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Il giro palla dell’Atalanta ubriaca il Toro con 4 pinte

TURIN, ITALY - SEPTEMBER 26:  Alejandro Dario Gomez (L) of  Atalanta BC celebrates a goal with team mate Hans Hateboer during the Serie A match between Torino FC and Atalanta BC at Stadio Olimpico di Torino on September 26, 2020 in Turin, Italy.  (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

L'Analisi di Gino Strippoli / Granata alla seconda sconfitta consecutiva e già 5 gol subiti

Gino Strippoli

Quello che ha impressionato ieri sulla partita tra Torino e Atalanta non è tanto la forza e la potenza dei bergamaschi quanto la pochezza dei granata, dove non si è visto ancora un'idea di gioco, senza ritmo, senza mai cercare di prendere in mano la partita. Quattro gol sono sempre tanti e non possono rassicurare i due realizzati dal migliore granata in campo, il Gallo Belotti, nati su amnesie nerazzurre. Infatti il primo gol è nato su suggerimento di Rincon ma con Gosens che lascia il campo al centrocampista granata libero di assistere un Belotti pronto a far partire un bel diagonale. Il secondo gol con il cannoniere granata che anticipa il difensore incornando di testa. Ma sono state due situazioni sicuramente nate non da un gioco rispetto a quelle che invece sono state le quattro reti dell'Atalanta, nate tutte da azioni corali. Ancora una volta come in occasione della partita contro la Fiorentina la linea difensiva granata è apparsa troppo ferma e stretta in area lasciando sempre le due fasce esterne libere per gli inserimenti di Muriel e Gosens. Murru e Vojvoda alla fine sono sembrati ubriacati dalla verve avversaria.

Inutile descrivere i gol atalantini, tutti belli e dettati da tempi di gioco spettacolari. Già, la squadra di Gasperini è stata ancora una volta spettacolare, incisiva e compatta, nono stante i due gol incassati. Male il centrocampo granata dove ancora una volta sono mancate geometrie e fantasia per le punte. De Roon l'ha fatta da padrone in mezzo al campo insieme a Gosens e Hateboer. Il Toro ha sempre sofferto i cambi di gioco veloci del numero 15 olandese che ha sempre fatto muovere la linea difensiva del Toro. Da destra a sinistra un po' com'era successo al Franchi. Nota negativa granata è stato il campo da gioco che più che un rettangolo verde per il calcio è sembrato un campo dove si era appena svolta una gara di rugby, con zolle volanti e palloni sempre al rallentatore.

Il girotondo del pallone impresso dai bergamaschi ha ubriacato i granata con il centrocampo andato subito in tilt. Linetty, miglior acquisto di questa stagione, non si è mai visto né sentito in campo, idem per Meité. Meglio ha fatto sicuramente Rincon con l'assist per Belotti e con una presenza buona da incontrista. È la seconda sconfitta consecutiva in campionato con già 5 gol subiti. Si dirà che la stagione è appena iniziata ma è anche vero che questo Toro sembra più debole e più perforabile dello scorso anno. Se lo scorso anno De Silvestri e Ansaldi riuscivano a dare qualche buon pallone dalle fasce a Belotti, quest'anno non sembrano esserci spunti verso gli attaccanti. Cosa manca a questo Toro tutti lo sanno ma non sembra che ci siano margini di miglioramento al mercato granata.