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Elementi comuni ma strategie differenti: Torino e Bologna a confronto

Bologna-Torino
Rose giovani e tanti stranieri per entrambe le squadre, ma non mancano profonde differenze

Alberto Giulini

Uno scontro per restare in scia europea ma non solo, quello in programma lunedì tra Torino e Bologna sarà anche il confronto tra due società che occupano posizioni di classifica simili ma che hanno intrapreso percorsi diversi. Dopo un inizio di stagione difficoltoso, i felsinei si sono risollevati con il cambio di guida tecnica e l'avvento di Thiago Motta: l'ex centrocampista ha saputo trovare la giusta quadra con i giocatori a sua disposizione e viaggia ora con una media punti da piena zona Europa.

Elementi comuni: rose giovani e tanti stranieri

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Attualmente il Bologna occupa la settima posizione con trentacinque punti, quattro in più dei granata. Le squadre hanno intrapreso due percorsi differenti, ma presentano anche alcuni aspetti in comune. Il primo di questi è un'età media molto bassa: 24,4 per i granata contro i 25,4 dei felsinei. Entrambe le formazioni contano diversi elementi molto giovani sia nell'undici titolare sia in panchina ed entrambe sono caratterizzate da una folta rappresentanza di giocatori stranieri. Nel Toro i calciatori di nazionalità non italiana sono addirittura l'82%, nel Bologna la percentuale si attesta invece al 64%.

Strategie differenti: scommesse, ma diverse tra loro

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Due squadre accomunate dunque dalla presenza di tanti giovani e stranieri, ma il percorso intrapreso nella costruzione delle rose è differente. In entrambi i casi si può parlare di scommesse, ma di diverse tipologie. I granata hanno puntato con decisione su giocatori già affermati ma reduci da annate deludenti, come i vari Miranchuk, Vlasic, Lazaro e Radonjic per fare alcuni esempi più importanti. Il Bologna ha invece investito su giocatori decisamente meno conosciuti ma che si stanno affermando in campo: si pensi banalmente a giocatori come Lucumi, Posch e Ferguson. E così il valore complessivo delle rose, stimato da Transfermarkt, non è troppo dissimile: 154,53 milioni del Toro contro i 125,10 rossoblù.

 

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