Il Toro si salva con il trio provvidenza Verdi-Belotti-Zaza

Il Toro si salva con il trio provvidenza Verdi-Belotti-Zaza

L’Analisi di Gino Strippoli / Toro bifronte con il primo tempo da retrocessione e il secondo da salvezza piena

di Gino Strippoli
torino

Quanta paura per questo Toro nei primi 45 minuti conclusi in svantaggio per il gol di Torregrossa. Eppure la squadra granata non aveva iniziato male con due perle di Verdi, senza dubbio il migliore in campo, due tiri finiti uno sulla traversa e l’ altro respinto a fatica dal portiere bresciano. Due occasioni che però non hanno avuto seguito, anzi, con un Toro che di colpo è sembrato impaurito dalla freschezza avversaria: i granata lenti e prevedibili mentre il Brescia manovrava veloce distendendosi bene.

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Un momento davvero difficile con lo specchio della retrocessione che sembrava avvicinarsi sempre più. Un Brescia che ha giocato un ottimo primo tempo in cui ha sfiorato più volte il raddoppio con Donnarumma e Torregrossa ma che poi è rimasto molto passivo nei secondi 45 minuti grazie ad un atteggiamento completamente diverso dei granata che sono sembrati trasformati. Verdi ha continuato a giocare bene mentre Meité ha preso possesso del centrocampo. Insomma un Toro più attivo che è andato in gol prima con Verdi, poi con Belotti con tiro-assist dello stesso numero 24 granata e infine il gol di Zaza che ha ripreso una respinta del portiere bresciano dopo il potente tiro di Meité.

Una sconfitta granata era inammissibile e i calciatori del Toro hanno risposto bene alla fine dei 95 minuti di gioco. Certamente ci si aspettava qualcosa di diverso nel primo tempo dove il Toro non ha giocato se non per azioni isolate e personali di Verdi ma l’ importante era finire con una vittoria e quella è arrivata. Adesso la quota retrocessione dista dal Toro  7 punti e un leggero tiro di sollievo lo si può fare ma non ci si può di certo cullare troppo. Bisognerà già a San Siro andar in campo con un atteggiamento guardingo ma nello stesso tempo vivace. Non sarà semplice lunedì sera contro i nerazzurri ma oggi come oggi vedendo come ha giocato Verdi insieme a Belotti questo Toro può sperare di giocarsela senza troppi pensieri e a volte a mente libera possono uscire partite e risultati importanti.

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  1. CUORE GRANATA 44 - 1 mese fa

    Tre punti “platinum plus” che,forse, renderanno meno incerto il prosieguo,ma,solo a fine stagione,capiremo se anche a livello societario “a nuttata..”FVCG!!

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  2. Alex70 - 1 mese fa

    Finalmente Longo ha capito che se le partite che contano le giochiamo con Verdi Belotti e Zaza qualcosa si fa’ e le possiamo vincere
    Un bravissimo Meite , il ragazzo ha i numeri se si impegna e sblocca mi sono piaciute due benne triangolazioni veloci con Verdi che ieri e’ stato il migliore del Toro
    certo non possiamo lasciarli entrare in area quasi senza contrasto come con i gobbi…
    Rincon e’ completamente finito, mi sembra da seconde linee in panca , ieri il peggiore del Toro oltre al solito Aina appena entrato subito due mega cappelle
    Ad ogni modo mi auguro che Longo chiuda con la promozione e poi basta per favore e’ un mediocre , ci va un allenatore stile Pioli per ricostruire un Toro malandato…con umiltà’ e serieta’
    FORZA TORO

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  3. Fabry - 1 mese fa

    La davanti finalmente un Verdi protagonista un Bellotti conferma un Zaza fortunato,dietro un Meite rinato ma un Rincon che sembra un morto che cammina,lyanco pauroso e soppravalutato difesa da brividi,arriviamo alla fine poi 6-7/11 da cambiare.

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  4. pupi - 1 mese fa

    Comunque credo che il miglioramento di Verdi, così come il discreto rendimento di Meité, derivi esclusivamente dai ritmi ridicoli di queste partite. Ieri ritmi da torneo asiatico estivo.

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    1. NEss - 1 mese fa

      Verdi non so, ma Meite ha anche sempre fatto bene ad inizio torneo quando, appunto, i ritmi sono piu’ bassi

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  5. Junior - 1 mese fa

    Bisogna concentrarsi partita su partita senza fare troppi calcoli. La davanti abbiamo ingranato anche con un avversario che dimostra la sua posizione in classifica ma come volevamo sin dall’inizio del campionato….con tutti quei milioni spesi….
    Dietro le nostre punte rimpiango nell’ordine Glik, Moretti, zappacosta e darmian.

