Giampaolo, soltanto un precedente (amaro) con Conte: è sfida tra caratteri diversi

Il Confronto / Entrambi non sono tipi da molte parole: più riflessivo Giampaolo, più istintivo Conte

di Andrea Calderoni

Antonio Conte e Marco Giampaolo si sono trovati l’uno contro l’altro una sola volta in carriera. Fa strano dirlo, considerato che da parecchi anni sia il pugliese che l’abruzzese allenano ad alti livelli in Serie A, eppure l’unico precedente risale alla scorsa stagione. Derby della Madonnina del 21 settembre 2019: l’Inter di Conte batte il Milan di Giampaolo 2 a 0 grazie alle firme di Brozovic (oggi assente causa Covid-19) e Lukaku, che invece tornerà a disposizione dei nerazzurri proprio per la sfida ai granata.

CONTE IMBATTUTO – Conte sfiderà per l’ottava volta in carriera il Torino: fin qui in questo suo derby personale, essendo juventino nel Dna, nonostante tutto, non ha mai perso. 5 vittorie, 2 pareggi contro il Torino dal 2010 ad oggi. Tra l’altro è reduce da 5 successi di fila contro i granata, 3 nei Derby della Mole e 2 con l’Inter l’anno passato. A Giampaolo, invece, l’Inter non evoca grandi ricordi: appena 2 vittorie, entrambe ai tempi della Sampdoria nel 2016/2017, su 13 tentativi. Le sconfitte accumulate contro i nerazzurri in carriera sono ben 10, 5 delle quali maturate nelle ultime 5 sfide.

GENOA, ITALY – NOVEMBER 04: Marco Giampaolo head coach of Torino FC before the Serie A match between Genoa CFC and Torino FC at Stadio Luigi Ferraris on November 4, 2020 in Genoa, Italy. (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

PERSONAGGI DIVERSI – Sono due allenatori che davanti ai microfoni non spendono troppe parole, ma quelle poche le spendono in modo differente. Una delle principali virtù di Giampaolo, già evidenziata in questi primi mesi in granata, è la tendenza a dosare le proprie parole e ad esporre concetti in modo posato e ragionato. La conferenza stampa dopo la beffa atroce contro la Lazio è l’eccezione che conferma la regola. Il tecnico granata è uno che ama parlare di calcio e davanti ai microfoni spesso esprime concetti quasi filosofici. Dal canto suo Conte non è certo l’allenatore che non fa parlare di sé, anzi. Regala molti titoli (le polemiche dell’estate contro la società hanno monopolizzato l’informazione sportiva nazionale) e a volte va oltre le righe con il suo carattere fumantino (che tuttavia, a dire il vero, quest’anno il tecnico sta tenendo molto a bada, sia in campo che davanti ai microfoni, il che fa molto discutere). I risultati ottenuti in carriera gli danno, tuttavia, ragione. Domenica, però, Giampaolo vuole la rivincita, perché il Derby della Madonnina perso 14 mesi fa grida vendetta, soprattutto per come è finita l’esperienza rossonera del tecnico nato a Bellinzona.

 

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