamo pieni di giocatori in squadra più preoccupati di vicende esterne che non di giocare a calcio

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    2. vecchiamaniera - 1 mese fa

      Non vorrei dire una castroneria ma il gesto dopo il gol consisteva in pollice e indice a formare la lettera L o almeno credo ,e se ricordo bene è un gesto fatto anche in passato (solo una volta ahimè nel Toro prima di ieri…)dopo che aveva segnato.

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