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  6. Scott - 1 mese fa

    Dietro di loro, a centrocampo, una devastante desolazione. Una povertà tecnica come nessuna squadra di A.

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  7. SempreTORO - 1 mese fa

    Mi sono svegliato felice, il mio primo pensiero, di stamane, è andato alla vittoria di ieri sera del Toro e quando alla radio hanno elencato i nostri tre marcatori mi sono venuti i brividi. Voglio vedere il mezzo bichiere pieno, si, abbiamo portato a casa i tre punti, ci sono state delle belle azioni corali, a tratti abbiamo giocato bene e, soprattutto, nel secondo tempo c’è stata una buona reazione. Dopo il primo tempo era più facile perdere che vincere e mi ero quasi rassegnato. E invece… merito di Moreno? Direi proprio di si, finalmente. FVCG

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  8. Il_Principe_della_Zolla - 1 mese fa

    Vittoria meritata, contro un Brescia pari grado. Al 75° diversi dei nostri non ne avevavo più, ma si è portato a casa il risultato. Contro il Genoa, settimana prossima, si potrà suggellare la salvezza. Servirà a cambiare qualcosa? Non ci credo neanche un secondo. Resta la speranza, quella si’, di vedere il presidente fare le valigie, insieme a due terzi della squadra, allenatore compreso. Non succederà.

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    1. fabrizio - 1 mese fa

      non fara’ mai le valige. D’altra parte basta una vitttoria contro “il brescia” a far diventare meite’ iniesta e zaza messi…
      questa stagione, con il giornalaio al comando, si ripetera’ l’anno prossimo

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  9. leggendagranata - 1 mese fa

    Se Longo non avesse perso tempo a scimmiottare Mazzarri ed avesse puntato su questa formula è probabile che non ci saremmo trovati a dover giocare degli spareggi salvezza. Un allenatore di personalità sceglie una strada e la percorre dando tempo agli uomini di affiatarsi e alla formula di rodarsi. Ieri sera De Zerbi (uno che vedrei bene al Toro) su Sky spiegava che lui aveva puntato su un nucleo stabile di giocatori, proprio per ottenere quell’ amalgama che viene solo dall’ affiatamento . Noi invece, grazie al genio che se n’ è andato, abbiamo cambiato formazioni su formazioni, uomini su uomini, fra l’ altro come se avessimo chissà quali rose lunghe. Zaza si è arrugginito a forza di scaldare la panchina, non dimentichiamo che quando è arrivato al Toro era titolare della Nazionale di Mancini proprio come Belotti. Mazzarri ha buttato nel cesso Zaza, così come aveva fatto con Ljajic, Iago Falque, Soriano e Verdi, che non sapeva come utilizzare. Verdi è un buon giocatore (non un campione), ma deve giocare senza compiti di copertura. E’ un attaccante dai piedi buoni. Avevo detto che poteva essere un utile supporto a Belotti e Zaza e ieri sera la partita l’ ha confermato.

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    1. gpbess1 - 1 mese fa

      Sinceramente non mi pare che Longo abbia cambiato molto da quando è arrivato. I problemi, a parte limiti tecnici in alcuni giocatori e strutturali di costruzione della squadra (purtroppo non più aggiustabili in questa stagione), erano di natura atletica e di natura mentale. Atleticamente la squadra è sicuramente messa meglio di gennaio mentre dal punto di vista mentale alcuni miglioramenti ci sono stati ma il percorso è ancora lungo. Longo ha individuato un blocco base, Sirigu-Izzo-Nkoulou-Bremer-De Silvestri-Meitè-Rincon-Belotti-Zaza, aspettando Ansaldi e Verdi, con primi cambi Berenguer-Lukic-Aina, il tutto al netto di infortuni e squalifiche e stato di forma e avversario. Con la situazione di classifica attuale nessun rischio giovani se togliamo Edera e Millico (in ritardo di forma per ….). Purtroppo i limiti strutturali della squadra, qualità dei centrocampisti in primis, sono una zavorra non indifferente ma se la testa funziona, e qualche sprazzo si intravede, il gioco può essere molto meglio di quanto proposto fino ad adesso: qualche passaggio in verticale tra le linee, cambi di gioco, sovrapposizioni sulle fasce, ecc. ma il tutto aumentando la velocità nel giro palla, quando ci riusciamo, poche volte purtroppo, le occasioni arrivano.

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